domenica 10 gennaio 2016

Scacco matto al femminesimo


I tifosi polacchi si rivolgono alla Merkel
Sono arrivati. I commenti delle femministe, intendo. Forse era meglio fossero rimasti nello spazio angusto delle mentalità cubicolari dalle quali sono pervenuti ma in fondo è meglio così. "Conosci il tuo nemico", si dice. Per femministe intendo anche gli uomini che portano in dono i loro coglioni su un piattino a queste talebane dei rapporti umani, offrendosi alle erinni come volonterosi eunuchi. Mi riferisco al tipico omo desinistra (ma non solo) che in questi giorni ha fatto subito autodafé di fronte alle stupidaggini a uteri unificati delle cretine prevalenti, gridando "si, è vero, anche noi stupriamo le donne accerchiandole ogni volta che c'è un assembramento in piazza." 
Ormai è chiaro. Il generalismo giustificazionista è la versione ufficiale dei fatti di Colonia. Comodo, diluente la colpa, privo di residui razzisti e dal piacevole effetto inebriante come una fialetta di popper. Sono stati tutti, quindi non è stato nessuno. "Chi è stato ad accecarti, fratello?" "Nessuno, è stato Nessuno!!" Ricordate, anche questa fu una trovata di Ulisse, come il cavallo di Troia.

Tornando alle reazioni delle femministe. Ho provato a leggerli, i commenti ma, francamente, letto uno, letti tutti. Fatti con lo stampo. Identici come gli stamburamenti ossessivi dello spin. Monotoni come il porno. Provenienti dalla medesima matrice del monopinionismo, quella che, attraverso poche parole chiave, unifica il pensiero triturandolo nel verbalismo, nell'illusione di esso. E' così che è ridotto ad esprimersi il pensiero femminile stretto dentro il busto del femminismo, attraverso gli slogan della neolingua inquantodonnista.
Come si fa, ad esempio, a leggere qualcosa che, già dal titolo, parla di "Violenza di genere e femminicidi politici", e che, invece di scendere nello specifico ad analizzare il problema dello scontro di civiltà e della minaccia specifica del jihad alle conquiste di emancipazione femminile, sostiene che è il problema è il "patriarcato", così, in generale, valevole per tutta la galassia e oltre l'infinito? 
O la Maraini che riconosce la marocchinata ma dice che non possono essere stati i marocchini perché i migranti "hanno alle spalle storie dolorose"? 
Meglio stuprate che razziste. Negare, negare, negare. Che non si fermi, per carità, la gloriosa avanzata del mostro globalista nato dal coito immondo tra capitalismo e comunismo, che porterà la rivoluzione in ogni paese e la distruzione della nostra civiltà.
Qui ci vuole proprio un intermezzo video e attenti all'ultima battuta.

Sapete qual è l'unica fobia veramente pericolosa che andrebbe combattuta, ma che gli  esperti in Fobofobia del ministero del Pensiero Unico si guardano bene dal denunciare e combattere, anzi ignorano completamente? Si chiama androfobia e viene praticata da coloro che vedono l'origine di ogni problema nella pura esistenza del maschio in quanto tale. E' desiderabile che delle fobiche e i loro eunichi pretendano di rappresentare la voce delle Donne? Direi che è ora di dire basta. 
L'universo del pensiero femminile non ha bisogno dell'etichetta di "femminista" e di brandire l'arma del ricatto dell'inquantodonnismo ogni volta che deve esprimersi. Lo ha sempre fatto quando il femminismo non esisteva. Soprattutto si esprime in ogni campo dello scibile umano e in ogni luogo, non solo nelle riserve indiane delle rubrichette dei giornali dedicate alle "questioni femminili", che una volta erano il cucito,  il ricamo e le pene di cuore, oggi devono essere per forza i femminicidi, il gender e la visione androfoba ed ottusa del mondo. Il grande successo ( à la Monti) del femminismo sembra proprio quello di aver costretto una maggioranza a comportarsi come una minoranza piagnona.

Vogliamo dire che è tempo di togliere il femminismo, ovvero la riflessione delle donne su loro stesse e sulla difesa dei loro naturali diritti umani ovunque vengano negati o violati, dalle mani delle separatiste, androfobe, traumatizzate, nonché globaliste, buoniste, fiancheggiatrici e serve dell'élite reazionaria alla quale, come le sinistre, si sono vendute, che lo tengono in ostaggio? Vogliamo separare una volta per tutte il pensiero femminile dal "femminismo unico" di queste talebane che propugnano, d'intesa con l'élite, il femminesimo, malattia finale dell'autolesionismo occidentale? 
Molto tempo fa scrissi un post - ve lo linko così non mi ripeto qui - dove avvertivo che era giunto il momento di mettere da parte le false guerre di genere, abilmente orchestrate dal M.d.P.U., ed unirsi, uomini e donne assieme, per opporsi al tentativo in atto di cancellare i nostri diritti e le nostre libertà, progetto che può essere sconfitto solo da un esercito unito e non diviso nei mille rivoli della fluidità identitaria. Così capite anche a cosa serve il martellamento gender. 

Sui giornali stranieri, soprattutto quelli del mondo anglosassone, meno inclini alla melassa accoglientista nostrana, si comincia apertamente a collegare il fenomeno della migrazione selvaggia verso l'Europa - che sappiamo essere usata come arma di pressione - ad un tentativo di colonizzazione da parte dell'Islam, che sarebbe funzionale a sua volta ad un più ampio progetto di feudalizzazione globale, a quel famoso ordine mondiale che prevede una ristretta e ricchissima élite che governa una moltitudine di schiavi. Come in Arabia Saudita, del resto. Ecco, forse, il collegamento.
Nel novembre scorso Monica Crowley sul Washington Times scriveva che una parte fondamentale del jihad è la hijra, ovvero la conquista del territorio infedele mediante migrazione. Si mandano avanti gli uomini, poi, tramite i ricongiungimenti famigliari e l'alta fertilità, si diventa auspicabilmente la maggioranza sul territorio. Pensare che, a quel punto, possa ancora essere possibile l'integrazione, il "rispetto delle nostre leggi" come affermano le putain au bon coeur dell'accoglienza, e non la sharia applicata grazie alla hija, è pia illusione.
Ma queste sono cose che sappiamo.

I fatti di Colonia e del resto dell'Europa della sera di S. Silvestro, trattati dai negazionisti nostrani secondo i dettami del femminesimo dominante, ovvero del "mio figlio non è uno stupratore, è un bravo ragazzo, è lei che l'ha provocato", vengono invece analizzati in queste ore dagli studiosi che vogliono veramente analizzare il problema e dalle vere donne, non dalle femministe, come quello che è stato, ovvero un esperimento, un test per saggiare la risposta degli europei all'oltraggio verso ciò che dovrebbero avere di più caro: le loro donne.
Direi che l'esperimento, dal punto di vista di chi vuole conquistarci, chiunque egli sia, è perfettamente riuscito. Purtroppo per noi.

Se immaginiamo che si sia trattato di un attacco del jihad - qualcuno ha già coniato il termine groping jihad per questa forma di terrorismo sessuale, già messa in atto in altre occasioni, come abbiamo visto, ma negata dal buonismo peloso dei collaborazionisti, l'esito dell'operazione è stata la nostra resa incondizionata. 
Ora loro sanno che: quella del terrorismo sessuale è un'ottima tattica che potrà essere messa in pratica altrove e in maniera ancora più audace, tanto i media taceranno per vergogna e gli emasculati e succubi maschi europei si prenderanno la colpa al posto dei veri stupratori. 
Che i progressisti europei preferiscono offrire le proprie donne in pasto all'invasore, piuttosto che rischiare l'accusa di razzismo.
Che i tedeschi manderanno la polizia a bastonare chi scende in piazza a protestare contro gli stupratori stranieri e non questi ultimi e che l'estrema sinistra sosterrà che il problema non sono gli stupri etnici in casa propria ma il razzismo. Come quello subito attribuito alla copertina di un giornale.




Sanno che le autorità hanno negato fino all'ultimo i rinforzi richiesti dalla polizia di Colonia, e si può pensare che siano ben disposti a "lasciar accadere" questo tipo di cose sulla pelle dei propri cittadini.
Soprattutto sanno che, in generale, l'immagine dell'Europa in questo frangente è stata quella di un continente di vigliacchi senza palle, in balia di governanti totalmente incapaci e soprattutto senza la volontà di difendere i propri cittadini. Nello specifico, le loro cittadine.

Tutto a causa di questo maledetto femminesimo, di questo matriarcato (altro che patriarcato, brutte cretine!) ultraprotettivo nei confronti dei figli di puttana, dei teppisti, della peggio feccia vista sempre come "il mio bambino", che sta tirando su una generazione di decerebrati castrati dopo averne castrato i padri e che è attirata inconsciamente da questi rozzi selvaggi di importazione allevati da donne incapaci perfino di ribellarsi all'assurdità di un velo integrale e perpetuatrici essere stesse di una  società che si basa sul fondamento della loro sottomissione. Gli uomini li fanno le donne ad ogni latitudine, quindi anche nel mondo islamico e in quello africano dove sono sempre le donne a tenere ferme le bambine che devono subire l'atroce tortura dell'infibulazione.

Sapete, non vorrei che dietro alla piaga del femminesimo come femminilizzazione del mondo vi fosse nient'altro che qualcosa a cui non riesco a non pensare in questi giorni e che è un retaggio di miei antichi studi ed esperimenti di etologia. 
Si tratta di questo. Se in una gabbia contenente una famiglia di ratti si inserisce un maschio estraneo, tutto dipende dalla reazione del maschio "autoctono". Se questo reagisce ed attacca l'intruso, per difendere la femmina e i piccoli, bene, ma se egli vi si sottomette, sapete cosa fa la femmina? Si allea con l'intruso, lo aiuta ad uccidere il proprio maschio e uccide anche i piccoli, insomma pratica l'infanticidio, accoppiandosi poi con l'intruso per avere prole migliore. Accade non solo con i ratti, ma con i leoni e molte altre specie.
Ora, noi siamo uomini e non caporali, certo, pensare questo delle donne, che abbiamo cioè inconsciamente già scelto il vero maschio alfa dal quale farsi dominare, dopo aver castrato il proprio ed essersene dichiarate, di conseguenza, deluse, è brutto e assolutamente scorretto ma io lo penso lo stesso. Se una società inverte il suo corso di evoluzione in senso economico, è probabile che lo faccia anche attraverso una regressione psicologica verso modelli primitivi di società e schemi primordiali nel campo delle pulsioni. 

Ad ogni modo i conquistatori ora sanno che soprattutto le statiste accoglienti e materne non sono in grado di difendere le proprie concittadine - come molte madri del resto non difendono affatto le proprie figlie dai padri pedofili - ma possono, all'occorrenza, servire come ausiliarie a causa del loro istinto materno verso gli stupratori.
Mentre si preparava l'attacco simultaneo a sciame e, ultima rivelazione, 500 stranieri mediorientali e nordafricani si preparavano ad assaltare una discoteca a Bielefeld, in Westfalia, a caccia delle donne, mettendo a dura prova la resistenza degli uomini presenti, (noi lo sappiamo da due giorni, i giornali tanto presi dai Rolex di Renzi l'hanno scritto solo oggi, dopo dieci giorni), ricordiamo cosa andava in onda sulla rete ZDF.


Non è meraviglioso, rivisto ora? Non è la distruzione in mondovisione più sottile, sadica ed efficace della credibilità di una cosiddetta statista? Si, quella sera è stata pesantemente molestata anche Angela Merkel, ma lei se n'è resa conto troppo tardi, nonostante le avvisaglie dello scandalo VW.
L'attacco proditorio alle donne tedesche, condotto da manovalanza migrante probabilmente attivata dalla parola magica "jihad" o volgarmente assoldata, sembra avere avuto come ultima destinataria proprio Angela Merkel, questo riuscito esperimento di incrocio tra la Stasi e la I.G. Farben, la Mutti incarnazione del femminesimo, rivelatosi il solito golem lanciato alla terza distruzione dell'Europa negli ultimi cent'anni.

Sul New York Times di ieri, Ross Douthat commenta i fatti di Colonia come una prova del fallimento della politica dell'accoglienza della Cancelliera (che probabilmente è stata costretta ad adottare sotto pressione della famosa arma di migrazione di massa, n.d.r.) e conclude in maniera inequivocabile:
"Occorre ora chiudere le frontiere tedesche ai nuovi arrivi. Occorre iniziare la deportazione e il rimpatrio degli uomini validi e giovani. Occorre abbandonare la pia illusione che i peccati nazisti del passato possano essere assolti mediante lo sfrenato umanitarismo della Germania di oggi.
Occorre che Angela Merkel se ne vada, cosicché il suo paese e il continente che sta dominando, non paghino un prezzo troppo alto per la sua follia."

L'Impero ha parlato. Traetene le conclusioni. Potete anche farvi qualche domanda.

36 commenti:

  1. Che volessero cacciare la Merkel si era capito.
    Che questa vicenda possa essere stata organizzata per farla fuori... ci sta.
    Il problema è che gli anglosassoni che tuonano contro l'immigrazione incontrollata ed invocano deportazioni forzate, non appena avranno ottenuto quel che vogliono (la Merkel a casa) dimenticheranno istantaneamente il problema. E noi rimarremo con questo casino dentro casa, provocato da loro fin dal giorno 1.

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  2. Anonimo01:30

    Sapevate che la leader dei Verdi tedeschi in un discorso che potremmo definire lo ZENITH del pensiero "multiculti" in parlamento ha detto: "La nostra società cambierà radicalmente. In 20, 30 anni i tedeschi non saranno più una maggioranza nelle nostre città. E' quello che confermano gli studiosi di migrazioni... E voglio che sia chiaro soprattutto ai partiti di destra: questa è una cosa buona!"
    Qui il video
    https://www.youtube.com/watch?v=V_Ys621qFPE
    M74

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  3. 93 minuti di applausi... Post grandioso!

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  4. Bellissimo post. Aggiungo un link

    https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.centrosangiorgio.com/piaghe_sociali/femminismo/pagine_articoli/come_i_rockefeller_hanno_riprogettato_la_donna.htm&ved=0ahUKEwjSnYDGgKHKAhVI2BoKHVWnCsUQFggjMAI&usg=AFQjCNF8xs1qBJZRKssf1V6QfDBTuW34Xw&sig2=e0CarqdXQTzh20B3tdfu0w

    Michele Lollino

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  5. Bellissimo post. Aggiungo un link

    https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.centrosangiorgio.com/piaghe_sociali/femminismo/pagine_articoli/come_i_rockefeller_hanno_riprogettato_la_donna.htm&ved=0ahUKEwjSnYDGgKHKAhVI2BoKHVWnCsUQFggjMAI&usg=AFQjCNF8xs1qBJZRKssf1V6QfDBTuW34Xw&sig2=e0CarqdXQTzh20B3tdfu0w

    Michele Lollino

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  6. L'avevo capito da tempo: il femminismo, o questa versione degenerata di richiesta di diritti, non è altro che una prova per vedere se hai i coglioni. Una prova di forza a cui si deve rispondere, con la forza, all'interno di una artificiosa cristalleria costituita dai diktat e dalle leggi sbilanciate verso un solo genere. Ovvero missione impossibile senza fare giocoforza danni. L'unica chance per il maschio occidentale è subire e fare il passivo, altrimenti sono guai, anche legali. Ma tutto questo, come dice Barbara, in effetti serve solo a dimostrare che meritiamo il disprezzo. Non a caso la frase preferita delle femministe in attacco è "non hai i coglioni, sei un bambino, sei immaturo" sfidandoti a dimostrare il contrario che se dimostri in maniera virile ti rende passibile di condanna. Vero capolavoro di dissonanza cognitiva alla quale non si può che reagire lasciando perdere, ovvero confermando comunque qualcuna delle accuse di base.

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    1. Anonimo11:19

      Scherzosamente, un amico omosessuale mi diceva che me la passerei meglio se fossi come lui.
      All'epoca ci abbiamo riso sopra, oggi inizio a pensare che forse tutti i torti non li avesse.
      MATTEO

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  7. Ne consegue, visto che l'etologia viene troppo spesso trascurata a torto e presuntuosamente nel dipanare le vicende umane, che oltre ad essere uno "swarm attack" è di fatto anche uno "sperm attack".

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  8. Il flusso di mirgranti continua anche in inverno, per Bus o treno, organizzato da contrabandieri balcanici.
    Interessante a Villach (Austria) ci sono Bus del esercito tedesco che li portano direttamente in Germania.

    Credo che il 2016 sarà un anno esplosivo.

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    1. @Paolo Corrado
      Grazie per i tuoi interventi sempre interessanti sui blog.
      Tempo fa (aprile dell'anno scorso se non sbaglio) trovai le coordinate esatte di un "naufragio nel canale di Sicilia",che allora postai su Orizzonte 48.Il canale di Sicilia non c'entrava niente,e presumendo una rotta rettilinea dalla costa libica a Pozzallo,che allora era indicato come punto d'arrivo dai media mainstream,ci andavano pressappoco 220 miglia marine.Delle quali più di 160 a nostro carico.Li importiamo,deliberatamente.

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    2. @ Pilon

      Thx.

      Credo che l'occisente sia USA che UE sia in mano a dei pazzi.

      Posso solo dire: Take it easy and cool down.


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  9. Anonimo10:38

    Meglio stuprate che razziste.

    tanto tocchera' sempre alle " altre".
    Ma mi "consola" l' idea che le "altre" di capodanno fossero soprattutto delle "loro" , perche' una donna intelligente certe "occasioni" le dovrebbe evitare.
    ws

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  10. Anonimo11:19

    GENIALE la ministra degli esteri svedese Margot Wallstrom: vuole reintrodurre il servizio civile (obbligatorio) in modo che i giovani svedesi possano aiutare ancora di più l'immigrazione (prestando opera nei vari centri di accoglienza, ecc.).
    Quindi: NON BASTA, per la ministra, che gli svedesi già oggi si accollino, con le loro tasse, il peso del welfare di qualsiasi invasore decida di entrare in Svezia. EH NO, ERA TROPPO POCO! Adesso bisogna anche che gli svedesi svolgano lavoro gratuito e obbligatorio per facilitare ancora di più l'immigrazione. NON HO PAROLE.
    http://uk.reuters.com/article/uk-europe-migrants-sweden-conscription-idUKKCN0UO0LR20160110

    M74

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  11. Anonimo12:21

    Grazie per il post Barbara. In tempi tanto sterili, apprezzo davvero tanto il tuo pensiero originato dalla tua preziosissima e feconda femminilità.
    Leggerti per me è benessere.
    Alberto.

    RispondiElimina
  12. Anonimo12:39

    A proposito di Etologia. Il fatto che soprattutto i mammiferi, ma non solo questi, tengano un comportamento simile a quello che hai esposto, denota che la differenza di sesso e' ancora piu' importante di quella di specie. Tutte cose che sapevamo gia', come lo sapevano le filosofie orientali, ma il Progresso non lo sa. Filosoficamente si puo' tranquillamente addebitare questa deriva al Nominalismo, al Pensiero debole, e al Behaviorismo di matrice psicoanalitica, ma il dato comune e' l'Individualismo. Si tratta comunque del comportamento di gruppo e di alleanze che si realizzano sulla base delle necessita' naturali primarie: la continuazione della specie. Non che mi piaccia particolarmente la visione di Darwin applicata alla Sociologia, nondimeno, se la seconda non funziona e' proprio perche' finge di ignorare l'esistenza della prima. Un po' come l'Antropologia ridotta all'indagine sulla cucina dei Papua. Quella cosiddetta "culturale"... e' ovvio che se di Cultura si tratta e' Antropologia anche la Divina Commedia... Quindi, pare evidente la rimozione di tutto cio' che davvero sarebbe scientifico in favore dell'opinabile spacciato per scientifico. E' una manipolazione colossale, ma non e' iniziata oggi. Pensatori del passato, oggi catalogati "di destra" come Spengler e Junger avevano ben chiaro questo problema gia' agli inizi del Novecento. Gente che scrive opere come "Der Arbeiter" non dovrebbe essere arruolata tra i fiancheggiatori del Capitalismo, ma cosi' e' stato. D'altronde, chi scrive che la sinistra fa sempre gli interessi del grande Capitale anche senza volerlo lo si mette a Destra, ma all'epoca si trattava di autentici rivoluzionari, non di bigotti e codini per la Borghesia ad ogni costo. Il termine "Rivoluzione Conservatrice" e' ambiguo di per se', ma il fatto che possa avere, in parte, ispirato Fascismo e Nazionalsocialismo, non dovrebbe essere dirimente. E niente a che vedere con i Neocon che sono proprio un'altra cosa venendo dal Trotzkismo. Alla fine si tratta di coniugare cio' che di buono c'e' ancora nel Progressismo con la natura profonda degli esseri viventi. E se questo ne nega i presupposti, essere disposti a farne tranquillamente a meno. E' una questione di priorita' che si evidenzia maggiormente quando ci si avvicina al punto di non ritorno.

    G.Stallman

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  13. BRAVA! BRAVA! BRAVA!

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  14. Anonimo15:39

    Grazie anche da parte mia.

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  15. Anonimo16:12

    Barbara, hai letto l'appasionata supercaxxxora con ricco approfondimento storico e filosofico della Lip-perini (che ha aspettato fino a oggi per esprimersi) sul suo blog? PATTY

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, signore, sono andato a leggere anche io (grazie per la dritta) e non ci ho trovato nulla di male se non un certo ingenuo e forse strumentale occhio parziale e strumentale alla propria visione miope. Però il discorso generale non si discosta da quanto afferma tra le righe Barbara, cioè il richiamo all'Etologia che negli umani prosegue in Cultura. Mio padre mi ha raccontato fin da piccolissimo ciò che vide fare alle donne durante la WW2 in Istria e mi ha condizionato a vedere giocoforza in ciò il male. E allo stesso modo funzionarono i film neorealisti. E' importantissimo il messaggio dei padri, dei maschi, nella consegna ai figli di una visione del rapporto uomo/donna (e altrettanto importante se non più ciò che passano le donne alle figlie e figli). Ricorderò per sempre un passo di un libro di Sembene Ousmane, il quale si arrovellava per capire l'orrore che gli africani imposero alle figlie deturpandone i tratti del volto, fino ad arrivare alla conclusione che lo facevano per renderle inappetibili ai rapitori per conto degli schiavisti. L'amore del "Padre" è fondamentale per il tipo di mondo futuro al quale consegna le proprie figlie. Un motivo in più per non distruggerne la figura e mantenerne i connotati virili. Culture disposte a umiliare le donne vengono da uomini che attraverso le donne tutelano in maniera distorta e bestiale sé stessi. Non so se sono stato chiaro.

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    2. @Django, solo per chiarimento, quindi reputi fondamentalmente sbagliato, ed orribile, il deturpare per "proteggere"? Sono d'accordo, in linea teorica i popoli africani avrebbero dovuto unirsi per deturpare i grugni degli invasori bianchi. Cosi' non e' stato. E' altresi' vero che chi non si e' sottomesso, e' stato annientato, vedi Nativi Americani.

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    3. @a perfect world, ovviamente! Era chiaro il rovello, nel racconto, dell'uomo africano (padre) che non si capacitava del perché di tanto orrore fino a quando perveniva alla unica spiegazione nella quale potesse riuscire a fare convergere l'amore di padre e l'orrore del gesto: la necessità della salvezza a qualunque costo. Confesso che la cosa mi colpì stante le tante elucubrazioni su alcuni riti di mutilazione africani che paiono senza senso a noi occidentali ma anche agli stessi uomini africani. In molti casi i padri africani più emancipati si oppongono alle mutilazioni sessuali (qui si parlava delle scarificazioni al corpo)delle loro figlie. Il problema non sono i padri ovviamente ma certe culture degenerate.

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    4. Anonimo17:56

      Probabilmente lo facevano anche i nostri avi 12.000 anni fa. Cosi' come sicuramente prendevano le donne a randellate e se le portavano nella caverna. E cosi' fanno ancora questi trogloditi che i nostri governi ci mettono in casa nell' anno del signore 2015. Pero' l'indifferenza di chi sarebbe deputato a difendere il gruppo e' piu' frequente nella Zoologia che non nell'Antropologia. Bestie tutti quanti, ma tra pecore e lupi l'egualitarismo funziona pochino.

      G.Stallman

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  16. Molto bello, complimenti!

    Segnalo questa notizia su fatti analoghi avvenuti in Svezia lo scorso agosto.

    http://www.zerohedge.com/news/2016-01-11/massive-coverup-exposed-sweden-media-cops-hid-migrant-sex-attacks

    RispondiElimina
  17. Leggere quello che scrivi per me è un orgasmo multiplo (giustamente anche io sono in fondo femminizzato)

    RispondiElimina
  18. A pensar male si fa peccato, a veder complotti ci si rende ridicoli, ma... svilire il capofamiglia - ovvero colui che ha un ruolo sociale - e' iper funzionale alle classi dominanti. Un bell'operaio 1.90 per 120 Kg, ma annichilito dalle "femministe", non tirera' piu' fuori i cosiddetti neppure alla riunione sindacale, alla manifestazione. Sottomissione a 360 gradi. Ma attenzione, i frustrati sessuali sono la carne da cannone di miglior qualita', per una medaglia di latta combatteranno felici fino alla morte. Che c'hanno da perdere?

    RispondiElimina
  19. Anonimo21:22

    Barbara conosci l'intellettuale inglese Mark Steyn? Qui fa un'analisi perfetta del disastro europeo
    https://www.youtube.com/watch?v=rPzHz15znSo

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  20. salve volevo solo segnalarvi questo : http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/quello-che-avvenuto-colonia-non-caso-paesi-arabi-si-116478.htm

    e complimenti per il blog

    RispondiElimina
  21. Anonimo18:02

    Ho una domanda da profano, una seria discussione sullo stupro non dovrebbe partire da dati e analisi sulla composizione degli stessi? Si parla di terrorismo tanto, ma statisticamente è irrilevante. 600 persone in 5 anni in due continenti le vittime. Muore più gente scivolando nella doccia di casa. Vi prego abbiate la pazienza di spiegarmi perché questa lotta di civiltà merita la mia attenzione.

    RispondiElimina
  22. "http://www.ilpost.it/giuliasiviero/2016/01/13/colonia-donne-stupri-islam-femministe/"

    E di chi è la colpa ? Dei maschi occidentali ovviamente. Amen
    Il bello è che si contraddice da sola:

    "riportare
    il punto sull’origine della violenza di genere è necessario perché i
    fatti di Colonia...non diventino un nuovo alibi per dire che le
    molestie e gli stupri sono qualcosa che “non ha a che fare con noi”

    "possiamo dirlo chiaramente...che una questione che potremmo chiamare “i migranti maschi e le donne”
    esiste, eccome se esiste, e che l’arrivo in Europa di tanti uomini che
    hanno codici tra i sessi “differenti” dai nostri è un problema, eccome
    se lo è?"

    RispondiElimina
  23. Anonimo23:13

    La rete televisiva tedesca TELE5 ha cambiato il suo logo inserendo una mezzaluna sopra la bandiera tedesca! Ormai sembra di vivere non nella realtà ma in una puntata di VISITORS
    http://www.breitbart.com/london/2016/01/13/germanys-tele5-tv-channel/ (Luke)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @Anonimo23:13
      La rete televisiva tedesca TELE5 ha cambiato il suo logo inserendo una mezzaluna sopra la bandiera tedesca!..

      In pratica gli hanno comunicato: siamo vostri, fate di noi quello che volete.

      Faccio ormai fatica a darmi ragione di cosa sta succedendo in Europa, é come se un intero continente fosse rincoglionito del tutto in soli 4 (quattro lustri).
      L'impero romano almeno impiegò 4 secoli a disintegrarsi dopo essersi messo nelle mani della più folle, demente, criminale utopia che menti sub-umane abbiano concepito.
      Noi, preda della stessa ideologia in soli 20 anni decadiamo e moriamo.

      Elimina
  24. Cara Barbara e voi tutti.

    Quando leggo rimandi all'etologia vado in sollucchero e quindi vorrei segnalare un libro del Prof.Irenäus Eibl-Eibesfeldt, zoologo, etologo a tutto tondo ( gruppo di ricerca su l'etologia umana), "L'uomo a rischio". Il libro è del 1988 (prima edizione in lingua originale) e proprio di etologia umana tratta e con essa attraversa le azioni umane. Un capitolo dal titolo "Esagerare nel bene" affronta il tema dell'accoglienza e l'immigrazione, anche. Libro forte, che potrà far storcere il naso perchè pesca proprio nella nostra eredità biologica che può tenderci dei trabocchetti. Una frase dal capitolo: "Chi abbraccia tutto il mondo e dimentica coloro che gli sono più vicini agisce in modo non umano, per quanto possa piacere a se stesso in un ruolo simile", e poco prima: "Non si deve gettare via il futuro dei propri nipoti, neanche per motivi umanitari". E' ovvio che due frasi fuori contesto lasciano il tempo che trovano, tuttavia chi fosse interessato avrà di che riflettere. Se non lo conoscete ancora. Baci.


    (Alessandra/Cassandra da Firenze. "Cat People")

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche Franz Boas, fondatore dell'etnografia americana e vittima ante litteram del politicamente corretto -anche se ci metteva del suo- diceva che gli esseri umani funzionano per cerchi concentrici. Chiunque dica altro effettivamente non ha molto di umano.

      Elimina

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