sabato 1 dicembre 2007

I 25 anni del Vernacoliere

Questa sera, per sopraggiunti limiti di stanchezza e al fine di non dover celebrare le premature esequie di una papera, avendo inoltre Lameducche già dato ieri in termini di stronzate settimanali, lascio la parola alla vera Satira e mi compiaccio di regalarvi una delle copertine-civetta più memorabili di tutti i tempi del glorioso Vernacoliere.
Proprio in questi giorni si celebrano i 25 anni di vita di questo mensile satirico, una vera zingarata illustrata; sboccato, irriverente, anticlericale, toscanaccio fino al midollo, creato negli altrimenti superficiali anni '80 (1982 per la precisione) da Mario Cardinali, qui intervistato dal Tirreno in occasione dell'anniversario.

Noi della generazione che ha amato"Cuore" e ne sente tanto la mancanza, che viviamo nel vuoto pneumatico creato da un Potere che aborrisce e quando può censura la Satira, non possiamo che volere bene a questo fogliaccio. Auguri Vernacoliere, da una affezionata portatrice sana di topa.

12 commenti:

  1. Adetrax23:42

    Portatrice sana ... sempre piu` simpatica :-)

    Comunque per i post, non occorre che siano giornalieri (anche se di materiale ce n'e` a bizzeffe).

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  2. Anonimo00:17

    Perché per fare delle battute sceme si offende sempre la religione cattolica?
    Perché il coraggiosissimo giornalista livornese non prova a irridere la fede dei musulmani?
    La risposta è semplice: perchè a quest'ora quella testa di cacciucco avrebbe una fatuah di morte.
    E la 'portarice sana' non so se sarebbe ancora tanta sana.
    E poi dicono che i cattolici sono intolleranti. Io, come cattolico, non faccio nessuna minaccia, ma almeno, vi posso mandare affanculo?

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  3. Garibaldi00:42

    L' anonimo più che cattolico mi sembra di Forza Italia.
    Oppure non è abbastanza intelligente per capire la satira.

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  4. Anonimo01:15

    Non sarò intelligente quanto nick-Garibaldi, ma so distinguere una battuta ironica da una blasfema.
    Sono cattolico, non sono di Forza Italia, mi sono laureato con lode all'Università di Firenze in Filosofia con il prof. Garin.
    Vuole anche sapere cosa ho mangiato stasera?

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  5. @ adetrax
    la battuta non è mia, non l'hai vista la maglietta del vernacoliere? ;-)

    @ anonimo (scegli un nome qualunque la prossima volta, per favore)
    che c'entrano i musulmani? Certo si incazzerebbero molto di più di noi cristiani di fronte a battute del genere ma qui non c'entrano proprio.

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  6. http://raqqash.splinder.com11:13

    Carino questo fatto che le persone prive di senso dell'umorismo in quanto a religione poi se la prendano sempre con i musulmani. Sarà un caso? ;-) O sono affinità elettive.
    In realtà esistono anche i musulmani con il senso dell'umorismo, anche se, come i giovani che non si drogano e non sono cerebrolesi, non fanno notizia.
    Mitico Vernacoliere, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo :-)
    Raqqash

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  7. auguri all'irrriverenza ;)

    Rigitans'

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  8. catholicus13:07

    I musulamni non c'entrano nulla, infatti. Ma perché per fare satira politica si deve offendere la religione cattolica?
    Scherza coi fanti...
    Il senso dell'umorismno dei musulmani si è visto con le vignette satiriche danesi: persone assassinate (tra cui due sacerdoti), ambasciate assaltate, cancellazione immediata da ogni giornale, e sciocchezzuole simili.
    Ex anonimo, ora catholicus
    Per qualcuno la civetta in oggetto è splendida. De gustibus non est disputandum. A me invece fa pena.

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  9. http://petarda.splinder.com13:25

    miticissimo davvero. posseggo una vecchia raccolta dal titolo "il giorno che ambrogio si trombò la contessa" (erano i tempi di quella pubblicità di cioccolatini...).
    tra l'altro il vernacoliere se gli viene sfotte tranquillamente pure i musulmani, solo che qui non c'entrava un tubo.

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  10. Adetrax14:32

    @Lameduck
    L'ho vista, certi particolari non mi sfuggono :-), intendevo dire che mi e` piaciuta la citazione (invece di uno scontato "affezionata lettrice ...").

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  11. @ catholicus
    da che mondo è mondo l'uomo irride alla religione e alla politica. Il carnevale è nato come reazione alla penitenza. E credo che anche in altre religioni apparentemente più rigide esista questo grado di libertà.

    @ petarda
    la vera satira DEVE prendersela con tutti. Ciao.

    @ adetrax
    ;-)

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