sabato 30 gennaio 2016

Il genderone e il rischio dell'effetto Forteto



Odio parlare di me ma la premessa è necessaria per tacitare quelli che mi accuseranno di fascismo, nazismo, stalinismo, omofobia, eccetera, eccetera. 
So benissimo che la famiglia tradizionale (ci tocca pure aggettivarla e specificare che è quella formata da maschio, femmina e piccoli, come in natura) può creare problemi e sono consapevole dei rischi che possono annidarsi al suo interno per l'incolumità dei bambini. Tanto consapevole che l'ho patito sulla mia pelle e ci ho fatto sopra i miei begli anni di depressione e analisi. So di cosa parlo, per tacer del fatto di essere pure psicologa. Quindi, che nessuno si permetta.
Chiusa la parentesi, ritengo che il genderone  - che sabato scorso si è tolto le sveglie dal collo e le ha legittimamente agitate nella piazza dello Sveglia Italia - stia reagendo in modo isterico e coerentemente alla deriva sociopatica e tirannica della nostra società all'odierna altrettanto legittima manifestazione denominata "Family Day", contraria alla legge Cirinnà sulle unioni civili, che lui invece auspica.
Cosa vuol dire che la manifestazione di oggi vorrebbe negare "diritti"? Come far capire a costoro che il progressismo in assenza di democrazia non è affatto progresso? Che la democrazia significa anche lasciare che chi si oppone alle nostre richieste e alle nostre idee possa manifestare in libertà in piazza? Difficile farlo, me ne rendo conto, con chi definisce i tradizionalisti "cattolici crociati". Una roba che non sarebbe venuta in mente nemmeno al Califfato ma che denuncia le affinità elettive antidemocratiche di questi talebani con i loro fratelli musulmani. A proposito, addavenì 'a sharia e rimpiangerete i Legionari di Cristo.

Sui social questo genderone multikulticolor ritiene molto intelligente e spiritoso, nonché militante, postare foto di Olindo e Rosa, della famigliola di Shining, della famiglia del Padrino e di quella Addams, per dimostrare che la famiglia (quella che ci ha cresciuti) è disfunzionale, mentre quella arcobaleno, di fatto, fattona o omogenitoriale, in ogni caso tutto fuorché quella di cui sopra, sarebbe governata esclusivamente dall'AMMORE. Il loro slogan è: voi siete ipocriti perché vi tradite e avete due o tre famiglie. Il sottinteso sarebbe "e noi invece".
Ma mi facciano il piacere. 
Dovrei fingere di credere che tra omosessuali non esistano le relazioni basate esclusivamente sul sesso, i tradimenti a ripetizione, gli scazzi, le litigate, gli abbandoni, le cattiverie, i "perché non muori", la noia, l'indifferenza, la stanchezza e l'abitudine, come in tutte le coppie, con figli o meno? E che tra coppie etero non possa esistere l'ammore? Guardate che quello tra Olindo e Rosa tecnicamente era amore. 

Anche un cieco vedrebbe che l'idealizzazione della famiglia gay in atto (idealizzazione che la rende di fatto più normale di quella normale e quindi non uguale) è la stessa adottata dalle multinazionali nelle campagne pubblicitarie quando devono vendere i loro prodotti al pubblico assai appetibile dell'agguerrita minoranza omosessuale.

Corporation love multikulticolor

Se parlaste con un CEO a caso di queste corporation non vi direbbe che gay è bello, ma che fa vendere. E ci sono coppie gay che saranno disposte a spendere centomila dollari in media per un pupo a progetto, scodellato da una donna del terzo mondo o del primo retrocesso in B, bisognosa di soldi e disposta ad affrontare i rischi di una gravidanza (ci si può ancora ammalare e morire, di gravidanza) al termine della quale dovrà consegnare il pupo ai committenti, bubbolini in mano.

Se vendere è l'imperativo, quindi, dopo avere per anni combattuto lo stereotipo della famiglia borghese Perfettini, la famiglia gay diventa la vera e legittima famiglia del MulinoBianco, dove sono tutti inappuntabili già di prima mattina, nessuno litiga, ci si ama, i bimbi sono belli, buoni e sanissimi, soprattutto di mente, e il mondo circostante non contiene crisi economiche, austerità, progetti genocidari e guerre mondiali a bassa intensità. Uno spottone con i fiocchi e falso come ogni spot.

In questa logica bottegaia è normale che, dopo essersi presi a borsettate con Elton John, padre di due pargoli in surroga, Dolce e (Volta)Gabbana se ne escano con la borsa di cui sopra, giustificata, dopo le critiche, con il "si, ma la famiglia rimane quella tradizionale". Non sia che perdiamo qualche cliente tradizionalista. Un amico ancora più cattivo di me, poco fa commentava su Twitter:


Per carità, voglio credere alla sincera motivazione genitoriale delle coppie duebabbi e duemamme e che non assisteremo mai al fenomeno dell'abbandono del pupo in autostrada o nella ruota dei conventi. Però, non per rigirare il coltello nella piaga, il "dov'è la mamma?" e "dov'è il babbo?" ve lo dovete aspettare.  Per non parlare del fatto che con certe macchine per il pianto in funzione notte e giorno non è sufficiente nemmeno tutta la pulsione materna di una donna. L'istinto materno no, è riservato agli animali, non ce l'hanno le donne, figuriamoci gli uomini.
Guardate, a questo punto, se proprio si deve fare, io sarei più favorevole all'impianto dell'utero nell'uomo che sceglie di partorirsi in proprio il figliolo che tanto desidera. Un bell'utero nel quale farsi impiantare l'ovulo, poi l'embrione, far sviluppare il feto e partorirlo con un cesareo, anche con un po' di sano dolore. Non vi propongo l'esperienza, mediante impianto di vagina, del parto naturale, perché sono sicura che, alla seconda gravidanza, "gli aborti si potrebbero fare dal barbiere" (cit.)

A parte le battute, fatemi tornare seria. E' ovvio che finché si parla del desiderio di due persone omosessuali di essere considerate coppia a tutti gli effetti, magari con i rispettivi figli e figliastri nati da unioni precedenti, siamo, credo, tutti d'accordo.
Allo stesso modo però è legittimo chiedersi, soprattutto da parte del legislatore, se un bambino nato da una maternità surrogata, a pagamento e cresciuto in assenza della madre naturale, non veda lesi alcuni suoi diritti civili fondamentali, altrettanto legittimi di quelli accampati dai genitori adottivi.
Ciò che trovo intollerabile soprattutto è l'accusa sistematica di disfunzionalità portata alla famiglia maschio-femmina-piccoli, come giustificazione acritica della necessità di approvare altre forme di famiglia, affidata al martellamento propagandistico dei media. E' una china pericolosa, dove si rischia di sconfinare nel borderline di teorie astruse, tipo il gender, per intenderci, se non decisamente sociopatiche.

Non tutti sono a conoscenza di questo, perché il caso del Forteto gode da anni di una poderosa cortina di omertà non solo in Toscana ma nell'intero paese e solo di recente una coraggiosa e lodevole iniziativa bipartisan della Regione ha permesso, grazie ad una commissione di inchiesta (qui la relazione finale),  seguita ad un'azione giudiziaria durata anni, di far luce su come una comunità gestita da persone condannate per pedofilia e violenze sui minori abbia potuto per anni godere di credito "scientifico" presso Tribunali dei Minori, assistenti sociali, psichiatri, psicologi e naturalmente, politici locali e nazionali. Per non parlare della quindicina di libri usciti sul "modello educativo Forteto" tra il 1980 e il 2010. 

Dalla relazione della commissione traggo alcuni stralci:
"Il 3 gennaio 1985 la Corte d’appello di Firenze condanna Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi per vari capi d’imputazione tra cui «corruzione di minorenne», «sottrazione consensuale di minorenne», «usurpazione di titolo», quest’ultimo reato poi amnistiato per entrambi. Il tutto perpetrato «nell’incutere ad individui dalla personalità – o per età o per altra causa – immatura il timore della riprovazione del “gruppo” costituito dalla comunità guidata dal Fiesoli e dal Goffredi, e dopo aver scardinato, ricorrendo a forme di convincimento ossessive, aggressive, emarginanti ed umilianti, ogni preesistente valore e le figure parentali, in modo da renderli del tutto dipendenti da loro, costretto ad accertare e a praticare il regime di vita da loro imposto nella cooperativa e caratterizzato da promiscuità assoluta tra persone dello stesso sesso; pratica dell’omosessualità; messa a disposizione della cooperativa di ogni risorsa personale; autocritica per colpe mai commesse e per fatti mai compiuti; attribuzioni a terzi di colpe mai commesse; divieto di rapporti eterosessuali anche fra marito e moglie; divieto di contatti con le famiglie di origine e ostilità nei confronti delle stesse da manifestarsi anche con violenza fisica".
[Successivamente alla condanna del 1985]... soprattutto grazie alla difesa di Fiesoli da parte di Gian Paolo Meucci, Ernesto Balducci e altri, la condanna viene dimenticata e Il Forteto diventerà un importante interlocutore della Regione Toscana. In seguito alla denuncia di numerose persone, Fiesoli viene nuovamente arrestato (20 dicembre 2011). Nell'ottobre 2013 inizia il processo su quello che è divenuto un caso nazionale. Il 17 giugno 2015 è stato condannato a 17 anni e mezzo di reclusione per maltrattamenti e abusi sessuali". 
Continua la relazione:
"Abusi sessuali, violenze fisiche: tutto terribile. Tuttavia, dalle audizioni effettuate abbiamo riportato la sensazione netta che per i minori all’interno del Forteto il disagio più profondo, il dolore più grande in questa assurda classifica dell’orrore derivasse da un sistema che negava loro di sviluppare, coltivare e vivere liberamente i propri sentimenti: verso la famiglia d’origine, con cui si recide ogni contatto e spesso persino i rarissimi figli naturali che esistono all’interno del Forteto vengono tolti alle loro madri ed affidati ad altri; verso un compagno o una compagna, con il sostanziale divieto ad intrattenere relazioni eterosessuali; verso un amico, laddove tutti facevano la spia su tutto e tutti al leader Rodolfo Fiesoli; persino verso i genitori affidatari, visto che capitava che questi potessero essere sostituiti e dato che comunque i doveri genitoriali erano affidati di fatto alla comunità. In questa maniera, impedendo una normale circolazione ‘orizzontale’ dei sentimenti tra i membri della comunità, l’esito naturale era che il solo sentimento possibile si concentrasse verso il capo."
Ecco, non voglio ripagare gli sveglisti con la stessa moneta e dire che la mentalità malata di una comunità settaria e chiusa, prigioniera dei voleri di leader pervertiti debba essere paragonata a quella di coloro che pensano veramente che la famiglia di Jack Torrance sia l'emblema della famiglia tradizionale da combattere; però ammetterete che siamo molto vicini in alcuni casi al puro delirio. E che anche questo atteggiamento fa parte del desiderio autodistruttivo di uccidere i genitori per eliminare le proprie radici e tradizioni, tanto caro e utile all'ultracapitalismo elitario.



La famiglia non è sacra e si può criticare quando merita di essere criticata. Far passare però l'idea che i bimbi ora debbano essere più felici con due mamme o due babbi piuttosto che con una mamma, un babbo, un cane e un gatto, solo perché ciò porta acqua al nostro mulino bianco di consumatori amati dalle multinazionali e risponde al diktat del "vietato vietare", non è assolutamente accettabile.
Non faccio paragoni, voglio solo dire che è già successo che si siano prese per buone e scientifiche delle follie e dei comportamenti criminali solo perché erano percepiti come appartenenti alla "parte giusta" e perché sembravano conquiste del progresso. Stiamo attenti, quindi, all'effetto Forteto.

61 commenti:

  1. Ottimo post molto equilibrato. Permetto che non ho nulla in contrario alle unioni civili, a scanso di equivoci, ma il post ha ragione. C'è una strumentalizzazione vergognosa dell'argomento, che non fa bene allo stesso diritto che si pretende di tutelare.

    Con riferimento al fenomeno sui social, debbo dire che si tratta di una propaganda veramente martellante, quasi squadrista. Non puoi azzardarti ad esprimere una qualsivoglia forma di dissenso (comunque è legittima: dove è finito il volterriano "non sono d'accordo con quello che dici ma farò di tutto perché tu lo possa dire"?), che subito vieni aggredito ed etichettato. Intorno alla cosa, c'è un clima da rivoluzione culturale. Le battute, poi, sono di uno squallore e di una pretestuosità assurda (dal "Maria era un utero in affitto" alla stantia, ma sempre ricorrente, identità assoluta "padre di famiglia=orco femminicida e pedofilo").


    Scendendo nel particolare, mi limito ad osservare sommessamente che che molti "progressisti de noantri" che abbracciano sui social la propaganda sulla disfunzionalità della famiglia tradizionale e che condividono quei post sono normalissme persone, normalmente sposate e con normalissimi figli.

    Ora, coerenza vorrebbe che queste persone:
    a) corressero davanti al giudice per separarsi e, soprattutto....
    b) rinunciassero all'affido ed alla potestà sui propri figli, affidandoli ad una casa famiglia. Non vorranno mica farli crescere in un contesto "disfunzionale", giusto?

    Sono altrettanto sicuro che non lo faranno. Per il "progressista" che sa di sapere, la disfunzionalità è presente sempre e soltanto a casa degli altri. Loro sono perfetti. Ecco -forse- perché il cattolicesimo gli dà così fastidio. L'evangelico "non guardate la pagliuzza nell'occhio altrui, ma la trave che è nel vostro" deve dare molto fastidio a chi crede per definizione di avere sempre ragione.

    Si sta perdendo veramente il più elementare buon senso da ambo le parti.
    Per il resto, condivido pienamente il post, che si riallaccia al pensiero di Fusaro (mi riviene sempre alla mente la sinergia tra destra del denaro e sinistra del costume, da lui tracciata nel dibattito con la Nappi).
    Allo stesso modo in cui slavi e zingari venivano dopo gli ebrei, nella "soluzione finale" ordoliberista , dopo l'odiatissimo Stato, l'altra storica forma di organizzazione sociale da eliminare altro non può essere che la famiglia.

    Mala tempora currunt.

    RispondiElimina
  2. l'essere umano e' animale tribale, chiudere un fanciullo in una casa di cemento con 2 adulti di qualsiasi permutazione di sessi e' COMUNQUE una violenza, la dimensione naturale e' vivere in un mescolamento totale di gente di tutti i sessi e di tutte le eta' e di variabili relazioni parentali.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravo! Evidentemente è il tipo di essere umano del quale ci si vuole disfare.

      Elimina
    2. Anonimo19:34

      Spero che quella del dr. Vernetto fosse una battuta, seppur di pessimo gusto.


      Matteo

      Elimina
    3. Aggiungo un argomento che mi sembra trascuratissimo: affidare un bambino ad una coppia omogenitoriale significa affermare senza dubbio alcuno che quella coppia sia capace di fornire al piccolo una descrizione dell'altro sesso (quello opposto alla coppia omo) del tutto equilibrata e obiettiva, cosa che francamente mi sembra difficilissimo da dimostrare sia in una analisi a priori di detta coppia sia sul lungo periodo, visti gli infiniti modi di veicolare messaggi non imparziali tipico delle relazioni umane.

      Elimina
    4. Buona la tribù.
      Già che ci fanno a pezzi la famiglia tradizionale si potrebbe dare una mano a farla virare verso un minimo di ragionevolezza biologica : scopo dei maschi è inseminare scopo delle femmine portare a termine la gravidanza. Poi si può discutere di quel che viene dopo.

      Elimina
    5. Amichetta16:46

      Non è per niente una sciocchezza quella detta da Vernetto.
      Anche la famiglia 2 genitori+1/2 figli come la intendiamo noi è abbastanza innaturale. Per millenni (e fino a pochi decenni fa) i bambini sono cresciuti anche con nonni, zii, cuginetti, a volte nella stessa casa e spesso nello stesso edificio o strada.
      A ben vedere, prima di isolare l'individuo dalla famiglia hanno dovuto isolare la famiglia nucleare dal contesto familiare. Il progetto va avanti dal dopoguerra. E purtroppo mi tocca ammettere il sospetto che il femminismo ne faccia parte: non tanto come "liberazione sessuale" (anche), ma come costrizione sociale al lavoro femminile. Questo ha distrutto la famiglia tradizionale estesa.
      Abbiamo lottato decenni per, e creduto decenni a, una stronzata costruita a tavolino. Difficilmente potremo tornare indietro... ci toccherà ricominciare davvero dalla sharia.

      Elimina
  3. Resta comunque la sensazione che queste istanze riguardino una precisa fascia sociale solitamente benestante e abissalmente lontana dalla durezza del vivere. Fa bene Barbara ad essere pragmatica: vorrei vedere due metalmeccanici (marito e moglie omo) addetti all'altoforno (io ci ho lavorato) con quale afflato si dedicherebbero ad un neonato urlante in piena notte (io ci sono passato, per il neonato urlante) che si calma solo se gli cacci in bocca una tetta profumata di mamma e gonfia di latte. Certo se sei eltongionn e puoi pagare chi della bisogna...

    RispondiElimina
  4. Anonimo06:28

    La cosa che piu' mi fa specie e' l'accettare questi anche solo come argomenti di discussione. Semplicemente: non si puo' e non si deve. Come si discute amabilmente e democraticamente dello smantellamento dello Stato di Diritto, di moltitudini importate chissa' da dove, di come ammazzare i vecchi senza farli soffrire... di come farli soffrire per ammazzarli e tutta la pletora di "argomenti" dei quali discutiamo amabilmente e democraticamente indignandoci e disindignandoci per il quiteo vivere. Questa roba e' di una barbarie assoluta: non puo' nemmeno essere materia di discussione. Solo per i nazisti di 80 anni fa ci indignamo ormai, mentre ci sorbiamo quotidianamente progetti e provvedimenti che sono fuori dalla portata di un normale cervello umano. Normale inteso anatomicamente e funzionalmente, dato che ormai bisogna specificare anche quale sia la norma equale l'eccezione.

    G.Stallman

    RispondiElimina
  5. Come nuovo lettore ormai abitudinario mi trovo assolutamente d'accordo con il post e con i commenti. La decadenza del mondo occidentale è in pieno svolgimento e noi ne subiamo le conseguenze. I "normali" intendo. Ho una certa età ed ho seguito la via tradizionale; matrimonio con alti e bassi, come è normale che succeda in un mondo così caotico; figli etero (meno male) e poca comprensione verso i "diversi". Sono orfano di guerra e per necessità sono stato "rinchiuso" in un collegio di Salesiani. Lascio a voi immaginare con quale trauma ne sono uscito. Devo confessare che mi è andata anche bene, rispetto a tanti altri ragazzi che sono caduti vittime dei "diversi" anche se con la tonaca. Quello del trattamento degli orfani nei collegi è un argomento poco dibattuto. Sono convinto che dopo seria riflessione la scelta verso la famiglia tradizionale, con tutte le condizioni positive e negative, come da post, sia la sola ed unica forma naturale.

    RispondiElimina
  6. Io ricordo che ancora solo pochi anni fa era tutto un "Ma no, noi vogliamo solo il diritto di stare insieme, che all'ospedale in caso di emergenza de qua, che la casa insieme de là...Non vogliamo adottare bambini, vogliamo solo i diritti essenziali"

    Potrei dire "'sti grandissimi...." ma noi etero non illuminati siamo così volgari...

    RispondiElimina
  7. Commissionare,vendere e comprare un bambino è una infamia, una malvagità innominabile: e punto. Chi lo accetta o lo caldeggia è inqualificabile. Vero schifo, venite, venite B52...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. (venite B52)..."Wanna be the daughter of Dracula
      Wanna be the son of Frankenstein
      Let's meet and have a baby now!"
      .

      (Alessandra/Cassandra da Firenze...@R. Buffagni, quella che sbraitava fuori dalla Casa del Popolo 25 aprile, moglie di un tassista maledetto. Tu eri con Il Velo di Maya e Gedeo)

      Elimina
    2. Ciao Alessandra, un caro saluto a te e al tassista maledetto.

      Elimina
    3. Di fatto molte adozioni sono degli acquisti in paesi del terzo mondo. Mi sono fatto l'idea che se spendi parecchio hai la merce di prima classe (sana, innanzitutto). D'altronde, se il demone dei maschietti e' il sesso, il demone delle femminucce e' la riproduzione, quindi posso capire che uomini e donne possano sbarellare in questi rispettivi ambiti. Non so, per me il legame di sangue ha un significato profondo, quando il pargolo ti vomita addosso dalla testa alla ciabatta lo ami lo stesso, anzi di piu'. Non e' la prima volta che la modernita' fa da vernice all'irrazionalita'. Vedasi lo psicologo per cani.

      Elimina
  8. Anonimo17:59

    Fa un pò il paio quando la critica anti sionista per alcuni aspetti ti fa assimilare ad essere nazista.

    lr

    RispondiElimina
  9. Anonimo00:27

    Ettepareva che non arrivavano i nazisti ? A sproposito, come al solito.

    Faccio l'ennesimo sforzo per vincere la ripugnanza che m'incute l'argomento, per suggerire un metodo semplice che permetta di vedere oltre la solita melassa di "diritti" coniugati regolarmente alla pene di molosso.

    Quando si sospetta che dietro a tanta bonta' universale comparsa improvvisamente sulla Terra si celi qualcos'altro si sbaglia sempre per difetto. Gli scopi sono ancora peggiori. Quanto lo possano essere lo si puo' solo intuire ma, di solito, basta prendere l'ipotesi piu' assurda e moltiplicarla per venti. Si sbaglia pochino.

    Nel caso in specie, basta sgombrare l'argomento dei suoi paludamenti social-legali per farsi la domanda delle domande: affidereste vostro figlio a un pederasta mai visto e conosciuto ? Il che non implica necessariamente che quello conosciuto non sarebbe una bravissima persona, ma proprio per il carattere della legge che si rivolge per sua natura erga omnes, cio' starebbe a significare che il soggetto non e' piu' pericoloso di suo padre che era uso andare con le donne. E sappiamo come, quando si tocca questo argomento la generalizzazione, vietata per tutto, diventa d'obbligo: tipo gli stupri avvengono principalmente in famiglia etc. In una famiglia di pederasti (perche' mi pare che qui si parli di "famiglia"), gli stupri non avverrebbero. Ovviamente, fino a non molti anni fa, la sola idea di "famiglia" coniugata in tal senso avrebbe fatto crepare dal ridere tutti quanti: pederasti compresi. Oggi, invece, affrontiamo con serieta' l'argomento. Siamo piu' moderni evidentemente. Logica curiosa, questa, che potrebbe smontare un dilettante della materia anche senza un dottorato al MIT.

    Non basta ? Quando ci si domanda perche' tutti (nessuno escluso) tendiamo a guardare il dito anziche' la Luna, non si tiene conto di un fatto: la tesi e' posta ed argomentata in modo tale (well formed) che e' necessario un certo sforzo per accorgersi dell'artificio. In definitiva: tutte, o quasi, la "battaglie di diritti" sulle quali ci arrabattiamo ogni santo giorno sono fasulle. Discutiamo di razzismo mentre ci paracadutano in testa migliaia di individui al giorno. Discutiamo della bonta' di una forma di famiglia o dell'altra, mentre ci portano via i figli di sotto il naso.

    Ci vuole un genio per capire che vogliono i bambini per se' ? Per educarli ? Speriamo, anche se gia' questo dovrebbe preoccupare un tantino. Applicando il metodo suggerito sopra si puo' capire meglio quale sia il vero obbiettivo di queste "campagne".

    Su questa tesi, come su tutte le altre, mi ci gioco i cojoni. Per quello che servono ormai...

    G.Stallman

    RispondiElimina
  10. Qui è in corso un dibattito sull'argomento. Partecipo anche io. Chi è interessato, veda:
    http://www.leparoleelecose.it/?p=21884#comment-319099

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Signor Buffagni tutta la mia ammirazione. Io ho un criterio molto semplice per giudicare questi ed altri fenomeni: sarei felice se mia figlia affittasse il suo corpo? Sarei felice se mia figlia lavorasse la domenica per servire sfaccendati mononeuronici nel centro commerciale? Sarei felice se mio figlio potesse frequentare case chiuse legali?

      Elimina
    2. Sig. Buffagni, mi permetta di farle i miei piu' vivi complimenti. Il suo ultimo commento racchiude in esso una humanitas che raramente si puo' trovare, al giorno d'oggi, in una discussione su internet. La ringrazio.

      Elimina
    3. Anonimo15:58

      Mi associo agli elogi per Roberto. Perdona loro perche' non sanno quello che fanno e' un ottimo principio filosofico, ma quando li avverti una, due, tre, innumerevoli volte, circa quello che fanno, sei ancora tenuto a perdonarli ? Il fatto e' che siamo arrivati al ripristino anche formale della schiavitu', ma non e' nemmeno la cosa peggiore dacche' siamo riusciti a fare uccidere alla stessa madre il bimbo che porta in seno. Da un punto come questo una civilta' non puo' che scendere, difficilmente potra' risalire.

      G.Stallman

      Elimina
    4. Grazie mille a tutti per i consensi.

      Elimina
  11. Avere uno scontrino fiscale per carta d'identità lo chiamano diritto civile

    RispondiElimina
  12. Anonimo18:32

    CI FACCIAMO UN BAMBINO CARO?
    "I costi
    La GDS (gestazione di sostegno) è una scelta che comporta grossi sacrifici economici e richiede un cambiamento globale del proprio progetto di vita (cosa normale, del resto, quando si fa un bambino...). I costi (aggiornati al 2007) vanno dai 10'000 euro (o meno) di una GDS in India (ma come abbiamo detto occorrerebbe come minimo verificare seriamente sul posto che il processo si svolga in modo eticamente accettabile, nonché adeguato dal punto di vista sanitario), ai 110'000 euro (o più) di una GDS attuata attraverso le più costose agenzie Usa (qui sulla cifra pesano molto le spese mediche, legali e assicurative). In mezzo c'è un'ampia gamma di prezzi intermedi.
    Un discorso a parte va fatto per le spese mediche: in paesi come gli Stati Uniti, in cui non esiste sanità pubblica e i costi delle cure sanitarie sono molto alti, un parto prematuro può far aumentare le spese a dismisura. La necessità di prevenire questo problema comporta scelte delicate per quanto riguarda la polizza assicurativa adeguata, il numero di embrioni da trasferire in utero, il paese in cui far avvenire l'intera GDS o il solo parto, ecc.
    Come in ogni altra forma di procreazione assistita, un'ovodonazione, un impianto di embrione, una gravidanza possono non andare a buon fine, nel qual caso le persone coinvolte andranno ugualmente pagate, e le procedure dovranno essere eventualmente ripetute (sempre tutelando la salute delle interessate). Nella GDS c'è però il vantaggio che donatrici, embrioni e portatrici sono stati tutti scelti in base alla loro idoneità ai rispettivi compiti, perciò il tasso di successo è piuttosto alto. Comunque di norma, come accade in tutte le forme di PMA, cliniche e agenzie offrono condizioni vantaggiose per chi dopo un primo fallimento voglia ritentare."
    (dal sito delle Famiglie Arcobaleno)

    Posso dire che mi viene da vomitare il doppio rispetto all'epoca quando erano le coppie normali a ricercare questo?
    Hart

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anonimo06:46

      E non basta un comune anti-emetico. Hai pensato al fatto che il committente puo' essere chiunque ? Anche una societa' che usa una coppia, o piu' coppie, come copertura ? Teoricamente una tale fattispecie sarebbe perseguibile per legge, ma quale Legge ? Quella dello Stato o quella dell'ONU ? E' l'implicazione successiva alla nascita e all'adozione cio' che aggrava la pratica. Con un po' di fantasia si possono immaginare gli scenari ulteriori che potrebbero aprirsi. Ed e' comunque peggio di quanto si possa immaginare.

      G.Stallman

      Elimina
    2. Concordo sul vomito. Non sarebbe meglio farsi una Ferrari? Questi ci fanno rimpiangere la cara, vecchia dissolutezza...

      Elimina
  13. Sono d'accordo, viene da vomitare anche a me. Siamo in fondo una specie mentalmente instabile: 40 anni fa in piazza per aborto e divorzio, adesso in piazza per matrimonio e procreazione oltre il limite dell'umano. E invece di riflettere seriamente su questo nostro pericoloso limite, lo ammantiamo di splendida me amorevole modernità.

    RispondiElimina
  14. 25 anni fa mi trovai per lavoro in un famoso paese africano. La prima cosa che mi venne detta fu "qui, con i soldi, puoi fare tutto quello che vuoi". Ecco, va sempre a finire così, sono gli esempi peggiori ai quali ci adeguiamo.

    RispondiElimina
  15. Il fatto che si cerchi di far passare la famiglia come disfunzionale e i rapporti tra persone dello stesso sesso come basati esclusivamente sull'amore mi riporta alla mente un episodio dei Simpson in cui Homer diventa un esperto di rotture "soft" di coppie. Dopo essere stato informato che il suo ragazzo l'ha lasciato, un gay afferma: "Oh Homer hai reso questi 7 minuti in cui resterò senza amore molto più sopportabili".

    RispondiElimina
  16. Io la vedo sotto l'aspetto della selezione naturale.
    L'Homus Piddinum ha intrapreso tutta una serie di percorsi evolutivi che, speriamo dico io, lo porteranno a sfracellarsi sulle irte scogliere della selezione naturale. Sono i Dodo dell'umanità.
    Le sue scelte consapevoli(?) della tipologia; genitore A genitore B, ogni cultura va rispettata da ovunque essa venga e ovunque essa si manifesti (io spero che non vi sia mai una immigrazione di Dayak dal Borneo. Vorrai mica vietargli il loro antico rito prematrimoniale o quel che l'è, senza offesa eh, cari Dayak, che poi si sentirebbero discriminati; ?perché i Sikh possono portare il pugnale e noi non possiamo tagliare neanche una testolina, magari di cazzo, come dote ai nostri matrimoni?--e cosa dovrebbero dire tutti quegli Italiani che si sono beccati una denuncia per un seghetto potatore. Discriminazione pura.) , la riprovazione alla propria sovranità, l'elogio alla durezza del vivere, la corruzzzzzione come madre di tutti i mali...e morto altro ancora, dicevo, porranno in essere tutte quelle condizioni che lo stermineranno.

    La nostra capacità dovrà essere quella di "sfilarci" al momento giusto; ne troppo al largo, ne troppo vicino agli scogli.
    Tanto non capiscono un cazzo, è inutile ogni tentativo di ravvedimento.

    RispondiElimina
  17. Anonimo14:37

    Leggo spesso i tuoi articoli con interesse e il tuo blog è in cima ai miei preferiti, ma di questo condivido veramente poco, forse nulla.
    L’essere psicologo o, addirittura, esercitare la professione dello psicoterapeuta non fornisce alcuna patente d’infallibilità o onniscienza. Quindi, “che nessuno si permetta” l’ho letto come ironico, spero di non sbagliare.
    Che il Family Day avesse come scopo quello di impedire ad una parte della popolazione l’accesso a diritti oggi riconosciuti solo alla “famiglia tradizionale” è un fatto, poi ognuno può interpretare la realtà come crede. A proposito di sacrosanti diritti democratici, a tuo parere, posso riunirmi in piazza con i miei amici incappucciati a manifestare per promuovere l’idea che i negri sono esseri inferiori creati da Dio per servire l’uomo bianco? E in caso di risposta negativa, posso sapere perché mi è concesso manifestare per impedire a due persone che dicono di amarsi di vedere riconosciuta questa relazione come nel caso della “famiglia tradizionale”?
    L’espressione “cattolici crociati” non nasce oggi dalla mente creativa di qualche omosessuale e individua chiaramente un sottogruppo di cattolici che pensa e opera in un certo modo.
    Chi lotta per i diritti degli omosessuali non si sogna neanche lontanamente di affermare che la coppia gay è migliore e quella eterosessuale è disfunzionale, dicono che merita pari dignità e diritti. Quando si tenta di promuovere qualcosa, solo un cretino evidenzia gli aspetti negativi. L’uso strumentale di affermazioni volte a rispondere a chi sostiene che nulla è meglio della scintillante “famiglia tradizionale” e che tutto il resto è equiparabile alla zoofila o al caso Forteto, da parte di chi non sembra avere problemi di comprensione della realtà, lo trovo disonesto.
    Che le multinazionali per vendere si orientino dove tira il vento non è una novità.
    Sembra che ben oltre il 90% dei pupi a progetto vengano scodellati per coppie eterosessuali, ma di queste non frega una cippa a nessuno. Hai un’opinione in merito?
    E' ovvio che finché si parla del desiderio di due persone omosessuali di essere considerate coppia a tutti gli effetti, siamo, credo, tutti d'accordo, ma quando a questa legittima aspirazione viene accostata, pur con tutti i distinguo, ad esempio, la pedofilia come se fosse una esclusiva omosessuale, allora, siamo meno credibili!
    Visto che non mancano gli strumenti, se il problema sono solo i figli, perché non argomentare scientificamente su quelli?
    A proposito di follie scientifiche e non, l’omosessualità fino a non moltissimo tempo fa era considerata un crimine e una patologia, ma di questo, comodamente, ci dimentichiamo.

    Giulio P.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anonimo18:11

      "Che il Family Day avesse come scopo quello di impedire ad una parte della popolazione l’accesso a diritti oggi riconosciuti solo alla “famiglia tradizionale” è un fatto..."

      Interessante interpretazione. Sarebbe la Tigre della Reazione che si risveglia ai primi moti rivoluzionari. La solita vecchia lotta tra Conservatori e Progressisti. Peccato che l'aggettivo "tradizionale" appiccicato al sostantivo "famiglia" sia una novita' assoluta, non esistendo prima alcun attributo da appiccicare a qualcosa che tutti: "froci e normali" consideravano un dato di fatto naturale. Se questa e' l'ultima frontiera del Progresso possiamo attenderci novita' del tipo "la specie umana tradizionale" e roba simile. Ovviamente chi fosse "tradizionale" sarebbe il contro-rivoluzionario che si oppone al Progresso dell'Umanita'. Qui, altro che psicologi e psichiatri ci vorrebbero... Dulcis in fundo, quando tutto il sistema finanziario internazionale cavalca la concessione di questi "diritti", chi magari viene dalla sinistra radicale dovrebbe drizzare le antennine... invece no. Va bene, prendo atto del fatto di essere un conservatore ritardatario perche' penso ancora che tra le specie viventi piu' evolute la differenza tra maschio e femmina sia un dato di fatto e che cio' non comporti alcun "diritto" di un sesso nei confronti del ruolo (ontologico o meno) dell'altro. Quando si parte per la Siberia ?

      G.Stallman

      Elimina
    2. Anonimo18:24

      P.S.
      Per sintetizzare: il Progresso e' al servizio dell'Umanita' o viceversa ?

      Elimina
    3. Ma...Stallman, mi stai diventando progressistofobico?!

      Elimina
    4. Anonimo19:32

      Ho una profonda crisi di identita'... :-)

      G.Stallman

      Elimina
    5. Anonimo10:56

      Interessante la posizione del signor Giulio: se io mio oppongo all'estensione di un qualche diritto a chicchessia sono nel torto.
      Peccato che l'intero dibattito politico sia SEMPRE E COMUNQUE orientato verso questo genere di discorsi. Ho diritto alla malattia retribuita? Ho diritto a guidare senza patente? Ho diritto di ristrutturare casa come voglio io? Ho diritto di girare nudo davanti all'asilo? ecc...
      Indi il signor Giulio si rilassi: è la politica baby, e si potrà continuare a discutere di queste cose almeno fino a che non sarà tutto deciso da un qualche burocrate di Bruxelles o di Francoforte senza nemmeno la parvenza delle elezioni.
      Piuttosto è interessante notare da che parte stia l'intolleranza: da quella del family Day o da quella dei ricchioni che se la prendono con Italo per gli sconti comitiva, o che assaltano le sentinelle in piedi le quali non mi risulta che stessero picchiando alcun invertito in boa di struzzo?
      Infine, non si preoccupi: c'è chi si ricorda ancora il perché il DSM ha depennato l'omosessualità dai suoi elenchi, e di come si stia pensando di fare la stessa cosa con la pedofilia.


      Matteo

      Elimina
    6. Anonimo13:09

      “Che il Family Day avesse come scopo quello di impedire ad una parte della popolazione l’accesso a diritti oggi riconosciuti solo alla “famiglia tradizionale” è un fatto”.
      Mi consenta Giulio non credo proprio che le cose stiano così.
      Se fossimo di fronte ad un progetto teso ad armonizzare e dare disciplina unica alle coppie di fatto (anche etero) nessuno avrebbe avuto niente da obiettare. Alla convivenza more uxorio sono già riconosciuti, attraverso leggi ed arresti giurisprudenziali, numerosi diritti: dalla successione nel contratto di locazione a seguito della morte del convivente (Cassazione sent. n. 404/1988) alla vista in carcere al partner (D.P.R 30 n. 230 del 2000), dall’assegnazione dell’alloggio nelle case di edilizia popolare (Corte Cost., sent. 559/1989) alla facoltà astenersi dalla testimonianza contro il partner in sede penale (art. 199 c.p.p.), sino al diritto al risarcimento del danno da fatto illecito ( Cass. n. 12278 del 07.06.2011, n. 7128 del 21.03.2013 e, più recentemente, n. 13654 del 16.06.2014).
      Il Legislatore avrebbe potuto operare con il bisturi per dare una disciplina unitaria a diritti e facoltà che, ripeto, in buona parte sono già entrati nel nostro ordinamento.
      Si preferisce, invece, usare la scure per giungere ad una equiparazione tout court delle “unioni civili” a quelle fondate sul matrimonio, distruggendo, con un colpo solo, il concetto di famiglia ed il matrimonio su cui la stessa è fondata.
      Da quanto è dato sapere, inoltre, la creazione e lo scioglimento di queste unioni ( che di civile hanno ben poco) si riducono ad un semplice atto burocratico. Bel progresso non c’è che dire!
      Si potrà essere contrari a questa equiparazione senza passare per pericolosi membri del Ku Klux Klan? Si potrà essere contrari alla creazione di un surrogato usa e getta della famiglia senza essere insultati e accusati di ogni nefandezza?
      Le multinazionali poi non si “orientano dove tira il vento” per il semplice motivo che il vento LO CREANO!
      Gli obiettivi sono fin troppo chiari: dopo la distruzione delle comunità statali e nazionali, adesso tocca alla famiglia - l'ultima comunità solidaristica intermedia che separa l'individuo dal mercato - già di per sé corrotta da 40 anni di ideologia edonistica figlia della cultura sessantottina, post-sessantottina, post-strutturalista e chi più ne ha più ne metta. Lo scopo è quello di atomizzare sempre più la società e creare un individuo privo di ogni legame comunitario pronto a consumare e ad essere consumato.
      Per Spinoza la natura umana costituiva un limite al potere: bene, quel limite lo stiamo superando con l’allegra complicità di sinistrati che, un po' come il famoso cane di mustafà, servono zelanti il padrone credendosi dei rivoluzionari.
      Costantino

      Elimina
    7. Anonimo18:03

      Dopo anni passati a leggere questo blog ho avvertito la necessità di far notare alcune cose all’autrice e sono molto più interessato alle sue opinioni, piuttosto che combattere una specie di guerra semantica.
      Se e quando la nostra ospite vorrà rispondere, sarò lieto di leggerla e forse capirò meglio quale è il suo pensiero. Ma non sono qui a convincere nessuno, non ho verità da esportare, solo tanti dubbi.
      Costantino, che il Family Day avesse come scopo principale fermare l’attività parlamentare sul ddl Cirinnà non lo dico io, lo dicono gli organizzatori della manifestazione (Mario Adinolfi in testa) dal palco e ad ogni giornalista che gli si para davanti! Il ddl Cirinnà si propone di estendere alle coppie omosessuali alcuni diritti che oggi sono esclusivi delle coppie eterosessuali, faccia lei due più due!
      Se non riusciamo ad accettare come reali neanche i fatti che non vengono contestati da entrambe le parti, vedo molto difficile la possibilità di un confronto sereno finalizzato unicamente alla comprensione del problema.
      Che le leggi e gli interventi giurisprudenziali esistenti siano insufficienti e non integrabili da un semplice lavoro di taglia e cuci non lo dico io, lo dicono le associazioni che lottano per il riconoscimento di questi diritti e che, mi sembra di capire, chiedono innanzitutto il riconoscimento sociale di queste unioni, prima del diritto di successione.
      Quando poi si afferma che con l’approvazione delle unioni civili si distrugge “con un colpo solo, il concetto di famiglia ed il matrimonio su cui la stessa è fondata”, a me pare fantascienza! Mi pare fantascienza perché dopo aver letto migliaia di pagine alla disperata ricerca del perché e del come questo disastro possa essere innescato dalle unioni civili, non ho trovato nulla! Nessuno che si degni di spiegarci quale sequenza di eventi e come questa possa distruggere il tessuto sociale della nostra povera italietta. Costantino, qualora lei ne fosse a conoscenza, la prego di illuminarci.
      E’ pur sempre un fatto che nei paesi dove matrimonio e unioni civili sono entrati in vigore queste catastrofi non si sono verificate, almeno per ora! Ma è questione di tempo, vero?
      Da quanto è dato sapere, invece, il ddl Cirinnà è attualmente all’esame dell’aula del Senato, è un documento pubblico liberamente consultabile, se ne vuole parlare, provi prima a leggerlo.
      Guardi che per me hanno fatto benissimo a scendere in piazza a manifestare contro la Cirinnà. Solo non capisco lo scandalo, che traspare dall’articolo, quando dall’altra parte lamentano il fatto che in un paese dove ad alcune idee non è permesso scendere in piazza si vengono a creare minoranze di serie A tutelate e minoranze di serie B contro cui si può dire e chiedere di tutto. Mi risulta difficile dargli torto.
      Come mi risulta difficile comprendere perché se la fattrice scodella il pupo a progetto per una coppia eterosessuale nessuno batte ciglio. Come se i diritti della gestante e del bambino mutassero al variare della committenza. Sarebbe uno strano principio giuridico!
      Non capisco perché quando nell’articolo si scrive: “Far passare però l'idea che i bimbi ora debbano essere più felici con due mamme” si metta il link ad un articolo dove nessuno sostiene che un bambino sia più felice con due mamme o due babbi!
      Mentre capisco perfettamente che col parlamento che minaccia di legiferare si spari, da entrambe le parti, a palle incatenate e alzo zero. E la cosa non mi disturba.
      Costantino, io volevo solo contestare l’articolo qui sopra non innescare una guerra tra tifoserie. Mi scusi se ho usato il suo intervento per rendere più chiaro il mio pensiero in attesa di conoscere le opinioni della Tampieri.

      Giulio P.

      Elimina
    8. Anonimo19:46

      Ovvio che lo scopo sia quello di bloccare il depravato decreto della Cirinnà.
      Quello che appunto fa ribrezzo è che appunto ci si sciacqua sempre la bocca con balle antifasciste, salvo quando lo squadrismo riguardi come parte attiva gli invertiti o altre minoranze rompiballe e politicizzate.
      I pretesi "diritti" che questa canaglia organizzata vuole sono oggetto, come qualunque altro, di discussione politica democratica e nessuno può stabilire o meno chi ha diritto di parlare o no.
      Tanto più che nella stragnde maggioranza dei casi si tratta di pure e semplici balle.
      Due anni fa sono stato in ospedale per un lungo periodo di tempo, ma NESSUNO si è mai minimamente azzardato a vietare alla mia compagna (non moglie) di stare con me per tutto il tempo che ritenesse opportuno.
      Ho ricevuto una piccola eredità da parte del mio ex relatore dei tempi della laurea (rispetto al quale non ho contratto alcun vincolo matrimoniale) ma NESSUNO si è minimamente sognato di bloccare il testamento.
      Ergo, l'unico scopo di questa depravata legge è quello di distruggere l'unico nucleo comunitario decente rimasto, legalizzando una porcata come quello dell'utero in affitto e simili.
      Chiunque sia favorevole ad una roba del genere è o un nemico o un fesso.
      Ma di fronte al tribunale della storia la distinzione diventa inutile.



      Matteo

      Elimina
    9. Egregio Giulio, non capisco perché tu richieda nuovamente qui a piè di pagina la mia opinione quando c'è un articolo credo abbastanza chiaro in proposito.
      Se tu avessi letto attentamente avresti anche capito il senso del "nessuno si permetta" che è in parte professionale e in parte personale.
      In quanto ai diritti sacrosanti, ti renderai conto che, a questo punto, scendendo la china, anche i pedofili, per iperbole, avrebbero dei diritti sacrosanti di reclamare la soddisfazione delle loto pulsioni. Che famo allora? Diciamo che il negare loro questo diritto è un'odiosa sopraffazione fascista o ci riprendiamo e rendiamo conto che esistono dei limiti all'individualismo ed al particolarismo? Che, per esempio, prima del diritto mio di essere madre, magari a tutti i costi, o al mio diritto di sposarmi legalmente con il mio cane, c'è quello di un bambino di non essere messo al mondo per forza o di non essere privato di una madre che, al di là delle fregnacce tipo "la madre non esiste, è un concetto antropologico", è una regola di natura?
      Credo di aver fatto studi in Università molto democratiche e liberali, dove però si insegnava che togliere un bambino alla madre in una fase precoce provocava dei danni comportamentali e psichici. Dove si insegnava che il sesso è determinato dalla genetica e che non c'è Cristo che tenga, nessuno può (fino a questo momento) modificarlo.
      Oggi sembra tutto possibile. Il tecnicismo rende l'utopia realizzabile. Auguri, se non siamo consapevoli di ciò a cui tutto ciò può portare.

      Elimina
    10. Anonimo18:22

      Gentilissima Barbara, grazie per la risposta, mi era sfuggita. Ho avvertito l’esigenza di chiedere lumi perché non capivo, proprio dall’articolo, quali fossero le tue opinioni in merito. Non mi era chiaro se questo fosse il testo propagandistico di una persona che aderisce ai movimenti contrari al riconoscimento delle istanze degli omosessuali o altro.
      Tanto per essere chiari, io sono contrario al divorzio. Puoi immaginare, scendendo la china, cosa penso del resto. Mi hanno insegnato che le esigenze della collettività vengono prima delle mie e ho sempre fatto un passo indietro nei casi di conflitto.
      Tralascerei pedofili e cani che non ci azzeccano! Noi scegliamo, attraverso le leggi, quali idee possono essere manifestate in una pubblica piazza. Comunque la si pensi, al momento la situazione è quantomeno ambigua e che gli omosessuali se ne lamentino mi pare il minimo. Non capisco lo scandalo.
      L’articolo è un susseguirsi di rappresentazioni che fanno a pugni con la realtà dei fatti e chiude con la classica fallacia del piano inclinato. Ad esempio, la Cirinnà non si occupa dell’orribile utero in affitto, prevede l’adozione del figliastro nell’esclusivo interesse del minore.
      Eppure, partendo da qui, si riesce a sproloquiare sul diritto ad avere una madre paventando danni comportamentali e psichici. Opportunamente si tralascia che, per gli eterosessuali italiani, la stepchild adoption esiste dal 1983 e che questi sono liberi di fare quello che vogliono con gli uteri a noleggio. Come mai nessuno organizza manifestazioni degne del Family Day o si inventa qualcos’altro per sensibilizzare l’opinione pubblica e magari per ridurre questo mercimonio di uteri, tutto eterosessuale, che va avanti da almeno un decennio? Che fine hanno fatto i diritti della gestante e del bambino? Non sarà che dei bambini non ci frega un cazzo e che il vero e unico problema è che questi sono froci?
      Io alle mie idee ci tengo ma mi guardo bene dal sostenerle con argomentazioni tanto disoneste!
      Con la gentaglia che circola, in questi casi, in assenza di solide argomentazioni il pericolo di essere accusati di delirio paranoide è concreto. Da chi, mettendo le mani avanti, aveva appena brandito il diploma di laurea mi sarei aspettato di più.
      I dubbi restano ma grazie ugualmente per la risposta.

      Giulio P.

      Elimina
    11. Amichetta16:57

      "Due persone che dicono di amarsi"???
      Se io mi fossi sposata con tutti quelli con cui "dicevamo di amarci" i giudici divorzisti avrebbero chiesto l'aumento.
      La gente si lascia e si piglia, i gay 10 volte più degli altri. La finissero di voler rovinare il mondo intero per sfracassarci le palle con 2 finti diritti che non servono a nessuno (loro compresi), solo per fare il giochino di travestirsi da sposa con le piume in testa.

      E chi te lo dice non è manco credente. E' che mi ha rotto il cazzo la violenza e la prepotenza che esercitate sulla maggioranza, che rimane succube esclusivamente per la criminalizzazione che deve subire se osa fiatare. Vincere minacciando e terrorizzando, lo chiamano "cambiare la mentalità" o peggio ancora "vittoria dell'ammore"... puah.

      Elimina
  18. Qui continua il dibattito sull'utero in affitto + mio spreco fiato: http://www.leparoleelecose.it/?p=21884#comment-319142

    Se Giulio P. e naturalmente altri volessero leggere un lungo dibattito, molto argomentato e a tratti anche serio e profondo, sul matrimonio omosessuale, possono leggere qui:

    http://www.leparoleelecose.it/?s=buffoni+giustizia+e+letteratura

    RispondiElimina
  19. Anonimo10:10

    Loro sono ancora piu' avanti.

    Traggo da http://www.maurizioblondet.it/i-protocolli-dei-savi-anziani-di-sodoma/

    "Si sconsiglia, o vieta, di usare espressioni quali “famiglia naturale” o “famiglia tradizionale” o anche famiglia gay o omosessuale, dovendosi preferire la locuzione “famiglie omogenitoriali”, oppure famiglie con due papà o due mamme.

    Si proibisce di sostenere, in tema di adozioni, che il bambino abbia bisogno di una figura maschile o di una femminile . In quel caso, il giornalista si renderebbe responsabile di diffusione di un “luogo comune”, smentito da una pretesa “letteratura scientifica”.

    Né, discutendo di nuova genetica, si può parlare di “uteri in affitto”, espressione considerata dispregiativa, da sostituire da “gestazione di sostegno”.

    Il citato del citato e': “Linee guida per un’informazione rispettosa delle persone LGBT”. Manuale stampato a cura della Confraternita a spese... nostre, come sempre. Il solito proiettile addebitato alla famiglia (ma sara' tradizionale o no ?) del giustiziato.

    G.Stallman

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cioè...... le veline del vecchio e caro "Minculpop" fanno quasi tenerezza a confronto.....

      Elimina
  20. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anonimo11:41

      Traggo: "Prima di cominciare a discutere di maternità surrogata penso che andrebbe definito meglio cosa dobbiamo intendere per maternità nel 2016"

      Certo, nel 2016 la maternita' e' un'altra cosa e bisogna discuterne. La maternita' nel Neolitico, quella dei delfini e fino dei promiscui pinguini non e' piu' proponibile nel 2016. E questi sarebbero i "reazionari"...

      Sara' una mia fissa personale, ma erano piu' disumani i nazisti o questi qua ?

      G.Stalmann

      Elimina
    2. ...il mio senso del pudore mi ha portato a cancellare il link e il commento pensando fosse un off topic rispetto al post.
      Grazie per avere condiviso il suo parere : ammetto di non essere riuscito a leggere tutta la sbrodolata della murgia, mi par di vivere in una realtà parallela alla Dick...

      Elimina
  21. Comincio a cagarmi sotto: che futuro ci attende? Non scherzo! :(

    RispondiElimina
  22. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Voglio dire, nella dialettica, nello scambio di opinioni "tradizionale" (!), si è perlomeno d'accordo sul significato delle parole e sulla corrispondenza dei fatti. Qui si comincia addirittura a mettere in discussione, con argomenti para minacciosi, lo stesso significato delle parole riferite a fatti e cose che DEVONO cominciare, obtorto collo, ad essere pensate non con una linearità parola-realtà effettiva ma "destrutturate" e rese gradite al potere dominante. Siamo in piena distopia. Il famoso operatore ecologico degli anni '80 era forse prodromico? Comincio a sospettare di tutte le azioni passate della sinistra.

      Elimina
    2. Anonimo15:43

      Purtroppo questa era tutta roba che sonnecchiava in un angolo. E' zompata fuori perche' la tecno-scienza l'ha resa realizzabile. Esperimenti sociali di questo genere (ma non a questo livello) li fecero anche in URSS subito dopo la Rivoluzione, salvo fare retromarcia quando si accorsero che i prodotti (i figli) erano del tutto inutilizzabili, umanamente. Ma qui bisognerebbe domandarsi qualcosa sullo stato di salute dei padri e delle madri. Sempre che non sia discriminatorio il termine "tradizionale". Su questo termine vale la pena di riflettere un attimo. Per chi viene dalla militanza social-comunista poteva essere familiare il termine "borghese". Che infatti rispecchia una visione basata sulle classi. Quando si usa "tradizionale" si intende un'altra cosa, cioe' che l'esistenza della famiglia viene tramandata culturalmente. Cambia cultura e sparisce anche la famiglia. Pero', non si puo' dimenticare che l'abolizione della famiglia in quanto produttrice di diseguaglianze, era auspicata soprattutto dal marxismo ortodosso. Non si puo' pensare che queste aberrazioni nascano ora e non abbiano una storia alle spalle. E' per questo che ce l'ho col Progresso che rende possibile cio' che prima era solo un'aspirazione. E cosi' si passa dal sogno all'incubo senza capire il perche'.

      G.Stallman

      Elimina
  23. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  24. Ancora una cosa per completare il pensiero: per esperienza diretta-diretta, ma credo comune a chi abbia una cinquantina d'anni, posso affermare che spesso i più pericolosi e violenti, anche se la violenza magari non è diretta o direttamente percepibile, sono quelli che si sciacquano continuamente la bocca con la parola "amore". Se dopo questo diventa parallelo al potere e alla sua enorme forza di inerzia, state sicuri che molti saranno rullati.

    RispondiElimina
  25. Se la padrona di casa acconsente, mi piace fallire "in piazza".

    http://ceccatosan.blogspot.it/2016/02/non-esiste-una-legge-universale.html

    RispondiElimina
  26. Qua il dibattito va avanti. Per chi è interessato:

    http://www.leparoleelecose.it/?p=21884#comments

    RispondiElimina
  27. @ G. Stallman

    "Erano più disumani i nazisti o questi qua?"

    Bella domanda. A conti fatti, mi sembrano più disumani questi qua. Perchè i nazisti SI RENDEVANO CONTO di starla facendo non solo grossa, ma veramente enorme. Per esempio, i programmi di sterminio degli inabili e di ebrei + altri indesiderati vennero attuati segretamente, prendendo tutte le precauzioni perchè nessuno potesse mettere il dito sulle prove documentali delle disposizioni, etc. Poi qualche falla c'era, inevitabilmente, perchè le dimensioni ambiziosissime della immane porcata erano tali che proprio alla chetichella era impossibile farla.

    Questi qua, invece, NON si rendono conto di fare una cosa innominabile, e infatti la nominano coram populo. Vero: la nominano condendola con innumeri fumogeni, sofismi, eufemismi, vere e proprie cazzate che sarebbero ridicole se non fossero tremende, etc. Però te la mettono giù tale e quale, e pretendono anche che una cosa immediatamente buona. I nazi almeno dicevano che sarebbe stata cosa buona per l'uomo superiore del futuro Judenrein, depurato da ebrei e altra spazzatura umana. Mentre per ora, in corso d'opera, ammettevano che fosse un po' dura da mandar giù, anche e soprattutto per chi la doveva materialmente fare.

    RispondiElimina
  28. Roberto Buffagni16:46

    Caro Roberto ti dirò che il pezzo di cui si parla e buona parte della discussione conseguente è una presa in giro.
    E te lo dimostro:

    "AP
    4 febbraio 2016 a 18:40
    Possibile che a nessuno (dico nessuno) interessi una beneamata di ciò che può pensare il nuovo nato?
    Proprio non capisco l’urgenza (mi pare la stessa di quando si entrò nell’euro che si lavorava di meno e si guadagnava di più)

    Il tuo commento è in attesa di moderazione."

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda che a volte accade, in quel sito, che il commento finisca nello spam. Tu lo segnali al Moderatore con un altro post, e lui te lo mette.
      La discussione è una presa in giro nel senso che è folle discutere di questa cosa, ma il sito non censura gli interventi, se non c'è una ragione obiettiva tipo insulti, etc. Te lo dico per esperienza. Questi sono pazzi, ma beneducati.

      Elimina
  29. Stamane a radio 3 un pediatra e/o psichiatra afferma che non si può escludere che nel confronto relazionale i bimbi e gli adolescenti cresciuti da coppie omo potrebbero soffrire di esclusione sociale vera o percepita, al che l'intervistatore termina dicendo "Nella relazione sociale? Quindi è la società che deve cambiare (affinché "figli" di coppie omo non si sentano strani). La solita vecchia storia:non sono io che sono razzista, sei tu che sei negro.
    Poi un quesito per Barbara: non per fare lo psicologo ma noto che spesso queste coppie omo siano brizzolate, il che significa che vengono da una generazione che ci è contemporanea, per noi cinquantenni, e mi pare di notare una irrisolta maturazione dal bambino polimorfo, che onnipotentemente crede di potere rivestire qualunque ruolo. Cosa è successo tra i '60 e i '70 che ha consentito tale involuzione?

    RispondiElimina
  30. Si dice che i figli sono di chi li ama, non di chi li fa.

    Se il fa il mercato saranno amati di più?

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...