giovedì 15 marzo 2007

Darcela a bere dall'A alla Z

La notizia del giorno, rilanciata dai telerotocalchi, è la confessione piena, sicuramente spontanea e dovuta all’aria salubre e vacanziera del Campo di Guantanamo di Khalid Sheikh Mohammed.
Basta fare una ricerca con Google e si scoprono cose interessanti anche se un tantino contraddittorie su questo signore, per cui il condizionale è d’obbligo.

Mohammed, prima di darsi alla macchia come terrorista di Al Qaeda con l'odio viscerale per le nostre libertà, avrebbe combattuto per la CIA in Afghanistan quando i russi dovevano avere il loro Vietnam e successivamente in Bosnia.
Rivoltatosi al ciarlatano e ricercato dai migliori agenti dell’FBI come John O’Neill, sarebbe stato infine assicurato alle cubane galere dopo la cattura in Pakistan nel 2003 ma alcuni lo ritengono morto nel 2002 nel corso di un raid, sempre condotto della CIA e dai pakistani. Un altro morto che cammina nella migliore tradizione di Al Qaeda, come Bin Laden e Al Zawahiri.

Il numero due o tre di Al Qaeda ora avrebbe confessato di aver organizzato tutto lui per l'attentato dell’11 settembre, dall’A alla Z, praticamente un tuttofare, dalla geniale pensata iniziale fino al catering, e alla faccia di Bin Laden che ormai non conta più nulla. "E io pago!", direbbe lo sceicco del terrore.
Il portavoce della Casa Bianca ha dichiarato, restando serio: "Non commentiamo per non influenzare i lavori della commissione militare''.

Nell’autodafè davanti alla corte marziale approntata per dare uno straccio di legalità ai procedimenti contro gli incarcerati abusivi di Guantanamo, er canaro del terrorismo internazionale ha anche dichiarato di essere l’autore, nell’ordine, dei primi attentati al WTC, di quelli in Kenia, l’ideatore del piano Bojinka e di aver tagliato la testa con le proprie mani al giornalista Daniel Pearl.
Un paio di altri mesi a bordo piscina con qualche sigaro avana e bellezze locali e confesserà anche di essere l’assassino dell’Olgiata.

Ah, chi pensa che le sue rivelazioni siano state estorte sotto tortura, o che questa sia l'ennesima balla in spregio alla verità sull'11 settembre è un antiamericano e non è figlio di Maria.

11 commenti:

  1. etienne6422:36

    Temo di essere antimericano e pure di non essere figlio di Maria...

    RispondiElimina
  2. La mia mamma si chiama Maria :D

    RispondiElimina
  3. Mi pare che un certo beria usasse
    gli stessi metodi.
    Mi ricordo una vignetta relativa
    ai processi di stalin e che bene si attaglia a questa situazione:
    Si vede un imputato con una grossa chiave da giocattolo che spunta dalla
    schiena, dietro un poliziotto intento a manovrarla, mentre
    il giudice esclama: il condannato ha finito di confessare ricaricatelo.

    RispondiElimina
  4. Manca solo l'ammiraglio Canarinis...

    Pensatoio

    RispondiElimina
  5. il terrorismo dà la possibilità di manipolare la realtà...

    RispondiElimina
  6. Il terrorismo è anche il pretesto universale per poter continuare a bruciare miliardi di dollari in spese militari, cosa che altrimenti all'opinione pubblica sarebbe inaccettabile. Il terrorismo è lo spauracchio perfetto, può colpire ovunque e dovunque, basta lasciarglielo fare ogni tanto...

    RispondiElimina
  7. candido11:19

    chi vuole, la beve

    RispondiElimina
  8. Dal 12 settembre 2001 ad oggi il numero di "menti" degli attentati negli Stati Uniti sta raggiungendo ormai le due cifre...

    RispondiElimina
  9. Cachorro Quente15:41

    Mi ricordo di quando Khalid è stato arrestato. Era definito "il numero tre di Al Qaeda" (peccato che prima di lui ne avessero già presi cinque, di numeri tre). Barba sfatta, occhi da post-sbronza, baffi e maglietta della salute che esponeva un pelame degno dello yeti (ma perchè perdere tempo in descrizioni? Quest'immagine dice più di mille parole: http://www.september11news.com/March1_2003_Captre_KhalidShaikhMohammed.jpg).

    Comunque Khalid non solo è responsabile dell'11 settembre, dell'omicidio Kennedy, dell'omicidio Kennedy bis, della morte di Marilyn, Enrico Mattei, Calvi e Pasolini, ma ha anche ammesso di aver fatto provare la cocaina a Britney Spears e di aver fatto un pompino a Bill Clinton.

    RispondiElimina
  10. @ cachorro quente
    sei un mito! :-D
    sul blog di Ed, Fabio ha giustamente fatto notare la straordinaria somiglianza del nostro con l'attore porno anni 80 Ron Jeremy.

    RispondiElimina
  11. Oh, non si finisce mai d'imparare!
    Questi Usa ... e getta...

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...