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sabato 2 giugno 2012

'Na beata minkia


Quando Corrado Formigli ha chiesto a Mario9000 cosa intendesse fare per i giovani che sono precari e guadagnano cinque euro l'ora e se avrebbe consigliato loro di andar via dall'Italia, l'androide si è bloccato, probabilmente sui cinque euro. Per un attimo abbiamo temuto di vedere una nuvoletta di fumo uscirgli dal cranio, le palle degli occhi ploppargli sulle gote, di sentire due botte secche e due sfiammetti a testimoniare la fusione del circuito interno. 
Niente paura, Mario si è ripigliato abbastanza presto. Dopo l'iniziale conflitto da legge della robotica infranta e appena qualche secondo di "ah, eh, uhm," ha inserito la modalità Bocconiano Ammodino e, sforzandosi di non pensare a suo figlio che, così giovane, è già sistemato per almeno altre sette vite, ci ha ricordato che la mobilità è fondamentale e che dovremo abituarci a cambiare spesso lavoro. Chissà perché, ci esco pazza con questa cosa che uno non può più fare il suo cazzo di lavoro per anni se gli piace. Hanno paura che ci annoiamo, lo so, ma ci dev'essere sotto dell'altro.

Mario non lo sa ma lui è come Cetto La Qualunque. Certo, non ne condivide la volgarità, suo figlio non si chiama Melo, non ha la moglie con la sesta di pocce, non ha la fissa per il pelo e non gira con l'Hummer nero. Però, quando gli chiedono "Cosa intende fare per i bisognosi" - perché tali siamo, sapevatelo - anche lui, in cuor suo pensa: " 'Na beata minchia!" 
Io comunque preferisco Cetto, almeno ha il coraggio di dirlo.

sabato 7 gennaio 2012

E' arrivata la Befera


Da qualche giorno sono scattati i controlli delle Yellow Flames e dell'Agenzia delle Entrate  - a gamba tesa, in questo caso - del J. Edgar Hoover del fisco, Attilio Befera, nei luoghi dove si suppone si concentrino coloro in grado di fare gli spendaccioni a rutto libero in vacanza: Cortina, Portofino e, ci possiamo scommettere, prossimamente Porto Cervo ed altri POI per billionari. Più che capitali della ricchezza, dell'ostentazione e del lusso sfrenato. Mete preferite per i  Rich Pride vacanzieri annuali, insomma, quelli dove gli sboroni con il portafoglio a fisarmonica non hanno vergogna di girare a facciaculo nudo.

Qualche ingenuo pensava fossero luoghi dove si, spendi 800 euro per la prenotazione di un tavolo in una bettola per miliardari la sera di Capodanno e 200.000 euro per un plaidduccio in zibellino ma poi il gestore e il boutiquaro di lusso ti rilasciano regolare fattura o scontrino. Spese assurde ed esagerate ma, se uno li ha, va bene che li spenda e spanda piuttosto che tenerli in cassaforte come Arpagone. Facciamo girare l'economia, oltre ai cabbasisi di coloro che 800 euro li guadagnano in un mese e con 200.000 ci comprerebbero la casa e, mi creda, signora mia, non è invidia, è solo senso della misura e del pudore.

Ostentazione a parte, non vi sarebbe nulla di male nel commercio di lusso, se regolarmente tassato. Invece, proprio in quel profondo Nord che la Lega considera il regno degli uomini onesti e probi, soprattutto se bottegai*, succede che in un giorno, quello dell'Invasione degli Ultrafinanzieri, gli incassi aumentino del 400%. Deduzione logica: allora di solito non battono gli scontrini, 'sti fetusi. Sono degli evasori di 'sta minchia che fottono noi che le tasse le paghiamo. Più che ricco Nord perseguitato sembra la Calabria di Cetto Laqualunque e quindi tutta l'Italia è paese, alla faccia dei legaioli.



La scoperta della sacca di evasione del comparto turismo di lusso & affini ha provocato ovviamente dolorosissime coliche nei difensori storici delle Innocenti Evasioni e dell'Evadere Il Giusto E' Un Diritto; nelle varie onlus per la ricerca sull'Allergia allo Scontrino, insomma nei ricchi esponenti della casta politica berlusconiana, scattati tutti come un sol pupazzetto a molla. Dalla Santanché, che considera Cortina un "ascensore sociale dove tante famiglie indigenti portano i figli per fargli fare le amicizie giuste" (non ho parole, saranno i famosi Pirla delle Dolomiti, immagino) al solito Aigor Gasparri fino a Massimo Boldi, m'hai detto cotica.
Un bell'ammutolimento generale, come nel film di Albanese, sarebbe stato molto più dignitoso.



* Nessuno si senta offeso dall'utilizzo del termine bottegaio. Napoleone, con quella parola, ci definiva un paese intero: l'Inghilterra.

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