Quando Corrado Formigli ha chiesto a Mario9000 cosa intendesse fare per i giovani che sono precari e guadagnano cinque euro l'ora e se avrebbe consigliato loro di andar via dall'Italia, l'androide si è bloccato, probabilmente sui cinque euro. Per un attimo abbiamo temuto di vedere una nuvoletta di fumo uscirgli dal cranio, le palle degli occhi ploppargli sulle gote, di sentire due botte secche e due sfiammetti a testimoniare la fusione del circuito interno.
Niente paura, Mario si è ripigliato abbastanza presto. Dopo l'iniziale conflitto da legge della robotica infranta e appena qualche secondo di "ah, eh, uhm," ha inserito la modalità Bocconiano Ammodino e, sforzandosi di non pensare a suo figlio che, così giovane, è già sistemato per almeno altre sette vite, ci ha ricordato che la mobilità è fondamentale e che dovremo abituarci a cambiare spesso lavoro. Chissà perché, ci esco pazza con questa cosa che uno non può più fare il suo cazzo di lavoro per anni se gli piace. Hanno paura che ci annoiamo, lo so, ma ci dev'essere sotto dell'altro.
Mario non lo sa ma lui è come Cetto La Qualunque. Certo, non ne condivide la volgarità, suo figlio non si chiama Melo, non ha la moglie con la sesta di pocce, non ha la fissa per il pelo e non gira con l'Hummer nero. Però, quando gli chiedono "Cosa intende fare per i bisognosi" - perché tali siamo, sapevatelo - anche lui, in cuor suo pensa: " 'Na beata minchia!"
Io comunque preferisco Cetto, almeno ha il coraggio di dirlo.
