martedì 29 aprile 2008

2008, anno I E.B.

In occasione dell'ennesima trombata rimediata dal Cicciobello nazionale, grazie al quale anche Roma va a destra, ripropongo un post in qualche modo profetico dell'anno scorso.
Con la speranza che questa sia veramente l'ultima volta che Francesco Rutelli si presenta come candidato in qualsivoglia competizione elettorale, fosse anche l'elezione ad amministratore del suo condominio.

«La Margherita è un partito centrista e profondamente riformista... Noi siamo liberali, democratici, popolari, socialisti, socialdemocratici, ambientalisti e questo me lo dice la mia esperienza personale frequentando i singoli aderenti della Margherita, non esaminando necessariamente le personalita' dei nostri vertici nazionali.» (F. Rutelli)

Francesco Rutelli nasce sotto il segno dei Gemelli, caratterizzato da costante irrequietezza, in una famiglia borghese romana.
Il noto soprannome deriva da un episodio dei suoi primi difficili mesi di vita. La sorella maggiore, traumatizzata dal fatto di non aver mai ricevuto in dono il Cicciobello come le sue compagne di scuola, lo veste, lo sveste, lo pettina e gli fa ingurgitare litri d’acqua per fargli fare la pipì. Quando alla piccola peste finalmente una zia ricca regala l’agognato bamboccio, Francesco può crescere in pace e pensare al suo futuro.

Architetto mancato, forse spaventato dall'impossibilità di applicare l'ondivaghezza ai calcoli delle strutture in cemento armato, sceglie quasi naturalmente di dedicarsi alla politica.
Per motivi di tempo riassumerò solo l’ultima parte delle sue avventure in giro per i partiti dell'arco costituzionale.

Esordisce come cattolico ma poi svolta leggermente a sinistra per il Partito Radicale, dove si trattiene qualche anno e partecipa alle sue battaglie, come praticante, quindi sterza un po’ a destra per scegliere un partito dalle larghe vedute, i socialdemocratici.
Nei primi anni ‘90, svoltato ancora a sinistra con i Verdi, diventa ministro per l’Ambiente per un sol giorno, come le rose. Lasciati i Verdi, e salito momentaneamente sulle barricate di Tangentopoli, sembra momentaneamente accasarsi come sindaco di Roma ma poi partecipa al movimento dei sindaci. Non riesce a stare fermo.
Nel frattempo ha trovato la sua anima gemella, la Cicciobella Palombella, con la quale mette su famiglia.

Nel 2001 finalmente la grande occasione, è candidato premier per l’Ulivo. I suoi occhioni blu dominano i poster elettorali e bucano lo schermo televisivo. Un successo, tanto che Berlusconi stravince le elezioni.
Chiunque altro si sarebbe ritirato in cima a un monte a produrre il formaggio di malga ma Francesco no, è un moto perpetuo.
Nel 2002, come se niente fosse, ascoltando una canzone di Cocciante ha l’illuminazione, fondare un grande partito riformista, di centro ma anche di sinistra che all’occorrenza strizzi l’occhio alla destra. Insomma il partito perfetto, che chiama Margherita, in onore del suo motto da eterno indeciso “m’ama, non m’ama, m’ama…”.

Attualmente sta lavorando alla costruzione del Partito Democratico e contemporaneamente alla distruzione totale della sinistra.
A questo punto Crepet direbbe che questi sono atti mancati dell’architetto mancato in lui. Insomma, braccia rubate all’architettura.


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17 commenti:

  1. Da architetto ad Arcichecco

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  2. Questo è un paese a rischio sismico.
    Perciò gli architetti.....

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  3. Cara Lameduck sei un genio!

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  4. anto12:40

    Lame, x favore, lascia perdere, è inutile, aivoglia a dire la sinistra ha sbagliato di qua, Rutelli di là, vero per carità, ma la risposta sta negli italiani, appena ne hanno la possibilità esce fuori la loro vera natura: meschina, egoista, gretta. E non è nemmeno colpa delle televisioni di berlusconi, la gente ha scelto consapevolmente di subire il lavaggio del cervello, infatti chi non ha voluto è rimasto indenne e ora facciamo i giapponesi sull'isola. E' tardi perché c'é un'egemonia inculturale che ha generato Berlusconi, non é Berlusconi che li ha fatti, sono loro che hanno fatto Berlusconi, lo hanno fortificato, lo hanno idealizzato come espressione del loro becerismo ignorante.
    L'Italia è popolata per il 30% da arroganti, cafoni ed egoisti, per il 30% da cerebrolesi, per il 20% da teste di cazzo qualunquiste con la memoria corta e per il 20% da persone normali.
    Perché quando
    - la comunità ebraica flirta con i diretti discendenti dei loro sterminatori;
    - nei blog delle comunità gay leggi commenti di gente gaia che si astiene o vota a destra (e ne ho letti tantissimi);
    - c'è gente che quando gli dimostri che lo stupro del rumeno è stato montato ad arte, facendo veramente del male ad una ragazza, invece di indignarsi e temere queste persone, continua a difenderle acriticamente perché ha votato per loro, ti accusa di manipolare la realtà, e il pensiero che sia un rischio per tutti, loro compresi, nemmeno li sfiora (e poi 'sti cazzi era una negra);
    - quando la gente crede di poter ottenere più sicurezza da formazioni politiche che il sistema giudiziario italiano lo hanno distrutto (ma ci crede? x me no, è solo una patetica scusa per gisutificare la loro scelta, si vergognano ad ammettere i reali motivi che li hanno spinti a votare certi maiali);
    - quando gente che si professa di sinistra si astiene o va al mare arricciando il naso perché Rutelli no, che scherzi, è un piacione, è un baciapile, puzza, mangia la cicoria..
    ecco quando sommi tutte queste cose capisci stai convivendo con la merda. Sarà pur vero che la politica non offre niente, solo egoismi corporativi e lottizzazioni, ma è anche vero che tanti questo sistema lo accarezzano e ci sguazzano, perché è meglio farsi strada con il clientelismo, il leccaculismo e le raccomandazioni piuttosto che farsi il mazzo per guadagnarsi la pagnotta.

    Gli italiani sono in maggioranza ignoranti e gretti; l'arroganza, la furbizia e la volgarità sono i valori vincenti, dobbiamo farcene una ragione e renderci conto che saremo sempre in minoranza, prima facciamo pace con questa cosa meglio è per la nostra serenità e la nostra gastrite

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  5. Ammazza, non è che come architetto avrebbe fatto meno danni, eh!
    Per il resto, mi associo a tale anto. Tempo e fiato sprecati....

    Ciao

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  6. Anto ha ragione. Chi governa non e' altro che lo specchio del popolo. Smettiamola di stupirci di questi risultati, erano molto prevedibili purtroppo.
    Il blog di lameduck e' un'antiacido per la gastrite potentissimo :)

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  7. Anto ha sentenziato e pontificato: Lame, x favore, lascia perdere, è inutile, aivoglia a dire la sinistra ha sbagliato di qua, Rutelli di là, vero per carità, ma la risposta sta negli italiani, appena ne hanno la possibilità esce fuori la loro vera natura: meschina, egoista, gretta.
    Che altro aggiungere?

    P.S. Anto ma ti ci metti pure tu negli italiani meschini, egoisti o gretti o sei (guardacaso!) l'eccezione che conferma la regola?
    E Rutelli con le sue consulenze d'oro dove lo collochi? Nella sfera dei santi e beati o anche lui è meschino, egoista e gretto?

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  8. ur_ca15:10

    hehe! anto mi ricorda la battuta dell'agricoltore faentino che a radio accesa con la sua nuovissima skoda rossa imbrocca l'autostrada controsenso. Quando per radio interrompono i programmi per avvisare gli automobilisti di fare attenzione nella faenza-bologna perchè un matto marcia controsenso, lui impegnato a schivarli tutti commenta: "un matto? saranno ventimila!"

    Bene Lame, grazie. Ci racconterai, poi, anche della ancor più brillante carriera di uolter obama

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  9. anto15:48

    eheh, caro ur_ca, come vedi vieni al mio punto, siete di più e proprio come vi ho dipinti...
    e per di più avete l'aggravante di raccontare barzellette che non fanno ridere :-)

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  10. Vabbé lasciando perdere le faziosissime percezioni della realtà di alcuni capaci anche di snocciolare statistiche tutte personali, commento il post: è una grandiosa disamina, cattiva e spiritosa al punto giusto.
    Hai dimenticato però la condanna per le consulenze d'oro per la quale ritengo la sola candidatura di Rutelli a sindaco, è stata un'offesa alla città di Roma.

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  11. onestamente al balottaggio non si poteva vincere con rutelli.. ciò non toglie che la vittoria di alemanno è quanto di peggio poteva succedere..

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  12. Comunque è pur vero che tra Alemanno e Rutelli, la scelta era alquanto penosa...

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  13. La sconfitta di Rutelli è stato uno dei pochi (pochissimi) pronostici che in politica sono riuscito ad azzeccare. I motivi per cui di questo disastro ero certo (anche una “nuova proposta” della sinistra, un semisconosciuto, avrebbe avuto più possibilità di vincere di Rutelli. E quasi certamente lo avrebbe fatto) sono gli stessi per cui non mi sento di accusare gli elettori di leggerezza, egoismi, ignoranza. Premetto: io, personalmente, non voterei a destra nemmeno sotto la minaccia di una pistola carica alla tempia. Ma mica tutti (anzi!) vivono la politica sotto una lente di ingrandimento “ideologica”, come me. Moltissimi, giustamente anche, la valutano preminentemente sui messaggi e sui programmi annunciati dai candidati. Piaccia o non piaccia è così. D’altro canto sarebbe una forzatura se lo schema ideologico mi imponesse di votare a sinistra “a prescindere”. Detto ciò mi chiedo cosa Rutelli abbia proposto come idea alternativa di città. Un Rutelli “ufficialmente” appoggiato dal clero e dai suoi organi di stampa e associazioni. Un Rutelli minestrone riscaldato da votare solo perché altrimenti arriva l’uomo nero. Un Rutelli che mostra il braccialetto anti-stupro, scimmiottando la destra. E’ questa l’offerta politica per Roma? L’offerta per la quale il popolo di sinistra (e non solo quello) avrebbe dovuto accorrere alle urne per sostenerlo? Sinceramente, dubito che l’idiozia o l’immaturità vadano cercate nel “popolo bue”. Sarebbe ora di pretendere maturità anche (e soprattutto) dai nostri vertici. Ma ancora non sembra il tempo.

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  14. @ anto
    sono in massima parte d'accordo con te. Solo che penso che gli italiani ormai vivano il voto come un momento di trasgressione. Invece di chiudersi in bagno con la rivista porno votano certi personaggi. La politica e il voto sono diventati atti di sesso estremo e molto pervertito. Altrimenti non si spiega perche, se li interroghi, negano tutti di aver votato Lega o Berlusconi.

    @ grazia
    grazie Grazia, del Maalox non me l'aveva mai dato nessuno! ;-)

    @ ur_ca
    sai, mi sa che di agricoltori faentini non ne conosci nemmeno uno. Forse non sei nemmeno romagnolo, visto che sembri la caricatura dei romagnoli.

    @ caio
    ti quoto in pieno.

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  15. Rutelli non era certo il nome nuovo che in tanti si aspettavano.
    Inoltre, ho sentito dire che i problemi delle borgate sono tanti; forse bisognava pensare anche a questi oltre alle altre cose buone fatte per la città, ma io non conosco la realtà di Roma...

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  16. ur_ca17:37

    Giusto, Caio. sono al tuo opposto ma condivido pensiero e analisi.
    x Lame, hai ragione, in mezzo a questi bulgari di romagnoli col paraocchi, mi sento un marziano

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  17. Non è finito politicamente. Continueremo a trovarlo fino a che in Italia non resteranno che due partiti: PDL e Lega.

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