sabato 28 luglio 2012

God save the Drag Queen


Confesso che ho dormito. La mazzata finale me l'ha data Mary Poppins. Dopodiché non ricordo più nulla. Mi pare di aver intravvisto in sogno un Mister Bean e la salma di Mike Oldfield che suonava dall'oltretomba la colonna sonora de "L'Esorcista"; ho visto dei Voldemort giganti, Kenneth Branagh e vari spaventabambini tra i quali mancavano purtroppo i rappresentanti  del clero ma poi il pentothal che, inspiegabilmente, il mio televisore emette nell'aria del salotto la sera, appena suonate le ventuno, ha fatto il suo effetto. Possono avermi anche tolto un rene senza che me ne accorgessi. 

Fino a quel momento ricordo soprattutto l'arrivo a Wembley (era Wembley, vero?)  della Drag Queen. Evidente il suo omaggio alla divina Marilyn de "Gli uomini preferiscono le bionde". Perché, altrimenti, una queen normale di ottant'anni dovrebbe mettersi le piume rosa in testa? Unica nota stonata, il broncio. My God, Betty, ma perché quel musone? Mi hai rovinato tutto l'effetto Marilyn. 
Di che ti lamenti? Non hai dovuto pagare il biglietto, hai avuto Daniel Craig che ti ha fatto fare la Bond Granny ("salga sull'elicottero, cazzo!"), non eri tu veramente a lanciarti con il paracadute e ti lamenti pure? O è solo l'amimia da Parkinson e un po' di reale rincoglionimento che ti hanno fatto scambiare Bond per il valletto che doveva portarti fuori a cagare uno dei tuoi spocchiosi cagnetti inglesi? 
Ah, ci fosse stata ancora Diana! Avrebbe porto la mano con eleganza a Daniel guardandolo con quell'indimenticabile sguardo da criptomaiala, sarebbe salita sull'elicottero, liberando la coscia interminabile dallo spacco del Versace, l'avrebbe infine dirottato su Cuba per farsi anche Bond in santa pace.
La Barbie Kate, con i suoi vestitini e cappellini, mi dispiace, ma alla defunta non le passa nemmeno lo smalto sulle unghie dei piedi.

A parte la Drag Queen, che dire di una cerimonia che doveva celebrare la nazione che sta probabilmente tanticchia speculando sulle nostre disgrazie e che forse subirà la nostra vendetta quando dovrà pagare il conto supersalato di questa kermesse inutile e pallosa? (Citofonare Atene).
32 milioni di euro, pare sia costata. C'erano 70 mila spettatori, dei quali 30 mila vip, gli unici a potersi pagare il biglietto. Per il resto, una marea di posti vuoti. E' andata bene che lo show è durato più di 45 minuti, se no il "Madonna bucaiola" e le fischiate se le beccava anche la Regina. 

Le cerimonie di apertura delle Olimpiadi sono sempre spettacoli fascisti, celebrazioni di Imperial Pride e celodurismo nazionale del quale lo sport ormai sempre più dopato e truccato è viscido complice. L'unica edizione che non ebbe paura di ammetterlo apertamente fu quella di Berlino con Hitler del 1936. Le altre hanno sempre fatto finta di essere democratiche, buoniste ed ipocrite fino alla nausea.
In questa Londra 2012, dopo l'insopportabile militarismo cinese del 2008, abbiamo dovuto sorbirci anche la celebrazione della rivoluzione industriale, cioè dell'origine del sistema che sta portandoci ad un nuovo medioevo di povertà. Con gli operai a rimirare la doccia di fuoco proveniente dai cerchi olimpici (che, ripresi dal basso ricordavano la doccia di Psyco) con la faccia attonita da Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo. Mancava solo la musichina aliena. Peccato che dai cerchi non si sia liquefatto del sangue, ci sarebbe stato bene. Mistico ed iniziatico. 


Gli inglesi mica hanno fatto vedere i bambini nelle miniere dell'Ottocento o il latte tagliato dal budget delle mense scolastiche dalla Signora Thatcher. Hanno celebrato il servizio sanitario nazionale. Tra poco un altro relitto del passato.
Per il resto della cronaca della serata, un lieve movimento tellurico si è registrato quando Beppe Severgnini ha detto che la Rowling  (l'autrice di Harry Potter) rappresenta ciò che Shakespeare era ai suoi tempi. Entrambi raccontano storie. Un po' come dire che Mozart e Mariano Apicella fanno lo stesso mestiere.
E' andata bene. Se il curatore fallimentare Smonti avesse accettato di fare le Olimpiadi in Italia il paragone avrebbe potuto essere tra Dante e Federico Moccia.

Bene, ora dedichiamoci alle gare. Vinceranno le medaglie d'oro i soliti ammeregani e cinesi. Vista la pallosità di certi sport ci distrarremo ammirando glutei, pettorali e deltoidi, forse qualche italiano vincerà una medaglia d'oro (se Moody's non ce le declasserà a medaglie di bronzo) e non farà che piovere.

13 commenti:

  1. Brava! Brava!! Brava!!!
    92 minuti di applausi. Basta con questo fottuto insopportabile patriottismo sportivo. Ci siamo appena ripresi da quella vomitevole rievocazione del Risorgimento e della battaglia del Piave in occasione di Italia-Germania agli Europei di calcio, con i titoli come "Ciao ciao culona" e roba simile. Hai ragione. Questi sono solo imitatori di Leni Riefenstahl, che almeno non si vergognava di ammettere che faceva propaganda politica attraverso i mass media.

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  2. Shakespeare come Rowling. Credo poichè ambedue si sono fatti sponsorizzare per produrre. Shakespeare dalla Regina Elisabetta I, mentre Rowling dalle case editrici. I risultati sono nettamente diversi per le diverse epoche in cui sono vissuti.
    Buona visione olimpica!!

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  3. Adetrax15:35

    Insomma i giochi si sono aperti venerdì 27 ... più che i giochi in se stessi forse è più interessante il contorno.

    Nelle ultime settimane si sono diffuse delle notiziole interessanti in TV, soprattutto tramite i TG nazionali, es. TG2, ecc. (purtroppo visti solo occasionalmente e per pochi minuti).

    A parte il ricordo della morte di Amy Winehouse (morta come tanti altri a 27 anni), si sono ricordati alcuni fattacci occorsi nelle precedenti olimpiadi, fra cui Monaco '72 in cui fu presa di mira la squadra atletica israeliana.

    Sembra poi che nel mondo che conta ci sia una gran voglia di autoattentato ... basti pensare a come sono scattati molti politici israeliani ed U.S.A. per indicare subito il colpevole "certo" quando è saltato in aria quell'autobus in Bulgaria ... quelli italiani (della nota etnia) si sono ovviamente subito uniti al coro a voce unica.

    Conseguenza di tutto questo: sicurezza raddoppiata in Israele, mentre a Londra si è subito giudicata come inadeguata la sicurezza privata che è stata rinforzata con 18.000 soldati (forse anche prima dell'attentato in Bulgaria).

    Tutte notizie di prima qualità dei TG nostrani ... purtroppo non ci si può proprio annoiare.

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  4. Solo che mi piace tanto il cosa e il come sia pensato e scritto

    Un saluto

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  5. questo e altro dal blog di Grimaldi

    Il Parco Olimpico londinese costeggia e attraversa alcuni dei più vasti insediamenti operai del paese e non è un caso che ogni città olimpica scelga di piazzare le sue strutture nei quartieri più poveri, nel caso di Londra l’East End e Newham, sede del villaggio olimpico, l’area più densamente e, sul piano etnico, diversamente popolata della capitale. Qui gli sfratti e gli espropri iniziarono con 450 residenti, nel momento in cui la domanda di Londra fu sottoposta al CIO. Un flusso colossale di denaro viene pompato nell’area per “bonificare” la città, la comunità è costretta a fuggire, trasformando un’identità collettiva urbana in un coacervo di consumatori individualizzati, definiti da un ristretto, ma omogeneo, profilo razziale, economico, sociale, protetto dalle “diversità”. Atomizzazione sociale e conseguente erosione della coscienza politica tramite la riconfigurazione di diritti, rapporti spaziali e autodeterminazione delle classi subalterne. E’ un ulteriore passo verso la dittatura oligarchica planetaria. La classe dirigente italiana ha fatto passetti con le Colombiadi e affini, con Bertolaso, con l’Aquila, con i costruttori e sindaci romani, e si sta perfezionando con progetti come la Val Susa o l’Expo.

    http://fulviogrimaldi.blogspot.it/2012/07/medaglia-doro-olimpica-saccheggio-e.html

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  6. Sottoscrivo Grimaldi.

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  7. sottoscrivo grimaldi (e lameduck).
    ma poi vorrei sapere: perché le olimpiadi cinesi si sarebbe dovuto boicottarle, e quelle inglesi no?
    misteri del bispensiero...
    ps: accettasi scommesse su:
    - quando avverrà l'attentato
    - chi colpirà
    - a chi verrà data la colpa (questa facile, dai).
    pps: ma qualcuno ha scritto degli arresti di massa dei ciclisti di critical mass il giorno dell'inaugurazione?

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  8. siam, ovvero silvano amadori18:53

    ... Le cerimonie di apertura delle Olimpiadi sono sempre spettacoli fascisti... bambini nelle miniere dell'800... NHS relitto del passato ... ma daiiiiiii

    Oltre alla solita logorrea in cui Lei inciampa spesso ora anche una buona dose di cavolate. Lei ha la capacità di raggrupparle di tanto in tanto, poi si calma prima di ripartire. Un refrain che tutto sommato diverte. Non è un grosso problema si può risolvere con un minimo di buona volontà.
    Tengo a sottolineare che la Queen compostissima ed esemplare senza lasciare tyrasparire alcuna emozione. Ha pronunciato tre parole in tutto e si e rimessa la suo posto. Non ha certo fatto il discorso, moralista, palloso e sconclusionato del rappresentante Comitato Olimpico. Immagini se fossimo stai a Roma... NAPOLITANO in lacrime in compagni di Mancino magari... Monti, Schifani, Fini... perfino Alemanno ci avrebbero fatto ascoltare.
    Rifletta e... self control, please. Con rispetto, siam

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  9. Anonimo19:24

    Letto il libro di Michel Onfray, 'Crepuscolo di un idolo - Smantellare le favole freudiane'?
    ILLUMINANTE!!!!!!!!!!!!!!!
    Buona serata
    :-)

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  10. Il Visconte di Bragelonne21:17

    Certo che la cosa veramente più idiota che un commentatore possa fare è criticare "seriamente" un post di pura satira oppure ricamarci sopra il solito antisemitismo da osteria. Ma che commentatori ti ritrovi, Lame?

    Visconte di Bragelonne.

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  11. senatore dell'antica roma07:05

    al visconte,

    la satira è la forma più alta di denuncia in cui pochi riescono ad eccellere,Lameduck ha questo dono,se tu non capisci questo mi spieghi che cazzo hai letto finora?
    forse il blog di marzullo è più adatto al tuo QI

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  12. Il Visconte di Bragelonne09:14

    Antica Roma, pronto, prontoooo??? C'è nessuno in casa? Io mi riferivo ai commentatori ed alla loro stupidità, non a Lame, che so benissimo essere satirica raffinata.

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  13. Anonimo12:04

    che commentatori fini hai Lame: si sbranano tra loro e non capiscono una benedetta cippa!
    Tuoi pazienti?
    :)))))))))))))))))))))))))))))))))

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