mercoledì 30 aprile 2008

A Gaza i bimbi scoppiano di salute

"Sarebbe stata la deflagrazione dell’esplosivo portato dai terroristi centrati dai tiri dei militari israeliani a causare la morte di una madre palestinese e dei suoi quattro bambini. È quanto emerge da una prima inchiesta condotta dalle Forze di Difesa israeliane sulle circostanze esatte del tragico incidente occorso lunedì a Beit Hanoun, nella parte nord della striscia di Gaza. Secondo i primi risultati dell’indagine, due terroristi palestinesi sono stati individuati nei pressi alla casa dove si trovava la famiglia Abu Meatak. A quel punto forze aeree israeliane sparavano e colpivano i due terroristi, che però stavano trasportando ordigni esplosivi i quali di conseguenza sono esplosi provocando una seconda deflagrazione che investiva l’edificio e provocava la strage della famiglia.
Una portavoce militare israeliana ha riferito che lunedì i terroristi avevano ripetutamente aperto il fuoco contro i soldati a partire da zone abitate, dalle quali spesso vengono lanciati missili Qassam verso Israele. “Si tratta dell’ennesimo caso di uso dei civili come scudi umani da parte dei terroristi”, ha aggiunto la portavoce".(Da: Jerusalem Post, YnetNews, Ha’aretez, 28.04.08) tratto da Israele.net)
Ecco, ci chiedevamo da dove Claudio Pagliara, corrispondente dei TG RAI dal medioriente avesse ricavato la storia un tantino sporca della mamma e dei bambini di Gaza saltati in aria perchè capitati per colmo di sfiga all'incrocio tra un missile (altre fonti dell'esercito dicono un carro armato) israeliano e due terroristi palestinesi imbottiti di esplosivo che saltando in aria e coinvolgendo nell'esplosione la sventurata famiglia avevano provvidenzialmente scagionato gli israeliani.

Ma si, che palle, ancora bambini palestinesi morti. Invece di cercare di scoprire come sono andate le cose, andiamo direttamente a prendere la versione ufficiale precotta di Tsahal, la passiamo un tantino al microonde ed è pronta da far ingoiare al pubblico rimminchionito delle otto di sera.
Magari c'era pure una bombola d'ossigeno che ha fatto la sua parte. O una pentola a pressione difettosa. Magari a qualcuno è scappata una scorreggia di troppo.
E poi la devono smettere quelle cazzo di case palestinesi di mettersi sempre davanti al tiro dei tank. Già bastano i fotoreporters, che ti si parano davanti all'improvviso, come quel tale Ciriello, tempo fa.

La prossima volta e i prossimi bambini morti, si può dire, per far prima, che sono scoppiati da soli di salute. Tanto si sa che a Gaza se non salta in aria per sfiga una bombola di gas o un bambino troppo sano, si campa fino a 150 anni.

(nella foto: Raffaele Ciriello, Venosa 1959-Ramallah 2002)

Mi dispiace se qualcuno si sentirà disturbato dalla foto che pubblico in apertura ma è necessario mostrare certe immagini per renderci conto che quelli sono esseri umani, non "bastardi terroristi".
Ovviamente anche in Israele non tutti si bevono le versioni ufficiali dell'esercito e ne approvano le azioni ma di costoro, ebrei e arabi che si battono assieme da anni per la pace, non si deve parlare. Anzi si fa in modo che non esistano proprio, oscurandoli completamente dall'informazione.
Il nostro Raffaele Ciriello, centrato dal tiro di un tank a Ramallah mentre cercava di documentare i fatti che stavano accadendo, non ha avuto giustizia.


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martedì 29 aprile 2008

Il gabbiano Silvio Berlusconi

Una delle frasi ricorrenti durante il primo governo Berlusconi, pronunciata da chi l'aveva eletto, era: "lasciatelo lavorare". Sottotitolo: vedrete cosa riuscirà a fare.
Nei cinque anni del secondo governo Berlusconi, iniziati all'insegna dello stesso slogan: "lasciatelo fare e vedrete", abbiamo visto per la verità realizzate molte cose che servivano più a lui che a noi.
Non ce lo ricordiamo più perchè giornali e TV sono incaricati di coprire le notizie con tonnellate di spazzatura mediatica tipo il calamarone scongelato ma nel 2006 la gente era scontenta di Berlusconi e votò Prodi per disperazione, non certo per il sex-appeal del professore.

Il governo Prodi, nonostante i media (in gran parte casualmente berlusconiani) che ne hanno parlato male dal primo giorno di vita, ha governicchiato e non ha fatto riforme importanti, è vero ma qualcosina di buono l'ha fatto. Lo scontrino intelligente grazie al quale si può scaricare sul 730 anche l'aspirina sembrerà una cavolata ma è una cosa che esiste in tutti i paesi civili e che prima non c'era. Che poi, grazie ai media solo un poco vicini a Berlusconi, Prodi sia diventato il responsabile di tutti i mali del paese, era una conseguenza inevitabile della mancata soluzione del conflitto di interessi.

Ora inizia il terzo governo Berlusconi, con una maggioranza tale da non permettergli più di sbagliare e con i media quasi totalmente pronti a vantare come miracoli anche le cose che non saranno fatte o che saranno fatte male. L'unica opposizione si chiama Walter Veltroni e ho detto tutto. Questa volta il premier non potrà più nemmeno dare la colpa ai comunisti, a meno che la città di Massa non proclami la secessione, si doti di armi nucelari e dichiari guerra alla repubblica.

In fondo Berlusconi mi ricorda il gabbiano Jonathan Livingston, ossessionato dal voler volare in modo perfetto. Ci riuscirà, nonostante il Grande Gabbiano del Nord?
Questa situazione mi fa piacere. Con questi numeri in Parlamento ora il miracolo che gli italiani aspettano da anni potrà veramente avverarsi. Non ci sono più scuse ed io ci spero proprio.
Ci toglierà i troppi stranieri dalle palle? Toglierà l'ICI, riuscirà a debellare la zanzara tigre? Magari.
Ha promesso di risolvere il problema della monnezza in Campania, benissimo. Bisognerà vedere se la Camorra vorrà collaborare e a che prezzo.
Salverà l'Alitalia e Malpensa, ancora meglio. Si dovrà valutare di quanto si dovrà indebitare lo Stato per la scelta autarchica di rinazionalizzare la compagnia aerea. Ohibò, che ne dicono i liberisti alla Capezzone?
In ogni caso pagheremo noi come sempre e pagheremo caro ma non ce lo faranno sapere. Questa sarà l'unica novità.
Già stasera, in un interessante servizietto sugli spray al peperoncino, il TG1 ci ha detto che "gli stupri sono in calo e avvengono per lo più tra le pareti domestiche". Una cosa che era vera anche due settimane fa.
In attesa del Grande Miracolo di Berlusconi ecco il primo miracolino di Alemanno e dei suoi sostenitori sventastupri.

Sarebbe veramente bello potersi ricredere su Berlusconi e vederlo governare bene ma temo non sarà possibile.
Lui è una televendita vivente. La tecnica è vendere un prodotto scadente ad un prezzo maggiorato contornandolo però di "omaggi" di ancor più scarso valore. "E solo per oggi ti regaliamo anche la coppia di cuscini anticervicale". Le sue sono promesse da venditore. E' più facile che un cammello passi da una cruna di un ago che un piazzista non ti rifili la patacca.
Sempre pronta a ricredermi, per carità, eh?

Vorrei lanciare una sfida agli elettori di Berlusconi. Io mi ricrederò su Berlusconi nel caso governi bene ma se per caso un giorno loro non si considerassero soddisfatti del loro acquisto e magari scoprissero di essere stati buggerati, sarebbero disposti ad ammettere di aver preso una fregatura e ad esercitare il diritto di recesso?
Sarebbe una buona cosa e dimostrerebbe che il loro voto lo hanno dato per convinzione e non alla cavolo di cane.

P.S. In questi giorni di vacanza ho molto invidiato i gabbiani come quello che ho fotografato. Aria buona, buon pesce, umani tutto sommato amichevoli, qualche discussione con corvi e falchi pellegrini ma niente politica. Da che parte si fa la fila per rinascere gabbiani?


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2008, anno I E.B.

In occasione dell'ennesima trombata rimediata dal Cicciobello nazionale, grazie al quale anche Roma va a destra, ripropongo un post in qualche modo profetico dell'anno scorso.
Con la speranza che questa sia veramente l'ultima volta che Francesco Rutelli si presenta come candidato in qualsivoglia competizione elettorale, fosse anche l'elezione ad amministratore del suo condominio.

«La Margherita è un partito centrista e profondamente riformista... Noi siamo liberali, democratici, popolari, socialisti, socialdemocratici, ambientalisti e questo me lo dice la mia esperienza personale frequentando i singoli aderenti della Margherita, non esaminando necessariamente le personalita' dei nostri vertici nazionali.» (F. Rutelli)

Francesco Rutelli nasce sotto il segno dei Gemelli, caratterizzato da costante irrequietezza, in una famiglia borghese romana.
Il noto soprannome deriva da un episodio dei suoi primi difficili mesi di vita. La sorella maggiore, traumatizzata dal fatto di non aver mai ricevuto in dono il Cicciobello come le sue compagne di scuola, lo veste, lo sveste, lo pettina e gli fa ingurgitare litri d’acqua per fargli fare la pipì. Quando alla piccola peste finalmente una zia ricca regala l’agognato bamboccio, Francesco può crescere in pace e pensare al suo futuro.

Architetto mancato, forse spaventato dall'impossibilità di applicare l'ondivaghezza ai calcoli delle strutture in cemento armato, sceglie quasi naturalmente di dedicarsi alla politica.
Per motivi di tempo riassumerò solo l’ultima parte delle sue avventure in giro per i partiti dell'arco costituzionale.

Esordisce come cattolico ma poi svolta leggermente a sinistra per il Partito Radicale, dove si trattiene qualche anno e partecipa alle sue battaglie, come praticante, quindi sterza un po’ a destra per scegliere un partito dalle larghe vedute, i socialdemocratici.
Nei primi anni ‘90, svoltato ancora a sinistra con i Verdi, diventa ministro per l’Ambiente per un sol giorno, come le rose. Lasciati i Verdi, e salito momentaneamente sulle barricate di Tangentopoli, sembra momentaneamente accasarsi come sindaco di Roma ma poi partecipa al movimento dei sindaci. Non riesce a stare fermo.
Nel frattempo ha trovato la sua anima gemella, la Cicciobella Palombella, con la quale mette su famiglia.

Nel 2001 finalmente la grande occasione, è candidato premier per l’Ulivo. I suoi occhioni blu dominano i poster elettorali e bucano lo schermo televisivo. Un successo, tanto che Berlusconi stravince le elezioni.
Chiunque altro si sarebbe ritirato in cima a un monte a produrre il formaggio di malga ma Francesco no, è un moto perpetuo.
Nel 2002, come se niente fosse, ascoltando una canzone di Cocciante ha l’illuminazione, fondare un grande partito riformista, di centro ma anche di sinistra che all’occorrenza strizzi l’occhio alla destra. Insomma il partito perfetto, che chiama Margherita, in onore del suo motto da eterno indeciso “m’ama, non m’ama, m’ama…”.

Attualmente sta lavorando alla costruzione del Partito Democratico e contemporaneamente alla distruzione totale della sinistra.
A questo punto Crepet direbbe che questi sono atti mancati dell’architetto mancato in lui. Insomma, braccia rubate all’architettura.


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giovedì 24 aprile 2008

Buon 25 Aprile!

Parto, ho la sveglia alle 3,30 per arrivare a prendere un traghetto alle 8,30.
Diciamo le solite banalità di rito: ci voleva un paio di giorni di vacanza dopo tutto questo stress lavorativo; speriamo che il tempo tenga; hai preso tutto e non hai dimenticato niente?

Domani è il 25 aprile. Checchè se ne dica, è ancora una festa importante e chi lo nega è in malafede perchè, per coerenza, non dovrebbe poi menarla con gli americani che ci hanno liberato. Gli americani ci liberarono in quella precisa occasione, non al tempo delle guerre puniche.
E poi ditemi se celebrare la fine di una guerra, una guerra che insanguinò il mondo intero non è sempre una cosa bella anche a tanti anni di distanza.
Per cui buon 25 aprile a tutti.
Buona vacanza a chi si sposterà, a chi rimarrà a casa, a chi lavorerà lo stesso.
Ci risentiamo domenica sera.
Ciao a tutti!

P.S. Tra le oche che starnazzano e le piume che svolazzano...


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mercoledì 23 aprile 2008

Una doverosa riabilitazione


Mi ingannavi da non so quanto tempo
che ho deciso che doveva finire
Guardami adesso, non imparerò mai?
Non so perchè ma all'improvviso perdo il controllo
Ho un fuoco nell'anima
Appena uno sguardo e sento le campane suonare
Ancora uno sguardo e dimentico tutto o-o-o-oh

Mamma mia, ecco che succede di nuovo
come posso resisterti?
Mamma mia, mi sta accadendo di nuovo
e quanto mi sei mancato
Si, avevo il cuore spezzato
ero triste da quando ci eravamo separati
perchè mai ti ho lasciato andare?
Mamma mia, ora lo so per davvero
che non avrei dovuto lasciarti andare.
L'Economist ha intitolato "Mamma mia" l'articolo dedicato al ritorno di Berlusconi al governo.
Noi che avevamo sedici anni nel 1976 abbiamo immediatamente avuto un sussulto.
Cazzo, era una canzone degli ABBA, il gruppo più atroce che abbia mai calcato le scene e che allora non avremmo ammesso nemmeno sotto tortura che ci potesse piacere anzi, ci facevamo un vanto di disprezzarli con tutte le nostre forze.

"Mamma mia". Già, faceva così il motivetto. Ebbene, la prima cosa stupefacente che si scopre, riesumando dalla memoria i versi della canzone, è che essi sembrano descrivere l'elettore italiano e la sua storia d'amore con Silvio Berlusconi. Ecco spiegata forse l'associazione dell'Economist. Gli ABBA erano dei profeti e non lo sapevamo, ci ammonivano sul nostro futuro e noi li abbiamo derisi per i loro pantaloni a zampa d'elefante, l'ombelico di fuori (!) e le giacche leopardate.

Non solo ma, l'avreste mai detto che qualcuno, riascoltando gli ABBA a distanza di trent'anni potesse, tutto sommato, trovarli non solo gradevoli ma addirittura sublimi, pensando alle volgarità e alla decadenza attuali?
Forse l'estinzione della specie, a questo punto, è l'unica via d'uscita onorevole.


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martedì 22 aprile 2008

Anticomunisti giapponesi

Per uno di quegli strani fenomeni inspiegabili che fanno la gioia degli amanti del paranormale, il comunismo è morto praticamente dappertutto nel mondo, il capitalismo trionfa ovunque senza rivali, i partiti comunisti residui raccolgono percentuali elettorali da creatinina, eppure sopravvivono imperterriti gli Anticomunisti, più agitati e rancorosi che mai. Sembrano i giapponesi nella jungle delle isole del Pacifico, che combattono ancora quando la guerra è già finita da un pezzo.
Se non fossero degli insopportabili rompicoglioni, con i loro dischi rotti ormai insuonabili, farebbero perfino tenerezza.

L'Anticomunista è un inconsapevole seguace di una specie di Scientology ideologica, che non sa di appartenere ad una setta, con i suoi rituali e le sue ossessioni ma anzi crede di essere un uomo (o donna) libero che combatte per la libertà. La libertà di cui si riempie la bocca non è esattamente la propria ma è di solito quella di qualcuno che siede, nella scala gerarchica, un poco o molto sopra di lui e che lui ammira dal basso, da sotto il tavolo. Immaginatevi con quale prospettiva.
E' un volonteroso difensore del benessere altrui e qualcuno che è sempre pronto a correre in aiuto di chi non ha bisogno.

Nel corso di questi ultimi decenni l'Anticomunista, ahimé, ha subìto una certa decadenza morale.
Una volta la sua ammirazione era riservata a re, intellettuali, signori di nascita, politici di razza, filosofi. Oggi si accontenta di invidiare benevolmente (perchè l'invidia maligna è dei comunisti), arricchiti, pidocchi rifatti, biscazzieri, corsari, uomini senza scrupoli fino a veri e propri delinquenti ma con i soldi, che giustificano ogni mezzo e fine.

Il nostro eroe ha subìto anche una certa degenerazione percettiva, se vogliamo essere sinceri. Negli anni cinquanta, la sua età dell'oro, aveva come giustificazione l'esistenza di comunisti veri, con i controcazzi, dell'URSS, di Stalin, del Muro di Berlino, della Cortina di Ferro. Una qualche minaccia concreta di sentire cantare Polyushka Polye in San Pietro, c'era. Il suo essere anticomunista allora aveva qualcosa di eroico, appunto.

Ora che i comunisti si ammirano in qualche area protetta sotto l'egida del WWF, l'Anticomunista va avanti come se nulla fosse cambiato e prende anche delle clamorose cantonate, come il dare del comunista a qualche Signore sopravvissuto, a qualche galantuomo che ha giustamente orrore di mescolarsi con il malaffare che l'Anticomunista invece tanto ammira e che va tanto di moda oggi.

Io penso che l'Anticomunista, se non vuole rendersi ridicolo di fronte al tanatogramma ormai piatto del suo spauracchio, dovrebbe ammettere che la sua funzione è finita, che è stato una presenza importante nella storia del Novecento, che è stato un piacere e gli siamo riconoscenti ma che ora è tempo di cambiare e andare in pensione. Magari di cambiare disco e ossessione perchè, oltre alle puntine del giradischi, anche i nostri coglioni sono ormai irrimediabilmente spappolati.


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lunedì 21 aprile 2008

Famo, annamo, menamo...

Chiunque vinca l'elezione a sindaco di Roma e chiunque governi l'ordine pubblico nel prossimo governo non riuscirà a risolvere il problema sicurezza.
Semplicemente perchè, per farlo veramente, dovrebbe andare a spianare con i bombardieri le centrali del traffico internazionale di esseri umani gestite dalle MAFIE e chi è che se ne assume la responsabilità, con il rischio di finire colato in un pilone di cemento?

Ce la prendiamo giustamente con la manovalanza criminale straniera che delinque da noi ma nessun politico parla mai di chi organizza i flussi migratori e di come sgominarne le reti. Come quelle, ad esempio, che importano ragazze a vagonate da gettare sui marciapiedi. Dice che sono gestite da albanesi, rumeni. Va bene, e allora? Che dicono questi paesi? Come si giustificano? Non c'è proprio modo di costringerli a collaborare nella repressione a queste bande?

Non viene il sospetto, quindi, che questi flussi siano gestiti in combutta con chi ha interesse comunque a mantenere il paese in una situazione di incertezza riguardo all'ordine pubblico?
La sindrome dell'invasione e dell'accerchiamento da straniero è il modo migliore per concentrare l'elettorato verso le posizioni più reazionarie. Quando Hitler andò al potere in Germania sventolava lo spauracchio dei lavoratori boemi che "portavano via il lavoro" ai tedeschi.

Il terrorismo mediatico sui crimini commessi dagli stranieri aiuta, oggi più di allora, a mantenere alto il livello della tensione.
Se un domani questa dovesse calare, la gente potrebbe accorgersi delle altre magagne che non vengono risolte. Potrebbe focalizzare la mira sul governo e rendersi conto che la seconda repubblica è uguale o peggiore della prima, che si continua a rubare, che ci sono speculatori in guanti bianchi molto più pericolosi, per la nostra incolumità, del rapinatore rumeno.
Oppure, più semplicemente, potrebbe rendersi conto che quelli che parlano tanto, quelli del "famo, annamo, menamo", delle città più o meno pericolose in base agli amici o nemici che le governano, in realtà non sanno fare proprio niente oltre a sbrodolare slogan e facile populismo di maniera.

Risolvere il problema sicurezza e rasserenare il paese costringerebbe un governo a superare la più difficile delle prove qualità. Quella del sapere governare la quotidianità. Sinceramente non vedo nessuno che abbia l'interesse o la capacità di farlo.



(Il famoso "annamo, occupamo, menamo" del Monsignor Gassman de "I nuovi mostri" di Dino Risi.)


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domenica 20 aprile 2008

Ammazzi qualcuno con l'auto? Non guidi più

Conoscete qualcuno al quale in Italia sia stata rifiutata la patente? Uno o una che non sia mai riuscito ad ottenere la licenza di guida per manifesta inferiorità attitudinale e ferma opposizione dell'ingegnere della motorizzazione? Se lo conoscete fatemelo sapere perchè io non ne ho mai trovato uno.

Ho invece rischiato più volte la pelle salendo in auto con persone che avrebbero fatto meglio a non mettere mai piede in una scuola guida.
Ho visto commettere imprudenze, scorrettezze, atti di puro crimine automobilistico, che farebbero impallidire le gesta di Stuntman Mike, commesse con assoluta naturalezza, da persone che non sono normalmente cattive o idiote ma lo diventano quando tengono un volante tra le mani e oltretutto sono convinte di saper guidare.

In Italia la patente viene data a cani e porci, basta pagare pegno alle scuole guida, lo sappiamo. Le visite mediche che dovrebbero stabilire l'idoneità fisica alla guida sono ridicole. Basta non dichiarare di far uso di psicofarmaci, ad esempio, o barare sulla tavola ortottica per ottenere patenti e loro rinnovi senza problemi. Guidano giovani inesperti e anziani dai sensi annebbiati. Nel nostro paese, forse a causa dell'industria automobilistica locale che ha sempre avuto interesse a riempire di ferraglie maleodoranti le nostre città, vige il motto del film Ratatouille trasportato nel mondo automobilistico: "chiunque può guidare".

La patente a punti, un'idea che era ventilata da anni e anni, è stata una delle poche cose buone fatte dal penultimo governo, assieme al divieto sul fumo nei locali pubblici, ma non è servita ad impedire che aumentassero i delitti commessi a mezzo automobilistico, soprattutto a danni di pedoni.
In questi ultimi tempi si sono moltiplicati in maniera impressionante le morti per investimento. Le cause sono di solito imputate ad alcool, droga, eccessiva velocità, al fatto che auto troppo potenti vengono date in mano a pischelli senza esperienza ma nessuno cita mai l'inettitudine alla guida.

Recentemente nella mia città una nota scrittrice, una persona che conoscevamo tutti, che era un patrimonio di umanità, simpatia e cultura è morta così, investita di fronte a casa.
L'altro giorno, altre due anziane sono state travolte di fronte ad un bar. Non essendo gli investitori extracomunitari non se ne è parlato a livello nazionale, anzi, nel caso della scrittrice, pare che all'investitrice non sia nemmeno stata fatta la prova dell'alcolimetro "perchè il suo stato non appariva alterato".

Credo sia praticamente inaccettabile per chi resta l'idea di aver perso una madre o un figlio perchè qualcuno veniva giù da una stradina di campagna a tutta velocità alle 7,30 di mattina e non ha visto una persona che camminava lungo il ciglio della strada, in pieno rettilineo.
E il dolore si accentua pensando che le conseguenze per chi causa un incidente mortale del genere sono praticamente nulle.

Eppure sarebbe così semplice. Causi un incidente dove viene provata la tua responsabilità e la persona investita muore? Oltre al pagamento dei danni e al fatto penale, eccetera eccetera, NON GUIDI PIU' per il resto della tua vita. Non ci sono né santi né madonne. La patente non viene ritirata ma stracciata. Per intenderci, non è che poi tra qualche anno la riprendi. NON GUIDI PIU'.

Bisogna responsabilizzare chi conduce un'auto. Ci vuole più prevenzione e serietà nel concedere il permesso di guida.
E a mali estremi estremi rimedi. Tanto si può sopravvivere benissimo anche senza auto e muovendosi con mezzi pubblici.


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sabato 19 aprile 2008

Buonanotte, signorine!

Il neo ministro spagnolo alla Difesa, Carmen Chacon (37 anni!), ha visitato le truppe di stanza a Herat in Afghanistan.
La signora è incinta di sette mesi e questo dettaglio ha fatto preoccupare molto stasera il TG1 che, tra un servizio sui tacchi a spillo e l'ondata di stupri ai danni delle donne che escono la sera a divertirsi in discoteca, ha incaricato una giornalista (donna) di sottolineare come, dopo tutto, la guerra non sia una roba per signorine e di suggerire che le signore in stato interessante dovrebbero restare a casa a sferruzzare calzette per il nascituro. Si rischia un embolo, avverte la solerte Doglio (nomen omen), la quale immagina che il viaggio di Carmen sia stato "scomodissimo", l'atteraggio "da brivido" (o cazzo, e perchè mai?) e conclude la servizia ricordando il marito di Carmen con un clamoroso "dietro ad ogni grande donna c'è un grande uomo". Poveretto, a sopportare una moglie cosi, eh?
Forse bisognerebbe ricordare che nel terzo mondo le donne lavorano nei campi con il figlio in pancia, lavorando come muli fino all'ultimo giorno. Si sa, la gravidanza non è roba per signorini.

Capisco che l'immagine di una donna con il pancione che passa in rivista i rudi soldati sia un po' forte per i maschi italici abituati alle donne in posizione orizzontale o al massimo in ginocchio e per le signore che fiancheggiano il maschilismo più retrivo. Sembra quasi che se un ministro si porta dietro i portaborse e chissà, il pusher personale, per andare alla partita con l'aereo di stato va bene, se viaggia assieme al ginecologo, no.
Magari sono io che, al solito, penso male ma il senso complessivo del messaggio, assieme al terrorismo sui soliti infoiati rumeni, sembrava proprio quello di un invito alle donne a chiudersi in casa, che ora ci pensano i piccoli padri a sistemarle.

Non è un momento per donne. Ieri c'era stata la mitragliata del nano alla giornalista russa.
Lì, quei due bei tomi, non li ho proprio capiti. Nella società che ha sostituito la cultura e l'informazione, per non dire il giornalismo, con il gossip, con i giornali e telegiornali che parlano solo di corna, tette, culi e viagra, questi si incazzano se gli domandano delle loro illustri scopate? Se la giornalista avesse chiesto a Putin lumi sulla repressione in Cecenia e la mancanza di democrazia in Russia, che gesto avrebbe fatto il tovarisch di merende brianzolo? Il gesto del missile intercontinentale?
Quando qualche giornalista straniero (gli italiani non oserebbero mai) chiederanno curiosi al neoduce notizie sul chiacchierato ministero alla Carfagna, si porterà dietro direttamente il C4?

Tornando alle cose serie e al ministro di Zapatero, El Pais dice che le critiche al viaggio della signora Chacon vengono soprattutto dai media più retrogradi. "El nombramiento de Chacón suscitó numerosas críticas en los medios de comunicación más retrógrados".
Qualcuno avverta, con la dovuta cautela, l'ignaro Riotta.


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venerdì 18 aprile 2008

Meno male che Osama c'è


Le 2948 vittime accertate del crollo delle Twin Towers
"Stiamo traendo beneficio da una cosa, dall'attacco alle Twin Towers e al Pentagono e dalla guerra americana in Iraq. Questi eventi hanno portato l'opinione pubblica dalla parte di Israele."
Secondo quanto ha riportato mercoledì scorso il quotidiano israeliano Haaretz, che a sua volta citava il Ma'ariv, la sorprendente frase di cui sopra sarebbe stata pronunciata dal leader del Likud Benjamin Netanyahu, durante una conferenza all'Università di Bar Ilan.

Sul sito di Haaretz vi sono almeno 300 commenti alla notizia, nella stragrande maggioranza indignati per queste parole di incredibile cinismo. C'è chi lo insulta, accusandolo oltretutto di fomentare antisemitismo e cospirazionismo con dichiarazioni come queste. C'è chi si vergogna di avere nel proprio paese un politico capace di dire certe cose, chi da americano che vive in Israele è giustamente esterrefatto.

Non manca però chi, firmandosi American Christian, dice di essere d'accordo con Netanyahu perchè la lotta alla minaccia islamica giustifica ogni mezzo. C'è chi accusa Haaretz di avere inventato la notizia perchè non la si troverebbe su Ma'ariv e chi sostiene che la stampa israeliana ha una lunga tradizione di propaganda anti-Netanyahu alle spalle e quindi anche questa volta si tratterebbe di una palla avvelenata lanciata ad un avversario. Interessante leggere anche i commenti di coloro che si chiedono come mai questa notizia non compaia sui media americani (per censura, perchè non è vera?)

Ecco, il problema al giorno d'oggi è verificare la veridicità delle notizie.
Personalmente non mi meraviglierei che Netanyahu, che non è notoriamente una mammoletta, possa aver detto una cosa simile.
In tal caso, consoliamoci, non solo i politici italiani sparano cazzate con il bazooka ad altezza d'uomo.
Il senso della frase è che "il fine giustifica i mezzi" e in politica questa è una formula che funziona sempre, da che mondo è mondo. Il cinismo è di casa in chi deve gestire grandi interessi.
Tuttavia, è una frase anche molto stupida, che se fosse pronunciata da un leader di un qualunque altro paese del mondo, farebbe rullare i B52 made in USA sulla pista di decollo.

Per ora di questa frase incriminata se ne parla sui blog, sui citati giornali israeliani e sulla stampa islamica che ovviamente ci puccia il biscotto. Se non se ne parlerà più e Bibi non dirà che "è stato frainteso", non avremo per questo la garanzia che si sia trattato di una bufala. Rimarremo nel dubbio e forse è proprio questo lo scopo per il quale si lanciano certe notizie.
Si tratterebbe comunque di cinismo rivoltante anche nel caso di una bufala inventata per screditare un avversario politico. Cinismo di chi specula sui morti innocenti.

Gli avvoltoi volano bassi, di questi tempi.

mercoledì 16 aprile 2008

Kassandra dixit

"Tutela dell’ordine pubblico dagli attacchi alla legalità dei vari “disobbedienti” e aumento delle pene per i reati di violenza contro le forze dell’ordine."
(Programma del PDL, 2008)

L'altra sera, commentando al TG1 la scomparsa della sinistra estrema dal Parlamento, l'onorevole Calderoli ha più o meno detto che gli dispiaceva (ma va?) ma che era anche preoccupato, visto che la sinistra ora, senza rappresentazione parlamentare, sarebbe "scesa in piazza". Ah, ecco.

Il Presidente emerito Cossiga, in un'intervista al Corriere dal titolo "Sono dolori, può tornare il terrorismo", afferma:
«[Veltroni] Sarà costretto a dare ascolto e raccogliere le preoccupazioni di tutti gli antiberlusconiani, degli operai della Fiom, dei precari, dei giovani no global e dei centri sociali, insomma di tutti coloro che una volta erano rappresentati da Rifondazione comunista, da ieri fuori del Parlamento.
Sarà obbligato a farlo per impedire che si creino le condizioni della rinascita del terrorismo brigatista. E il terrorismo di sinistra tornerebbe ad agire se, per ipotesi, si facessero le larghe intese. Non va dimenticato infatti che il brigatismo si scatenò trent'anni fa, con il sequestro di Aldo Moro, contro il compromesso storico, contro il governo di larghe intese guidato da Andreotti e nel quale io ero ministro dell'Interno, e posso oggi dire di essere stato indicato dai comunisti».
Cossiga è come Nostradamus, va interpretato. Non bisogna commettere l'errore di sottovalutare le sue centurie né di considerarle le sbroccate di una Cassandra che straparla. Nelle sue parole vi sono esagerazioni, sicuramente, una parzialissima ricostruzione dei motivi del sequestro di Moro ma io vi leggo anche una sorta di avvertimento, un consiglio rivolto proprio alla sinistra.

Io credo che il rischio che qualcuno, in questo clima di forte destrosità, colga l'occasione della mancanza di rappresentatività parlamentare di una Sinistra (antagonista, estrema, come cavolo si deve chiamare?) per mettere la Sinistra tout-court fuori legge non debba essere sottovalutata. A parte coloro che vorrebbero proibire il pugno chiuso alla pari del saluto romano, vedrete se, essendo nella Costituzione fatto divieto di ricostituzione del Partito Fascista non vi sarà qualcuno che proporrà di aggiungervi il divieto di ricostituzione del Partito Comunista.

Se effettivamente non si trova il modo di ridare alla Sinistra una rappresentatività parlamentare sarà molto difficile evitare le tentazioni eliminazioniste della destra. Quell'alludere subito al terrorismo e allo scendere in piazza come fatto potenzialmente eversivo non può che preoccuparci tutti e temo più Calderoli di Cossiga, francamente.

Easagerazioni? Paranoie? Inseriamo qui un piccolo flashback.
2001, G8 di Genova, i DS rifiutarono allora di partecipare al corteo del 21 luglio facendo mancare il loro preziosissimo servizio d'ordine. I manifestanti furono di fatto mandati allo sbaraglio, alla mercé di provocatori, infiltrati e schegge impazzite che dettero la giustificazione alle forze dell'ordine per una durissima repressione. Ricordate come, con straordinaria ipocrisia, D'Alema parlasse di "notte cilena" riguardo ai fatti della Diaz? Ho sempre pensato che se in Corso Italia quel pomeriggio vi fosse stato il vecchio servizio d'ordine del PCI (poi DS), i black bloc avrebbero avuto vita dura. I rappresentanti dei partiti tipo Rifondazione e PdCI non riuscirono né a contenere la piazza, né a difenderla dalle violenze della polizia, con i risultati che ben conosciamo.

Come si difende la legittimità della Sinistra e dei suoi simpatizzanti? E' fondamentale che la Sinistra frammentata e divisa su questioni di lana caprina tipo falce si martello no, il mio simbolo lava più rosso del tuo, si faccia corpo istituzionale, fondi un partito nuovo, moderno, che faccia riferimento sia al mondo dei movimenti che a quello che si oppone costruttivamente alla globalizzazione e infine costringa il partito di destrasinistra, il PD, a riconoscerne la piena legittimità di forza di sinistra alternativa ad esso. Come accade in molti paesi europei e nel mondo.

Se ciò non avverrà, da un lato potrebbe esservi una remota possibilità di riaggregazione di alcuni attorno ad ambienti terroristici dormienti (che magari potrebbero essere abilmente e nuovamente infiltrati da coloro che amano alzare il livello dello scontro per il proprio tornaconto); dall'altra chi volesse legittimamente scendere in piazza non per fare casino ma per manifestare civilmente come avviene in ogni parte del mondo (compreso il tanto ricordato Tibet di questi giorni) potrebbe trovarsi completamente in balìa di un'eventuale repressione.

La Sinistra, intesa come partiti alla sinistra del PD, non esiste più ma esiste ancora una base elettorale (compresa la fetta di astenuti) e una classe dirigente, quest'ultima totalmente da rifondare.
E' tempo di smetterla di piangere sul latte versato, perchè non si può dare la colpa a chi ha votato Veltroni invece che Bertinotti se la Sinistra nel suo insieme è implosa. Evidentemente una gran parte di mondo operaio ha votato a destra, non c'è altra spiegazione.
Per riconquistarlo e aiutare il partito democratico a ricollocarsi più a sinistra del centro occorre azzerare tutto e ripartire dal foglio bianco. Sono d'accordo che tutto il male non viene per nuocere, ora il gioco si fa duro e i duri tirino fuori i coglioni. Non si riparte più dalla falce e martello però, caro Diliberto, ma dalla sua evoluzione, da un qualcosa di NUOVO.

Il passato non va cancellato del tutto ma va reinterpretato in funzione del futuro. I fondamentali del socialismo sono sempre validi e lo rimarranno finchè esisteranno lo sfruttamento e l'ingiustizia sociale.
Vi sono nel mondo idee nuove, nuovi progetti sulla salvaguardia delle risorse, progetti di decrescita, sperimentazioni in senso economico. Occorre farsi portavoce di queste istanze e proporre idee nuove. Bisogna formattare e reinstallare, passare a Socialismo 2.0.
Sarà difficile come navigare tra le cartelle di Vista, ma è l'unico modo per sopravvivere.


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martedì 15 aprile 2008

La mia droga si chiama Silvio

Indro Montanelli, con disarmante ingenuità (vista con il senno di poi), parlò una volta di vaccino. Ormai, alla terza elezione di Berlusconi a capo del governo è provato che si sbagliava. Bisogna affrontare la questione da un altro punto di vista.

La verità è che gli italiani sono drogati di Berlusconi, sono irrimediabilmente silviodipendenti. Lo hanno assaggiato per la prima volta più di dieci anni fa e se ne sono assuefatti, prendendone dosi sempre più alte. Stavolta rischiano l'overdose e non ci sarà del naloxone da iniettarsi come antidoto. Il metadone che gli avevano proposto in alternativa lo hanno gettato sdegnati nel cesso, figuriamoci le cannette che gli proponevano i partiti minori. L'italiano, lo abbiamo capito, vuole lo sballo prolungato e più la merda è pesa, meglio è.

Pareva che due anni fa gli italiani avessero avuto un bad trip e avessero deciso di disintossicarsi ma il guaio è che non hanno trovato un Muccioli che li legnasse per bene prima e dopo i pasti. Sono entrati in una comunità troppo seeria, con un pretone di campagna che gli ha lasciato in tasca le bustine. Appena il pretonzolo ha girato gli occhi dall'altra parte, sono scappati e si sono rifugiati di nuovo nell'illusione nel mondo perfetto senza tasse, ICI, bollo auto, vergogna e dignità.

Silvio, il leader psichedelico, è imbattibile perchè ti fa entrare in un mondo di beatitudine orgasmica dove perfino Calderoli e Bossi appaiono grandi come statisti. Crea una realtà deformata che non esiste ma ti fa credere di viverla, come Gianfranco Fini che crede di potergli un giorno succedere.

Silvio, il fungo magico, si è autospacciato per anni attraverso le sue televisioni, ha creato assuefazione e dovreste vedere come si rivoltano come bisce i suoi (tossico)dipendenti quando lo si tocca. Togliete tutto agli italiani ma non la loro dose di ottimismo berlusconiano basato, come le allucinazioni da LSD, sul nulla.
Silvio è difficile da battere perchè è la droga perfetta. Energetica come la coca, euforizzante come la ganja, allucinogena peggio dell'amanita muscaria, per le cose fantastiche che ti induce a credere di vedere.
Che ti riduca il cervello tipo emmenthal come l'ecstasy non è ancora provato ma abbiamo tempo per scoprirlo. Almeno cinque anni.

P.S. Lo so, questo post è allucinante.


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lunedì 14 aprile 2008

Padania raus aus Italien

Mah, io in fondo sono contenta. Sono finiti i dubbi ed inizia un grande periodo di certezze. Da stasera sappiamo con assoluta certezza di essere un paese di merda. Ma non perchè ha vinto Berlusconi, per carità. Finalmente il popolo italiano ha gettato la maschera, ed è quella di Shpalman.

E' in arrivo un grande periodo di prosperità ed entusiasmo. Sono certa, sempre da stasera, che da domani non ci saranno più italiani che non arrivano a fine mese. Spariranno magicamente dai video, che trasmetteranno al loro posto belle immagini di serenità ed ottimismo. Il nostro uomo è pronto ad elargire ad ognuno di noi un po' della sua ricchezza e i negozi si riempiranno di clienti dai portafogli a fisarmonica. Non so voi ma io mi sento già più ricca e sento il divario con mia zia diminuire. Non mi rispetteranno all'estero ma chi se ne frega.

No, davvero, sono contenta che abbia vinto la destra, così ora li attendo al varco.
Mi aspetto come minimo che si comincino a sbattere fuori dall'Italia tutti questi stranieri del cazzo. Poi che mi vengano aboliti l'I.C.I., il bollo auto e possibilmente il canone RAI.

L'Italia si è rialzata e senza Viagra questa volta. Nel napoletano possono cominciare a fare i caroselli con le auto perchè la monnezza sparirà nel giro di, voglio essere pessimista, tre mesi. In Agosto, vedrete, da voi si respirerà a pieni polmoni odore di rose, garofani e giaggioli.

Oh, naturalmente auspico al più presto la nascita della Nazione Padana e il suo definitivo distacco dall'Italia. L'Esercito, la Marina e l'Aeronautica ce li teniamo noi terroni. Loro, visto che hanno i danè che se li comprino nuovi. Non si sa mai che l'Austria voglia far loro guerra di nuovo.

Se infine qualcuno sa dove si trovino le spoglie mortali di Adolf Hitler, corra a prelevarne il DNA e lo cloni. Poi lo fornisca di un grosso patrimonio e lo sbatta in politica. L'Italia lo voterà in massa.


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domenica 13 aprile 2008

Circoncisione d'incapace

Questa doveva essere solo la risposta al secondo post di Pensatoio contro la mia scelta finale di votare alla Camera per il PD e al Senato per la SA ma credo mi possa servire come risposta collettiva a tutti coloro che gentilmente hanno commentato gli ultimi tre post della discordia.

Ammetto di essere stata incoerente negli ultimi giorni ma non me ne vergogno perchè solo gli ottusi hanno certezze. Prima ho detto che non avrei votato Uolter manco morta, poi ho messo in dubbio la mia scelta per la Sinistra Arcobaleno e infine, prima che il gallo cantasse, mi sono rimangiata la storia delle monache e ho votato alla Camera PD.

Ora però, sinceramente, sono basita e comincio anche ad incazzarmi. Prima di tutto con Mario che, invece di citare apertamente il mio blog, il che farebbe capire al mondo con chi ce l'ha, parla per allusioni.
Va bene, mi hai eletta come tuo personale capro espiatorio e sono giorni che rosichi ma pensi davvero che come cazzo voto io sia tanto importante per gli altri che ci leggono? E in una regione rossa come l'Emilia Romagna dove il problema della prevalenza della sinistra non si pone? Pensiamo piuttosto a quelle regioni dove la sinistra, di qualsiasi sfumatura essa sia, non ha chance e chiediamoci perchè, invece di rompere i coglioni a chi comunque a sinistra vota. Chiediamoci perchè l'operaio del nordest vota Destra Cialtrona.

In questi giorni credo di aver capito più della Sinistra che in tutta la mia vita. Soprattutto mi sono resa conto di come alla fine il miglior nemico per la Sinistra sia proprio se stessa. E' stato il trionfo del tafazzismo. Addirittura siamo andati alle elezioni già convinti di perderle e solo perchè le televisioni e gli altri media del nano ce lo ripetevano da mesi. A destra si sono perfino inventati un distacco di dieci punti per caricare le truppe. Noi ci spariamo addosso tra di noi. Alla faccia del friendly-fire.

Io non devo dare conto a nessuno dell'essere di sinistra o meno e non devo dare né esami d'ammissione nè passare test di coerenza. Le tessere mi hanno sempre fatto venire l'orticaria e mi sono sempre tenuta lontana da quei circoli dove devi provare la tua fedeltà magari calandoti i calzoni per mostrare di essere circonciso ideologicamente.

Ultimamente ho sempre votato PdCI perchè era il partito che più trovavo vicino alle mie idee e perchè mi piace Diliberto. St'ammucchiata a termine con Rifondazione e il Pecoraio Strano proprio non l'ho capita, meno ancora le altre due-tre-quattro (quante sono) scissioni che prenderanno percentuali da creatinina.
E' la solita storia della sinistra che ama autodivorarsi e quando va al governo non è capace di essere altro che socialdemocratica.
Minchia come è migliorata la condizione dei lavoratori precari con il ministro del lavoro di Rifondazione! Se volevamo dar loro la scossa ci si doveva rifiutare in blocco di votarli, ecco una buona forma di astensione, altro che "contarci", cara Ladytux. E mo' che ci siamo contati che si fa? Si fa l'opposizione al governo Berlusconi che ci viene tanto bene e si porta su tutto?

Quello che io non mi aspettavo è che l'elettore di sinistra considerasse Berlusconi un candidato qualsiasi che si può anche accettare pur di non avere al potere l'odiato cugino Veltroni. Berlusconi, nonostante la comune bassezza, non è Sarkozy. L'Italia non è la Francia.
Berlusconi è un'anomalia, è una neoplasia del tessuto democratico.
Ha ragione Camilleri, è un alieno, uno che non ha alcuna idea della democrazia. Me lo confermava ieri un amico che ha lavorato per Programma Italia e ne è fuggito inorridito. Negli ambienti berlusconiani, mi diceva, insegnano ai loro giannizzeri che il dieci per cento della piazza è comunque ingestibile quindi bisogna ignorarlo e il'90% è fatto di idioti che si possono infinocchiare tranquillamente. Questa è l'opinione di Berlusconi degli italiani e ci meravigliamo se insulta Totti.
Aggiungiamo che politicamente, oltre a riesumare tutto il peggiore fascismo revanscista, rappresenta ancora oggi gli ideali golpisti ed imperiali della P2, un'associazione per delinquere di stampo atlantico. Sugli eroi mafiosi di sua frequentazione già sappiamo e ci ha rinfrescato gentilmente la memoria Dell'Utri i giorni scorsi. E allora che si fa? Si vota Berlusconi. Spero sinceramente sia stata una boutade.

Io vengo lapidata perchè scelgo il meno peggio assieme a milioni di altri cazzoni, alcuni dei quali illustri. Invece Mario si astiene. Bravo. Peccato che milioni di sciurette e bauscia leghisti che brucerebbero volentieri il negro nel forno sceglieranno Berlusconi e Borghezio anche per lui. Penso che se la mia scelta di votare Veltroni alla Camera sia una cazzata allora lo sia anche la sua di astenersi. Siamo pari.

Per il resto sono d'accordo con l'analisi che ha fatto oggi Gennaro Carotenuto .
Mi dispiace compagni ma non opponendovi alla vittoria di Berlusconi e preferendo insistere con la guerra fratricida che tanto fa ridere i nostri amici di destra, state dimostrando di confondendere un cancro con una banale infezione e di non capire che Veltroni è una chemioterapia necessaria, anche se ovviamente fa vomitare e cadere i capelli.

P.S. Agli amici gay che mi rinfacciano il voto per gli omofobi (mah, dentro al PD ci sono anche i Radicali), dico che, a parte che ritengo ingiusta l'accusa visto che mi sono sempre battuta per i loro diritti, visto che sono donna e ci tengo al mio utero non voglio rischiare di trovarmi Palladilardo alla Sanità. A proposito di orticello.


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sabato 12 aprile 2008

Full Metal Duck

Mi dispiace, con tutta la buona volontà che posso metterci (e riconoscetemi l'onestà di ammettere la mia debolezza) non ce la faccio a rimanere coerente in un momento come questo e a mollare senza combattere.

Non credo sia questione di scegliere il "meno peggio". Il vaccino non ha funzionato, parliamoci chiaro.
Da lunedì si ricomincia a martellare il maanchista sulle palle. Il contratto con la sinistra rimane valido e li si aspetta al varco pure loro. (Perchè non mi verrete a dire che quella è la migliore sinistra possibile?!)

Se fossimo in un paese normale non avrei avuto dubbi sull'astensione. Se fossimo un paese normale potremmo essere incorruttibili come l'acciaio. Full Metal Coherence.

Purtroppo non siamo in un paese normale. Se si considerano i mafiosi degli eroi e i giudici dei pazzi, vuol dire che siamo in guerra. À la guerre comme à la guerre.


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venerdì 11 aprile 2008

Exit strategy elettorale

Non sapete quanto io invidii gli elettori di Berlusconi in queste ore! Mica hanno tutti questi dubbi, rovelli ed incertezze. Dormono come pupi la notte e non pensano ad altro che a far trionfare il loro nanetto di plastica, illusi che lui poi getterà loro sotto il tavolo gli ossi già ciucciati.

Noi invece siamo degli eterni indecisi tra pesce o carne, tra prosciutto e funghi con il cotto o con il crudo. Le scissioni, anche quelle mentali, sono un fatto genetico, temo.
Non bastasse questo, hai voglia di dire che le sue sono solo cazzate, che confiniamo con Francia e Austria e non con il Paraguay, ma una sponda così sfacciata alla Mafia e un totale disprezzo della morale e della giustizia proprio mi fa paura. Come non dare torto a chi condivide gli stessi timori? Mi ha colpito l'ultimo commento del 23enne al post precedente.

Ho continuato a leggere i commenti e i relativi consigli di voto. Non so davvero come ringraziarvi ma se per il Senato sono convinta, voto aggiudicato a Berty e gli Arcobaleni, nonostante tutte le pecche che possa avere questa Sinistra scolorita da un lavaggio troppo energico, per la Camera temo che alla fine prevarrà la paura.

Non siamo un paese normale dove potremmo permetterci di non votare o di votare chi ci pare, anche i piccoli partiti degli ideali e della coerenza, dove non dovremmo scendere a compromessi. Nonostante l'immagine della coscia della Binetti stretta nel cilicio, nonostante il maanchismo, un'inconfondibile scissione schizoide mi sussurra che, con un po' di quella pasta che usano spalmarsi sotto al naso in obitorio, si deve provare a scongiurare il ritorno del nano con ogni mezzo.
Perchè di Veltroni si può sempre guarire, di Berlusconi temo di no.

C'è un antico detto cinese che dice: "se proprio non puoi evitare di essere violentata, sdraiati e cerca di trarne piacere". Magari il poster di cui sopra può servire ad alleviare la pena.

P.S. Il pupone proprio non me lo doveva toccare.


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giovedì 10 aprile 2008

Il contratto con la Sinistra

Vedo che Suor Molletta vi ha incuriosito e conquistato, a quanto pare. Ho seguito con grande attenzione i tanti commenti che sono giunti al mio post precedente sul dilemma del voto. Tanti e tutti interessanti.
Oltre a ringraziarvi perchè, in quanto a nebbia, ci sto ancora dentro ma non mi sento più a Roncobilaccio in novembre, vi sono grata perchè mi avete dato l'opportunità di farmi un'ulteriore idea del livello di porcheria di questa legge elettorale e della scelleratezza del governo Prodi che non ha voluto far nulla per porvi rimedio cambiandola.
Grazie ai vostri suggerimenti e all'analisi del voto in Emilia Romagna che ho letto nei vari link, mi sono convinta a votare Sinistra Arcobaleno per il Senato. Un voto di affinità e in linea con il mio passato elettorale.
Per la Camera c'è ancora il dubbio se darla a Uolter o no, con il guanto o senza.
Penso che alla fine accoglierò l'invito alla coerenza e voterò anche alla Camera per la Sinistra Arcobaleno.
Altre scelte di sinistra, a parer mio, non sono praticabili perchè non raggiungerebbero il quorum.

Però, e adesso vi propongo una berlusconata con i controfagotti, stipulo qui sul tamburo un contratto con la Sinistra Arcobaleno e lo firmo qui davanti a voi. Chi vuol fare la scrivania di mogano?

Io dò il mio voto a Berty e soci a patto che, qualunque sia l'esito delle elezioni e gli sviluppi futuri della politica interna (concordo con Scilla, Viagra e Cialis possono sempre fare il miracolo), essi si impegnino solennemente a:

1) Non partecipare ad alcun tipo di inciucio con Berlusconi in parole, opere ed omissioni.
2) Ricerchino una vera unità a Sinistra basata sulla difesa della laicità come pietra fondante. E se Uolter non ci sta che vada aff...
3) Considerino improrogabili le battaglie per i diritti civili come matrimonio gay e diritti per le coppie di fatto di qualunque orientamento sessuale.
4) Si impegnino per proporre una visione nuova e oltre la mera logica del mercato per l'economia e il mondo del lavoro.,
5) Stiano sempre e comunque dalla parte dei lavoratori.
6) Pensino, dicano e facciano cose di sinistra per davvero, diobono!

Sono banalità, lo so, ma perchè i programmi dei partiti non lo sono altrettanto? Questo è il programma dell'Elettore di Sinistra. Chi di programma ferisce di programma perisce.

Nel caso in cui questi traguardi non siano stati raggiunti in prossimità di nuove consultazioni elettorali (sto sempre berlusconando alla grande), la sottoscritta Lameduck si impegna formalmente a non votare più alcun partito facente parte della coalizione denominata Sinistra Arcobaleno alle successive elezioni politiche. Da qui all'eternità.
In soldoni: vi dò quest'ultima chance, poi basta. Astensione, annullamento della scheda, gita al mare.

In fede,
Lameduck


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mercoledì 9 aprile 2008

Preferirei farmi monaca

Piuttosto che votare quel paraculo di Veltroni.

In fondo non dovrei preoccuparmi più di tanto. Vivo in una regione che mi permetterebbe perfino di astenermi ma, lo sapete, sono contraria a non esercitare il diritto-dovere di voto. Ho sempre votato, sai com'è, la tradizione.
Non sarà certo in Emilia Romagna che si giocherà la partita decisiva ma bisogna comunque ragionare sulla possibile necessità del voto disgiunto.

Alla Camera, per quel discorso romantico sulla salvaguardia della Sinistra come della Foca Monaca, si può far parlare i princìpi e l'affinità elettiva e votare Sinistra Arcobaleno. Anche se non è la migliore Sinistra possibile è l'unica Sinistra che abbiamo ed è l'unico flebile barlume di difesa dei valori di laicità ed uguaglianza sociale.

Al Senato però si rischia, e allora? Ecco l'atroce dilemma.
Sdraiata a pelle di leone a pronunciare i voti di castità ed obbedienza prima della clausura mi parrebbe più allettante che tracciare il fatidico segno sul simbolo PD. Mi appare in un flash mentale la Binetti. No, non posso proprio farlo, non chiedetemelo.
Penso all'insopportabile paraculaggine del "maanchismo". A quel tono di voce misto tra il finto progressista e l'omino di burro. Penso a tutto quello che il governo di centrosinistra tutto chiacchiere e distintivo non ha fatto per evitare di ritrovarci tutti in questo casino. Penso alle leggi che non sono state fatte, al conflitto di interessi che non è stato scalfito di un millimetro, con il leader del centrodestra più forte ed arrogante di prima.
Penso alla presa per il culo sui diritti civili, sui diritti delle persone omosessuali, alle altalene sui DICO, i PACS, e andatevene tutti affanculo. Penso al pretume che avanza, di nuovo a quell'orrenda Binetti, a certi elettori del PD che mi fanno sembrare simpatici perfino i radicali e le santanché. Tutto questo mi fa venire una paralisi alla mano che dovrebbe tracciare il segno. Come in quegli incubi dove non puoi muoverti né parlare e sei terrorizzato.

Poi però mi assale il senso di nausea e la depressione per le ultime uscite del leader di silicone, quell'orrendo uomo con i capelli dipinti sulla testa e il fondotinta da avanspettacolo, il cui ultimo problema, credetemi, è di essere odioso, magari fosse solo quello.
Penso all'apologia mafiosa, ai rigurgiti della P2, al fascismo strisciante, al disprezzo per la legalità e la giustizia, alla mentalità da 51% (che sia maledetta), al possibile Palladilardo Ministro della Sanità, ai legaioli con il fuciletto a tappo ma una micidiale ignoranza a prova di missile, a ciò che ci aspetta con un altro governo Berlusconi, alla necessità di dover smettere definitivamente di guardare la televisione, al desiderio di emigrare (no, la Nuova Zelanda sarebbe ancora troppo vicina, meglio un'altra galassia).

E allora ditemi voi che devo fare, consigliatemi, perchè io proprio non lo so. Meglio monaca?


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martedì 8 aprile 2008

Non si uccidono così anche gli stallieri?

"Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all'ergastolo è morto per causa mia. Era malato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. A modo suo è un eroe".

(Marcello Dell'Utri, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa e in secondo per tentata estorsione.) La Repubblica, 8 aprile 2008

Non mangano mai di stupirci.


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lunedì 7 aprile 2008

Il segreto di Dr. House

Ultimamente ci siamo tutti interrogati, sempre per non pensare alle prossime elezioni di domenica, sul segreto del successo dell'irresistibile Dr. House. Io penso di averlo scoperto.

No, non è il meccanismo del transfert o il fascino di Hugh Laurie e nemmeno il taglio particolarmente innovativo della serie.
Dr. House, il personaggio, è uno stronzo di prima categoria, uno che ti dice senza problemi che stai per diventare cliente del beccamorto locale, uno che non vuole sentire lagne dai pazienti e se può li tortura con siringhe e cannule.
Però, e questo è il segreto, è un medico che azzecca la diagnosi. Sempre. Per una che ha scoperto solo dopo quattro anni di aver avuto una meningoencefalite, "che per fortuna era virale e non batterica altrimenti non saresti qui a parlarmene", è una cosa fantastica.
Di fronte a casi sempre più osceni di malasanità, a errori marchiani sempre più frequenti di medici e chirurghi, a malanni che non ti passano nonostante le migliaia di euro spese in medicine e visite, Dr. House ti sembra un miraggio e si fa perdonare tutto, anche la stronzaggine, perchè è un fenomeno, è una risonanza magnetica umana che ti scannerizza con uno sguardo e non sbaglia mai.

E' ovvio che un medico che riesce sempre a fare una diagnosi corretta può essere solo un parto dell'immaginazione. Non è esatto però dire che un medico così non sia mai esistito.
Dr. House in fondo assomiglia al vecchio medico condotto, colui che sapeva far partorire la donna e la vacca e ha permesso a tanti ultranovantenni di invecchiare forti come rocce fino ai giorni nostri.

E' il dono della diagnosi perfetta che ci affascina di House. Se solo potessimo farci visitare da lui, chissà di quali strane sindromi scopriremmo di essere affetti. Partendo dalle nostre mani fredde e da quelle leggerissima e costante ematuria potremmo scoprire, chissà, di non essere uomini ma donne, non donne ma uomini, di avere tre reni, due fegati, un profilo cromosomico aberrato, un fratello gemello nascosto nell'addome (tale da spiegare la nostra tendenza alla pinguedine, per esempio).
Di fronte a qualunque sintomo, anche il più strano, farebbe sembrare il nostro medico di base e perfino il grande luminare dal quale ci facciamo curare invano da anni dei perfetti idioti; scriverebbe una ricettina, ci manderebbe affanculo agitando il bastone e ci cambierebbe la vita da così a così.


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domenica 6 aprile 2008

File transfer

Per passare da un computer vecchio ad uno nuovo ci vogliono tempo, pazienza e ordine per non dimenticare nessun file, driver, settaggio, account, password, cartella. Una di quelle faticacce che odi ma che ti obbliga a quella cosa che si dovrebbe fare molto più spesso: il backup!
Un amoroso grazie al mio mago personale dei computer che mi ha donato una macchina molto più potente e affidabile della vecchia, come regalo di compleanno.
Ecco, ora sono di nuovo pronta per sparare le mie cavolate...


venerdì 4 aprile 2008

Più ore di matematica

Problema. Date tre frasi A, B e C, appartenenti a tre diversi schieramenti politici, calcolare seno e coseno di A e B e determinare quale frase tra A, B e C è stata pronunciata dall'on. Binetti. Calcolare, in base alla seguente affermazione: "Il Governo del PD promuove il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale", quanto ci azzecca l'on Binetti con il programma del PD ed infine trovare il minimo comun denominatore tra A, B, e C, moltiplicando il risultato per il raggio di Giuliano Ferrara per 3,14.

A) "Per noi la Vita è Sacra. Senza dubbi né esitazioni. Al centro della nostra proposta politica vi è la Persona, dal concepimento alla morte, con i suoi diritti e la sua dignità. Rivedere l’applicazione della Legge 194: intendiamo rendere efficace la parte sulla “prevenzione” della L.194, con riferimento agli artt. 2 e 5 che sanciscono il ruolo di “prevenzione rispetto all’aborto” dei consultori, al fine di rendere effettiva la Difesa della vita dal “concepimento” e non, in termini equivoci, “dall’inizio” come è oggi.
Trasformare – secondo lo spirito della Legge – i Consultori in luoghi di sostegno e orientamento alla vita e non all’interruzione volontaria di gravidanza.
Tutela della famiglia tradizionale: consapevoli della necessità di regolamentare i rapporti di Diritto privato che scaturiscono dalle diverse forme di unione di fatto, vogliamo ribadire la nostra ferma opposizione a formule tipo DICO e PACS, che investono il Diritto pubblico oltre alle finanze dello Stato".

B) "[---] si batterà per la revisione totale della legge 194 che legalizza un omicidio, l’aborto. Crediamo, infatti, che la vita sia sacra e vada difesa dal primo all’ultimo istante, dal concepimento alla morte naturale. Ci batteremo affinché la maternità e la vita non vengano considerate “incidenti di percorso”, ma doni da tutelare.
[---] si batterà contro ogni tentativo di promuovere surrogati tipo le unioni civili, i PACS, i DICO, i CUS o come vorranno chiamarli. La famiglia è una ed è quella fondata sul matrimonio fra un uomo ed una donna e sul concepimento, a Dio piacendo, di figli. La pretesa della lobby gay di equiparare le unioni omosessuali alle famiglie, non può trovare credito in un paese come l’Italia. Men che meno l’idea malasana delle adozioni per coppie omosessuali, o peggio ancora pratiche vergognose come l’affitto di uteri, di ovuli, di sperma, per dare cosi soddisfazione ad egoismi che nulla hanno a che fare con la vita, la maternità, la paternità."

C) "I Pacs non si faranno. Non c’erano nel programma dell’Unione e non sono all’ordine del giorno di questo governo, nonostante le uscite di qualche ministro ed esponente della maggioranza".
«Dire di no alle unioni di fatto non significa fare un atto di crudeltà mentale o ignorare il problema. Significa invece assumersi precise responsabilità di fronte alle generazioni future e al modello di società che abbiamo in mente. L’uguaglianza di diritti non crea il diritto all’uguaglianza. Una coppia omosessuale è diversa da una coppia eterosessuale: ce lo dice l’evidenza. I diritti individuali sono pari per tutti, quelli delle coppie no. E proprio il senso della ragione stessa ce lo dice".

(A, B, C)


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giovedì 3 aprile 2008

Il Bufalo della Libertà

Rassicuratevi. Secondo gli scienziati, per avere qualche danno da diossina mangiando mozzarella di bufala, bisognerebbe mangiarne in una volta sola circa 6,5 Kg.
Quella ingurgitata dal leader delle Bufale della Libertà era una dose omeopatica.


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mercoledì 2 aprile 2008

Lifting victim

Oggi credo di aver visto la più agghiacciante copertina che una rivista abbia mai dedicato a Silvio Berlusconi.
Non l'ho trovata in rete e non me la sono sentita di spendere € 3,00 per acquistarla e scannerizzarla.
Può essere uno spunto per recarsi domani in edicola e cercarla tra un "Sorrisi e Canzoni" e un "Badanti superperverse", per vedere con i propri occhi fin dove può spingersi la depravazione della chirurgia plastica.

La rivista è "Uomini e Business" di Giuseppe Turani e Berlusconi vi è raffigurato ormai senza più occhi a parte due fessure tipo Gorth di "Ultimatum alla terra", un sorriso da Joker e con un colorito che fa invidia ai migliori lavori dei fratelli Signoracci.

Se io fossi stata la capa dello staff che cura l'immagine del GIB avrei immediatamente chiesto il ritiro e la mandata al macero di ogni copia rimasta con rogo finale ed aspersione di acqua benedetta sopra le ceneri. Una copertina del genere può far perdere le elezioni. Quantomeno fa piangere i bambini.

Non so chi di voi potrà ricordarsi i film di Charlie Chan. Erano dei polizieschi, interpretati da un attore olandese camuffato con gli occhi tirati da cinese. Ecco, Berlusconi sembra si stia trasformando in una via di mezzo tra Mao Tse Tung e un vulcaniano, una metamorfosi inquietante anche per i risvolti politici e fantascientifici. Forse lui non se ne accorge ma chi gli è vicino lo avverta. E' triste vedere un'altra lifting victim dopo Michael Jackson.

Per questo vogliamo ricordarlo stasera quando gli occhi li aveva ancora e, nonostante il sorriso imperfetto, era un ragazzino tanto caruccio. Peccato si sia rovinato crescendo.


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martedì 1 aprile 2008

XXXL


A me, come a tutte le ragazze, piacerebbe comperarmi qualche volta un capino di abbigliamento nuovo: una maglia, un paio di pantaloni, una giacca.

Stasera, tornando a casa dopo aver fatto la solita inutile sosta nel grande magazzino cittadino, inutile perchè ne sono uscita per l'ennesima volta a mani vuote, mi sono voluta togliere lo sfizio di chiedere alla cassiera perchè non tengono taglie umane per noi esseri umani normali.
E' perchè non si trovano proprio alla fonte o perchè colui che fa gli ordini è un sadico misogino figlio di buona donna? E' mai possibile che la taglia più grande disponibile sia una L che andrebbe stretta alla Barbie?
Mi ha guardato con un sorrisetto e ha piegato stancamente la testa in direzione del reparto taglie forti.
Sapete, quello con i pantaloni taglia Giuliano Ferrara e i completini tipo salma in camera ardente, con le camicie col fioccone.

Dice che certi capi, guarda caso quelli di moda, li fanno per le ragazzine, "che sono magre". A parte il fatto che vedo abitualmente ragazzine con dei culi che non passano dalla porta, non è questa una terribile forma di razzismo, una vera e propria discriminazione da far roteare le lame, per la quale se una ha un'aspetto normale e non cachettico, con le sue formine a posto e non è ancora da seppellire, si deve vestire da vecchia bacucca o niente?

Eh, signora mia, non ci sono più le taglie di una volta. Infatti capita di rovistare nell'armadio e tirar fuori una vecchia camicetta che ancora incredibilmente ti sta ed è etichettata con la mitica taglia 46. Se ora non mi basta neppure la XXXXL allora non sono io che sono ingrassata, sono le taglie che si sono ristrette.

Chiedo con forza a qualche politico (vedrei bene Walter Veltroni), di battersi per dire basta alla discriminazione della taglia gonfiata e del razzismo generazionale. Si faccia una legge quadro per il diritto alla taglia corretta. E' ora di eliminare questo textile divide che crea squilibrio e ingiustizia sociale.
E se ci sono ancora stilisti che insistono con la magrezza e cinesi che non capiscono che noi occidentali qualche curva addosso l'abbiamo, ebbene che siano condannati a sopravvivere a pane ed acqua fintantochè i loro abiti non gli staranno larghi.

Altrimenti ci vedremo costrette, nonostante l'oggettiva scomodità del copricapo e delle ali piumate, ad andare in giro per protesta abbigliate come la signorina Viviane Castro, pur non avendone sicuramente le doti fisiche. Ve lo assicuro, non sarebbe un bel vedere.


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