venerdì 15 maggio 2009

Un nano solo è al comando... il suo nome è Tale e Quale

Ma il culto della personalità, cari anticomunisti viscerali ed eviscerati, non era esclusivo appannaggio delle dittature, soprattutto quelle dei comunistacci, da Kim Il Sung a Ceausescu, fino a Mao e Baffone?
Da vero conducator di questa succursale della Romania di Nicolae ed Elena, che ci ostiniamo ancora a chiamare Italia, Silvio Berlusconi viene riproposto alle moltitudini dei suoi adoratori con un'agiografia a puntate in ben 15 fascicoli dati in omaggio in questi giorni con lo staffengiornale "Libero" del feldmaresciallo Feltri. Lo stesso che non pare notare alcuna contraddizione nell'aver pubblicato appena qualche giorno fa una lapidazione a mezzo stampa della moglie del Cesare conducator, nonchè madre delle bambine amorevolmente ritratte con il papi sul primo numero, senza alcuna remora nel farla piangere di umiliazione.

In barba alla coerenza e scegliendo a caso il mese di maggio per questa sorta di apparizione mariana del Dio dell'ottimismo, del Dio Uno e Trino, anzi Tale e Quale, ecco la riedizione di "Una storia italiana" in versione hard e uncut.
Se posso sollevare una critica di tipo editoriale; nel piano dell'opera mancano i fondamentali gadget come le miniature del nanoconducator dipinte a mano da collezionare, tipo puffi. Il Silvio pompiere, il Silvio panettiere, quello in colbacco russo, quello in bandana. Sarebbe un'idea grandiosa, soprattutto gradita ai piccoli figli di papi che stanno imparando ad amarlo come loro Salvatore e Uomo della Provvidenza.

Peccato che, in ben due copertine dei fascicoli, il nostro Tale e Quale appaia in tutto il suo fulgore a fianco di due despoti come Gheddafi e Putin. Si tenta di rimediare con Benedetto XVI, Shevchenko e Mike Bongiorno e riciclando prati fioriti e quadretti di famiglia ma la cattiva impressione resta per quelle pessime compagnie con le quali Papi si imbranca spesso e volentieri.
Occhio al fascicolo numero 8, quello intitolato: "Il credente, il politico, i Papi". Non è un refuso, non manca una elle, si riferisce proprio ai santi padri.

Mentre altri giornalacci invidiosi della popolarità del Piccolo Papi si ostinano a fare domande sui misteri di Casoria, senza ottenere risposta, perchè Papi fa come cacchio gli pare e non deve rendere conto a nessuno, men che meno al popolo, Libero ricicla vecchio materiale propagandistico e si candida ad infrangere i record di appecoronamento al regime tuttora detenuti da Pradva e Rude Pravo.
Dall'agiografia liberiana dovrà uscire un'immagine del conducator tutto Io, Patria e Famiglie che spazzi via una volta per tutte le ipotesi più malevole e oscenamente insinuanti sull'Uomo che si sacrifica per il nostro bene, per il nostro Papi così sensibile e che non ci meritiamo proprio, Italiani Bravagente un cacchio.

Un'opera titanica e meritoria, quindi, che Libero ha scelto di affrontare con sprezzo del ridicolo.
Non oso immaginare quando uscirà il fascicolo postumo alla memoria con la telecronaca delle esequie raccontate da Emilio Fede, raccolta in un doppio DVD. Per carità, il più tardi possibile, ma bisogna pur cominciare a prepararsi all'infausto giorno. Lo sanno, vero, a Libero che un giorno gli toccherà pubblicare il coccodrillo di un caimano?
P.S. Mi facevano notare stamattina e giustamente, che nella collana dei fioretti illustrati del Diosilvio manca un fascicolo fondamentale: "Come ho fatto i soldi".

35 commenti:

  1. ur_ca22:33

    In fatto di agiografia i comunisti non hanno nulla da imparare. Nè tantomeno di fare la morale agli altri.
    Gli altarini, vere celle votive, dedicate a Stalin con falce e martello distribuite a ogni angolo campeggiavano in tutta italia. Per non parlare di quelli che si incontravano lungo le strade dei paesi dell'Est al tempo del criminal-comunismo.

    Libero in questo modo penserà di vendere più copie. Tutto qui. Ognuno sceglie la sua linea. Per quanto mi riguarda da me becca poco, anzi, niente

    Quanto alla telecronaca delle esequie di Papi, tutt'al più riceverà lo stesso trattamento che riservarono a Enrico Berlinguer (di più non si può), che non era stato mai capo del governo, bensì capo di una opposizione schierata ufficialmente con un paese nemico finanziatore del PCI, la famigerata Unione Sovietica & C. Vale a dire ore e ore di commemorazioni varie, trasporto della salma con aerei militari italiani e funerali di Stato.

    Diciamo che tutt'al più finirà 1 a 1.

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  2. Berlinguer come il cainano? Credo che tu ne sappia davvero poco di Enrico Berlinguer, altrimenti non avresti mai fatto questo accostamento. Soprattutto riguardo ai rapporti con l'Urss e la sua famosa denuncia della politica (mai sentito parlare della "questione morale" di Berlinguer?) che diventava un comitato d'affari. Berlinguer no, proprio no, non nominarlo nemmeno.

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  3. Adetrax23:11

    Silvio ha detto più volte che lui ha una moralità altissima, probabilmente non inferiore a quella di un papa.

    Per questo motivo conoscere vita, morte e miracoli della sua santa persona eroicamente candidata alle elezioni "europee" è confortante ma non sufficiente per appagare gli istinti di un cittadino evoluto.

    Purtroppo la storia si ripete spesso nel male e solo raramente nel bene.

    Dato che Bossi una volta appellò Silvio con il lungimirante termine di BerlusKhan, prendiamo come esempio comparativo Gengis Khan stesso ed evidenziamo alcune interessanti analogie.

    ...Io vengo dal Barbaro Nord. Indosso le stesse vesti e mi sfamo dello stesso cibo dei pastori di vacche e dei mandriani di cavalli. Facciamo gli stessi sacrifici e ci dividiamo le ricchezze. Guardo alla Nazione come a un nuovo figlio appena nato e mi curo dei miei soldati come se fossero i miei fratelli... .

    (Gengis Khan)

    E ancora in fatto di donne.

    Gengis Khan ebbe da varie mogli e concubine numerosi figli e figlie, a ciascuno dei quali vennero assegnati titoli e guerrieri, ma per i 4 figli maschi avuti dalla prima e principale moglie Börte furono riconosciuti i più alti onori ed il diritto di successione per le cariche più rilevanti.

    E infine il giudizio della storia.

    Nonostante i genocidi, le deportazioni di massa e le distruzioni delle città rase al suolo e ricostruite da zero, l'Impero mongolo era solido, pacifico, con genti diverse per stirpe, lingua e religione che convivevano armoniosamente sotto l'equa e inflessibile pax mongolica.

    Ecco, il dubbio è che per quest'ultimo punto l'esito della favola sarà parecchio diverso; eh, non ci sono più i condottieri decisionisti di una volta.

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  4. Gianni00:09

    Riconosco a Silvio una sinistra (ho detto proprio sinistra) forma di grandezza. Tutti qui a parlarne, malgrado noi. Parola d'onore, non sto facendo sarcasmo: secondo me non voleva che finisse così; l'ingranaggio lo trascina, sa che l'attende la damnatio memoriae. Stasera l'ho immaginato crudelmente mentre sussurra il suo "rosebud". Lui è ciò che gli è stato permesso di essere. Abito a un tiro di schioppo da lui, da molto hanno smesso di raccontare nei bar i miserevoli particolari dei suoi esordi. L'agiografia lo investe da vivo, non è da tutti. Lo sa cosa lo attende, per questo non gli importa più di niente. Sinistra grandezza. Anche l'infernale Quinlan, sinistramente immenso, alla fine provocava in noi sgradevoli moti di simpatia. Altro che Gengis Khan.
    Parliamo di un'ombra, così insistentemente proiettata su tutto solo perchè viviamo in un tempo di penombre.
    Eviterei l'accostamento a Berlinguer, che era un Uomo.

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  5. ur_ca00:10

    Angelo del fango ha detto:
    Berlinguer come il cainano? Credo che tu ne sappia davvero poco di Enrico Berlinguer, altrimenti non avresti mai fatto questo accostamento.

    Enrico Berlinguer è o non è stato capo induscusso (agiografato me lo confermi tu stesso) del PCI?

    Enrico Berlinguer,
    era o non era segretario dominus di un partito di opposizione schierato a fianco e finanziato dell'URSS con milioni di dollari il PCI?

    Enrico Berlinguer,
    ha o non ha avuto ore e ore di TV per commemorarlo, storie agiografiche in tutti i giornali comunisti e di sinistra, oltre alla varia letteratura feltrinel-comunista, l'onore del trasporto della salma con aerei militari italiani e funerali di Stato?

    Rispondi, SI' o NO.

    Stai al tema, se ce la fai. Altrimenti Lame se la prende con me.

    Il resto non mi interessa. Certo, il cainano come lo chiami tu con l'odio tipico fascio-comunista che non tollera coloro che la pensano diversamente da lui, non potrà mai essere accostato a chi comunista è o lo è stato. poco impoerta se ha si è rifatto il trucco.

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  6. Gianni00:18

    @ ur_ca
    interessante il chiasmo semantico nell'uso della parola "agiografia", all'interno dei nostri due contemporanei commenti :-)

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  7. ur_ca00:39

    Sì caro Gianni, interessante. Ma quando affermi: Eviterei l'accostamento a Berlinguer, che era un Uomo.

    Mi vien da dire "Santo, santo Enrico..." Questa sì che è agiografia, altro che quella evocata da Lame nel suo post.

    Quando dici che il nano è lì per caso ci credo. E che potrebbe fare un passo falso (è quello che la sinistra spera di minuto in minuto) può benissimo darsi. Ora però, con la formazione del PDL non è più un partito con un uomo solo al comando. E' un partito fatto. E le speranze di un suo crollo con la fine di berlusconi non ci sono più per i nostri sinistri. Dovranno convincere gli italiani a votarli se vogliono andare al Governo. Non basterà più un passo falso delo berlusca.

    Comunque, gianni, mai accostare un grande comunista a un affarista spregiudicato. Per quanto grande sia stato è pur sempre stato un comunista. Ed è sempre meglio un bandito affarista capace alla guida di un sistema capital-democratico che un uomo retto e onesto alla guida di un sistema comunista.
    Pensa anche solo al castrismo.

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  8. Gianni00:54

    @ ur_ca
    L'ultima affermazione è chiaramente una iperbole, e conviene anche a te considerarla tale, perchè altrimenti l'oggetto del contendere si sposterebbe dal confronto di due agiografie, alla critica di un sistema; e la mazzata finale al sistema corrente sarebbe proprio la tua, poichè teorizzi, per il corretto funzionamento, un "bandito affarista spregiudicato" (parole tue) al comando. Quindi lasciamo perdere.

    Riguardo a Silvio, non intendevo assolutamente dare l'impressione di confidare in un suo passo falso; uno come lui non fa passi falsi: tracolla.

    Il partito da lui fondato non ha autentiche basi sociali; è una aggregazione carismatica che, secondo il mio parere, si sfalderà come neve al sole alla dipartita di Silvio.

    Ciò non vuol dire che la sinistra tornerà a vincere, poichè credo che sia in grado di perdere anche contro la propria stessa ombra.

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  9. Gianni01:18

    @ ur_ca
    Giusto per non lasciare aspetti inesplorati nella questione: oltre ai due casi citati
    1 - bandito affarista capace alla guida di un sistema capital-democratico
    2 - uomo retto e onesto alla guida di un sistema comunista
    rimanevano i seguenti
    3 - bandito affarista capace alla guida di un sistema comunista
    4 - uomo retto e onesto alla guida di un sistema capital-democratico
    Sul punto 3 non avrei grosse remore, ma è un caso che non ci porta a nulla; il punto 4 implica che Berlinguer sarebbe un ottimo leader in questo momento, e neanche su questo ho nulla da obiettare, ma parliamo di pura utopia

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  10. rossoallosso02:36

    urca sei monocorde nelle tue affermazioni potevi citare pure sandro pertini o aldo moro ma stiamo parlando di figure di alta statura morale riconosciuti in tutto il mondo anche dagli schieramenti opposti.lame ha ragione a indignarsi di fronte a questa mera operazione propagandistica.la figura che vuole rappresentare e' in realta'un pedofilo,evasore fiscale,inquisito in non so quanti processi,tr di dr,corrotto e corruttore,clown,bugiardo,reo di svariati reati,vigliacco non essendosi presentato ai processi,anticostituzionalista,sovversivo,egocentrico e inviso al 99% della popolazione mondiale.giusto qualche mente semplice in italia fa il tifo per lui.io non ho nulla verso chi vota a destra e' la politica ma per favore toglieteci questo pagliaccio dalla quotidiana visione.ridate un po' di dignita' all'italia grazie

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  11. la foto mi inquieta

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  12. L'ideologia (pura e dura) mi inquieta (oltre alla foto!).

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  13. ur_ca10:14

    @ Gianni dice:
    3 - bandito affarista capace alla guida di un sistema comunista
    4 - uomo retto e onesto alla guida di un sistema capital-democratico

    Sono concetti tautologici:

    1) un bandito affarista in un sistema despotico non può avere spazio. Solo un criminale che applica l'intolleranza e la persecuzione degli oppositori può essere alla guida di un sistema fascio-comunista.

    2) Un uomo retto alla guida di un sistema democratico non può esistere perchè in esso si racchiudono troppi interessi (di gruppo o lobby, e soprattutto di ricerca del consenso che, contrariamente a quel che teorizzava toqueville sempre meno spesso vanno incontro ai reali bisogni inh una società complessa come la nostra.

    P.S.
    - Pertini non è mai stato presidente del consiglio, solo una figura paterna al contrario del suo passato resistenziale.
    - Moro, infatti, lo hanno eliminato. Non stava al "gioco" della democrazia. Come invece ci stava andreotti, fanfani, craxi, prodi e infine silvio l'odiato terror dei comunisti.
    - Davo per scontato che un teorico del comunismo come te gianni, sapesse queste cose. Al contrario di Lame che da brava tuttologa non sa un tubo di un tubo. Eccetto la psicologia sperimentale che non serve a nessuno.

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  14. Giobbe10:21

    Cara Lame,
    come ti suggerisce il mio nome, sono uno che ha molta più pazienza di te con certi commentatori ma in questo periodo ti invidio perchè mi stai battendo.
    Come fai a sopportare loschi individui, veri maniaci importunatori e stalkers di blog femminili (perchè quelli maschili non osano appestarli, essendo vigliacchi di natura ed omosessuali repressi) come luciano61, anche lui blogger mi sembra, e il contadino ur_ca, incarnazione vivente del detto "braccia rubate all'agricoltura"?
    Una volta hai detto che sembrano quegli ubriachi che molestano gli avventori dei bar. E' vero. Dammi retta, trova un modo per metterli alla porta.
    Se vuoi mi offro come buttafuori, avendolo fatto per anni in Riviera.
    Ciao e molta simpatia.

    Giobbe (Francesco Montanari)

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  15. @Giobbe 'il buttafuori',
    mi dispiace deluderTi ma io non sono un blogger, sono un semplice commentatore...
    Un 'buttafuori' con poca pazienza: è veramente un grande ossimoro.
    Ciao :-)

    RispondiElimina
  16. rossoallosso11:31

    urca sei ignorante come una capra berliguer e' stato presidente del consiglio?non hai capito un cazzo di cio' che ti ho detto .fai pure lo struzzo attento che a star sempre col culo per aria un be di'ti capitera' un rumeno infoiato che ti fara' rialzare la testa in questo modo sicuramente rivedrai la luce.auguri.

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  17. exexex12:18

    non capisco dove sia lo scandalo. Libero lo leggono in genere simpatizzanti di una certa parte politica; Libero stampa e vende quel che crede possa interessare ai suoi lettori.
    nessuno ti obbliga a comprarlo come nessuno obbliga me che trovo le biografie sempre così noiose.

    io credo che nessun blogger di destra si indignerebbe se il manifesto uscisse con in allegato l'agiografia di qualche santo di sinistra. il problema è che forse nella sinistra c'è piattume, non c'è una personalità che sia, in bene o in male, di spicco.

    RispondiElimina
  18. "Piccolo Papi" dovresti brevettarlo, potrebbe arricchirti ;-)

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  19. 'exexex' ha colto nel segno: tempo fa 'il manifesto' vendeva le 'figurine' di famosi leader storici della Sinistra mondiale ed essendo anche un lettore di tale quotidiano, qualcuna di quelle figurine le ho acquistate pure io...
    L'agiografia colpisce qualunque ideologia laica e/o religiosa.
    Negare i fatti è solo revisionismo ideologico e la Destra e la Sinistra, ultimamente, na fanno largo uso.

    RispondiElimina
  20. @ exexex
    come al solito vi salvate rivoltando la frittata non avendo argomenti da proporre. Ma certo che Libero può stampare quello che vuole, anche la carta igienica con su le falci e martello, però mi permetterai di considerarla una cosa ridicola, come considerai ridicola (e ci feci un post sopra) le figurine del Manifesto. Il Manifesto se la prese anche per le critiche. Leggi, leggi.
    E poi, tutti e due, tu e l'altro spaccamaroni di destra, non vi rendete conto che fate i pappagalli e ripetete esattamente quello che dico io, cioè che fare dell'agiografia da parte della destra significa imitare i comunisti. A volte dubito che siate cognitivamente sordi.

    RispondiElimina
  21. rossoallosso14:23

    una cosa e' vendere figurine ben diverso e' fare propaganda(tra l'altro in campagna elettorale)riscrivendo a tavolino una vita che vuole rappresentare il soggetto come un grand'uomo e sappiamo benissimo tutti, dico tutti,che il berlusca di grande non ha nemmeno la statura

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  22. Gianni14:28

    Discutere con chi la pensa diversamente da me è una delle cose più vivificanti che conosca. Da giovane ero molto meno educato, lo confesso; e avevo anche la puzza sotto il naso (potevo permettermela). Adesso ritengo che sia vicino il momento in cui dovremo affrontare tutti insieme un momento poco piacevole. Non ha senso difendere alcunchè, da una parte o dall'altra. La società civile siamo noi tutti insieme, non semplifichiamoci a ritroso per giustificare a noi stessi ciò che non ci contempla e non ci serve. Di ciò che facciamo per noi stessi non frega niente a nessuno; destra e sinistra sono paraventi, divertissment. Il discriminante sta tra chi vuole metterci qualcosa di "suo" e chi no. Altrimenti possiamo l'eternità a discutere di "nulla", mentre da ogni dove ci fottono senza tegua. MI sono fatto capire, ur_ca?

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  23. rossoallosso14:38

    aggiungo alcommento precedente DI STALINIANA MEMORIA

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  24. exexex15:48

    lameduck, allora siamo in due a trovarla una cosa ridicola. non contestavo affatto il tuo diritto a ritenerla tale; contesto il fatto che le si dia più importanza di quella che è: cioè una cosa ridicola di cui si è fatto e si fa largamente uso, non suscitando, quindi, in me nessuna sorpresa e nessuno scandalo.

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  25. Anonimo16:07

    una delle poche volte in cui mi sono apassionato a leggere i commenti.
    complimenti.
    alzare steccati non porta a nulla.
    elin

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  26. Anonimo16:13

    mi correggo: appassionato,
    scusatemi.
    el in

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  27. ur_ca16:19

    @Lame che dice:
    cioè che fare dell'agiografia da parte della destra significa imitare i comunisti.

    Infatti ti ho detto fin da subito che, nel rispetto della sua linea editoriale, io non darò una lira a Libero.

    @ rossoallosso ha detto...
    urca sei ignorante come una capra berliguer e' stato presidente del consiglio?

    Non mi pare di averlo mai detto. Impara a leggere prima di vomitare cazzate. Quanto agli insulti potrei rifilartene a iosa ma la padrona di casa a me lo rimprovera e non la voglio urtare. Se con te, che la pensi come lei, usa un altro metro, pazienza... che ci posso fare. O commento o me ne vado. Ci penserò.

    @ gianni dice
    destra e sinistra sono paraventi, divertissment. Il discriminante sta tra chi vuole metterci qualcosa di "suo" e chi no. Altrimenti possiamo l'eternità a discutere di "nulla", mentre da ogni dove ci fottono senza tegua. MI sono fatto capire, ur_ca?

    Non troppo. Metterci qualcosa di "suo" può essere creativo, l'importante è non essere prevenuti e cercare di capire.
    Qualche volta ci si può sentire fottuti nella vita, ma senza tregua mi pare esagerato.
    Lo dico sempre anch'io a chi deve lavorare: "lascia perdere destra o sinistra, bello o brutto, bene o male... rispetta la legge, adeguati e fai i tuoi interessi."
    Poi, si sa. Nella vita c'è chi si distrae una volta e paga molto caro, e chi vive distrattamente e se la cava sempre. E' solo questione di culo.

    RispondiElimina
  28. Ricordo per l'ennesima volta alla mia cara paranoide Lame che il sottoscritto potrà anche anche uno 'spaccamaroni' (almeno non Ti difetta la fantasia da osteria...), ma non è di destra; forse la ripetitività degli ultimi post sul Berlusca-Papi ha un po' obnubinato le facoltà mentali di questa Nostra monocorde Lame...
    E poi sono io il sordo... un piccola visita audiologica no?
    p.s.- secondo me le 'figurine-santino' del 'manifesto' creano ancor oggi forte imbarazzo intestinale in certe persone 'libere'...
    Con affetto da chi si preoccupa per la Tua precaria salute :-)

    RispondiElimina
  29. Ecco Luciano, se ti preoccupi per la mia salute evita di stancarmi con inutili polemiche. Soprattutto dopo una settimana di lavoro.

    RispondiElimina
  30. rossoallosso17:15

    urca sbaglio o sei tu che hai detto che pertini non c'entra perche' non e' stato pres.del cons?allora che c'entra brlinguer?questo e' il succo

    RispondiElimina
  31. Per tutti!
    Non vi scotcia scrivere cosi' tanto?:D

    RispondiElimina
  32. No, caro/a 'annunci gratuiti', perché c'è sempre il bannamento 'preventivo' di Lame che giunge 'a posteriori' solo con i maschietti 'talebani' (o 'talenani'?)...
    La comicità è senza limiti... qui.

    RispondiElimina
  33. Anonimo13:41

    Ur_cagacazzo

    Non ce ne frega un c===> di quello che pensi, almeno tu fossi intelligente e onesto intellettualemte..
    Stai solo rovinando il blog di Lame, i tuoi Sgarbi Quotidiani va a farli su MafiaSet.
    Qua si sta parlando di un criminale che ormai l'ha messo in saccoccia a mezza Italia se non di più, e tu continui a tirare fuori lo spauracchio del comunismo.
    Bravo, quanto ti pagano?

    I fatti ur_ca, i fatti.. delle tue opinioni non frega una m^^^^ia a nessuno!!

    RispondiElimina
  34. tralla15:59

    bonjour finesse!

    RispondiElimina
  35. La cosa che non ho capito è come si possa anche solo pensare di paragonare due grandi Maestri del proletariato internazionale come Stalin e Mao a un oppressore dispotico e fascista come Berlusconi. Stalin si è sempre espresso contro il culto della sua personalità (come Marx, Engels e Lenin, del resto), mentre Mao ha giustamente detto che ci sono due tipi di culto della personalità, l'uno giusto (riservato a coloro che detengono la verità nelle mani, come appunto Marx, Engels, Lenin e Stalin, oltre allo stesso Mao) e l'altro sbagliato, poiché "cieco" e acritico. Il culto della personalità che circonda Berlusconi ovviamente appartiene alla seconda categoria, non penso che su questo ci siano dubbi... Berlinguer poi, era nient'altro che un revisionista. Evitiamo paragoni a ..... per piacere.

    A.

    (non posso firmarmi col mio nome intero, sono spiato; questo la dice lunga sul grado di democrazia in Italia)

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


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