sabato 18 settembre 2010

Scappellamento a sinistra

"... Innovazione della sua proposta programmatica, che deve assumere con coraggio l’obiettivo di battere tutti i conservatorismi, compresi quelli, palesi ed occulti, di centrosinistra, ponendo al centro il tema della democrazia decidente, attraverso le necessarie riforme istituzionali ed elettorali: rafforzamento dei poteri del premier e di quelli di controllo del Parlamento, regolazione del conflitto d’interessi, norme contro la concentrazione del potere mediatico e il controllo politico della Rai, differenziazione delle camere, riduzione del numero dei parlamentari, una legge elettorale, come si legge nel documento approvato dall’Assemblea nazionale del Pd del maggio scorso, “di impianto maggioritario fondato sui collegi uninominali”, insieme a norme sulla democrazia di partito e ad una regolazione delle primarie per le cariche monocratiche. Naturalmente con la preoccupazione, in materia di riforme delle grandi regole della democrazia, di definirne gli aspetti più specifici alla luce di una esigenza di ampio coinvolgimento politico tra le forze democratiche interessate a costruire una nuova fase politico-istituzionale del Paese.
(Weltroni Valter, ex sindaco, ex segretario, ex tutto. "Un PD grande e aperto, per cambiare l'Italia.)

Ma l'avete sentito? L'avete letto il Piano di Rinascita del Partito Democratico dal titolo vagamente porno di colui che è riuscito a consegnare Roma nelle mani di Alemanno e l'Italia in quelle di Berlusconi in sole tre mosse e che, non ancora pago, si adopera per far rivincere le elezioni al nano, si dovesse andare presto al voto?
"Rafforzamento dei poteri del premier MAANCHE regolazione del conflitto di interessi." MA VA???
Che Cialtroni abbia ancora il coraggio di parlare di soluzione del conflitto di interessi è il colmo. Ci piglia pure per i fondelli, l'ex ragazzo. Il bello è che non c'è nessuno che vada alle loro feste del Piddì ad irrorarli con un bel cannone sparaneve caricato a materia fecale. A dir loro in faccia che sono una manica di traditori. Più traditori loro a sinistra di cento Fini a destra. Collaborazionisti dei figli di Pétain.

Uno come Veltroni, uno che è stato trombato in tutti i modi, più di una pornostar in una gang bang, in qualunque altro paese starebbe a coltivare bulbi in giardino, a portar fuori i cani e a leggere il giornale al bar. Invece in Italia, lui e gli altri squallidi personaggi che okkupano l'Opposizione, sono sempre in auge. Ti illudi di essertene liberato, di averli esportati in Africa come rifiuti tossici e invece ritornano. Con le democrazie decidenti, l'ampio coinvolgimento e l'impianto maggioritario.
Ritornano, o meglio gli viene permesso di ritornare, fondamentalmente perchè l'elettore del Partito Bestemmia è abituato a votarli perchè crede di non poter fare altrimenti e loro ci marciano. "Non vorrete mica far vincere Berlusconi!", vi spaventano. E di fatto Berlusconi, con loro, vince. Se per sbaglio vincono loro fanno di tutto per farlo ritornare. Ovviamente guardandosi bene, le rare volte che governano, di fare una legge che potrebbe danneggiarlo.
Mentre l'elettore crede di aver contrastato Berlusconi votando Bersani, D'Alema e soci, questi in realtà corrono sempre in suo soccorso e, tanto che ci sono, ci si comprano perfino le banche e le barche. Se l'elettore è un po' sfiduciato gli sventolano davanti Svendola. Il nuovo, il cambiamento. No, davvero, un'opposizione così negli altri paesi se la sognano.
Ora che tutti i sondaggi, perfino quelli addomesticati delle amorevoli badanti lo danno in declino, che i poteri forti scalpitano per eliminarlo dal gioco della politica e perfino gli oroscopi remano contro, arriva in soccorso del nano imbellettato il meglio che ci sia: i corpi speciali, le teste di cuoio, i marines, insomma la cavalleria Veltroniana.

Naturalmente con la preoccupazione di vicesindaco, in materia di riforme di pentolone delle grandi regole della democrazia, di definirne gli aspetti più specifici alla luce di una supercazzola prematurata di ampio coinvolgimento politico con scappellamento a sinistra tra le forze democratiche interessate a costruire e stuzzicare una nuova fase politico-istituzionale in tre ma anche in due del Paese.

Caro Sveltroni, la tua metafora è perfetta. Tu sogni un PD grande e aperto. Per fotterlo meglio.

12 commenti:

  1. Niente di nuovo...appena Berlusca vacilla arrivano gli angeli Veltroni e D´Alema a rianimarlo con un alito di magico inciucio.

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  2. Anonimo13:30

    Dopo aver mancato nel suo mandato di segretario dei DS ha ancora fiato per parlare ?????
    Aveva la possibilità di fare e ha fatto....niente anzi......peggio
    Saluti
    Alberto

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  3. Cara amica Lameduck,

    ho riso quando ho sentito le parole di quel braccobaldo incapace di Walter. Noi a destra abbiamo i nostri buffoni, ma anche voi non siete messi meglio.

    Mi è piaciuto il titolo del post "Scapellamento a sinistra", perchè effettivamente la politica italiana non è altro che un film comico di Mario Monicelli.

    Ciao Davide

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  4. Adetrax14:59

    ... necessarie riforme istituzionali ed elettorali ...

    Sono tutte necessarie ? E perchè ?

    rafforzamento dei poteri del premier ...

    Ma è meraviglioso ... una delle frasi più interessanti dette da Berlusconi durante il suo primo Governo fu: "ma dov'è il timone di comando ?"

    ... riduzione del numero dei parlamentari ...

    Riduzione, certo, così sono più controllabili e possono prendere anche più soldi di adesso.

    Comunque vada, gli ultimi parlamentari non triangolari, ammesso e non concesso che ne esistano ancora, si estingueranno presto.

    Un colpo al cerchio e uno alla botte, il programma va avanti sia che ci si butti a destra che a sinistra che al centro, l'andatura a "bolina" funziona sempre.

    Non intendiamo dar vita a una corrente, a uno strumento chiuso nella logica della lotta interna, ma a un movimento di partecipazione civile e culturale ...

    Ehilà, un altro che parla di movimento/i, che sia un "ometto beta" ?

    Giustamente, dopo tutti i "yes, we can" (*) con tanto di "non me ne frega niente" detto durante i comizi e le genuflessioni davanti al sole nascente di Obama, fra un libro e l'altro, torna a dire la sua con consumata arte affinata dagli esercizi letterari.

    Nessun accenno alle privatizzazioni (poco male ci pensa Bersani a quelle) dei beni pubblici fondamentali, fra cui l'acqua pubblica, cosa che potrebbe essere stata fatta non tanto e solo per motivi economici, quanto per il controllo della sua composizione e distribuzione.

    Nessun accenno alle reali cause che determinano l'attuale stato delle cose.

    Ampie sottolineature invece sulla caduta della produttività (lavoratori cattivi e pigri), sul debito pubblico (sono più di 40 anni che aumenta senza controllo) e sulle disuguaglianze economiche e sociali (tutte brutte cose che succedono solo in Italia).

    Circa il "debito pubblico" è chiaro che il "crash" della Grecia non sembra fruttare più di tanto e qualcuno sta pensando che forse è meglio mungere la "capra" tutti i giorni piuttosto che macellarla e mangiarla in un weekend.

    E' comunque interessante notare che secondo la mappa del debito siamo in compagnia di Zimbabwe, Sudan, Grecia, Islanda e Giappone (con Belgio, Giamaica e qualche altro paese del terzo mondo a seguire).

    Un vero asse del male, un esperimento sociale in cui ci sarebbero anche gli USA e il Canada se la mappa fosse aggiornata.

    Dev'essere per quello che tutto quel "verde" libico e russo è così interessante.

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  5. Adetrax15:02

    Tornando a Veltroni, degni di nota sono anche gli accenni al possibile "aumento dei salari" e il "passaggio dall'economia dei consumi a quella dello sviluppo umano".

    Cosa intenda per "sviluppo umano" e come queste affermazioni si concilino con quelle precedenti non è dato saperlo.

    Praticamente dichiara che compirà atti di pedofilia estrema verso i suoi incauti elettori e chiama a raccolta forze che pensano che Berlusconi si sia rilassato troppo mostrando impudicamente lo stacco-coscia con le sue veline-escort, le leggi ad-personam, le leggi bavaglio, i processi pendenti e soprattutto il blocco dell'immigrazione (che al contrario è provocata e fortemente voluta dalle forze più oscure), tutti argomenti su cui varrebbe la pena riflettere con appositi post.

    P.S.
    (*) Circa il "yes we can" ("si noi possiamo") nessuno si è mai chiesto cosa voglia dire quel "noi" ?
    "Noi" chi, "noi" al potere o "noi" inteso come popolo che può adeguarsi alle volontà altrui ?

    E quel "can" non è da meno; da un po' di tempo mi è sorta l'idea che possa significare anche "si, noi inscatoliamo" (i cittadini entro i nostri schemi) ;-)

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  6. Vale sempre la pena di rivedere questo estratto di vita da politicante, che da solo dice più di mille parole.
    http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y

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  7. lucido e magistrale. :)

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  8. si potrebbe intitolare "sempre ritornano",questi personaggi sono come quei brufoli che piu' li schiacci e piu' si ingrossano,cambiando colore in continuazione,se diventano verdi c'e'di che preoccuparsi ;-).
    quoto adetrax,aggiungo solo che il wolter si e' dimenticato,tra le altre cose ,i giovani,che sono la vera risorsa su cui attingere per un rinnovamento,il suo discorso verte solo sui poteri forti,che sono la sua vera preoccupazione.
    BOCCIATO !!!

    p.s.
    se mi permette,oltre ad un saluto, faccio dono di qyesto libro a salazar;
    http://libriblog.com/romanzi/vish-puri-e-il-caso-delluomo-che-mori-ridendo/

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  9. kthrcds10:13

    È deprimente constatare con quanto zelo il Pd faccia di tutto per allontanare da sé anche solo il concetto di forza politica di opposizione. Duole anche dover prendere atto della pervicace tendenza ed attitudine degli attuali dirigenti del Pd a cancellare ogni traccia della storia del Pci da cui indegnamente discendono, in un momento storico in cui la contrapposizione tra conservatori e progressisti è tutt’altro che superata, nonostante si voglia far credere il contrario. Ed è irritante sentir ripetere che la contrapposizione tra destra e sinistra è un concetto superato, retaggio di un passato che non può e non deve tornare, quando la strategia aziendale di Marchionne, l’ondivago atteggiamento di Confindustria, e l’ambigua condotta di Cisl e Uil dicono invece che la contrapposizione tra conservatori e progressisti è ancora oggi drammaticamente attuale.
    E non potrebbe essere altrimenti, dal momento che i progressisti non possono uniformarsi al credo dei conservatori perché non hanno alcun interesse a conservare uno status quo che li vede in difetto di diritti, di tenore di vita, di aspettative per il futuro, e di garanzie per il presente. Da qui la contrapposizione tra due schieramenti che trae origine non già da una visione concettuale dell’esistente, bensì dalle oggettive condizioni dell’esistenza.
    Il fatto che la classe dirigente del principale schieramento progressista sia inadeguata a fornire risposte e soluzioni al suo elettorato, però, non significa che quest’ultimo debba rinunciare alla legittima speranza di veder realizzate le proprie aspettative.
    Da diversi anni, delusi dall’inconcludenza dei vertici del Pd, in molti si rivolgono a nuovi soggetti politici, quali Mov. 5 Stelle, Idv, Popolo Viola. Che, però, non hanno una propria storia alle spalle e, per il momento, non vanno oltre la manifestazione di intenti, spesso venata da un fastidioso populismo e senza un vero programma politico.
    Dire, come Di Pietro, che B. è “una minaccia per la democrazia”, o impiegare 16 anni, come è accaduto al cosiddetto Popolo Viola, per rendersi conto che B. è “un pericolo per la democrazia”, non cambierebbe di una virgola la situazione, se non fosse che B. è ormai troppo vecchio e screditato per essere ancora funzionale agli interessi delle élite privilegiate e della “casta” politica. E non occorre un “politologo” per rendersene conto.
    Leggermente diverso è il Mov. 5 Stelle, che sembra avere un programma; programma che, però, non è altro che un semplice elenco in 5 punti – non si sono sforzati molto – condivisibili da chiunque non infermo di mente, ma carente sulle strategie da adottare per realizzarlo.
    Per poter agire efficacemente sul piano politico è necessario in primo luogo recuperare la memoria storica del nostro passato recente. Quando e se ciò accadrà, si potrà cominciare ad immaginare un futuro diverso per l’Italia. Non prima.

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  10. @kthrcds

    Il tuo post mi ha fatto venire in mente una battuta di Woody Allen che diceva in una sua sceneggiatura: ”sono un reazionario, ma per scherzo, solo per ridere”. Parli di conservatori e progressisti e con cognizione di causa, politicamente intendo; i “valori” però si sono molto incasinati e anche le ideologie in apparenza, ma solo in apparenza. Per quanto mi riguarda il popolo viola e i mov 5 stelle non sanno nemmeno di cosa stanno parlando, nemmeno Grillo a volte si riesce a comprendere da che parte stia, e anche Travaglio lo capiscono in pochi, sta solo sul culo a un sacco di gente e di destra e di sinistra. E' la cultura che manca a questo paese: e almeno in questo la sinistra, che da questo governo è definita radical chic, ne detiene ancora le virtù. Vivo in un posto dove nascondo la Repubblica il Manifesto e l'Unità dentro il Fatto Quotidiano, tanto quasi nessuno lo conosce, in ascensore capita che trovi regolarmente qualcuno che chiacchiera su quanto Feltri sia un brav' uomo (in molti nella mia Regione frequentano Cortina ed è già molto che non dicano quanto bravo sia Brunetta), oppure al bar dove se arriva un nero a venderti qualcosa lo mandano a raccogliere pomodori e limoni,una volta non sarebbe mai successo, oppure uno zingaro al quale dicono “torna al tuo paese” non avendo la più pallida idea dell'ossimoro.

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  11. L' Italia non si riscatterà se non tra 50'anni, dopo le belle figure di merda del nostro Premier che ha fatto tornare l'italiano a una caricatura di cazzaro e maniaco sessuale tronfio, inopportuno e maleducato. E la cultura dilagante della Lega l'arroganza, l'aggressività, il machismo, la violenza, la paura, il taxista che ti da del tu, i simboli sui banchi delle scuole.
    “Sono un reazionario”. E sono progressista, ma alla Kennedy, alla Roosvelt, alla Obama, alla Prodi, alla Padoa Schioppa, alla Bersani.Anche se non vorrei il presidenzialismo che probabilmente vuole Veltroni.
    Non vorrei andare a votare Fini alle prossime. Non so se mi spiego. Anche perché uno con l'orecchino non lo voterò mai, e nemmeno uno con i tatuaggi, per dirla tutta, sono un reazionario. Ma per scherzare..

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  12. Escort07:26

    Non capisco qual'é la ragione di tanta meraviglia della politica italiana, sapendo che la considerazione più comune del nostro paese all'estero è "BORDELLO ITALIA"

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SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


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