sabato 10 gennaio 2015

Ve la faccio vedere



Come dice Barnard, coraggio, cominciamo da noi. Ve la faccio vedere. Ci sono costretta perché, secondo l'ISTAT per bocca di Repubblica (vedi sotto), grazie all'effetto 80 euro sta crescendo il reddito delle famiglie. Dall'espressione, Padoan non sembra molto convinto, e infatti. 

Purtroppo ieri sera il presidente del consiglio Renzi dalla Gruber ha detto di peggio: "Aumentano i risparmi". Capite che, a questo punto, una è costretta a compiere certi gesti rivoluzionari. 

Io non sono esperta di tenuta quantistica delle buste paghe ma penso che chiunque, guardando la differenza tra lordo e netto nella mia busta paga di dicembre ci intraveda qualcosa come il 56,4175% a favore delle ritenute. Questo è il reddito. Per il risparmio, che Renzi da bravo piddino avvocato patrimonialista dell'élite confonde con il suddetto, le cose vanno ancora peggio.
Infatti dobbiamo considerare, a parte la tassazione feroce alla fonte sulle rendite, e non pensate ai fondi alle Cayman ma ai portafogli pieni di titoli di stato delle famiglie italiane,  la tassazione sugli immobili, classico bene rifugio, e qui sono campane da morto. Se ad un reddito di 21.000 euro e rotti annuo, e per un dipendente questo è l'unico reddito, togliete quasi 4000 euro di IMU e TARI, da dove credete che il dipendente sia andato a prendere i 4000 euro da sacrificare sull'altare dell'F24? Forse proprio dai risparmi?Poi dice che uno si butta sulla flat tax.
Qual è quindi l'effettiva pressione fiscale totale sul quel cittadino? Mi date una cifra?
Ve lo lascio come compito da fare a casa per il weekend.

P.S. Chi commenterà: "Eh, beata te che almeno un lavoro ce l'hai", "senza il bonus di Renzi avresti preso solo 1700 euro", "e ti lamenti pure?", "se vuoi tenere due immobili sfitti ti meriti le tasse", "ma perché non li vendi?", "è colpa del debito pubblico", "questo accade a vivere al di sopra delle proprie possibilità", "l'immobile ha una funzione sociale", saranno immediatamente passati per le armi.

P.S.S. Grazie a poggiopoggiolini che ha linkato questa pubblicazione della Banca d'Italia, dalla quale estraggo questa tabella. A me pare evidente che il vero problema è il crollo dei capital gains da attività reali e della ricchezza netta, non il risparmio, che noi tuttavia cominciamo a dover intaccare per pagare le varie tasse patrimoniali.




18 commenti:

  1. Gentile Signora Anatra Zoppa,
    in effetti è vero : i risparmi stanno aumentando.
    Secondo l'ABI, tra il novembre 2013 e il novembre 2014 i depositi sono aumentati di 44 miliardi di euro ( un rialzo pari al 3,6% )

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    1. l'esatta conseguenza del clima incerto in cui gli italiani vivono.

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    2. C'è sempre qualche idiota nel villaggio che non legge, e non leggere, neppure i SUPPLEMENTI BDI

      https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/ricchezza-famiglie-italiane/2014-ricchezza-famiglie/suppl_69_14.pdf


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    3. @ poggiopoggiolini

      A pagina 6 di codesto Supplemento si legge : "Nel 2013 il risparmio, dopo otto anni di diminuzioni, è tornato a crescere, risultando pari a 46 miliardi di euro contro i 34 dell’anno precedente."

      QED

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    4. Così come un'auto chiusa in garage non consuma benzina.

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    5. @Peter Yanez

      Con "qualche" umiltà s'avrebbe da tornare sui banchi di "codesta" s"q"uola per imparare a leggere e far di conto per meno MANIPOLARE dati e informazioni.

      Parrebbe e pare che se i CONSUMI CONTINUANO A DIMINUIRE, un pro-quota di reddito (sempre più residuale e incerto) vada a "risparmio", così come le curve verso il basso di un grafico rappresentino una diminuzione e meno una "crescina".

      Non si disperi (https://www.youtube.com/watch?v=8P-cnk39tDE) anch'esso avrà da testare le "asperità e durezze della vita".

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  2. Ahahaha, mi ha fregato col titolo!!! :-)))

    Comunque al porno ha pensato il tigrotto di Mompracen: un sillogismo così la Nappi se lo sogna!

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    1. Secondo me non sai cos'è un sillogismo.

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    2. Marco, cosa credevi, ragazzaccio?

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    3. Barbara Tampieri 15:21

      Gentilissima, non posso dirglielo in pubblico :-)))

      Comunque, ho fatto una grande scoperta grazie al pirata: un mio amico ha venduto delle quote di un fondo comune a 5.000 euro e ha depositato il ricavato sul suo conto corrente. In questo modo HA AUMENTATO I SUOI RISPARMI di 5.000 euro. Corro a dirglielo perché lui, povero coglione, non lo sa e invece di spenderli per far ripartire il PIL (sono pur sempre 62,5 piciernili!) se li tiene stretti!

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  3. I depositi sono solo una piccola parte dei risparmi. Dopo un lieve recupero, il tasso di risparmio è di nuovo sceso ben al di sotto del 9% (era il 25% negli anni '80, il 16% nel 2000, 1l 13% nel 2007).

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  4. i risparmi sono in crescita così come il PIL e le quotazioni in Borsa ,di consegunza la disoccupazione come la tassazione caleranno Siamo in periodo festivo perenne ed è da tempo immemore che Babbo Natale e la Befana sono stati cooptati dal Capitale che non ci fa mancare nulla nemmeno un terrorista pre,post o durante,niente di particolare,così,solo per ricordarci che nemmeno Babbo Natale e la Befana lavorano gratis ed il nostro PIL abbisogna di qualche sacrificio

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  5. Cara Barbara, è un conforto vedere che non sono la sola a trasecolare di fronte a certe affermazioni. Non so se quest'anno i risparmi siano aumentati, di certo so che io i soldi per pagare le tasse li ho dovuti prelevare dai risparmi, che ho per la prima volta rateizzato l'Irpef, e che se continua così tra un po' potrò far circolare la mia foto con scritto sotto #iononmiammazzo. Sono una piccolissima imprenditrice, se così si può dire, non posso contare sulla certezza di una busta paga, e quindi a novembre ho pagato di tasse tre volte quello che ho guadagnato, che ovviamente va considerato lordo…
    Ho una macchina di 22 anni, non esattamente perché ho la passione per le macchine d'epoca, e se l'anno scorso ho gioito per il fatto di pagare 25 euro di bollo, quest'anno ne ho dovuti pagare 150, perché le agevolazioni si avranno solo a partire dai 30 anni. Gli 80 euro di Renzi non mi hanno ovviamente riguardato. Il fatto di vivere a stretto contatto con un economista non ha fatto di me un'economista, e quindi non so se ci converrebbe passare alla flat tax. Ma quanto peggio potrebbe andarci?

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    1. Gentile signora Rodelinda, la descrizione che ha fatto della sua situazione è quella che ritrovo quotidianamente parlando con i miei clienti e i miei familiari, anche loro miei clienti (faccio il commercialista), oltre che la mia stessa situazione… non sono sicuro che la flat tax converrebbe, ma sono sicuro che l'impossibilità di remunerare adeguatamente il lavoro (in TUTTE le sue forme: dipendente, autonomo, professionale, esecutivo, dirigenziale, manuale, intellettuale, e chi più ne ha più ne metta) per IL motivo che ormai sappiamo (€!) ci sta letteralmente ammazzando…
      Finché non ci toglieremo questa scimmia dalle spalle tutti gli altri "rimedi" saranno - al meglio - dei palliativi.

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    2. Cara Rockapasso, il punto è proprio questo. Si cominciano ad intaccare i risparmi per pagare le tasse. Tasse che, oltre al reddito, alla fonte, colpiscono il patrimonio accantonato. Io comincio ad avere il terrore - visto che la pensione potrò sognarmela - di non avere i soldi per curarmi quando sarò vecchia, perché tra un po' qui sarà tutto a pagamento.
      Un abbraccio.

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    3. Trasecolare di fronte alle affermazioni di Yanez è il minimo. Di solito provocano nausea, riso incontrollato, dermatitei e una irrefrenabile voglia di spendere gli 80 euro per comperare una mazza di baseball.

      Chinacat

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  6. siete delle capre e vi sta bene: lavorate + lavorate + lavorate = consumate + consumate + consumate e poi vi lamentate delle tasse.

    Cominciate a lavorare per il NECESSARIO e il resto lasciatelo agli avidi di "tasse" e godetevi la vita.
    Avevo uno stipendio mensile con trattenute medie di circa 2k€ e mi lamentavo sempre ma nello stesso tempo compravo e spandevo (pagando altre tasse ed ingrassando lo stato ladro), ora lavoro part time, ho trattenute mensili di circa 200€ e ho un sacco di tempo da dedicare al mio piacere.

    Mi sono seccati di essere il "culo" degli "altri".

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  7. Cara Barbara, il 56% e spicci che hai calcolato è fortemente errato per difetto. Dato che di tutto quel che ne spenderai, il 22% se ne andrà per l'IVA. Se poi pagherai bollette e/o carburanti, la spesa relativa sarà composta al 75% di accise, tasse e tasse sulle tasse.
    Ma per i sudditi del Regno delle Due Piddinie pagare le tasse è il primo dovere, anche e soprattutto quando il loro ammontare oltrepassa largamente la soglia del sopruso o meglio della dittatura fiscale.

    Sappi però che c'è chi è taglieggiato in misura maggiore e fuori dal minimo barlume di legittimità. Sono quelli che stanno a ritenuta d'acconto e più in generale non raggiungono il minimo tassabile. Tutti loro si vedono detrarre dallo stato somme non dovute su ogni busta paga o compenso che, seppure, rivedranno dopo un numero variabile di anni, mai inferiore a 3.
    Si tratta quindi di un prestito forzoso, che i più poveri tra coloro che hanno un introito sono obbligati a devolvere allo stato.

    Chissà perché i potenti mezzi informatici di quello stesso stato sono utilizzati a fondo ed efficacissimi quando si tratta di eseguire i monitoraggi dell'agenzia delle entrate, capace di scovare tasse dovute persino dove non esistono, ma per magia diventano sommamente inefficienti quando si tratterebbe di calcolare semplicemente la soglia di denaro percepito oltre la quale dovrebbero in effetti scattare le ritenute, di acconto o irpef che siano.

    Chissà perché, di questo non ne parla mai nessuno.
    Viceversa il presidente del consiglio è quantomai solerte nel permettere alle società di capitali un livello di evasione tanto più elevato quanto maggiore è il loro profitto.

    N.B. Dicesi Regno delle Due Piddinie dato che ha a capo un monarca assoluto, l'unico della storia che si è dimostrato capace di succedere a sé stesso ed è appunto composto da due Piddinie.
    La Piddinia N.1 spergiura di essere più che mai democratica, progressista e come tale al fianco dei lavoratori e dei ceti subalterni. Nello stesso tempo la Piddinia N.2 esegue le politiche più oltranziste della destra finanziaria e di conseguenza il massacro sociale in conto terzi del quale è mandataria.
    Per brevità la Piddinia N.2 viene definita spesso P2.

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