martedì 30 marzo 2010

Uomini beta e uomini con il raggio traente

"Ragazzi, come si sta bene fra noi, tutti uomini! Ma perché non siamo nati tutti finocchi?" (Dalla trilogia di "Amici Miei ".)

§ Riassunto della puntata precedente §

Massimo Fini, rancoroso verso l'intero universo femminile bimbominkia che, sculando allegramente in minigonna, gli preferisce giustamente Robert Pattinson, mentre è inseguito dalla Vagina Dentata si rifugia in cerca di sollievo autoerotico dietro ad una siepe dove però trova Paolo Barnard che...

Che cos'è, dunque, che fa regredire due insigni giornalisti, normalmente in grado di disquisire di massimi e minimi sistemi con notevole decenza, al livello di ragazzi gnè-gnè, generalizzanti il loro risentimento verso la femmina perchè, suppongo, chella llà non gliel'ha data? E' sempre così, puoi avere 2000 donne ma è solo una che ti marchia a fuoco per la vita come un bovino da carne. Quella che ti ha dato la fatidica carta da gioco che non vogliamo nominare.

Non varrebbe nemmeno la pena di risponder loro, visto che sono i primi a non degnarci di uno straccio di contraddittorio. Con noi che proviamo a controbattere ai loro argomenti non parlano perchè siamo poco intelligenti, non capiamo la loro meccanica quantistica del "darla", la loro sublime "teoria del gioco" sempre relativamente al "darla".
E' il guaio di certi uomini. Un banale gonfiamento di palle da astinenza lo infarciscono di teorizzazioni da mandare in tilt il lato sinistro del cervello, quello della razionalità. Perchè loro sono razionali, noi "tutto istinto". Siamo strutturalmente limitate e geneticamente diverse, un po' come i magistrati di Berlusconi. Ma lo sanno questi, tra parentesi, che la loro è la stessa misoginia del nano malefico solo paludata di un intellettualismo che a lui è estraneo?
Ecco il paradosso sessuo-temporale. Accusano noi di essere cerebrali ma in realtà sono loro che non sono capaci di lasciarsi andare ma sanno già che "con quella sarà una botta e via perchè altrimenti mi impegno ed io non voglio impegnarmi". Si chiama programmazione, ed è il contrario del ludico. Come quando trattengono l'omosessualità fino a quasi scoppiare e alla fine, a tradimento, la scorreggetta misogina di copertura gli scappa.

Ecco, sto rispondendo loro e non voglio farlo, uffa. Meriterebbero solo di essere graffiati dalla french manicure, specialmente quando insultano le mie amiche.
Ma tant'è, siccome questi hanno perfino fondato un gruppo, gli Uomini Beta, una roba che a me ricorda tanto la fantascienza di serie B degli anni 50, quella con i lucertoloni e i blob appiccicosi, mi va di scrivergli qualcosa sulla maglietta con il pennarello.

Il Gran Maestro della massoneria degli Uomini Beta è il nostro Paolo Barnard, il guru dell'insoddisfazione maschile messa nero su bianco nel famoso articolo-manifesto dal poetico titolo "Sono andato a puttane", seguito dal memorabile "Inchiodate al muro della pavidità" e, siccome siamo sceme e ci ostinavamo a non capire, dall'esplicito e definitivo "Dalla". A Barnard ho risposto in diversi post, regolarmente ignorati e vabbé. Siamo blogger, sotto le gonne c'è di più ma non siamo degne.

Dicevo degli uomini beta. Vi prego di soffermarvi, semmai avrete voglia di visitare il loro pianeta, sui commenti dei fratelli.
E' come un ristretto circolo del cucito dove si pratica la reciproca fellatio piangendosi contemporaneamente sulla spalla. Non chiedetemi con quale strana contorsione riescono a farlo ma lo fanno.

Alludevo prima, riferendomi al rash misogino di Fini, al fatto che forse lui sbaglia a puntare le ragazzine, visto che parla di mini e tanga. Forse alzando di qualche grado la mira, rivolgendosi a donne più mature, qualche carta diversa dal due di picche la potrebbe trovare.
Invece, questi intellettuali, si credono tutti in grado di conquistare le Lolite dal culetto in bianco di carrara, vestiti solo del loro meraviglioso cervello. Di questi tempi? Con al governo l'archetipo del vecchio satiro che cucca solo grazie alle sue enormi ricchezze? Togliete il trucco, il tacco e soprattutto il portafogli a Berlusconi e ve lo ritroverete a breve anche lui dietro la siepe che bestemmia contro quelle maledette troie che non gliela vogliono dare.

Per l'ultima volta. Perchè non la diamo necessariamente al primo che ce la chiede? Il motivo è semplice ma di difficile spiegazione. Proverò con una metafora fantascientifica.
Perchè gli uomini, semplificando al massimo, si dividono in due categorie: quelli con il raggio traente e quelli senza.

Ci sono uomini che emettono raggi traenti sessuali dai quali non puoi sfuggire, come quelli della Morte Nera o degli UFO che rapiscono le vacche.
Questi uomini hanno lo sguardo che in confronto la spada laser di Darth Fener è uno di quei portachiavi con la lucetta per trovare la serratura al buio. Quando li vedi non capisci più niente e loro godono perchè ti sanno in loro potere. Ti riprometti che non perderai la testa per uno così, il classico attirapassere, ma poi ti ritrovi con l'intera sintomatologia da innamoramento acuto da codice rosso. Ecco, questi uomini hanno sempre la nostra cosina a disposizione su un piatto d'argento ma siccome amano strafare, si permettono pure di tenerti sulla corda, di non dartelo. Stanno bene attenti a non dire di si a tutte perchè altrimenti avrebbero bisogno della signorina che gli smista gli appuntamenti. "Pronto, è la signorina B.? Le ricordo il suo appuntamento domani alle 13,50".

Non è necessariamente questione di bellezza anche se quella conta, eccome se conta. Non è nemmeno la ricchezza o la simpatia, l'ironia o l'eleganza, l'intelligenza o la genialità. E' il raggio traente.

Dall'altra parte ci sono uomini che non ti attraggono nemmeno se ti ci vai a schiantare sopra.

E' chiaro, adesso?

continua...

Segnalo Galatea su Fini.

26 commenti:

  1. Grazie per la citazione, e, soprattutto, per la qualifica di amica, alla quale, come sai, tengo molto.
    Quanto al Fini, al Barnard e al pittoresco universo degli uomini beta, in effetti è un pezzo che mi domando anche io perché, molto semplicemente, invece di lamentare oscuri complotti dell'internazionale femminista (tra l'altro, le uniche femministe rimaste si vede che le incontrano tutte loro...), non si rendono conto che, ad una certa età,pensare che una ragazzina sculettante ventenne e caruccia te la darà perché tu sei un intellettuale è pura fantascienza. Ecco, tutto là.

    RispondiElimina
  2. Adetrax00:55

    Ma tant'è, siccome questi hanno perfino fondato un gruppo, gli Uomini Beta, una roba che a me ricorda tanto la fantascienza di serie B degli anni 50, quella con i lucertoloni e i blob appiccicosi, mi va di scrivergli qualcosa sulla maglietta con il pennarello.

    Si, però un accenno al contrasto ironico fra maschi alfa e maschi beta si poteva pure aggiungere.

    Alludevo prima, riferendomi al rash misogino di Fini, al fatto che forse lui sbaglia a puntare le ragazzine, visto che parla di mini e tanga.

    Insomma, non so cosa si intenda per ragazzine ma la precedente descrizione si potrebbe applicare fino a 30-32 anni e fors'anche (ma qui siamo al limite delle colonne d'Ercole - che sorpassarle è pericolosissimo) fino ai 35 anni; poi chi c'è c'è e chi non c'è si raccomandi pure l'anima.

    Forse alzando di qualche grado la mira, rivolgendosi a donne più mature, qualche carta diversa dal due di picche la potrebbe trovare.

    Mi si consenta di illustrare meglio il concetto ... anche se qui ci vorrebbe proprio una vignetta con tanto di grafico esplicativo.

    Innanzitutto la foto di Charlie Chaplin sulla prima pagina del sito uomini beta non è messa a caso ... cioè a parte la diversa soddisfazione nella consistenza ... lui ci ha provato con quelle più vecchie ma non ha funzionato molto, invece con l'ultima (vagamente minorenne al momento dell'incontro) qualcosa ha ingranato ...

    In seconda battuta bisogna tenere conto della legge di papi per cui più si va avanti con l'età e più ci si rivolge a persone pure e incontaminate (o almeno non da molto).

    Invece, questi intellettuali, si credono tutti in grado di conquistare le Lolite dal culetto in bianco di carrara, vestiti solo del loro meraviglioso cervello.

    Ma certo, perchè no, magari c'è più affinità che con altri modelli di donna; cioè, anche se erano altri tempi, Charlie Chaplin ha dimostrato che è possibile.

    Per l'ultima volta. Perchè non la diamo necessariamente al primo che ce la chiede? Il motivo è semplice ma di difficile spiegazione. Proverò con una metafora fantascientifica.

    Date per assodate tutte le precedenti considerazioni sul tema e stabilito che al 99% concordo sul fatto che non è molto consigliabile darla via facilmente, specie al primo venuto, sul concetto dei raggi traenti mi sento di spendere qualche riga a favore di questi ometti beta, chè ancora un po' e me li declassate a gamma gnè gnè.

    Arriviamo al nocciolo della questione: l'umanità ha una perniciosa tendenza all'autodistruzione; parte di questo processo di autodistruzione è causato dai vituperati criteri di selezione applicati dalla maggioranza del genere femminile.

    La prova di tutto questo è che Silvio ha centinaia di neo-maggiorenni fra cui scegliere, per non parlare dei peggiori tamarri o addirittura di persone border-line che trovano sempre miriadi di estimatrici devote, mentre i due intellettuali in oggetto non battono chiodo (o almeno così dicono, perchè in fondo in fondo non è che ci creda moltissimo a questo piagnisteo interessato).

    continua ...

    RispondiElimina
  3. Adetrax01:08

    ... continuazione.

    Dall'altra parte ci sono uomini che non ti attraggono nemmeno se ti ci vai a schiantare sopra.

    Si, lo sappiamo (deve essere un po' come con il noumeno di Rosy Bindi), però per quanto riguarda i nerd sfigati e repellenti (magari affetti da qualche strana sindrome asociale), si potrebbe fare qualche riflessione in più e guardare oltre le apparenze.

    Il fenomeno "repellente" è talmente noto e diffuso (magari in Italia non tanto visto che i cervelli tendono a emigrare) che hanno addirittura permesso a Enrico Papi di condurre una trasmissione con il titolo "La pupa e il secchione", cosa che sicuramente ha incrementato di molto gli acquisti di lanciafiamme a lunga gittata (che anche se non si useranno mai danno parecchia soddisfazione solo per il fatto di averli a portata di mano).

    In ogni caso ricordiamoci sempre dell'equazione del menga che per l'occasione ho affinato:

    Sexyness = (QI x furbizia ^ 2 x reddito ^ 3)

    E' opinione diffusa che 10 punti di QI in più valgano meno di 5.000 Euro annui, ragion per cui oltre i 30.000 euro annui di reddito l'importanza del QI o della probità, in genere, tende a zero.

    Si, è vero che ci sono leggende circa il fatto di preferire homongous che sanno fare un po' di tutto, ma sono appunto leggende o mode (in senso statistico) marginali.

    In ogni caso il risultato di tutte queste tendenze potrebbe essere il concetto stigmatizzato da Idiocracy; per chi non l'avesse capito, il meccanismo è questo e si arriva a questo che poi è esattamente quello che sognano i super-potenti della terra.

    Ora qui svolazziamo in mezzo a concetti non del tutto espliciti e facilmente manipolabili, per cui possiamo anche rimuovere le sopracitate considerazioni, tuttavia resta il fatto che la metafora del raggio traente potrebbe essere la causa principale della tendenza all'autodistruzione, perchè diciamocelo ... il raggio traente si produce in molti modi e la maggior parte del genere femminile non sembra essere particolarmente acuta / oculata nelle scelte del partner (d'altronde i modelli buoni / validi si esauriscono rapidamente e di questi tempi sono particolarmente scarsi).

    Esaurite le speculazioni scontate e gossipare, passiamo a un dato oggettivo.

    Ho l'impressione che questi articoli di Fini e Barnard escano nei periodi in cui Silvio rischia o se la passa male.

    Boh, saranno solo coincidenze ma, come dice Andreotti, "a pensare male ...".

    RispondiElimina
  4. Mah, secondo me il nocciolo della questione è anche un fraintendimento delle leggi della statistica... un mio amico, famoso per essere pieno di donne e per non riuscire mai, e dico mai, a tornarsene a casa da solo da una serata in dscoteca (veramente neanche da un giro al supermercato), spiegava anche molto del suo successo era dovuto alla sua abilità nel calibrare gli standard. Era un uomo assolutamente normalissimo, anche se molto simpatico: ragion per cui, conscio di avere ormai superato gli "anta" e di non avere dalla sua un conto in banca alla Briatore, non si incaponiva a cercare di far colpo sulla sventola venticinquenne con aspirazioni da velina, e neanche con la 30enne supermanager che non ti rivolge manco la parola se non hai almeno un conto criptato in svizzera. E' come se io mi mettessi a far la corte solo ai miliardari strafighi assediati da stuoli di giovani cubiste. Non è che se ci provi con 100 donne, statisticamente qualcuna ci sta; se provi con 100 donne che non sono interessate minimamente a te, o anche con 100 uomini che hanno di meglio, riceverai solo 100 no. Ad un certo punto bisogna rendersi conto della amare leggi della vita: se a una ventenne velina o una trentenne in carriera va con un 70enne, non è attratta da lui, ma dal suo potere e dai suoi soldi. Se non hai nè l'uno nè l'altra, cambia target, non ci sono alternative.

    RispondiElimina
  5. Che ci si trovi in un periodo di crisi dei due (e più) generi umani è ormai chiaro a tutti da molto tempo. E queste discussioni sono le benvenute, magari riescono a chiarirci un po' le idee.

    Le posizioni di Fini sono estreme ma non prive di qualche fondamento. Per esempio quando c'è una separazione o un divorzio è vero che nella stragrande maggioranza dei casi viene data ragione alla donna (tutti bastardi questi uomini?) con pesantissime ripercussioni sulla vita dei mariti (devono dare casa e assegno per i figli...poi devono pagare un'altra casa, altre utenze...e con quali soldi poi esci per creare una nuova relazione di coppia?).

    Oppure pensiamo all'accusa di pensare solo al sesso portata contro gli uomini. "Che maiale, stai sempre a guardare le donne per strada!". Inutile chiedere il perché le donne indossino mega scollature o minigonne a girocollo...perché la risposta di solito è "si vestono così per piacere proprio e non per dare mostra di sé!"...beh allora mettetevi le minigonne a casa vostra, che bisogno c'è di indossarle fuori?
    E il controcanto maschile è il logoro e umiliante "va beh, l'hanno stuprata, ma l'ha voluto lei, era praticamente nuda in giro per strada!".
    Insomma vogliamo imparare che una ha il diritto sacrosanto di uscire veramente nuda per strada e nessuno deve toccarla? Allo stesso tempo vogliamo imparare che se esci nuda poi puoi essere abbastanza gentile e serena da accettare i complimenti, magari anche in forma di fischi (ma ci sono ancora uomini che lo fanno? Sarà da 20 anni che non mi capita di vederli...).

    ps. Sul raggio traente: magnifico esempio, perfetto! ;)

    RispondiElimina
  6. Francamente, da gay, non ci vedo tanto omosessualità repressa, quanto nostalgia per il '68, quando in nome della liberazione sessuale ragazze giovani e procaci si facevano infinocchiare nel darla GRATIS a cessi ricchi di cultura ma poveri di mezzi o comunque tirchi.
    Ciò di cui questi intellettuali si lamentano è il caro-marchetta prodotto dal Puttanesimo di Stato: le giovani sensibili al fascino dell'uomo maturo (o vecchio e sfatto) sono già tutte lì a farsi regalare tartarughine - e biglietti da 500.
    Ovviamente basterebbe accettare di mettersi con donne di 20 e non di 40 anni più giovani, o magari con il sedere lievemente più sceso (e le tette autentiche). Ma è proprio ciò che questi signori non hanno intenzione di fare.
    Gli uomini etero sono gli unici ad avere una generalizzata smania pedofila: le donne etero, come anche lesbiche e gay, sono molto meno propense. Perché la donna giovane dà all'uomo vecchio una sensazione di potere, che lo fa godere più della bellezza, la quale a sua volta spesso è solo uno status symbol (mi posso permettere la fotocopia di Pamela Anderson, DUNQUE sono fico: Briatore style).
    Tutto questo è triste e un po' penoso, perché il femminismo è scomparso in Italia proprio quando ce ne sarebbe un bisogno immane.
    Intanto, mi auguro che le donne italiane considerate "non di prima scelta" da questi qua facciano una scelta giudiziosa: importino manzi dalla Tunisia o dal Marocco, e ci diano dentro a scapito delle loro consorelle - quelle che scopano con i vecchi per farsi comprare la porsche.
    Invece, per favore non contate noi gay... per me la fica resta un grazioso animale domestica. Mi auguro di non vederne una mai dal vivo, ma se dovesse capitare, penso che le farò "pat pat" sul capino e tornerò a cose più eccitanti, tipo sbucciare i fagiolini o stirare i polsini delle camicie.
    In compenso mi vanto di una regola deontologica d'oro: non provare mai a fregare un uomo ad un'altra persona, uomo o donna che sia. Se tutti facessimo così, il mondo sarebbe un posto migliore, non trovate?

    RispondiElimina
  7. april14:33

    e poi ignorano forse costoro che da qualche anno ormai fa molto tendenza la donna matura e il giovanotto? :-)

    RispondiElimina
  8. Scusate ma io sono rimasto sotto per gli 883 citati nell'articolo di Fini.
    Non è che state tanto a parlare e invece ci troviamo solo di fronte a un caso di incipiente demenza senile?

    Comunque a me fa strano che gente tipo Paolo Barnard non rimorchi, a me pare che gli intellettualoidi antipatici e paranoici che si piangono addosso abbiano un misterioso successo tra le donne (una deformazione della famosa sindrome della crocerossina, immagino). Forse è solo molto brutto.

    Su un piano più generale la cosa più vera la dicono i siciliani: è meglio comandare che fottere. Le persone cercano il potere prima del sesso (perchè, da un punto di vista evoluzionistico, il potere è un investimento in sesso), e questo vale in vari e diversi modi per uomini e donne.

    RispondiElimina
  9. Agli uomini etero piacciono tutte le belle anche la Santanchè, per dire, ma sono disposti a scopare con tutte, grasse , magre belle , brutte, giovani, vecchie nei limiti. Le donne sono più selettive, ma sono affascinate dal potere, di uno bello che può averle tutte, di uno ricco anche se brutto, di un'intellettuale bello o brutto, è indifferente. Anche gli uomini recentemente inseguono il potere e la ricchezza. E non è vero che loro vivrebbero anche senza sentimenti il sesso sono bravissimi a piantare ricatti e lagne meglio del nostro collaudato piantino sempre di riserva. Quelli con il raggio traente sono pericolosissimi...;)

    RispondiElimina
  10. Non ho resistito, ho scritto su Massimo Fini anche io.
    Mica ti potevo lasciare sola.
    http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com/2010/03/31/carrierucce-da-segretaria-ovvero-le-donne-non-sono-esseri-umani/

    RispondiElimina
  11. Amichetta18:26

    - Una 30-32enne per un settantenne è una bambina.
    - Che "con una molto giovane ci sia taaanta affinità" è un pio desiderio del 50enne che punta le bimbe. I pii desideri non diventano automaticamente Vangelo.

    Lame:
    specifica MOLTO BENE chi è l'uomo col raggio traente. Altrimenti i maschietti tendono subito ad identificarsi col contrario e ad attaccare la lagna "ma io non sono maschio aaalfa!! Che ingiustiziaaa!"

    Sappiate, o maschietti, che il raggio traente arriva anche dal garzone del fornaio, dal secchione con gli occhiali in prima fila a ingegneria, dall'impiegato del catasto e dal fricchettone disoccupato che vende le collanine in piazza.
    Il raggio traente prescinde da OGNI condizione sociale, da OGNI condizione fisica e muscolare, persino da OGNI vanagloria intellettuale.

    Chiunque di voi potrebbe averlo, se ad esempio smettesse di fare la lagna...
    :D

    RispondiElimina
  12. @ galatea
    Vi e ti offro, dai commenti del sito Uomini beta, questa perla firmata da un certo Leo:
    Le donne hanno più bisogno di sesso perché ci vivono: pensano soprattutto a trovare uomini, a prostituirsi. Le donne non hanno interessi come sport, cinema, e altro….l’interesse principale è attirare il maschio e farsi servire; devono sentirsi superiori perché desiderate e rispettate. Alcune hanno invece interesse per i cani, i gatti e altri animali.
    L’uomo si ammazza di seghe, è vero: pero c’è una cultura di massa che spinge gli uomini al sesso, a sentirsi importanti se hanno una donna: io scopo…sono meglio di te!
    Una donna se vuole sesso lo trova abbastanza facilmente.


    Le donne non hanno interessi... Ma vi rendete conto?

    @ adetrax
    Ti adoro ma, posso dirti una cosa? Razionalizzi troppo. E' una cosa che a noi donne smonta. Innesta il cervello automatico qualche volta.

    @ jago
    Nessuno nega che le donne sappiano essere stronze, per carità. Però, dovresti essere anche tu donna per capirlo al meglio. Cioè, come siamo essere stronze e veramente carogne a volte tra di noi, nessun uomo lo sarà mai con un suo simile.

    @ Lorenzo
    sono assolutamente d'accordo con te tranne che sull'ultima frase. Non mi dirai che credi nell'indissolubilità del matrimonio? Voglio dire, la fedeltà è meravigliosa, fintanto che non capita l'occasione. E allora che fai? Non puoi mica sempre cogliere uno vergine di primo pelo.
    E poi non riuscirai mai a togliere ad una donna il piacere perverso di portar via il ganzo ad un'altra. Non si deve fare, lo so, è peccato, dovremmo essere tutte sorelle, però se non lo fai tu a lei, lei lo farà a te. O no?

    RispondiElimina
  13. @ Cachorro
    In effetti la citazione degli 883 è agghiacciante. Mioddio, ma quanti anni sono che si sono sciolti? Saranno ormai da riesumare.

    @ Amichetta
    Nei raggio-dotati hai dimenticato di includere i muratori, i pompieri, gli aviatori, gli uomini in camice, le divise in genere, e poi, vivaddio, i BELLI. Mi dicono spesso che ho gusti da gay. In effetti ho descritto i componenti dei Village People.

    RispondiElimina
  14. Adetrax21:12

    @Galatea

    ... se a una ventenne velina o una trentenne in carriera va con un 70enne, non è attratta da lui, ma dal suo potere e dai suoi soldi. Se non hai nè l'uno nè l'altra, cambia target, non ci sono alternative.

    Non capisco perchè si debba usare come paragone un 70 enne (dato che Fini ne aveva 66 quando ha scritto l'articolo e Barnard 51-52); se il riferimento è a papi bisogna poi vedere come uno si presenta.

    In altri luoghi del mondo, che fino a poco tempo fa (15-30 anni fa) erano quasi "incontaminati" dal punto di vista delle tradizioni, per esempio Cina, Afghanistan, ecc., non ci sono tutte queste fisime sugli anni degli uomini.

    In secondo luogo nessuno ha detto di voler puntare a veline o "manager indaffarate" dato che rappresentano meno dell'1% della popolazione femminile; diciamo quindi che restando in fasce d'età accettabili e schivando il 20-80% (a seconda dei casi) evidentemente fuori target, qualcosa si riesce a ottenere.

    Bisogna poi notare il fatto che non si punta esclusivamente alle 20 enni, bensì a una fascia di età un po' più estesa, più che altro conta lo "stato di conservazione".

    Terminate le battute da bar (obbligatorie con questo genere di articoli), segnalo che, a mio giudizio, il nocciolo della questione non è nelle difficoltà insite nelle tecniche di "rimorchio" ma nel fatto che, come ho commentato tempo fa, gli articoli scritti da Fini e Barnard sono, probabilmente, solo degli esercizi letterari usati però come bombe di profondità, come dei "bengala" o forse anche come meri diversivi per chissà quali scopi.

    Dopotutto nel medioevo si scrivevano interi "tomi" sulle nefandezze femminili e relativi organi, sentina di ogni vizio, ecc.; l'aver condensato il tutto in articoletti di poco più di una pagina mi pare un bel progresso (da non sottovalutare).

    L'unico mancato progresso è l'uso che se ne fa di questi scritti, perchè ho la vaga impressione che possano avere effetti politico-sociali molto ben calcolati su determinate fasce di lettori o elettori (chiaramente non quelli che bazzicano i siti su cui questi articoli compaiono).

    In conclusione, rassicuriamoci, questi articoli paiono tanto dei "servizi" o "servizietti" richiesti e graditi da qualcun altro.

    RispondiElimina
  15. Amadiro01:52

    @ lameduk
    "Nei raggio-dotati hai dimenticato di includere i muratori, i pompieri, gli aviatori, gli uomini in camice, le divise in genere, e poi, vivaddio, i BELLI. "

    e gli elettricisti?

    RispondiElimina
  16. Marco Pensante00:22

    Ora basta. La fellatio reciproca ve la praticate tu e tuo fratello. Questa maleducazione, questo disprezzo per gente che neanche conoscete, di cui non sapete nulla (soprattutto l'età/il grado di calvizie/il grado di pancetta/la maggiore o minore somiglianza con Brad Pitt) e che parla di cose su cui voi sputate con una risatina, d'ora in poi vi verranno restituiti con gli interessi. Forse vi credete superiori. In nome di cosa? Chi ve l'ha dato, il diritto di sputare sugli altri? Cosa siete, il Circolo dei Blogger Puri, gli Illuminati? I Superiori per Ironia? Vogliamo fare il conto di chi cucca di più e da quello stabilire chi abbia più diritto a parlare, chi faccia più o meno pena? Il famoso sesso (ah già, scusate, genere) più umano, più empatico, più tollerante, non sopporta alcuna obiezione e risponde con la frase-sipario di sempre: NON TE LA DANNO, GNE' GNE' GNE'.
    E poi basta con Barnard. Vi sorprenderà saperlo, ma le idee sono molte e diverse.
    Comunque grazie per avere chiarito che intelligenza, conversazione, ricchezza (spirituale), avere letto molti libri, educazione, rispetto, piacevolezza, non contano una beata. Conta solo il Raggio Traente.
    Grazie per averlo chiarito. Perché contrariamente a quanto pensate, il Raggio Traente si può anche costruire. Funzionerà poco e male rispetto all'originale, un po' come i primi esperimenti di radio a transistor giapponesi, sarà una pallida imitazione, ma una volta su dieci funzionerà. E sarà abbastanza. Abbastanza per soddisfare i vostri ristrettissimi criteri di dignità a parlare (=te la danno/non te la danno): basterà applicarlo sui grandi numeri. Siccome nessuna è un unico specialissimo fiocco di neve, i grandi numeri sono dappertutto. Continuate pure col vostro reciproco rimming (che è unigender). Ciao ciao.

    RispondiElimina
  17. Anonimo01:12

    Bellissimo il finale sugli uomini con il raggio traente che vi fanno bagnare. Manco ti rendi conto che hai confermato in pieno l'articolo di Massimo Fini. Irrazionali, orgiastiche, caotiche: lo siete, ma perchè negarlo? Non è un difetto, fa parte della natura femminile.

    Paolo

    RispondiElimina
  18. @ Adetrax
    "lo stato di conservazione".
    Madonna, ma vi guardate mai allo specchio, VOI UOMINI? Lo sai che la vecchiaia nell'uomo esiste e si concentra nel punto più critico?
    Ecco, te la sei cercata.

    @ Marco Pensante

    Ora basta. La fellatio reciproca ve la praticate tu e tuo fratello. Questa maleducazione, questo disprezzo per gente che neanche conoscete, di cui non sapete nulla (soprattutto l'età/il grado di calvizie/il grado di pancetta/la maggiore o minore somiglianza con Brad Pitt) e che parla di cose su cui voi sputate con una risatina, d'ora in poi vi verranno restituiti con gli interessi.

    Stupendo, meraviglioso, unico! Sono saltati, come previsto, sulla metafora gay.
    Caro Marco, ragazzo gnégné dei miei sogni, io non ho un fratello e nemmeno un pene, mi spieghi come facciamo a farci una reciproca fellatio (pompino, per gli amici)?

    Sulla calvizie e su Brad Pitt ti deludo. Brad non mi smuove un callo e invece trovo insopportabilmente erotico Luca Zingaretti.

    "Il raggio traente si può costruire".
    Eh, mi dispiace ma il raggio traente è come il coraggio di Don Abbondio. Chi non ce l'ha non se lo può dare.
    Se può consolarti, và, ti lascio la porta sguarnita in zona cesarini, il raggio traente vale anche per le donne. C'è chi attrae gli uomini e chi no. Suvvia non facciamone un dramma. Se non siamo tutte delle Angeline Jolie non ne facciamo un dramma. Anche perchè ci sono tanti uomini, vivaddio, capaci di amarci per come siamo.

    @ Paolo
    Guarda che nessuno nega che siamo emozionali. Siete voi che siete terrorizzati di esserlo.
    Se vi lasciaste andare qualche volta. E razionalizzate, razionalizzate... E che palle.

    RispondiElimina
  19. LukeCage12:17

    "E’ sconcertante assistere a quanto disprezzo ci possa essere nei nostri confronti nonostante, come diceva giustamente Alessandro, la stessa Galatea sia stata trattata in questa sede con il massimo del rispetto e sia stata anche sollecitata dal sottoscritto a tornare per esprimere serenamente la propria opinione. Cosa che ha potuto fare serenamente, interloquendo altrettanto serenamente con molti utenti del blog.
    Ho letto sia il suo commento sia gli altri post su quel blog e non si discostano dal solito repertorio di pessimo sarcasmo, meschinerie e beceri insulti che sono soliti vomitare addosso a chi non la pensa come loro: “sfigati”, “non ve la danno”, “siete vecchi”, “non avete il raggio traente” e altre menate del genere.
    Proprio non riescono ad andare oltre tutto questo pattume. Evidentemente non riescono a concepire che si possa comunicare in altro modo.
    Il tutto mi soprende un pochino, devo essere sincero. Anzi, diciamo pure che sono abbastanza deluso da Galatea. Avevo pensato (sinceramente) che la sua decisione di intevenire sul sito degli Uomini beta fosse in qualche modo animata dalla volontà di uscire dagli insulti (unilaterali) e di aprire comunque un confronto serio e ragionato. Cosa che avremmo accolto con soddisfazione.
    Evidentemente mi ero sbagliato. E va bè, andiamo avanti, troveremo altri interlocutori sulla nostra strada e anche ben altri avversari, statene certi.
    Tre soli messaggi per Galatea e i suoi amici, solo per la necessaria chiarezza, sia chiaro.
    Il fondatore del Movimento degli Uomini Beta è il sottoscritto e non Paolo Barnard, della cui collaborazione siamo onorati.
    La seconda cosa è che se volete capire realmente quali sono le nostre posizioni dovete far riferimento agli articoli sul sito e non ai commenti nel blog.
    Il blog è assolutamente libero, tutti possono esprimere la loro opinione e quindi non può essere considerato, per questa ovvia ragione, espressione della linea, dei valori fondanti e della strategia del Movimento.
    Terza ed ultima. Il Movimento degli Uomini Beta non ha legami di nessun genere con Massimo Fini (pur ritenendolo un intellettuale di rango), nè di natura personale, nè tanto meno (e soprattutto) di natura politica). Basterebbe insultare di meno e leggere con più attenzione gli articoli sul sito (e in particolare quello dal titolo “Destra e sinistra” sulla homepage a firma del sottoscritto) per capire quale sia la distanza fra il suo Movimento e il nostro.
    Fini vuole superare i concetti di destra e di sinistra. Noi, che siamo dichiaratamente di sinistra, riteniamo che ciò sia impossibile oltre che fuorviante.
    Fabrizio Marchi"

    RispondiElimina
  20. LukeCage12:34

    "UNA SFIDA TEMERARIA
    Saluto con aperto compiacimento l’iniziativa di Fabrizio Marchi, che si presenta ora nel web come un fatto nuovo e straordinariamente significativo nel panorama del movimento maschile italiano, sin qui
    parziale sul piano filosofico e monco su quello sociologico. L’assenza pressoché totale di una proposta di interpretazione e di azione nel conflitto tra i sessi proveniente da quella che ancora si chiama
    Sinistra, è la grande falla, il buco nero del MoMas*. Ne vedremo le ragioni a suo tempo.

    La sola ipotesi che un’analisi non femminista e, peggio ancora, antifemminista possa muovere da posizioni di Sinistra è percepita come assurda, autocontraddittoria e irrazionale. Un’enormità. Un delirio.

    Poiché la Sinistra sta (o stava ?!) dalla parte dei deboli, deve stare ad ogni costo e sempre dalla parte delle femmine: questo è il dogma. Femmina=vittima e maschio=oppressore è l’equazione che incastra mezza società e ne paralizza pensieri, parole e azioni. Anche quella massa maschile che da tempo sente che i limiti dell’equità, della parità e dell’equilibrio sono stati abbondantemente superati, non osa pensare che sia giunta l’ora di riconsiderare l’intera questione. Una sofferenza sorda, un doloroso imbarazzo hanno sin qui chiuso la bocca a milioni di uomini.

    Ora la proposta di Marchi, esplicitamente rivolta agli uomini della base sociale, ai naviganti di Terza Classe, apre la breccia e buca il diaframma. Iniziativa al limite del temerario, lacerante e provocatoria,
    che può e deve fare a pezzi un tabù ed offrire agli uomini la prima delle libertà, quella psicologica. Il poter pensare che anche tu, maschio, hai il diritto di avere dei diritti. Primo dei quali quello di essere l’autore del tuo racconto.

    Nuova pietra dello scandalo nella quale uno dopo l’altro, milioni di silenti devono inciampare.

    A questa iniziativa il mio appoggio aperto e il mio contributo.

    State pur certi che ne vedremo delle belle.

    Rino Della Vecchia"

    *Movimento/i Maschile/i

    RispondiElimina
  21. La razionalizzazione è pretesa... Dagli ometti dico... Il vero problema che hanno (troppo spesso), è proprio quello di razionalizzare da maturi con un cervello da adolescenti... scatta il TILT... inesorabile ed invitabile...
    Sentimentalmente sono rimasti bloccati all'età dello sviluppo. Qualcosa in loro non è riuscito ad andare oltre... La misericordia per chi ne è capace), è d'obbligo.

    RispondiElimina
  22. Non capisco quel dare per scontato che le donne in quanto genere siano attratte dal potente.

    Non dalla personalità carismatica o dal fisico potente (cose, queste, comprensibili): intendete, per dirne una, dal ricco, o dall'uomo anche insignificante ma che per qualche motivo è al comando. Mi pare che quì lo diano per scontato anche quelli che vanno "contro" le teorie da uomini beta.
    Per carità, potrebbe essere vero, ma io se fossi una donna mi guarderei bene dal dirlo in giro con disinvoltura. E' una cosa che trovo, oltre che inconcepibile, anche moralmente riprovevole. Per quanto mi riguarda non penso che accetterei mai di stare con una donna attratta da potere o ricchezza (ed è una fortuna dato che non sono particolarmente ricco nè mi trovo in una qualche posizione di comando! :P)

    RispondiElimina
  23. Che ci siano donne che cadono affascinate dal potere e dai soldi (che quasi sempre vanno a braccetto) mi pare normale. Chi ha i soldi e il potere dimostra di essere in grado di fornire sicurezza, opportunità e possibilità di crescere i figli, per quelle tante donne che ancora li vogliono. Per oltre il 90% della storia dell'umanità le donne hanno cercato sicurezza negli uomini, perché stupirsi se lo fanno ancora?

    RispondiElimina
  24. Lameduck, hai detto:

    "Ma lo sanno questi, tra parentesi, che la loro è la stessa misoginia del nano malefico solo paludata di un intellettualismo che a lui è estraneo?"

    No, non credo lo sappiano. Come non credo lo sappiano coloro che ridono alle battute dei comici di Zelig dove, nel tempo, si è affermata una comicità imperniata su un polarizzato situazionismo maschile-femminile. Fa sorridere ma lo sospetto "di fare sponda" allo stesso controriformismo che è in background agli argomenti anche degli uomini beta.
    Tutte idee che fioriscono dopo che altre cose liberano lo strato che le opprime. Sono testimonianza dell'incomunicabilità tra i sessi che la polarizzazzione che osservo, rivela. Afferma che nonostante le conquiste, esiste un vastissimo strato di popolazione che non le ha capite... e, per quanto riguarda il rapporto di coppia, altro non c'è che la finalità riproduttiva, necessità verso la quale è bene atteggiarsi da rapaci e alla quale si cerca di sacrificare il meno possibile.

    Si tratta di una concezione del vivere che come riferimento non ha la coppia ma l'appartenenza dei singoli a un "meccanismo".
    Questo asservimento al meccanismo è evidenziato dalle "ragioni di lavoro" che si sbandierano a giustificazione di tutto e, in altri campi, dal fatto che -almeno nei principali media- le nuove generazioni sono presentate gradite e idonee solo se riescono ad emulare quello che già c'è. Insomma, ogni manifestazione innovativa o è ignorata o è messa in ridicolo...

    Come risultato, ritengo che chi da noi crede in qualcosa di diverso, possa vivere una brutta situazione di angoscia. Perché tutto sommato, a tutto ciò, almeno in Italia, non c'è risposta.

    Saluti.

    RispondiElimina
  25. Forse gli uominibeta avranno le loro pecche ma, certo, bollare come misoginia tutto ciò che non sorride alle proprie aspettative femminili non mi sembra un atteggiamento migliore...

    RispondiElimina
  26. Gibbì, però invece bollare come misoginia la misognia si può, vero?
    Intendo, davvero se a "donne" avessimo sostituito "ebrei" o anche solo "gay", non si sarebbero vergognati delle corbellerie che hanno scritto?
    Personalmente mi vergogno di essere uomo come questi qua. Però forse mi piace pensare di essere un po' più uomo, perché ho superato la paura della vagina dentata. Poi vabbè, a me la vagina non piace, mo' me ne farete una colpa? Però le altre parti di una donna sono ancora in grado di apprezzarle. Il cervello per esempio. Perché, checché ne pensiate voi, molte donne il cervello ce l'hanno, e Lame l'ha dimostrato facendovi - metaforicamente - il culo a strisce.

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...