mercoledì 25 luglio 2007

Piloti sull'orlo di una crisi di nervi

Delizioso il siparietto di domenica scorsa tra Filippetto Massa e Alonso, Alonso quanto sei str…ano nel backstage del gran premio di Germania. Grazie a BlogTicino ho scoperto questo video che dimostra come l’italiano sia sempre la lingua ideale per insultarsi, un po’ come lo era una volta per l’opera lirica. Pensate, potevano insultarsi reciprocamente nelle rispettive lingue iberiche, con i vari “cabron”, “puta che te pariu” o “chingado” o usare un imperiale “facchiù”. Invece il buon Felipe ha scelto il molto modenese “ma va a caghér!” che lui ha italianizzato apposta per Fernando.
Lode a questi ragazzuoli per avere almeno dimostrato che l’italiano si può imparare alla perfezione, vero Michael?

Certo che è cambiata la F1 da quando cominciai a seguirla nei lontani anni ’70 e il mio eroe a quattroruote era Emerson Fittipaldi. C’erano la mitica Tyrrell a sei ruote, le gomme slick e le monoposto avevano ancora un volante normale, non quella specie di computer portatile con navigatore "tornate-indietro-appena-potete" che hanno ora.
C’erano piloti come Jackie Stewart, Nicky Lauda, Clay Regazzoni, e i mai abbastanza rimpianti Gilles Villeneuve e Ayrton Senna. Fu proprio dopo la morte di Ayrton che divenne difficile guardare un gran premio con gli occhi di prima. Qualcosa era volato via con lui, un po’ come nel ciclismo dopo la morte del Pirata.

La formula 1 del passato prossimo, quella del regno di Schumi non mi ha mai troppo appassionato. Schumacher è stato un grande, lo ammetto, ma assieme al fatto che non sono mai stata una tifosa vera della Ferrari, posso dire che c’è stato un periodo nel quale il gran premio era per me solo un ottimo rimedio contro l’insonnia. Semaforo rosso, giallo, verde, via! e contemporaneamente 5,4,3,2,1, faceva effetto il Pentotal. Che dormite!

Oggi il panorama sta diventando decisamente più interessante. C’è la grande spy story di Pistonopoli sul fedifrago Nigel Stepney con la polverina e la McLaren che rischia di diventare la Juventus della F1.
Bella la storia. Secondo le accuse, il tecnico che sperava di prendere il posto di Ross Brawn lo prende nel posto e pensa di ricattare la Ferrari. La Ferrari, per risparmiare su un dipendente, altrimenti non sarebbero imprenditori italiani, probabilmente nega l’aumento al tecnico e la biscia si rivolta al ciarlatano. In combutta con un altro insoddisfatto della McLaren, Mike Coughlan, fotocopiano anche il porco a Maranello e offrono il malloppo alla Honda. Nel frattempo Stepney sarebbe stato visto tentare di “avvelenare” la rossa con una misteriosa polverina versata nel serbatoio. Non il volgare zucchero dei teppisti di una volta, ma una misteriosa pozione in grado di rallentare la potenza del motore.

Oggi si riunisce la FIA per decidere delle eventuali sanzioni contro la McLaren, se sarà dimostrato il reato di spionaggio industriale e illecito sportivo, mentre sembrano emergere nuove prove del complotto contro la Ferrari e si attende si conoscere la sorte della Lucrezia Borgia del paddock e del suo compare.

Nel frattempo, come abbiamo visto, i piloti sono nervosi e litigano. Si litiga anche tra piloti e patron, ed emergono le gelosie tra cocchi di patron e figli della serva, piloti e sottopiloti, perle nere e barrichelli. Non è un reality ma poco ci manca. Vogliatevi bene, ragazzi, non mandatevi più a cagare. Forse non vedremo mai una scena come questa  tra Fernando e Felipe, ma se la telenovela continua, chissà?

10 commenti:

  1. Bello il bacio lungo e appassionato ;-)

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  2. Da super Ferrarista, il dominio di Schumacher mi manca eccome...spero tanto che oggi, almeno in F1 si faccia giustizia e che non rimanga tutto impunito...ciao ciao

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  3. Sperare nella giustizia oggi è grande cosa..... ma sperare e non morire!!!
    Buongiornissimo e grazie per la risposta celere.
    Vanna e le sue papere.

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  4. Dimenticavo sei tra i miei preferiti.

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  5. Fine della spy story. Tutti assolti, il circo deve andare avanti!
    Venghino signori venghino !

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  6. E la McLaren l'hanno assolta! Che scandalo...

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  7. Per me il massimo sono i freddi.
    Dunque Lauda e Schumacher sono il massimo. E mi piaceva anche Piquet.
    Tra i pazzi il duello Villeneuve-Arnoux
    Sono ferrarista.
    Fittipaldi (che battè il grande Regazzoni all'ultima corsa) e Senna mi stavano sul cacchio. I duelli Senna-Prost furono il massimo dell'anti-sport (l'anni prima ti butto fuori io, l'anno dopo mi butti fuori tu)
    Comunque i gran premi dopo mangiato sono sempre stati un incentivo al sonno :
    aaaaaahhhhhhhheheeeehhehh
    aaaahhahhhhhhhheheeeheeehhh
    aaaaaaahahhhhhhhheeeeeeehhhh

    Pensatoio

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  8. I miei primi ricordi della F1: Prost e Senna che si scontrano in Giappone mandando a vincere Nannini, Berger che si schianta ad Imola rischiando la pellaccia, la Tyrrell ad ali di gabbiano, la mitica Life Racing del 1990 con motore 12 cilindri a W ( due bancate a V ) che in prequalifica beccava una trentina di secondi e non arrivò praticamente ma sugli schermi televisivi :) Che tempi!

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  9. Pardon, il motore della Life aveva 3 banchi da 4 cilindri

    http://www.statsf1.com/engines/fiche.asp?IdMoteur=59&LG=2

    e la simpatica tendenza a rompersi ad ogni giro :)

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  10. Purtroppo non ho avuto la possibilità di seguirele imprese degli indimenticabili della Formula1, ho cominciato a seguire questo sport ai tempi di Hakkinen. Oggi continuo a farlo, ma ne sono disgustato: è tutto un teatrino, uno show mangiasoldi.
    Rivoglio la formula1, non questo sonnifero approssimativo

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