lunedì 19 ottobre 2009

L'ha detto la televisione

Sono interessanti i dati di un sondaggio pubblicato oggi su Repubblica e realizzato da Demos & Pi su "Gli italiani e l'informazione" che riassumerò in breve.
Premesso che la ricerca è stata effettuata su un campione di 1337 persone maggiori di 15 anni, emerge ancora una volta il ruolo fondamentale, ai fini informativi, della maledetta televisione.

Vediamo prima di tutto quanta gente guarda la tv. Spulciando le tabelle pubblicate emerge che il 46% del campione rappresentativo della popolazione italiana sta davanti alla tv dalle due alle quattro ore al giorno. Il 17,8% trascorre più di quattro ore attaccato allo schermo in modalità geco, ed il 27,3% di costoro vota Berlusconi. Forse per riconoscenza per tante ore di divertimento spappolaneuroni che gli offre gratis.
Gli elettori della Lega sono meno teledipendenti (15,2% con più di quattro ore al giorno) dei pidiellini. Troppo moderna, la diavoleria. I druidi non avevano la tv.
Chi la guarda di meno, tra gli stakhanovisti del tubo catodico o dell'LCD, sono gli elettori dell'Italia dei Valori.
Un fortunato 1,7% di italiani intervistati dichiara di non guardare la tv.

Rispetto alla rilevazione precedente del 2007, per quanto riguarda le fonti di informazione quotidiana del campione, in generale aumenta la fiducia nella tv satellitare, digitale terrestre e per Internet. In crescita anche i giornali quotidiani mentre calano radio e televisione analogica (RAISET, La7).
Ho sempre l'impressione che queste ricerche di mercato diano risultati un po' schizofrenici. Infatti, se tra i TG ai quali gli ipnotizzati dalla tv danno maggiore fiducia calano il TG1 e il TG5 ma aumentano Studio Aperto (ahimé), il TG de La7, SkyTG24 e soprattutto RAINews24, con un clamoroso +13,4%, il programma di informazione del quale gli italiani pare si fidino di più è "Report" della Gabanelli.

Una bella domanda del sondaggio riguardava il grado di indipendenza politica dei mezzi di informazione. In generale gli italiani indicano come fonte maggiormente obiettiva Internet. Scorporando i dati per appartenenza politica, la fiducia ad Internet viene data a maggioranza dagli elettori dei partiti d'opposizione e dei partiti minori, mentre gli elettori di centrodestra (PDL e Lega) credono alla televisione. Addirittura più i leghisti dei papiboys, con un bel 37,5%.

Sul conflitto di interessi di Berlusconi e se esso condizioni la libertà di informazione e l'andamento della politica, il numero di coloro che percepiscono il problema è, in generale, in aumento. Più che lo stato della libertà di espressione, comunque, preoccupa il condizionamento della politica.
Gli elettori dell'opposizione e coloro che meno guardano la tv sono coloro che maggiormente si preoccupano del conflitto di interessi. Gli elettori del PDL e i teledipendenti hard sono coloro che meno sentono il problema. Forse, ammettendone l'esistenza, temono che gli possa venire meno la dose.

In definitiva, si dimostra per l'ennesima volta che non è vero che "le televisioni non contano". Contano, eccome se contano. Conta soprattutto uniformare la poltiglia da far trangugiare ai telespettatori che stanno lì davanti come uccellini di nido aspettando qualsiasi cosa purchè si possa ingoiare. E se è merda non se ne accorgono nemmeno. Anzi dicono, come Mina in quella famosa canzoncina: "Ma che bontà!"
Ecco perchè ci si sbatte tanto per piazzare le persone nostre in RAI, per mettere i papiboys e le papigirls a leggere il telegiornale delle 20, perchè i tg stanno assomigliando sempre di più a contenitori di vuoto spinto farciti di nulla. E perchè infine la tv non serve più per informare ma per disinformare, per tenere assieme il proprio elettorato, pour épater le papiminkia', manipolarlo e mantenerlo dipendente dalla dose quotidiana di propaganda. E serve anche, ultimamente, per mazzolare gli avversari.

Alcune considerazioni finali.
In generale, secondo i dati del sondaggio, gli italiani sembrano guardare meno la tv per affidarsi invece ad Internet ed ai mezzi di informazione più innovativi. Si accorgono del cambiamento in senso peggiorativo dell'obiettività dei telegiornali, leggono i giornali quotidiani ed apprezzano il giornalismo di inchiesta à la Gabanelli. Sembra quasi un'altra Italia, un paese più maturo di quanto appaia a sentire il suo peronetto di riferimento.
Solo il 17,8% del campione intervistato risulta teledipendente a livelli da comunità di recupero, appartenente alla specie "l'ha detto la televisione" ed è infine a maggioranza berlusconiano.
Non sarà, come sospettavo giorni fa, che il papipeople rappresenti proprio una minoranza gonfiata dagli steroidi televisivi nel tentativo di emergere da una maggioranza kommunista?
Ci mancava solo di essere un paese dopato.

44 commenti:

  1. Amadiro18:06

    Sarebbe interessante conoscere che rapporto esiste tra orientamento politico, grado di istruzione e quoziente di intelligenza. Hai mai letto qualcosa sull'argomento?

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  2. Cara amica Lameduck,

    che ci sia un problema di concentrazione di televisioni nelle mani di un unico soggetto nessuno lo può negare.

    Che Berlusconi abbia vinto le elezioni perchè ha le televisioni lo ritengo poco probabile.

    Nel 1996 e nel 2006 Berlusconi è stato sconfitto nonostante avesse le televisioni.

    Io guardo pochissimo la televisione e leggo da sempre la Repubblica e L'Espresso, senza contare che, tranne il blog di Lexi (chiaramente orientato a destra), seguo regolarmente una decina di blog tutti orientati a sinistra. Ebbene nonostante questo voto centrodestra e so di altri che fanno come me.

    Ho detto quanto sopra perchè le televisioni sono importanti, ma non credo che siano determinanti per vincere le elezioni.

    Ciao Davide

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  3. Se le televisioni non contassero o contassero poco nell'orientare politicamente e, soprattutto socialmente e culturalmente, il paese il nostro caro PdC se ne sarebbe già sbarazzato.
    Permane la sensazione di vivere in un paese sdoppiato, tenendo sempre conto del fatto che siamo il paese con il maggior numero di telefonini pro capite e il minor numero di computer e connessioni a internet pro capite.
    Un carissimo saluto
    Silvana

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  4. @ Davide, evidentemente tu fai parte di quella fetta di elettori di destra che hanno un cervello e lo usano. Non mi capacito di come si possa votare Berlusconi pur avendo un cervello, ma è un mio limite.

    @ Lameduck, oggi ho curiosato sul sito dell'Eurispes e i dati che emergono sono alquanto contraddittori rispetto a ciò che il Poverosilvio continua a dire. Pare infatti che il 70,5% degli italiani non abbia fiducia nel governo.
    Senza parlare poi di altre percentuali che mandano a puttane l'immagine che il Poverosilvio vuole far passare: la maggioranza degli italiani NON vuole il nucleare (45,7 NO, 38,3 SI, ciò che avanza sarebbe favorevole solamente a condizione che si trovi una valida soluzione al problema delle scorie, che al momento è un miraggio). E, sorpresa sorpresarum, il 58,9% si dice FAVOREVOLE alle unioni giuridiche omosessuali, checché ne dica il pastore tedesco e i suoi portavoce (Binetti&Co.).
    Sono dati che mi fanno sperare un pochino, perlomeno che non mi fanno sprofondare in una tremenda depressione.

    RispondiElimina
  5. però è poco il 27 % dei teledipendenti duri ... che votano berlusconi. Lui preso più del 27%, vuol dire che i teledipendenti duri sono meno berlusconiani rispetto al resto della popolazione?
    cosa mi manca?

    RispondiElimina
  6. ammetto di aver letto distrattamente il sondaggio su repubblica. Il punto, come dice Prefe è che quei dati da soli non bastano a spiegare i dati elettorali. A me pare più pregnante lo studio di qualche anno fa del CENSIS (mi pare..) da cui risultava che la maggioranza assoluta degli italiani si trova in difficoltà a comprendere il significato di un comune articolo di giornale. Cioè c'è un deficit di alfabetizzazione civile (ma anche alfabetizzazione tout-court).
    A scanso di equivoci non sto facendo l'equazione ignoranza=Berlusconi, è legittimo votare a destra se se ne condividono i valori e gli interessi. Quello che sto dicendo è che la comprensione della politica in Italia è una questione di elite.
    Chiaro che se in questo contesto infilo un uso militante della tv posso influenzare abbastanza (più con i programmi di intrattenimento che appaiono "neutri" rispetto a quelli informativi).
    Non a caso nella monocultura Raiset a scomparire sono soprattutto i modelli culturali alternativi ai reality, contenitori di gossip, film di spari, telefilm di sbirri e quiz da prima media.
    Per esempio: nel profluvio di fiction qualcuno si ricorda una qualche rappresentazione di operai e salariati? Al massimo qualche commessa che per magia non ha mai il problema di arrivare a fine mese...

    RispondiElimina
  7. Tornando alla grandissima autrice del servizio sui calzini del giudice,


    prossima vincitrice del Pulitzer e finalista Premio Ilaria Alpi


    ella si definisce nella sua pagina di Linkedin una "television GIORNALIST" (sic)


    Allora, io posso essere in malafede e anche un po' comunista

    ma conosco almeno 20 laureati plurimasterizzati in comunicazione che parlano 3 lingue e non trovano uno straccio di lavoro

    Questa COME CAZZO E' ENTRATA IN UN NETWORK NAZIONALE ???

    Diobono manco il tuo lavoro in inglese!!!!!!

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  8. Ricordo che i commenti anonimi, senza uno straccio di firma, vengono cancellati.

    RispondiElimina
  9. Anonimo12:03

    @Prefe
    Non è che il 27% di chi guarda la televisione per almeno 4 ore al giorno vota PDL, ma è che il 27% di chi vota PDL guarda la televisione per almeno 4 ore al giorno. Mentre invece, tra gli elettori di altre forze politiche, questa percentuale è minore (spesso, molto minore)

    Alberto

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  10. niente da eccepire.
    ma perchè "peronetto"? perchè? ma cosa ti ha fatto di male peron??

    :-D

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  11. Panty12:24

    "Video killed tha radio stars"

    Che bello quando gli altoparlanti dell' EIAR radunavano folle oceaniche nelle piazze.
    Almeno si socializzava.

    Oggi no.
    "Ognuno è solo nel buio della stanza,
    trafitto da un raggio catodico,
    ed è subito silvio"

    RispondiElimina
  12. Caro amico ScarletMilk,

    "@ Davide, evidentemente tu fai parte di quella fetta di elettori di destra che hanno un cervello e lo usano. Non mi capacito di come si possa votare Berlusconi pur avendo un cervello, ma è un mio limite."

    Devi capire che la maggioranza degli italiani non vota a favore di qualcuno, ma cerca disperatamente di votare il meno peggio (almeno fino a che c'è un limite al peggio del peggio).

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  13. La mia povera nonna che non diceva mai parolacce, avrebbe detto: "la televisione di oggi è un insulto all'intelligenza". L'altro giorno un'amico mi ha telefonato via skype dato che non uso il telefono per dirmi "stai guardando canale 5? che ne pensi dei gay che si vogliono sposare?" Risposta: "non guardo la televisione e meno che meno canale 5, mi si ingroppa il cervello!".
    Quello che è successo per riassumere ....orgoglio da deretano.. Trovo a dir poco scandaloso che un cattolico arrivi a tale volgarità.Ma oramai, cosa si può pretendere? E meno male che ci dovrebbe essere la destra al governo custode della tradizione e della cultura. Mah!
    orgoglio da deretano

    RispondiElimina
  14. si potrebbe fare un esperimento anche socialmente utile e cioe' mandare in onda un test di Q.I.interattivo,ora col digitale si puo',chi lo risolve si guadagna il diritto di vedere la tv.
    se ne potrebbero trarre spunti molto interessanti.

    RispondiElimina
  15. @ Davide:
    assolutamente d'accordo, ciò che non riesco a concepire è il percorso che porta una persona a dire "il meno peggio è Berlusconi".

    RispondiElimina
  16. alberto

    nonono , per nessun motivo al mondo è come dici.
    Guarda, non per sboronare, ma io e la mia laurea in statistica troviamo un unico modo di leggere "il 46% del campione rappresentativo della popolazione italiana sta davanti alla tv dalle due alle quattro ore al giorno. Il 17,8% trascorre più di quattro ore attaccato allo schermo in modalità geco, ed il 27,3% di costoro vota Berlusconi."

    Ossia: il 17.7 della popolazione (secondo campione) sta più di 4 ore davanti alla tv, e il 27.3 DI COSTORO vota berlusconi.

    La tua interpretazione non va.
    A meno che non abbia sbagliato lameduck a riportare, allora la cosa si fa complessa,perchè non c'ho cazzi di leggermi l'articolo originale.

    RispondiElimina
  17. Caro amico ScarletMilk,

    "@ Davide, evidentemente tu fai parte di quella fetta di elettori di destra che hanno un cervello e lo usano. Non mi capacito di come si possa votare Berlusconi pur avendo un cervello, ma è un mio limite."

    Non credo che sia il tuo caso, ma noto che chi è a sinistra non si vuole capire perchè una gran parte dell'elettorato vota per Berlusconi.

    Credo che finchè non ci si sforza di capire perchè altri hanno idee diverse dalle nostre, difficilmente si può avere la speranza di vincere le prossime elezioni.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  18. @ Davide
    Mi dispiace ma ti devo far crollare un mito. Non tutti quelli che odiano Berlusconi stanno a sinistra. Non sai quanti di loro stiano a destra.
    Comunque, 1) risparmiati le pansate (infatti non le pubblico perchè troppo noiose) perchè qui non c'è da indottrinare un cazzo sugli errori della sinistra: 2) Risparmiaci la solita solfa da tifosi di squadretta di prima divisione: "abbiamo vinto le elezioni, gnè gnè". Avete stracciato i maroni. La politica non è un torneo di calcetto. E' una cosa seria.
    Se tu fossi una persona politicamente preparata e veramente di destra ti augureresti un governo Fini, non un paese nelle mani di un magliaro che tutti al mondo vogliono fottere.

    RispondiElimina
  19. Cara amica Lameduck,


    ""Se tu fossi una persona politicamente preparata e veramente di destra ti augureresti un governo Fini, non un paese nelle mani di un magliaro che tutti al mondo vogliono fottere.""

    Ti ho già detto più volte che a me un governo Fini andrebbe benissimo, anche se preferirei un governo retto da Casini.

    Su che censuri le pansate, però spero tanto che prima tu le legga.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  20. Caro amico ScarletMilk,


    ""@ Davide:
    assolutamente d'accordo, ciò che non riesco a concepire è il percorso che porta una persona a dire "il meno peggio è Berlusconi".""

    In realtà non si vota Berlusconi ma una coalizione.

    Sarebbe un discorso molto lungo spiegare perchè Berlusconi è il meno peggio (pur essendo un tipo pessimo) e non voglio fare perdere tempo alla padrona di casa.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  21. Cara amica Lameduck,


    ""2) Risparmiaci la solita solfa da tifosi di squadretta di prima divisione: "abbiamo vinto le elezioni, gnè gnè". Avete stracciato i maroni. La politica non è un torneo di calcetto. E' una cosa seria.""


    Mi spieghi quando mai io ho detto quanto sopra.

    Io ho sempre detto che ho votato per il meno peggio, pur sapendo che era comunque pessimo.

    Mi dispiace perchè è già la seconda volta che mi metti in bocca parole che non ho detto.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  22. Alberto09:51

    @prefe
    Ha sbagliato Lameduck a riportare, leggendo l'articolo originale (cosa che non mi ha portato via più di cinque minuti)si scopre che il 27% di chi vota PDL guarda la televisione per almeno 4 ore al giorno.

    D'altra parte l'interpretazione che trai leggendo alla lettera quanto dice Lameduck sarebbe inverosimile. Se su tutti gli italiani chi vota PDL è il 36%, come sarebbe possibile che chi guarda la televisione per quattro ore e più voti PDL addirittura meno della media nazionale?

    RispondiElimina
  23. non riesco a concepire come si possa considerare berlusca il meno peggio ma soprattutto rispetto a chi?
    io seppure di sinistra non ho mai votato pd pur considerandolo meno peggio di berlusca.
    ci si ostina a votare pdl ben sapendo che il leader e' il nano malefico,se si smettesse con questa ipocrisia forse nel pdl potrebbero pure pensare di cambiare leader e a quel punto tanti indecisi non votanti potrebbero prendere una decisione a favore della destra.
    la verita' e' che mantenendo questa leadership sanno che un buon 20% di italioti votano berlusca a prescindere,salvo poi dire che avrebbero preferito casini sebbene non sia piu' nella coalizione di destra.e' questa la stortura tutta italiana dalla quale si evince che della politica tanti ne parlano ma pochi ne capiscono e si rifugiano in preferenze gia' preconfezionate ad arte accettando tutto cio' che viene loro propinato senza avere un minimo di senso critico ma soprattutto senso di colpa(visto che si giustificano dicendo che non c'e' niente di meglio) di cio' che sta succedendo.
    a conferma di cio'basta vedere come si comporta il parlamento che perde tempo e spreca danari a promulgare leggi per favorire il solito ignoto ed io elettore di destra dovrei essere il primo scontento di questa situazione invece succede tutto l'opposto.l'importante e' salvare l'imperatore del resto dell'italia che me ne fotte?

    RispondiElimina
  24. Davide, ti prego di spiegarmi per quale motivo un governo personalistico basato su un uomo che tu stesso giudichi "pessimo"..
    Se non via commenti (non vogliamo ammorbare la nostra gentile ospite) fallo via mail (basta entrare nel mio blog e trovi un indirizzo mail a cui contattarmi).
    Senza intento polemico, vorrei solamente capire; nella mia esperienza ho notato tre opzioni: o si ama Silvio e si vota allegramente per lui; o si odia Silvio e si vota per chiunque altro; o non si vota nessuno. Tu sei la quarta via, spiegami perché.

    RispondiElimina
  25. @ Alberto

    Se guardi la tabella originale, il 17,8% del campione guarda la tv per più di quattro ore al giorno. Se suddividiamo il 17,8% per appartenenza politica, il 27,3 di esso vota PDL.

    RispondiElimina
  26. Caro amico Rossoalloso,

    ""non riesco a concepire come si possa considerare berlusca il meno peggio ma soprattutto rispetto a chi?
    io seppure di sinistra non ho mai votato pd pur considerandolo meno peggio di berlusca.""

    Comprendo e rispetto la tua opinione, ma io resto di diverso parere.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  27. Caro amico ScarletMilk,


    ""Senza intento polemico, vorrei solamente capire; nella mia esperienza ho notato tre opzioni: o si ama Silvio e si vota allegramente per lui; o si odia Silvio e si vota per chiunque altro; o non si vota nessuno. Tu sei la quarta via, spiegami perché.""


    Semplice nel programma del centrodestra c'erano tante cose che condividevo: la costruzione delle centrali nucleari, la difesa dello stato d'Israele ecc.

    Ora non mi sembra che la sinistra sia molto a favore, solo per fare un esempio, alla costruzione delle centrali nucleari.

    Torno a ripetere che di Berlusconi non me ne frega niente e dopo aver valutato i programmi dei vari schieramenti ho scelto quello che mi sembrava un po' meno peggio.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  28. davide
    la costruzione di centrali nucleari è, a mio avviso,demenziale e irrispettosa:le centrali nucleari non le costruisce quasi più nessuno perché comportano notevoli rischi di inquinamento radioattivo, di potenziale pericolo in caso di guasti, non abbassano il costo dell'energia a causa dello stoccaggio delle scorie e comunque l'uranio è una fonte esauribile come il petrolio;non rispetta la volontà popolare che lo ha bocciato 20 anni fà e non un secolo fà!
    Scegliere "il pessimo"in quanto il meno peggio è come scegliere il piatto di merda tra i vari piatti che vengono proposti e, salvo restando il diritto di mangiare quello che piace di più, non imporlo agli altri commensali!
    Se,oltre a piacerti le centrali nucleari,ti piacciono anche gli ebrei che hanno anche fatto uso del "terrorismo"per occupare territori palestinesi sei perfettamente in linea con questo governo che,sempre di più,persegue il totalitarismo attraverso manifesta intolleranza alla contestazione con intimidazioni e minacce.

    RispondiElimina
  29. @davide
    non hai capito il concetto,il problema non e' avere opinioni differenti,ma e' averle e soprattutto se le hai di portarle avanti con convinzione e non svenderle per il meno peggio.

    RispondiElimina
  30. Caro amico Lele,

    ""la costruzione di centrali nucleari è, a mio avviso,demenziale e irrispettosa:le centrali nucleari non le costruisce quasi più nessuno...""

    Questo non è vero. Leggi quanto scritto sotto.

    Negli Stati Uniti e in Europa l'investimento nella ricerca nucleare continua e alcuni esperti attualmente prevedono che la carenza di energia elettrica, l'aumento di costo e l'esaurimento dei combustibili fossili, il riscaldamento globale e le emissioni legate all'utilizzo di tali combustibili, i livelli di controllo e di sicurezza raggiunti porteranno a una nuova domanda di centrali nucleari.[12][13]
    Molte nazioni restano particolarmente attive nello sviluppo dell'energia nucleare, tra le quali Giappone, Cina e India, tutte attive nello sviluppo della tecnologie sia veloce sia termica; la Sud Corea e gli Stati Uniti solamente nello sviluppo della tecnologia termica; e Sud Africa e Cina nello sviluppo di versioni di reattore nucleare modulare pebble bed (PBMR). Finlandia e Francia perseguono attivamente programmi nucleari; la Finlandia ha in costruzione uno dei primi reattori nucleari di III generazione del tipo EPR dell'Areva, che attualmente è in ritardo di due anni rispetto ai programmi.[14] Il Giappone ha un attivo programma di costruzione di centrali nucleari con nuove unità divenute operative nel 2005. Negli Stati Uniti tre consorzi risposero nel 2004 alla sollecitazione dello United States Department of Energy riguardante il "Programma di Energia Nucleare 2010" e furono compensati con fondi per la costruzione di nuovi reattori, tra cui un reattore di quarta generazione VHTR concepito per produrre sia elettricità che idrogeno.[15] Nei primi anni del XXI secolo l'energia nucleare ha destato particolare interesse in Cina e India per sostenere il loro rapido sviluppo economico; entrambe stanno sviluppando reattori autofertilizzanti veloci.[16][17] La politica energetica del Regno Unito riconosce la probabile futura carenza di approvvigionamento energetico, che potrà essere colmata dalla costruzione di nuove centrali nucleari o prolungando il tempo di vita degli attuali impianti esistenti. [18]
    Il 20 dicembre 2002 il Consiglio dei Ministri bulgaro si espresse favorevolmente alla ripresa della costruzione della centrale nucleare di Belene. Le fondamenta dell'impianto furono poste nel 1987, però la costruzione fu abbandonata nel 1990, con il primo reattore pronto al 40%. Si prevede che il primo reattore divenga operativo nel 2013, e il secondo nel 2014.[19]


    Ciao Davide

    RispondiElimina
  31. Caro amico Rossoallosso,

    ""@davide
    non hai capito il concetto,il problema non e' avere opinioni differenti,ma e' averle e soprattutto se le hai di portarle avanti con convinzione e non svenderle per il meno peggio.""

    Da un punto di vista astratto hai perfettamente ragione, ma la cacca in cui ci troviamo in Italia ci costringe a scegliere il meno peggio. Spero che un giorno lo capirai.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  32. Caro Davide,
    il "meno peggio" di cui parli è colui che ha fatto quella cacca.
    Spero che un giorno lo capirai.

    RispondiElimina
  33. Cara amica Lameduck,



    ""Caro Davide,
    il "meno peggio" di cui parli è colui che ha fatto quella cacca.
    Spero che un giorno lo capirai""

    In realtà la cacca in cui ci troviamo è colpa sia dei nostri politici sia di noi cittadini.

    Sicuramente Silvio ha le sue colpe ma dire che tutto il male che c'è è colpa di Silvio non mi sembra corretto.

    Un paio di giorni fa ti ho postato un articolo del cattivo Pansa che dimostrava che mafia, corruzione, evasione fiscale, clientelisimo ecc. erano diffuse in Italia molto prima che Silvio scendesse in politica.

    Comunque non credere che sia innamorato di Silvio, perchè alle ultime elezioni europee ho votato per Casini.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  34. astratto!!??
    ok,alle prossime elezioni votero' il meno peggio.CORNACCHIONE!!
    contento?

    RispondiElimina
  35. davide
    già,già,....la ricerca è una cosa e un'altra cosa è la pratica!
    Ti ricordo che molti paesi,culturalmene più evoluti,hanno fatto sclteienergia rinnovabile!eti ricordo,anche,che il "tuo silvio",con la scelta del nucleare aiuta l'industria francese,del nuclere,in gravi difficolà!

    RispondiElimina
  36. Anonimo12:49

    Sono Scarletmilk, ma non mi riconosce valida l'estensione .it nell'url per cui devo firmarmi anonimo...

    Continuo a non riuscire ad entrare nel tuo modo di pensare... ok, le centrali nucleari ti piacciono e a me no, e la sinistra non le ha inserite nel programma (anche se per un periodo pure loro parlavano di nucleare). E la difesa dello stato di Israele, beh non mi pare di aver mai sentito nessuno della sinistra (e non parliamo di qualche spaccavetrine per piacere) dire che Israele deve sparire dalle carte geografiche (quello è Ahmenidejad e non è proprio il lider maximo della sinistra italiana, mi pare).
    Poi legittimamente uno sceglie in base al programma. Ma chi lo rappresenta quel programma? Io al tuo posto non voterei! Ti schifa il nano, ti schifa la sinistra... vota Casini, se ti piace tanto, oppure non votare... ma per quale motivo votare il nano, che è l'incarnazione del Peggio antidemocratico populista demagogico maschilista...
    Comunque, buona vita

    Scarletmilk

    RispondiElimina
  37. Caro amico Lele,


    ""Ti ricordo che molti paesi,culturalmene più evoluti,hanno fatto sclteienergia rinnovabile!eti ricordo,anche,che il "tuo silvio",con la scelta del nucleare aiuta l'industria francese,del nuclere,in gravi difficolà!""

    Non voglio aprire una discussione sul nucleare perchè non è questo il tema, ma l'energia nucleare non è per forza alternativa alle rinnovabili: si devono costruire le centrali nucleari e nel contempo sviluppare le energie rinnovabili.

    Ciao davide

    RispondiElimina
  38. davide
    la televisione non lo ha detto che nelle miniere di uranio e nelle vicinanze, la gente,gli animali e le colture subiscono gravi e perenni danni fisici e ambientali!
    Così sono ritornato in tema.
    contento?
    A te,sicuramente,queste cose non interessano,tanto le miniere sono distanti e chi ci lavora appartiene al "quarto" mondo!
    Questo, non essendo stato detto in televisione, è sicuramente una palla!

    RispondiElimina
  39. Caro amico Lele,


    "davide
    la televisione non lo ha detto che nelle miniere di uranio e nelle vicinanze, la gente,gli animali e le colture subiscono gravi e perenni danni fisici e ambientali!"

    Esistono però i mezzi per ridurre al minimo questi rischi.


    Ciao Davide

    RispondiElimina
  40. davide
    penso che tu abbia solo informazioni televisive!visto che usi il pc,qualche giretto in rete non ti farebbe male,forse eviteresti di sparare cazzate!

    RispondiElimina
  41. Caro amico Lele,



    "davide
    penso che tu abbia solo informazioni televisive!visto che usi il pc,qualche giretto in rete non ti farebbe male,forse eviteresti di sparare cazzate!"

    Solo una curiosità: ma quando piove voi di sinistra dite ancora governo ladro o date la colpa alle televisioni.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  42. davide
    bravo!il teorema lo hai finalmente dimostrato!

    RispondiElimina
  43. Caro amico Lele,


    "davide
    bravo!il teorema lo hai finalmente dimostrato!"

    Grazie. Invecchiando riesco a dimostrare anche i teoremi. Sto facendo progressi: ti confesso che quando andavo a scuola ero un grandissimo somararo.

    Ciao Davide

    RispondiElimina

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