mercoledì 11 agosto 2010

La pagliuzza e la trave

Ultimi aggiornamenti dal baraccone del Gran Circo Italia. Il nano malefico, con l'appoggio fondamentale dell'unico alleato fedele rimastogli, il mostro della palude padana, tenterà in ogni modo di dimostrare che Fini, il turpe traditore, è un corrotto perchè la sua donna ha avuto non si sa in che modo un appartamento a Montecarlo e il cognato si è accomodato in RAI riempiendosi il piatto più volte.
Praticamente, quello che movimentava attricette in RAI per telefono con i vari maggiordomi, perchè doveva ingraziarsi qualche deputato ancora vergine di corruzione, tenterà di convincere gli italiani che, oltre ad essere corrotto e corruttibile, Fini è anche schiavo della figa e nepotista. Ma và? Praticamente una mosca bianca nel PDL, uno scarafaggio sul tappeto bianco. L'unica pecora nera in un gregge di pecorelle candide come la neve.

Questo mentre lui, a proposito di edilizia, ha approfittato dell'ingenuità immobiliare di una marchesina orfana per portarle via la villa di inestimabile valore a prezzo stracciato. E colui che lo aiutò nell'impresa e lo conosce bene, un avvocato di trentadue che lui ne ha, ha spesso fatto intendere di tenerlo per le palle perchè "se mai dovesse parlare" del passato di questo signore...
Insomma, l'unico che detiene veramente il primato della rogna nel PDL si preoccupa di controllare lo stato igienico degli altri e di spulciarli a dovere sulla pubblica piazza. E non dimentichiamo che il vecchio confabulatore deve ancora spiegare a quei babbei che lo votano come ha fatto i soldi dall'oggi al domani, da semplice figlio di bancario e non da figlio di banchiere. Deve ancora raccontare dei suoi rapporti con Dell'Utri e Mangano e una certa Piovra e cosa ci facesse un capomafia nel suo giardino al posto del nanetto d'ordinanza. Giardino di quella stessa villa, en passant, estorta con l'inganno alla ricca orfanella.
Non basta. Il nano deve sciogliere ancora i dubbi che ci attanagliano su un suo possibile ruolo nella strategia della tensione degli anni 90, quella del famoso "patto", dal quale lui, casualmente, ma proprio proprio per puro caso, ha tratto la sua fortuna politica che dura ormai da quasi un ventennio. Magari sono tutte chiacchiere da bar ma se uno si rifiuta di spiegare, come lui fa da anni, fa pensar male.
Le domande sui suoi rapporti con la Signora Piovra gliele rivolgeva insistentemente anche il tizio della palude, una volta, ma dopo il trauma e l'emiparesi, il poveretto pare aver smarrito anche la memoria. Quando si dice che ad uno gliele vanno tutte dritte. Al nano, s'intende.

Berlusconi potrà dare del cornuto a Fini quanto vuole, ma con quel palco da cervo che si ritrova da par suo ci vorrà tutto il bronzo di una fonderia per ricoprirsene la faccia. Ci riuscirà probabilmente, visto che l'opposizione, sempre all'epoca dei "patti di non belligeranza" gli promise che non gli avrebbe toccato le panzertelevisionen. Quelle che scatenerà contro il traditore e che faranno dire ai cornacchioni: "Povero Silvio!"

8 commenti:

  1. Cara amica Lameduck,


    Non metto in dubbio che la provenienza dei soldi di Silvio sia dubbia, ma credo che il nostro politicante più pulito abbia la rogna.

    Quanto alle giustificazioni di Fini mi sembra che facciano acqua da tutte le parti. Quando un politico dice di non saper nulla di quello che avviene sotto il suo naso o è un fesso o un bugiardo.

    Puntare sulla questione morale per le sinistre potrebbe essere rischioso, perchè tutti hanno i loro scheletri nell'armadio.

    Se il centro sinistra vuole vincere le prossime elezioni deve riuscire a fare delle proposte serie che convincano l'elettorato moderato a dargli il voto.

    Per io quando guardo a sinistra vedo solo confusione e demagogia.

    Premetto che io molto probabilmente non andrò a votare alle prossime elezioni politiche (non riesco più a distinguere la cacca che puzza di meno), ma la mia impresione è che Berlusconi e Bossi le vincerenno di nuovo loro le prossime elezioni politiche.

    Ciao Davide

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  2. Panty22:16

    E' più facile che Silvio passi nella cruna di un ago,che un italita ricordi o si ponga domande.

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  3. Cioè, fammi capire Davide. Tu sei al corrente che la provenienza dei soldi del Silvio è dubbia però l'hai votato. Cioè tu voti dei lestofanti contento di farlo. Ma sei fuori?
    Ora dici di astenerti dal voto. Sono perfettamente d'accordo con te. Forse sarà la prima cosa intelligente che ti riuscirà di fare.

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  4. kthrcds10:28

    Ho iniziato a seguire questo blog dopo aver letto un suo scritto su Agoravox (Questi uomini stanno male), perché colpito dalla lucida ironia e dall’acutezza della sua riflessione.
    Mi piacerebbe avere una sua opinione – sempre che lei ne abbia il tempo e la voglia – su ciò che io penso potrebbe accadere nel breve termine in Italia, alla luce di alcuni elementi che elenco in breve qui di seguito:

    Lo scorso marzo Ernesto Galli Della Loggia, nel suo articolo “Il fantasma di un partito”, descrisse il Pdl come «una somma di rissosi potentati locali riuniti intorno a figuranti di terz’ordine, rimasuglio delle oligarchie e dei quadri dei partiti di governo della prima repubblica». Fu, a mio modo di vedere, un primo segnale della prossima fine di B. A metà dello scorso giugno, in un’intervista a L’Espresso, Licio Gelli si espresse negli stessi termini, aggiungendo, a proposito di B:

    «Non vedo in lui il realizzatore del Piano di Rinascita, non è adatto. Inoltre non ha molti collaboratori di valore. La Lega per me è un pericolo, sta espropriando la sostanza economica dell’Italia. Le bizzarrie di Umberto Bossi hanno già diviso il Paese. Bisogna dire basta».

    Il segnale di Gelli, a mio avviso, era chiaro: B. e la Lega non sono più funzionali al Piano di Rinascita democratica, e vanno rimossi. Con la sua intervista Gelli comunicò ai suoi fedelissimi che era giunto il momento di sbarazzarsi dell’inane Silvio e di “fare sul serio”.
    Alla fine di luglio il direttore del sito internet “Grande Oriente Democratico”, Gioele Magaldi, ha pubblicato la “Lettera Aperta n.1 al Fratello Silvio Berlusconi del 26 luglio 2010”, di cui riporto qui di seguito il collegamento:

    http://www.grandeoriente-democratico.com/lettera_aperta_n1_al_Fratello_Silvio_Berlusconi_del_26_luglio_2010.html

    in cui il Magaldi invia al “Caro Fratello Silvio” “alcune precise ‘DIFFIDE’ e ‘AMMONIZIONI’”, elencate in 8 punti.
    Il sito si propone lo scopo di «far conoscere meglio la “Massoneria Universale”», e la lettera offre interessanti spunti di riflessione.

    Per farla breve, temo che andrà finire come dopo Craxi. Tutti ad inneggiare alla fine dell’autocrate, e mentre la gente si distrae con qualche personaggio eccellente torchiato in tribunale e mostrato dai tg, come ai tempi di Di Pietro e Forlani, ai piani alti scelgono i componenti del “nuovo” governo che continuerà a tutelare gli interessi dell’élite privilegiata. Ovviamente non mancherà una dolorosa manovra finanziaria per il “risanamento dell’economia”.

    Lei che ne pensa?

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  5. Caro kthrcds (la prossima volta si scelga per favore uno pseudonimo leggibile e non un codice fiscale, la prego)
    che i poteri forti vogliano la testa di Berlusconi mi pare chiaro. Lui è attaccato al potere come una cozza e sta a lui decidere se finire impepato o lervarsi dai piedi con le buone.
    Tanto più esagererà nel voler restare al suo posto tanto più sarà giustificata una manovra energica nei suoi confronti.
    Aggiungo che l'offerta di un salvacondotto (esteso a tutte le sue metastasi famigliari) sarebbe una buona uscita. Ne parlò De Magistris tempo fa.
    Ho l'impressione però che la fine di Berlusconi sarà a causa di un Bocchino. Ma non so se Italo o quell'altro.

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  6. astensione? si, certo...
    Sarà, ma io temo una valanga di voti a Bossi da Viterbo in su, non essendoci notoriamente limite al peggio. Da Civita Castellana in giù invece se Fini andrà con Casini, Rutelli e Montezemolo potrebbe battere il nano.
    Quindi:
    nord leghista
    centro piddino
    sud finian-democristiano

    preparo le valigie...

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  7. kthrcds11:41

    Grazie per la risposta Lameduck. Però il nick non lo cambio perché ormai ci sono affezionato. E poi io mi chiamo Roberto, e dovrei scrivere roberto 1, 21, ecc. È meglio il codice fiscale. Saluti.

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  8. Zdenek06:52

    Guarda la prima pagina de Il Giornale di oggi, 15 agosto. Pare che abbiano usato la tua "foto" di Fini.

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