sabato 18 ottobre 2014

Renzi ha sempre ragione


Dalla vostra inviata pescatrice di perle.



Questo è questo qui sopra, naturalmente. 

Poteva mancare la mystica del rigore, della serietà e fermezza teutonica? 
Dall'articolo di Lucia Annunziata sul Fuffington Post "Meno male che Angela c'è":
"Se questa donna e' la dura regina dei nostri paesi c'e' una ragione, e a Milano e' sembrata anche una ottima ragione".
Abstract: siccome c'è Putin cattivo e l'America ci trascura, affidiamoci come l'altra volta alla Germania che è veramente nostra amica e che attualmente è pure inquantodonna.

Se poi volete un esempio del loop mentale nel quale è prigioniero il piddino, ovvero l'Europa mi avvelena ma io voglio ancora più Europa, ehi! ma così muoio!, però occorre un'altra spruzzatina, ecco un articolo della compianta (ma non dal poro Gramsci) Unità. Poveri scarrafoni schienati dall'imidacloprid, che agitate le zampette invano tentando di resistere all'euroneonicotinoide:
"Per vincere le camicie bianche dovranno sporcarsi". Per diventare camicie nere, suppongo. 

Amo l'odore dell'olio di ricino la mattina presto.


22 commenti:

  1. Io preferisco l'odore del Napalm, dettlo da un ex pacifista...ma ci arriveremo al Napalm purtroppo, oh se ci arriveremo

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  2. Anonimo11:52

    Questo è il nuovo fascismo 2.0 ormai non ci sono più dubbi ( almeno da parte mia ). E quando la nuova legge elettorale sarà "operativa", anche i più scettici cominceranno a riflettere.


    Zugzwuang

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    1. DA "LE ORIGINI DEL FASCISMO IN ITALIA - LEZIONI DI HARVARD" di Gaetano Salvemini

      "Nel regime prefascista, il Parlamento italiano consisteva di due camere: il Senato e la Camera dei deputati. Il Senato era formato da membri scelti dal presidente del Consiglio e nominati dal Re. Sarebbe la Camera ideale di un regime dittatoriale, dato che rende superflua la Camera elettiva.
      Nella costituzione fascista esso quindi venne mantenuto. Anche una Camera 'elettiva' venne mantenuta. Se di tanto in tanto Mussolini non si desse la pena di avere delle 'elezioni' nazionali o, come sprezzantemente Mussolini le ha chiamate, 'ludi cartacei,' gli altri paesi civili, che sono ancora infatuati per una ridicola procedura quale quella delle elezioni, avrebbero pensato che la dittatura fascista non fosse fondata sul consenso popolare. Ma la Camera 'elettiva' fascista era una Camera 'senza opposizione.' La 'Camera senza opposizione' veniva 'eletta' mediante una procedura che rendeva impossibile ai votanti di 'eleggere' degli oppositori del governo.
      Quando si doveva formare una nuova Camera, i funzionari provinciali e nazionali di ciascuna confederazione si riunivano a Roma e compilavano una lista dei candidati. Il procedimento per la scelta delle candidature era il seguente: il presidente di ciascuna confederazione, che era nominato da Mussolini, d'accordo con i dirigenti nazionali del partito fascista, anch'essi nominati da Mussolini, preparava la lista dei candidati, che
      leggeva durante la riunione dei funzionari della sua confederazione. I funzionari la approvavano in blocco per acclamazione, e la lista dei candidati della confederazione era varata. (...)
      Dopo che il Gran Consiglio aveva 'designato' i quattrocento rappresentanti, i nomi venivano portati di fronte al corpo elettorale per la 'ratifica.' A tale scopo tutto il paese veniva a essere una singola unità elettorale. Al votante veniva chiesto di dichiarare se approvava o no l'intera lista coi quattrocento nomi.
      In altre parole, il compito di nominare i candidati non apparteneva più ai partiti politici, ma ai presidenti delle confederazioni e degli altri enti privilegiati, che direttamente o indirettamente erano stati nominati da Mussolini. Il diritto di 'eleggere' i deputati non apparteneva al corpo elettorale ma al Gran Consiglio del fascismo, i cui membri anche questa volta erano stati nominati da Mussolini. All'elettorato si lasciava
      soltanto il compito di dire 'sì' o 'no.'

      Che ne dici, Zugzwuang, potrebbe andare come sistema? :)

      Chinacat

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    2. Anonimo20:33

      Perfetto Chinacat!! Il Senato lo stiamo modificando. Per la Camera dei Deputati provvederà la nuova legge elettorale Fascista 2.0

      Il Duce lo abbiamo trovato! I nuovi figli della lupa gli cantano le canzoncine.


      Zugzwuang

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    3. L'unico "problema", caro Zugzwuang, è che i risultati pratici del Ventennio non furono proprio esaltanti. Ci sono svariate opere che trattano il tema dal punto di vista sociale ed economico ma il non plus ultra dello "s-fascismo" lo si vede in tutto il suo fulgore dal 10 giugno 1940.
      Dopo 20 anni di militarismo, divise, marcette, glorificazione della guerra a tutto spiano, dopo 20 anni di "libro e moschetto, fascista perfetto", se non ci fosse di mezzo la vita di così tanti poveri cristi, la cosa avrebbe del comico.
      Nel 1940, in Africa (dove siamo presenti dal 1912) nessun mezzo ha i filtri per la sabbia e gli automezzi sono tutti a trazione posteriore: lascio a te immaginare i risultati. Ridevano pure i cammelli.
      Il fucile in dotazione alle truppe italiane nel 1940 si chiamava "mod.91" perchè era del 1891 (!!).
      Fu modificato per renderlo migliore (dato che le pallottole generalmente non erano letali a meno che tu non sparassi da mezzo metro) ma ... ops, si accorsero che le pallottole di nuovo calibro erano poche.
      Nel 1940, il carro italiano era il modello M 13/40: pesava 14 tonnellate con 14 mm di corazza frontale.
      Se rapportato a quelli prodotti dagli altri contendenti, era come mettere una Cinquecento a competere con una Ferrari. Un giorno il comandante del reparto ricognizione di Rommel, tale Hans Von Luck, vede passare dei carri italiani diretti al fronte; si gira verso il suo aiutante e gli fa: "E quelli dove vanno?". Al fronte, gli rispondono. "Con quei cosi?? Ma sono matti??".

      Ma quello che colpì maggiormente i nostri alleati teutonici fu lo "spirito fassista": tetragono, combattivo e soprattutto determinato. E difatti...
      Portano Erwin Rommel alla sede del comando tattico italiano. C'è una bacheca sulla quale, di solito, sono segnate le operazioni del giorno: e di solito si tratta di pattugliamenti, assalti a caposaldi, ricerca di punti avanzati di osservazione per l'artiglieria e roba simile. DI SOLITO.
      Rommel si avvicina per leggere le operazioni in corso ed al centro della bacheca, che è vuota, c'è solo un biglietto: l'indirizzo del bordello più vicino.

      Vincere e vinceremo.... maybe.

      Chinacat

      PS

      Entrambi gli episodi sono veri. Il primo è citato in Panzer Commander, le memorie di Has Von Luck; il secondo è citato in The Rommel Papers, a cura di B. H. Liddell Hart. Le spettacolari prestazioni dell esercito italiano sono narrate nelle opere di Giorgio Rochat (il miglior storico militare italiano).

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    4. Anonimo22:38

      Si tutto vero ( mio padre fece la guerra e mi raccontava storie simili ), ma noi stiamo facendo il Fascismo 2.0 per non ripetere gli errori del Fascismo 1.0


      Zugzwuang

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    5. Mi pare che in grecia rimase senza munizioni una intera divisione, rimase solamente una fretolosa ritirata verso l'albania.

      Entrare in guerra in condizioni del genere era semplicemente da pazzi. Gli M13/14 vennero letteralmente spazzati via dai Matilda inglesi.

      Stato del esercito italiano 1940 :

      http://cronologia.leonardo.it/storia/a1940q.htm



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    6. Anonimo10:05

      Abbiamo un leader! Un capo! Un duce! Trasformeremo questa penisola di pescatori in uno Stato moderno!! Bivaccheremo a Piccadilly e sostituiremo le guardie di Buckingham Palace con i nani del circo equestre!!

      https://www.youtube.com/watch?v=nI-vCyYxcOU

      Zugzwuang

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    7. Chinacat:
      Non per difendere il fascismo (ci mancherebbe!), MA, non è che prima del '22 in Italia regnasse la democrazia, eh!

      E poi, questa tiritera sugli italiani pelandroni e inetti comincia un tantino a stufare (ANCHE PERCHE' sostanzialmente FALSA).

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    8. Comunque anche la Wehrmacht fece brutte esperienze in russia, quando i russi introdussero dal 43 in poi il carro T-32 nettamente supperiore ai carri tedesci Panzer IV è V, anche se la differenza non era così eclatante come tra la carretta M13/14 è il carro Matilda.
      Poi i crucchi avevano quel porco di flak-88, instrumento da guerra micidiale ai quei tempi, ma facilmente neutralizabile dai caccia russi + inglesi che avevano il controllo dei cieli.

      Mussolini entrò in guerra credendo ad una vittoria lampo dei tedesci, visto i successi dei tedesci in polonia è francia. Sapeva benissimo che il suo esercito in quelle condizioni forse poteva resistere 3 massimo 6 mesi.

      Hitler entrò in guerra credendo veramente di vincerla, sapendo che diciarando guerra alla Polonia dichiarava guerra direttamenta a francia è inghilterra è con gli inglesi inderetamente agli USA. è con il piano barbarossa a tutto il mondo.

      Adesso non so chi dei due era piu deficiente o pazzo.

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    9. @Bargazzino

      bravo,è un vita che cerco di spiegare che insistere su certi argomenti si attua il medesimo comportamento di coloro che si vorrebbero condannare e che la meraviglia è di chi si sta guardando allo specchio

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    10. Nel post precedente si fa l'elogio funebre del cane greco che aveva capito tutto. Anche i carristi delle divisioni corazzate tedesche nella guerra in Russi avrebbero voluto farlo ai cani russi ma non trovavano il tempo (Kaput - Curzio Malaparte)

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    11. Metaxa come Mussolini era fascista, ma non ebbe la folle idea di andare a sottoscrivere il patto d'acciao con Hitler è ancora meno di entrare in guerra accanto a Hitler.

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    12. Alcune risposte:

      @ Paolo Corrado 1 Una ricostruzione molto dettagliata della campagna greca la trovi in questo libro: Storia della guerra di Grecia di Mario Cervi

      @ Bargazzino Scusa ma il senso del mio post non lo hai capito. Quello verso cui punto il dito NON E' l'italiano medio ma il sistema economico fascista. Sono due cose ben distinte.
      L'industria italiana, nel 1939 NON E' in grado di produrre un motore d'aereo che superi i 1.000 HP.
      Punto.
      Il coraggio di chi poi ci andava a combattere è un discorso diverso, se di coraggio si può parlare.
      Anzi, Bargazzino, ti dirò di più.
      Con chi se la prese Mussolini quando iniziarono le disfatte? Con il suo Regime? No, con gli italiani.
      "Ci vorrebbe un inverno duro per mgliorare questa mediocre razza italiana" disse Crapapelata.
      Sono 15 anni che mi occupo di storia militare e ti posso garantire che il soldato italiano non è affatto migliore o peggiore rispetto al soldato di qualsiasi nazione: ma gli elementi che contano, quelli che rendono migliore o peggiore un soldato non sono di tipo "caratteriale" ma di tipo molto più pratico: istruzione in primis ed equipaggiamento.

      @ Paolo Corrado 2 " quando i russi introdussero dal 43 in poi il carro T-32"

      Calma e gesso. Il T-34 era già operativo nel 1941 ma non in tutti i settori del fronte (non c'è a Nord, davanti a Von Leeb ma ce ne sono parecchi davanti a Von Rundstedt sull'ala Sud). In compenso erano già operativi il KW1 ed il KW2. Nessun carro tedesco nel 1941 regge il confronto con i carri russi... sulla carta però. Perchè se poi il carro russo NON ha la radio ma quello tedesco SI, quanto sia potente il cannone o quanto sia spessa la corazza, quello russo va KO.
      Se ti interessa l'argomento, vai qui: www.achtungpanzer.com

      @ Paolo Corrado 3 "Metaxas come Mussolini era fascista,"

      Anche qui, calma e gesso. Se accettiamo la definizione di "fascismo generico" data da Stanley Payne o Robert Paxton, allora si. Ma la loro definizione è molto contestata da parte di svariati storici, a partire dal nr.1 nel campo e cioè Emilio Gentile. E io sono perfettamente d'accordo con Gentile (ma ho letto sia Paxton che Payne per togliermi i dubbi), non si può definire "fascismo" né il regime di Franco né quello di Metaxas e nemmeno quello di Salazar. Il "fascismo", per come la vedo io, nasce e muore in Italia.
      Aggiungo: uno dei migliori testi pubblicati dal dopoguerra in poi è questo:
      "Nascita dell'ideologia fascista" di Zeev Sternhell.
      Ebbene Sternhell come luogo di nascita del fascismo indica la Francia e lo fa in maniera molto convincente (il sindacalismo rivoluzionario, Le Bon, Sorel, Labriola, la critica al marxismo, etc etc)
      Nonostante tutto, il "fascismo" era e resta un fenomeno italiano; è sul concetto di TOTALITARISMO che si può discutere a livello internazionale.

      Chinacat

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    13. @ Paolo Corrado "Poi i crucchi avevano quel porco di flak-88"

      Il primo ad usare l'88 (che era un pezzo antiareo) contro i carri è il buon Rommel quando al comando della 7a Panzerdivision, subisce un attacco inglese nei pressi di Arras.
      Ma l'aspetto singolare, per noi italiani, è diverso. E mi spiego:
      nel 1941 Mussolini chiese l'invio di pezzi antiaerei ai tedeschi. Il perchè è presto detto: non solo ne avevamo pochi (daje a ride) ma quei pochi che avevamo non avevano la gittata che serviva (l'88 arrivava a 20km di altezza con una velocità di uscita spaventosa e granate "a spoletta").
      A quel punto ce li mandano... ma non tutti. Eh no. Ce ne facemmo spedire meno di quelli che avevamo chiesto. Perchè? Perchè per poter utilizzare un 88 occorrono almeno 5 persone e almeno due devono saper utilizzare il telemetro della Zeiss. E qui arriva il problema "istruzione": la maggior parte delle persone con il livello di istruzione necessario per imparare ad usarlo finivano ad avere ben altri ruoli nell'esercito, non certamente ad una postazione della Flak.
      La morale è che non c'erano abbastanzi italiani preparati e questo NON perchè l'italiano medio sia "inferiore" agli altri (capito, Barganzzino? :) ma perchè il Regime fascista aveva FALLITO completamente a livello di ISTRUZIONE.
      Nel 1940 (la fonte sono i documenti dei distretti militari, io ho usato quello di Bologna) quando avvengono i richiami, su 100 che si presentano, ce ne sono ancora parecchi che: o non sanno né leggere né scrivere oppure, e non sto scherzando, non distinguono la destra dalla sinistra). Circa il 20% viene rispedito a casa (ed è già una cifra spaventosa) ma se ti sposti nel Sud Italia la cifra peggiora pure.

      Il completo e totale fallimento del Regime fascista risalta in particolar modo quando lo si analizza dal punto di vista militare.

      Chinacat

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    14. Grazie Chinacat

      Vedo che sei molto preparato.

      Si era il T-34. Anche vero che i T-34 non avevano la Radio è non potevano comunicare tra di loro, al inizio mancava anche il puntatore. Su siti di storia tedesci dicono che il T-34 ebbe un ruolo fondamentale sul fronte russo, specialmente il tipo T-34/85 che era relativamente facile da costruire è per l'elevato nummero che i russi riuscivano produrre. Il Panzer VI era superiore al T-34/85 ma molto pesante (un handicap sui terreni fangosi russi) ad era molto complicato a costruire.

      Sul esercito italiano c'è poco da discutere, non solo il soldato italiano era totalmente impreparato è i mezzi militari antiquariati (anche se l'aviazione italiana nel 36 era ancora al avaguardia) ma il soldato italiano non sappeva nemmeno perchè o per chi cazzo andava a combattere, non c'è niente di peggiore di un soldato demotivato. Tutta diversa la situazione in germania, dove Hitler aveva solo un objetivo, la guerra (Mein Kampf) Popolazione è industria furono preparate minuzionsamente per quel objetivo. La Germania entrò in guerra con un vantaggio tattico di almeno 5 anni su tutti gli altri eserciti. Anche gli inglesi erano impreparati, ma avevano due vantaggi: la motivazione (difesa della patria) è i fornimenti militari americani senza i quali porbabilmente sarebbero collassati.

      Sul fascismo italiano posso dire poco, non sarei così sicuro che sia scomparso.
      Napolitano ex-fascista
      Scalfari ex-fascista
      Gelli ex-fascista.



      L'struzione scolastica di Gelli si fermò alle elementari. Come può un personaggio del genere ad arrivare a livelli così alti di potere non lo capisco.





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    15. Sono incantata. A questo dovrebbe servire un blog, a dare il la agli orchestrali che poi ti deliziano con musica divina. Grazie, mi sento Gustav Mahler che dirige la Nona di Beethoven all'interno della Palazzina della Sezession a Vienna, di fronte al "Beethovenfries" di Gustav Klimt. Una roba da trippone infinito.

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  3. Anonimo12:51

    leggete:

    http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/author/ilsimplicissimus2/

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  4. Anonimo12:52

    qui, intedenvo...

    http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2014/10/18/lavoratori-la-manovra-con-trucco-e-parrucco/

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  5. Anonimo14:27

    Questa è da ridere: "Il numero di persone a rischio poverta' potrebbe rimanere nel 2020 vicino ai 100 milioni e questo e' veramente uno scandalo per l'Unione Europea che e' la prima potenza economica del mondo. Accettare questo e' inconcepibile". Cosi' la presidente della Camera, Laura Boldrini, intervenendo alla giornata conclusiva della Conferenza sulla carta sociale. Fonte - ADNKRONOS


    Ormai ci prendono per il culo neanche "VELATAMENTE"... ce le sparano proprio in faccia senza veli!


    Zugzwuang

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  6. e che dire dei tedeschi che ricadono nell'hitlerismo,che dire degli europei che ricadono nel nazismo,che dire degli anglo-sionisti che non demordono mai e ci riprovano sempre e dopo aver causato milioni di morti regolarmente si scornano e ci riprooveranno fra altri 50anni

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  7. Che ne pensi?
    http://www.lidiaundiemi.it/2014/10/ecco-quando-crolleranno-leuro-e-lue-prepariamoci-al-ritorno-allo-stato/

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