sabato 16 agosto 2008

No, non è la frutteria

Ci vuole proprio poco per ricrearsi la propria oasi tropicale anche in città. Basta un bel viale alberato di pini, fornitori di ombra, frescura e inconfondibile profumo che ricorda le località marine e una frutteria all'aperto, quelle con gli ombrelloni-oni-oni di paglia, i tavolini, la musica etnica e tante prelibatezze esotiche e non.
La frutteria che frequento in questi giorni in maniera compulsiva per illudermi di stare ancora in vacanza e disintossicarmi a furia di vitamine e sali minerali, è un luogo che invito chiunque passi da Faenza a visitare. Si trova in Via Tolosano, il viale che si imbocca, venendo da Imola, quasi di fronte all'Ospedale, per andare alla stazione.

Ideale per la pausa del pranzo, sempre frequentata ma incredibilmente tranquilla, una vera oasi, offre non solo frutta, gelati, frappé, centrifugati e cocktails ma la possibilità, ad esempio, di farsi la propria insalata-compilation con gli ingredienti preferiti.
Per la frutta c'è solo l'imbarazzo della scelta. Oltre al classico cocomero, i miei preferiti sono i piattoni di frutta mista da gustare con lo yogurt. In questi ultimi giorni, complici il caldo e una certa nausea per il cibo tradizionale, mi sono mangiata quantità industriali di cocomero, ananas, cocco e melone.

Oggi, per cambiare e per la serie "o magnamo strano", mi sono concessa un "Laguna Blu" tutto di frutti tropicali. Confesso che alla mia tenera erà non avevo mai mangiato il Rambutan, la carambola, il Litchi, la Pitaya e nemmeno il Mangustan. Per dire la verità nemmeno tanto spesso il frutto della passione, il mango e la papaya. E' stato divertente e gustoso anche se certi frutti esotici hanno sembianze un po' inquietanti, tipo certe pallette pelose chiamate Rambutan.

Il bello è che mangiando al pasto solo frutta, anche quella aliena con il pelo, ci si sente leggeri come piume. L'unico effetto collaterale è che, soprattutto quella tropicale, è piuttosto diuretica ma per sgonfiarsi è l'ideale.
Ecco, oggi mi sono sentita veramente ai tropici ed ero a meno di un chilometro da casa. Se passate da Faenza, non mancate di fare un salto in Frutteria.


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3 commenti:

  1. Beata te.
    A stento qui abbiamo il fruttivendolo

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  2. Eh, infatti... concordo con Pensatoio.

    RispondiElimina
  3. Francesca16:06

    Se ti capita ed è buono assaggia il Mamei, è da fuori di testa!
    La prima volta che l'ho assaggiasto quasi quasi facevo un'indigestione.
    Il suo meglio lo da' frullato però.

    Io mi riempio di frutta quando vado a Cuba. Qui mi fido poco a comprare frutta tropicale però trovo spesso l'avocado in un negozietto gestito da africani ed è molto buono.

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