lunedì 28 gennaio 2008

Non amo che le leggi che non colsi

Non amo che le rose
che non colsi. Non amo che le cose
che potevano essere e non sono
state...
(G. Gozzano, Cocotte)

A rileggere oggi il corposo programma del defunto governo si ha l'impressione di leggere un romanzo di fantascienza, un testo di fantapolitica. Sarà per quel 2011 che appare ormai così lontano e futuribile o per il campionario di utopie irrealizzabili che contiene.
Nella sezione Il Valore delle Istituzioni Repubblicane a pagina 18, quindi tra le priorità e i capisaldi del programma di governo c'era un capitolo intitolato "Risolvere il conflitto di interessi".
Partendo dal presupposto che la presenza di Berlusconi in politica ha introdotto in Italia la necessità di regolamentare il conflitto di interessi, l'Unione dichiarava:
Dobbiamo quindi colmare una profonda lacuna, adeguando l’ordinamento italiano a quello di altre grandi democrazie occidentali, attraverso un modello di provata efficacia e di sicuro equilibrio che mira a prevenire l’insorgere di conflitti di interessi tra gli incarichi istituzionali (sia nazionali che locali) e l’esercizio diretto di attività professionali o imprenditoriali o il possesso di attività patrimoniali che possano confliggere con le funzioni di governo. Gli strumenti che utilizzeremo sono: la revisione del regime delle incompatibilità; l’istituzione di un’apposita autorità garante; l’obbligo di conferire le attività patrimoniali a un blind trust.
L’incompatibilità deve essere totale per i membri del governo nazionale, di quelli regionali e delle città con più di 100 mila abitanti. Questi, nel corso del proprio mandato, potranno svolgere esclusivamente le funzioni legate alla carica, con il diritto di essere collocati in aspettativa da altri incarichi.
A distanza di venti mesi dall'inizio del governo, nulla di ciò è stato fatto e nemmeno lontanamente iniziato. Forse era solo questione di aspettare il 2010?

Più oltre, a pagina 77, in un Capitolo dal titolo secco, "Unioni civili", ecco come ci si cava il pensiero dei diritti civili negati a coppie di fatto etero ed omosessuali:
L'Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di un'unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi né il loro orientamento sessuale. Va considerato piuttosto, quale criterio qualificante, il sistema di relazioni (sentimentali, assistenziali e di solidarietà),
la loro stabilità e volontarietà.

Un telegramma, una sveltina legislativa. Non c'era nemmeno un impegno concreto se vogliamo; non dicono "faremo" ma "proporremo". Sapendo già che la proposta sarà respinta da chi l'avrebbe dovuta approvare, con tutta probabilità. In questi mesi si è parlato qua e là di Pacs e Dico ma nulla poi è stato fatto. Era fantascienza, appunto.

A pagina 265 il nodo RAI:
Al proprio ruolo di servizio pubblico e alle istanze diffuse per una migliore qualità dei contenuti che vengono dai cittadini, la Rai potrà meglio far fronte attraverso un assetto aziendale che ne garantisca l’indipendenza e che sia più funzionale alla attuale duplice natura della propria attività, rendendo meno condizionabile il servizio pubblico dalla raccolta pubblicitaria e contrastandone così l’appiattimento su modelli di tv commerciale non qualitativi.
Per realizzare questo obiettivo attueremo inoltre una politica volta a cancellare le distorsioni del mercato pubblicitario, che oggi è concentrato e squilibrato come nessun altro mercato in Europa, garantendone l'apertura attraverso rigorosi meccanismi di controllo e incisivi strumenti antitrust, per evitare, al contempo, che una quota sproporzionata degli investimenti pubblicitari continui ad essere sottratta allo sviluppo della stampa quotidiana e periodica.
Non solo la RAI è rimasta infestata dalla politica e dai clientelismi ma, quel che è peggio, non ci si è nemmeno premurati di rimuovere quei dirigenti che, lo abbiamo scoperto di recente, lavoravano per rendere (ancora più) forte il re di Prussiaset. Qui siamo più dalle parti del "Gattopardo", "cambiare tutto perchè nulla cambi".

Potrei continuare ricordando la chimerica commissione d'inchiesta sui fatti di Genova 2001, risucchiata probabilmente in un buco nero; i proponimenti di attenuare i danni provocati dalla precarietà del lavoro, perduti oltre i bastioni di Orione ma mi fermo qui. Ho un vago ricordo perfino di un Romano Prodi che, nell'ultimo appello prima del voto, promette un assegno ad ogni ragazzo fino ai 18 anni di età, ma forse era solo un ologramma da un universo tangente.


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18 commenti:

  1. nel settembre scorso, durante un incontro pubblico con l'allora viceministro delle Finanze Roberto Pinza, contestai la lunghezza e laboriosità del programma unione. L'onorevole Pinza promise, davanti a tutta la platea, che il prossimo programma sarebbe stato di una decina di pagine. Ora vedremo

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  2. Dayan23:26

    Il prossimo programma possono pure risparmiarselo. Ieri ascoltavo Rutelli a "Porta a Porta" e parlava già da esponente dell'opposizione...

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  3. Dayan23:45

    A proposito di promesse elettorali non mantenute:
    (ANSA)- ROMA, 28 GEN- Se un politico non mantiene le promesse fatte agli elettori, non e' reato dargli del 'buffone'. Non si tratta infatti di critiche alla persona ma all'operato politico-amministrativo. La Cassazione ha annullato cosi' con rinvio una sentenza di condanna per ingiuria, del tribunale di Poggio Mirteto, per un cittadino che durante un'assemblea pubblica, aveva interrotto il discorso del sindaco chiamandolo 'ridicolo e buffone'.

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  4. Dayan23:45

    A proposito di promesse elettorali non mantenute:
    (ANSA)- ROMA, 28 GEN- Se un politico non mantiene le promesse fatte agli elettori, non e' reato dargli del 'buffone'. Non si tratta infatti di critiche alla persona ma all'operato politico-amministrativo. La Cassazione ha annullato cosi' con rinvio una sentenza di condanna per ingiuria, del tribunale di Poggio Mirteto, per un cittadino che durante un'assemblea pubblica, aveva interrotto il discorso del sindaco chiamandolo 'ridicolo e buffone'.

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  5. Eccelsa, unica e grandiosa Cassazione!+

    Lameduck, fammi capire... il tuo obiettivo era quello di farmi andare a dormire incazzato? Beh, ci sei riuscita. :D


    LO CAPITE, TUTTI QUANTI, CHE STO CERCANDO DI DIMENTICARE???? :D (stasera un whiskey & cola.... domani chissà, una tanica di benzina...)

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  6. Magari se la prossima volta fanno due paginette di protocollo riescono a mantenere fede a qualche promessa... :-(

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  7. che ti devo dire, se non che hai perfettamente ragione e che hai fatto bene a postare questo tuo web-articolo. io penso che quel programma è da chiarificare e realizzare, visto che quasi nulla di ciò che è stato promesso è stato fatto. ma all'italia serve come il pane...

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  8. X Pibua
    non ci sarà una prossima volta.
    Mario

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  9. Se scorriamo pagina per pagina quel programma difficilmente troveremo qualcosa che è stato realizzato.
    Quest'estate Rifondazione ha lanciato un gioco per l'estate chiedendo agli elettori di indicare, documentandole, le discrepanze tra il programma elettorale e l'operato del Governo.
    La gente ha fatto esattamente come te in questo post: ha citato la proposta e ha fatto notare la differenza con i provvedimenti presi.
    Vi lascio immaginare i risultati...

    P.S.
    Non sto difendendo Rifondazione (sulla quale avrei molte cose da dire), sto citando un fatto

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  10. Una delle cose più inquietanti è l'ammissione di impotenza di Prodi per quanto riguarda il conflitto d'interessi. Il fatto che il Centrosinistra dopo tutti questi anni che se ne parla non intenda farlo legittima tutti i peggiori sospetti che sono stati tirati fuori...

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  11. E l'elenco poteva continuare per molto...
    Le oltre 280 pagine erano già state ridotte da Prodi a 12 punti.
    Aveva ragione Nanni Moretti, se non cambiamo questi pseudo dirigenti di partito, la sinistra non ha futuro.

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  12. anto15:28

    Bè con quei numeri in senato era del tutto prevedibile che certe questioni "spinose" sarebbero passate in secondo piano o addirittura accontanate. Non mi sembra giusto però ricordare solo quelle

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  13. per fortuna che non hanno realizzato niente di quanto scritto; compito di un governo dovrebbe essere quello di fare il bene del paese e dei cittadini, non di cercare in tutti i modi di distruggere gli avversari politici solo perchè possono prendere più voti. il leninismo è morto ma vive in tutti voi.

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  14. Spezzo una lancia in favore del governo passato. Conflitto d'interesse, pacs eccetera... tutta roba buona, giusta sacrosanta. Ma prima c'era da provare a far riquadrare i conti, l'argentina era davvero a un palmo, se ne poteva sentir l'odore. Con la maggioranza così risicata e tante prime donne, secondo me, è già tanto quello che è stato fatto. Si poteva far di più? Ovvio. Di DOVEVA far di più magari, e forse in 5 anni si sarebbe fatto qualcosa di più.

    Il dramma è che ora tornano i parassiti... lo erano anche quelli di prima, ma tra zecche e tenie io la differenza la vedo.

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  15. @ rumenta:

    Ciò che dici è giusto.Ma a voler trovare il pelo nell'uovo, c'è stato sì il risanamento, ma l REDISTRIBUZIONE ha lasciato alquanto a desiderare (in due finanziarie si è fatto il cuneo fiscale e l'abbassamento dell'aliquota Ires - dal 33% al 29%! - ma ad esempio per il lavoro si è fatto poco, non si è affrontato il precariato, non si è affrontata la questione salariale).

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  16. @ nicola andrucci
    ancora troppe. ;-)

    @ tutti
    ma allora quella promessa di Prodi dell'assegno ai giovani fino alla maggiore età me lo sono proprio sognato?

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  17. Boh, io ne ho un vago ricordo, penso che molti l'abbiano rimossa etichettandola come "sparata troppo grossa" sul momento (cosa che non tutti fanno nel centrodestra quando le tira fuori il Berlusca, però... è più abile a venderle si vede, Prodi bofonchia ;D ).

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  18. Dayan00:12

    Me la ricordo anch'io la promessa dell'assegno ai giovani fino alla maggiore età (mi pare di mille euro all'anno) fatta durante uno di quei noiosissimi confronti con Berlusconi "arbitrati" da Vespa. Mi pare che fosse stata ripresa da una analoga legge francese e voleva essere la risposta al contributo dato dalla destra ad ogni neonato al fine di incentivare la crescita dell'"italica specie".

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