domenica 4 gennaio 2015

La vera tragedia greca


I simboli sono sempre rivelatori. Sulla moneta da un euro in Grecia c'è raffigurata la civetta della dea Atena. Il capo del partito che molto probabilmente si appresta a vincere le prossime elezioni politiche anticipate in Grecia, qualche tempo fa è venuto in Italia a fare il testimonial alle elezioni europee per una lista che se non era civetta poco ci mancava.
Io sono brutta e cattiva perché "finanzio i libri massoni" ma pure Tsipras che fa il gregario nella squadra de li mejo compagnucci della parrocchietta per mandare la figlia del "marshalliano e röpkiano Spinelli, antisindacalista imparentato con i Warburg" a scaldare lo scranno a Bruxelles, non è male.
Ah, tanto per chiarire, gentlemen. L'ultimo che mi ha detto cosa dovevo o non dovevo leggere lo hanno trovato agonizzante appeso per le palle alla statua del Nettuno nella omonima piazza. (cit. Grande Lebowska)

Parliamone pure di Syriza e della meravigliosa prospettiva di una vittoriadellasinistra, rigorosamente tutto attaccato, in Grecia. C'è un documentario dove si possono ascoltare i punti di vista di alcuni esponenti non solo del partito di Tsipras ma dei vari altri Fronti Popolari di Grecia.
Sapete che la situazione è terribile, che è un paese in preda alla depressione. Ebbene, ascoltare questi signori e pensare che rappresentano l'unica speranza di quel popolo sventurato, per non restare nelle mani di quello che è stato definito governo fantoccio della Troika da Nigel Farage (un altro che, secondo alcuni, non dovrei tanto bazzicare, come il Gioele, ndr), mi ha dato un senso di assoluto sgomento. 
Mio Dio, questi sono veramente convinti che "la sinistra", anzi LA SINISTRA andrà al governo con Syriza e bella Tsi. 


Per la verità, a sentire uno di loro, uno che sembra il sosia di Bakunin, c'è il sospetto che, dopo la vittoria, Syriza non riesca a privatizzare le banche,  a toccare il capitalismo e la proprietà privata

Say what??????? Prego? 

No, fatemi capire, compagni. Avete il raggio distruttore della Morte Nera puntato sul Partenone e parlate di eliminazione della proprietà privata?
Per il resto, il documentario è il solito rosario di parole chiave del vangelo comunista: assemblee (da indire), movimenti dal basso (da cui trarre suggerimento e spinta), cambiare le cose (senza specificare cosa e come). Come dire: noi siamo fatti per il 70 % di cose da cambiare e per il 30% di riforme.
Più gran bei proponimenti e slogan che proposte concrete, come ben sappiamo anche noi in Italia. Un satellite in orbita permanente attorno al pianeta Bisognerebbe. In generale, l'impressione di una disperante tristezza, inconcludenza, attaccamento al passato.Un esercito di ronin che ancora parlano di rivoluzioni proletarie. Rivoluzioni che verranno sicuramente, vedrete, perché la SINISTRA andrà al potere.
Vi estrapolo dal film qualche concettino: 

"La Grecia è sotto attacco ma questo servirà a far vincere la sinistra". (E' un concetto speculare al "verrà la crisi e servirà a far accettare le riforme." cfr. Prodi)

"Una sinistra che non è corrotta, che è onesta". (Questo lo conosciamo, è l'inno dell'Internazionale eccezionalista.)

"Esiste comunque una sinistra a sinistra di Syriza". (Il girone infernale della sinistra radicale è quello dove i dannati sono costretti in eterno a cercare di fondare partiti più a sinistra del loro.)

"Il vero pericolo è che la crisi possa avvantaggiare estrema destra e nazisti." (Ricatto finale: o ci votate o arriva Berlusconi, pardon, i nazisti).

"Questa in atto è una controrivoluzione conservatrice ma se la sinistra va al governo cambierà la mentalità della gente". (Un po' di pensiero magico alla Harry Potter non guasta mai.)

Ora, la sinistra di Syriza vincerà le elezioni ma, nonostante qualche giornale italiano scriva, riuscendo a rimanere serio, che "la vittoria di Tsipras è temuta in Europa", Tsipras non fa paura proprio a nessuno. Tanto meno all'élite di cui dovrebbe rappresentare il castigamatti. Oltretutto pare che perfino la Germania stia pensando di lasciare andare la carogna ormai spolpata della Grecia, per lasciarne magari le ossa da ciucciare a qualche servo.
Il bell'Alexis non fa paura perché, come scrive Jürgen Roth, in "Der stille Putsch", parla due lingue: una all'interno della Grecia e un'altra all'estero; ha frequenti contatti con politici americani, banchieri e perfino con Soros. Insomma, le due facce gli servirebbero per ottenere il potere.

E' notorio che l'euro non è una taverna del Pireo, come dice Scacciavillani. Chi vuole restare deve accettarne le regole.
Lo conferma, se qualcuno avesse ancora dubbi o pie illusioni, il principale consigliere economico di Syriza Yanis Varoufakis:
"L'uscita dall'euro non è un'opzione che un governo Syriza concepirà o utilizzerà mai come strategia di negoziazione. Mentre è chiaro e palese a tutti che la Grecia non avrebbe mai dovuto accettare di entrare nella zona euro - e che la zona euro non doveva essere concepita così come è – uscire oggi infliggerebbe grandi danni a tutti.
Allo stesso modo, la “logica” dell'attuale Memorandum sta lavorando proprio per comportare uno smantellamento dell'area valutaria: l'economia sociale dell'Italia, ad esempio, non è sostenibile attraverso le politiche che sono state imposte alla Grecia dal 2010. Per salvare la zona euro, e quindi salvare l'integrità e l'anima dell'Europa, abbiamo bisogno di un New Deal europeo. SYRIZA è determinata a dettare l'agenda per l'inizio di una conversazione su quello che questo New Deal dovrebbe essere."
Quindi Tsipras è un Frodo che non ha nessuna intenzione di andare a gettare l'euro nel fuoco del monte Fato. Secondo la metafora tolkieniana (ma perché citi quel fascista piccolo-borghese di Tolkien?) chi si opponeva alla distruzione dell'Unico Anello, ovvero dell'emblema del potere, è perché lo voleva, e quindi il potere con esso, per sé.

Non solo, ma l'unico New Deal  che mi viene in mente è quello che si basa su una politica economica di tipo espansivo keynesiano. Ce lo vedete er Bakunin, che vuole toccare il capitalismo e la proprietà privata, ammettere che per superare la degenerazione capitalistica attuale bisogna prima ritornare ad una forma accettabile di capitalismo, un ritorno alla socialdemocrazia, prima di pensare a qualcosa di diverso che non sia la decrescina felice che fa perdere i capelli? Le vie delle rivoluzioni proletarie sono infinite ma non credo che tutto il potere ai soviet e l'oriente è rosso potrebbero funzionare, ora che perfino i Castro Brothers approvano il progetto degli imperiali di aumento della cubatura di Guantanamo.

6 commenti:

  1. Anonimo01:24

    Prima delle elezione europee chiesi lumi a un greco emigrato in Italia su chi fosse quello di sinistra bello e impossibile:
    "la storia di Tsipras, ti confesso, la trovo parecchio comica. La sinistra ha questo bisogno, un po' patetico, di trovare sempre un "eroe" che la rappresenti, un eroe da idealizzare e che incarni tutte le doti umane. Un po' come era successo con zapatero, idolatrato e preso come modello finchè non ha dato ordine di sparare sugli immigrati marocchini che tentavano di oltrepassare il confine con la spagna.

    Adesso è il turno di Tsipras di incarnare questo ideale.

    Tsipras è il classico politicante che in tutta l sua vita non ha fatto altro che politicare. si è fatto tutta la trafila nel partito ed è stato scelto qualche hanno fa per dare una immagine "giovane" alla sinistra greca. totalmente estraneo a quello che il popolo greco sta passando, e non potrebbe essere altrimenti visto che non ha mai lavorato e non si è mai confrontato col mondo reale, fa sfoggio di populismo che ha presa considerato il momento disperato."

    Interessante anche il commento apparso in calce a un articolo proprio in quel periodo

    Da un commento all'articolo di Marcello Foa Nessie il 27 maggio 2014 alle 19:34:

    Cristina, 18, 53. "Non ho capito la domanda, parli forse di Tsipras e di come è stata cooptata da Soros?

    I marxisti di Tsipras (Syriza) sono gli utili idioti manovrati da George Soros, che come sai è specializzato nel tramare e concertare le “rivoluzioni colorate” di marca “progressiista” (fabiana), nel dare legittimità internazionale alle opposizioni tarocche e nell’eliminare invece le opposizioni scomode. Secondo un mio amico che se ne intende e che è sempre piuttosto ben informato, nel gennaio 2013 la “Columbia Law School” organizzò lo «EVENTO SPECIALE: UNA SERATA CON SYRIZA IN GRECIA E LA ZONA EURO» –
    link: http://www.law.columbia.edu/calendar/event/621118

    Gli ospiti d’onore furono: Alexis Tsipras (leader di Syriza), Giannis Milios (consigliere economico di Syriza) e Rena Dourou (parlamentare greco). I 3 marxisti farlocchi parlarono a lungo davanti ad una platea entusiasta, dichiarandosi a favore dell’Europa unita e denunciando il risorgere del pericolo fascista/nazionalista in Grecia nel movimento “Alba Dorata” (poi perseguitato e dichiarato fuorilegge) – link video: http://www.youtube.com/watch?v=qVsAjb0NKPc

    . Quell’evento fu sponsorizzato e finanziato dal vecchio zio George (Soros) a mezzo del suo think tank INET (Institute for New Economic Th”nking), famigerata cucina di famigerate ricette di cosiddetta “New Economy”.

    Come puoi vedere ci hanno intsipriato in Italia coi rottami rifondaroli, la Spinelli figlia di tanto padre e “compagna” del fu Padoa Schioppa (FMI) e i vendoliani. Inoltre hanno intsipriato pure la Spagna con una simil lista “tsipriota” confluita negli Indignados. Claro lo zampino di Soros? Ciau, ciau!"

    Hans

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  2. Il concetto di "sinistra" ormai è come le fresche frasche : buono solo per nascondercisi dentro e fottere.
    Andrebbe rinfrescato alla memoria collettiva a partire dal primevo Liberté Egalité Fraternité.
    Per noi sarebbe relativamente più facile (a sentire JPMorgan)
    Ma nessuno si dà pena....

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  3. Anonimo14:44

    Insomma Syriza in 5 parole è...UNA PRESA PER IL CULO. Niente di più e niente di meno.

    Zugzwuang

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  4. Quando la Storia fa lezione.

    Dal libro "Le guerre del Duce" di Denis Mack Smith, pag. 213

    "Il dr. Schacht, l'uomo di cui il ministro italiano Guarneri parlava come del "terribile presidente della Reichsbank", era un consumato maestro quanto alla capacità di sfruttare accordi bilaterali con un partner più debole. Sotto il suo "clearing system", l'Italia si trovò a disporre di GROSSI CREDITI, ma senza altro modo di esigerli che non fossero ulteriori IMPORTAZIONI DALLA GERMANIA."

    Ops!

    Chinacat

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  5. quante volte hanno detto "facciamo una nuova sinistra"?
    quante volte si sono dimostrati uguali ai vecchi (se non peggio)?

    come in Italia ci sono gli allocchi che credono nel 5s (o in vecchi-nuovi fenomeni da baraccone es lega nord) così in Grecia o in Spagna ci sono gli allocchi che si affidano al simil pd tsipras o ai nuovi sinistri pro immigrazione babela multietnica di podemos

    come sempre articolo onesto intellettualmente di lameduck

    lelamedispadaccinonero.blogspot.it

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  6. Ma di "new deal europeo" non parlava già -se non erro- Tremonti nel suo "uscita di sicurezza"? Perchè se la massima espressione della "nuova sinistra" by Tsipras è ripetere quello che diceva un ministro dell'economia di destra nel 2011, stiamo messi bene.......

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