martedì 29 novembre 2011

Suffragio demenziale


Presidente Berlusconi,prenda la chiave e apra quella porta,restituisca a noi, suoi elettori,la libertà di andare al voto e rivincere,su questo non ci sono dubbi.

Siete sicuri che l'aver concesso il diritto di voto a tutti, cani e porci, a partire dai diciotto anni d'età, senza controllare che le scatole craniche degli elettori fossero tutte fornite di apposito cervello funzionante anche nella parte delle funzioni superiori e non soltanto in quelle rettiliane, sia stato un bene? Secondo me no. Il suffragio universale è una sciagura. E' ciò che permette la dittatura della maggioranza ignorante, la spettacolarizzazione della politica, il trionfo dell'incoscienza e del pressapochismo. E' il viatico per ogni tipo di delinquente, profittatore ed illusionista che volesse farsi una carriera politica per avvantaggiarsene. 
Perché il popolo, come entità collettiva, è idiota, è intrinsecamente popolaccio e lo voterà entusiasta, fregandosene delle conseguenze, anzi, felice di poter giocare con una cosa così preziosa come la democrazia, sporcandola e riducendola a cosa immonda.
Come se non bastasse, il sistema bipolare, che sembrava andar così bene per i paesi anglosassoni, una volta importato alle latitudini italiane ha ridotto la politica a puro tifo da stadio, a guelfoghibellinismo di ritorno, dove non contano le idee e i programmi dei partiti ma vincere, vincere mussolinianamente per vedere la faccia di coloro che perdono e godere. Vincere per poter gridare, sbracare e sentirsi parte di un grande fans club.

Silvio non appoggiate MONTI... NOI VOGLIAMO TE!!!! TU SEI STATO L'UNICO A NON FARCI PAGARE TASSE NONOSTANTE LA CRISI... WWWWWW SILVIOOOOOOOO!!! POPOLO SVEGLIATEVIIII!

Il suffragio universale ed il sistema elettorale su cui è basato non funziona, è un imbroglio di fondo. Perché le elezioni non le vincono la destra o la sinistra come le conosciamo, grazie ai loro militanti o simpatizzanti,  che di solito non cambiano campo tanto facilmente e votano secondo le loro idee ma l'enorme massa di bovini in transumanza della mandria del popolaccio che, secondo come spira il vento, si butta da una parte o dall'altra, diventando determinante nel risultato finale delle elezioni. Tutta gente che, lo ammette perfino se glielo chiedete: "non si interessa di politica". Però vota e determina i destini di tutti. Una cosa insopportabile.

Visto che i bovini sono bovini e non capiscono di politica, bisogna blandirli con cose semplici, facilmente masticabili e digeribili, ad effetto. "Fuori i negri dalle balle", "toglierò l'ICI", "meglio guardare le ragazze che essere gay", "non metteremo le mani nelle tasche degli italiani", "non lasceremo questo paese in mano ai comunisti". Slogan, battute, facezie, bagattelle che non significano nulla, non contengono nulla di propositivo e soprattutto non serviranno per governare perché si basano sul pregiudizio e sulla fallacia e serviranno solo agli eletti per mantenere il loro potere e poter fare i propri interessi. Alla faccia del popolaccio.

Ricordate Iddu che, in zona Cesarini durante l'ultimo confronto elettorale con Prodi, guardò dritto in camera e, con lo stesso sguardo con il quale era solito invitare le sue cortigiane a toccarsi, promise di togliere l'ICI?  Nessuno spiegò, negli anni successivi, nessuno, nemmeno i sindaci che avrebbero dovuto conoscere bene la questione, che l'ICI non doveva essere tolta perché serviva a pagare tanti servizi comunali di primaria importanza. 
Ma si sa che l'italiano è un popolo che pretenderebbe tutto gratis senza pagare nulla. E' un popolo di Pinocchi che trova sempre qualche Gatto o Volpe che gli racconta che gli zecchini crescono sugli alberi. Basta innaffiarli. E' gente che se rischia di infilare ogni giorno un piede - facendosi caviglia, perone e placca tibiale - in un buco nell'asfalto che il suo Comune non ha i soldi per riparare, deve ringraziare il manipolatore con lo sguardo da camera da letto e i bovini che gli hanno creduto, invece di maledire i comunisti.


Il sistema bipolare, che fa si che una volta possa vincere l'uno o l'altro a seconda delle sindromi premestruali dell'elettorato, rende la politica schiava di quest'ultimo, la costringe a blandirlo continuamente con moine e contentini, evitando accuratamente di risolvere i problemi, compresi e soprattutto quelli che richiedono sacrifici, compito che dovrebbe essere quello della politica.
In cambio, il consenso del popolaccio permette ai governanti eletti per caso e per disgrazia, di vantare una presunta "investitura a nome del popolo" che non vale mai per quella legislatura, ma per sempre. Chi è stato eletto una volta dal popolaccio lo è per sempre e avrà sempre diritto di rivendicare questo diritto fasullo.
I partiti diventano anche schiavi degli umori dell'elettorato di bovini e racconteranno loro qualunque balla - come quella della crisi che non esiste - pur di non perdere il loro voto che, a pensarci bene, sarebbe salutare perdere.

ho sempre votato cdx, se voterete le prossime tasse del governo monti allora perderete i voti della mia famiglia(3)...ma penso che saremo in tanti....cordialmente

Dal canto suo, il bovino sviluppa un complesso di onnipotenza che lo fa illudere di poter decidere chi votare e chi mandare a casa con un semplice movimento del pollice, su o giù. Una sensazione inebriante, non c'è che dire.

SIMPATIZZANTI MA NON SPOSATI, VALUTEREMO CHI TRA DX E SX, CHI E' D'ACCORDO CON MONTI, Sù ICI, PENSIONI, IVA, PATRIMONIALE (SOLO X GRANDI CAPITALI) E VALUTEREMO X CHI VOTARE, GLI ALTRI A CASA.

E guai a rimuovere l'inadeguato se è stato eletto dal popolo, ovvero per sempre, a causa della sua manifesta incapacità a governare. Il bovino se ne ha per male, ne fa una questione di principio.

Basta coi dictat del colle, la questione degli immigrati sarà risolta solo da un governo eletto dal POPOLO e non dai Comunisti !!! Giuseppina

Monti non faccia leggi politiche (tipo Cittadinanza) faccia bene e presto ciò per cui è stato chiamato e poi lasci ai cittadini l'unico diritto che hanno: il voto. ivonne

Questo sistema elettorale, incistando il confronto politico nel dualismo combattivo, impedisce anche qualunque superamento degli schemi ideologici tradizionali.  Che senso avrebbe parlare al giorno d'oggi di destra e sinistra? Eppure siamo costretti ancora a farlo, perché il popolaccio è ancora sensibile alla favoletta del "pericolo comunista". A nessuno di questi bovini viene in mente di mettere in funzione un paio di neuroni in più e constatare che gli unici due rimasti a parlare di comunisti sono Totò Riina e B. Guarda caso.

Per colpa del suffragio universale e di una politica asservita al sistema dell' Illudi & Vinci abbiamo subito per diciassette anni l'imposizione di un cialtrone (s)pregiudicato spacciato per grande statista, votato da uno degli elettorati più ignoranti di tutti i tempi. Un bugiardo patentato che ha sempre accusato gli altri di mentire, con il popolaccio che gli gridava bravo qualunque infamia commettesse e che ha lasciato infine un paese sul lastrico, mentre lui, premier a tempo perso, sperperava quel che resta della sua miserabile vita in bagordi e puttane. Un elettorato che credeva a tutto, bastava raccontarglielo.

Con avanzo primario e basso deficit, oggi abbiamo il bilancio migliore d'Europa. Pareggio di bilancio nel 2013 per la prima volta dopo 130 anni. GRAZIE SILVIO !

Un elettorato che però, oltre ad essere bovino è anche pronto a gesti che non ti aspetteresti:

Se torna l'ICI voto Grillo. Punto.

Disclaimer: nessun bovino è stato maltrattato per questo post.
(Le citazioni papiminkia in corsivo sono tratte dal meglio di "Spazio Azzurro", vero e proprio Malleus Papiminkiarum del berlusconismo militante).



Update 2014. Quando la piddinaggine è dura a morire. Cosa si prova a rileggere questo pezzo e  a rendersi conto che i tanto bistrattati papiminkia non avevano poi tutti i torti e che l'elettorato piddino avrebbe, tre anni più tardi, superato ogni decenza bovina? Eh, si prova un certo imbarazzo, devo ammetterlo.

domenica 27 novembre 2011

Merkozopolis


Ovvero: tecniche avanzate di terrorismo psicologico.

Merkozy, il mostro con la testa di Sarkozy e il culone della Merkel sembra diventare, giorno dopo giorno, una specie di Moloch che dovrebbe inghiottirci tutti dopo averci spremuti come limoni di Sorrento. Siamo tutti terrorizzati dal messaggio subliminale che ci arriva leggendo i giornali e guardando la TV: "Ve-drai co-sa ti ca-pi-ta tra bre-ve", pronunciato con la voce metallica di Robby Monti.
Secondo me, il dire e non dire è una tattica ben precisa di comunicazione. Non svelano in che cosa consistono le famigerate riforme ma usano la tecnica del teaser, il suggerire qualcosa senza farlo vedere. Creano l'aspettativa, l'attesa di qualcosa, in questo caso, di terribile. Come la prospettiva di poter trovare nell'uovo di Pasqua, invece del portachiavi di Hello Kitty, la testa della nonna.

"La Merkel ha visto le misure italiane e le ha definite impressionanti". Allarmato dal teaser uno pensa: "E che saranno mai queste RIFORME, queste MISURE?"

Sacrifici umani di pargoli prelevati nottetempo da infermiere incappucciate di nero nei reparti di neonatologia al fine di ricavare, dalle loro tenere cicce, deliziosi manicaretti per i pranzi del Bilderberg?
Prelievo forzoso di sangue fresco da vergini intonse (trovarne!) per i bagni di bellezza delle mogli dei banchieri della BCE?
Rapimento di giovani spose incinte  per ottenere, dai loro feti prelevati durante terribili esperimenti medici in vivisezione, preziose cellule staminali per le creme antirughe delle signore della Trilateral?
(Siete già con l'adrenalina a mille, n'est pas?)


Tranquilli, è un teaser. Come quello che faceva apparire la misteriosa scritta P2 sui nostri televisori, facendoci immaginare chissà quali trame massoniche in atto ed invece era solo il modello 2 della cazzo di Playstation.
Quando ci sveleranno l'arcano e ci presenteranno finalmente il prodotto, ovvero ciò che vogliono da noi, scopriremo che non sarà nulla di ciò che avevamo immaginato. Niente di malsano. Qualunque cosa ci toccherà ci parrà meno grave di ciò che avevano partorito i nostri cervellini malati in preda all'angoscia. Fidatevi.
Saranno solo tasse, le solite vecchie tasse, che un S.O.B. ci aveva illuso per diciassette anni di non dover più pagare perché eravamo più belli degli altri stronzi che abitano la Galassia. ICI, IMU, TARSU, IRPEF. La solita robetta da Agenzia delle Entrate. Niente chirurgia sperimentale. Niente di peggio di Equitalia.
E allora diremo: "Beh? Tutto qui? E io chissà cosa credevo...!" e tireremo un bel respiro di sollievo.
Capito che infami?

Update 2013. Quando si dice la ricaduta. O, come diceva il mio psicanalista: "Sono tutte resistenze." Benedetta ragazza...

venerdì 25 novembre 2011

Misure impressionanti


Angela Merkel ha visto le misure di Monti e le ha definite "impressionanti". Le misure anticrisi, ovviamente. Non c'è verso però di farle capire che gli eurobond potrebbero (forse) frenare la speculazione contro l'euro ed essere un buon viatico contro la crisi dei PIIGS. Sarko ci sta facendo una passione, per convincerla, ma niente. Né lui né le misure impressionanti di Monti la smuovono. 
Riottosa, la cancelliera. Nessuna meraviglia. Una che maneggia un appetitoso hot dog in quel modo schifiltoso, con tre dita, medio, indice e pollice, neanche fosse un reperto anatomico di CSI, è tutta un programma. Cià, toccherà dirigere il raggio della Morte Nera degli speculatori verso Berlino. Cheppalle!




Update 2013. Si, toccherà proprio. Vedi che in fondo ci potevi arrivare anche tu?

giovedì 24 novembre 2011

Fassino Fassina


L'ala Liberal del PD si è scagliata contro il responsabile economico del partito Stefano Fassina, colpevole di aver detto parecchie cose di sinistra riguardo alle pretese dell'Europa in campo di riforme, e ne chiede addirittura le dimissioni, nella forma del modaiolo passo indietro.
La giustificazione che adducono questi Liberal per la loro sbroccata un tantinello Illiberal è che le critiche di Fassina "appaiono in netta dissonanza rispetto alle linee di responsabilità e di rigore assunte giustamente da Bersani". Traduzione dal centraldemocratichese: "Il segretario ha sempre ragione e la sua linea non si tocca".
E qui viene il bello, nel senso che il segretario, Bersani, dice di non capire la richiesta di dimissioni per Fassina. Leggetevi tutto l'articolo su quest'ultima emblematica vicenda piddina, che merita. 

Vedete, a me queste schermaglie, queste borsettate tra simili, queste querelle per forza, ricordano quelle tra i gemelli siamesi. Obbligati a vivere attaccati l'uno all'altro, amandosi ed odiandosi, finché uno schiatta e l'altro, per la paura di morire anche lui, gli va appresso nel giro di pochi minuti. 
Immaginate la sofferenza di un Fassino - che sta con Marchionne - attaccato per un sottile lembo di pelle a Fassina, che sta con la FIOM e non è tanto persuaso della linea economica destrorsa del partito.
Benvenuti al Freak Show.

lunedì 21 novembre 2011

Mario l'alieno


Quando ieri mattina Mario Monti, con il suo bravo loden, si è presentato in visita ad una mostra a Roma, ha fatto scalpore il fatto che abbia pagato regolarmente il biglietto d'ingresso. La settimana scorsa tutti avevano parlato della sua Dedra e dei dieci euro di benzina al self-service. Un alieno, insomma. Un alieno che ha preso forma umana e che ha scelto, vista la location prescelta per la sua missione, il nome italiano per eccellenza: Mario.
Monti è talmente alieno che a me ricorda Klaatu, il messaggero inviato da un impero stellare ad ammonire ed istruire i terrestri alla pace universale, protagonista di uno stracult di fantascienza.
Un essere buono e gentile; pacato e, si, Crozza, anche un po' robotico, che però, se i terrestri non obbediranno al gentile ma fermo richiamo dell'Impero, sarà costretto ad utilizzare contro di loro un'arma terribile e innominabile, custodita all'interno del suo fido polmone d'acciaio Gorth.  

Quando Klaatu, nel film, interagisce con i terrestri, provoca in loro diffidenza e sospetto, non solo perché siamo negli ultraparanoici anni cinquanta americani ma per via della sua aria di sorniona consapevolezza di possedere una conoscenza superiore. Il che lo porta a sembrare colui che ha superato tutte le debolezze umane, compreso il gusto di essere incazzato personalmente.
Anche Mario Monti è un personaggio che, secondo i neoparanoici italiani, siccome non è un pagliaccio come il suo predecessore e non agguanta la chiappa alle signore ai G8, deve nascondere senz'altro qualcosa, che non può che essere qualcosa di losco.

Mario strumento di Goldman Sachs, agente del Bilderberg, longa manus della Trilateral. Mario troppo perfetto per essere vero. Mario che potrebbe anche, sotto la bella faccia da professore, nascondere la pelle a squame e l'occhio di serpente.
Mi sono fatta un'idea, e cioè che questa storia della Trilateral, di Goldman Sachs e Bilderberg, sia nient'altro che una bella campagna virale data sapientemente in pasto ai giovani e meno giovani boccaloni  - nessuno me ne voglia - che popolano la rete, per dimostrare ancora una volta, tra l'altro, come la Rete sia il luogo delle fanfaluche. Non a caso B. pensa di sfondare in Rete per la prossima campagna elettorale.
Riflettete, non è sospetta una moltitudine che ripete, come un sol uomo, gli stessi concetti con le medesime parole, dall'estrema sinistra fino a Forza Nuova, dai giornalisti incompresi a quelli fino troppo coesi al sistema? Una campagna che, pochi se ne stanno rendendo conto, porta acqua sorgiva fresca al mulino berlusconiano-leghista. Che ci distrae dalle responsabilità di chi ha governato fino ad oggi e dalle sue connivenze affaristiche e politiche - quelle si notoriamente losche - proponendoci un bell'intrigo alla Dan Brown e un nuovo cattivo sul quale concentrare la nostra attenzione.

Il meccanismo di questa psyop è semplice: creo il canovaccio della cospirazione, come hanno fatto qui sotto i creativi di combocut film con il loro video-parodia simil-Voyager zeppo di sincronicità paranoiche e di fallacie (che però sembra maledettamente "vero") e lo sbatto in rete, a fare da seme. Nel terreno fertile il seme germoglia e presto il concetto verrà riverberato ovunque, senza essere sottoposto a critica o verifica, e diventerà VERITA' rivelata. Il fatto che Mario Monti abbia fatto VERAMENTE l'advisor di Goldman Sachs - il che non vuol dire che di conseguenza egli ne sia il bieco strumento - non farà altro che amplificare la sensazione di trovarsi di fronte all'uomo della Grande Cospirazione. 
Intanto che la gente si convince che il Potere Oscuro sta usando Mario Monti per farci diventare tutti dei baccelloni senza volontà,  chi di dovere dà una bella mazzata alla credibilità della Rete e copre la cacca del vecchio regime con la sabbia della paura del nuovo. Mi sbaglio?



Update novembre 2013. Si, cara me stessa, ti sbagliavi. Capita.

domenica 20 novembre 2011

Ministre in fuga


Ovvero: una settimana senza Silvio.

Se agli Academy Awards esistesse la categoria "Miglior Corto di Regime", questo video tratto da "Porta a Porta" vincerebbe di sicuro l'Oscar 2012.



Bruno Vespa, dopo la caduta del Caligola della Brianza, disarcionato una settimana fa da una triangolazione di fuoco incrociato istituzionale mentre era in sella alle sue numerose cavalle, ha pensato di mettere assieme, in memoriam delle suddette, questo stucchevole servizietto tutto fra donne che dovrebbe in teoria renderci tristi ma in realtà ottiene l'effetto esattamente opposto.

Un'inviata affranta, ma così affranta che non le sembra ancora vero, visita gli uffici delle ministre in smobilitazione coatta, intente a riempire gli scatoloni d'ordinanza con il nulla del loro operato, il niente accumulato sugli scaffali e la fuffa delle loro iniziative.
Per le signore l'intimo non è di seta e pizzo ma di sfratto. C'è la Meloni, che pare le sia appena morto il gatto sbranato da un rottweiler, che si compiace di aver resistito per ben quasi quattro anni (l'importante  è partecipare); la Brambilla con i quadri intonati al capello ad alta visibilità; la Prestigiacoma che, da perfetta padrona normanna, fa l'unica cosa intonata con il suo doppio filo di perle: gli onori di casa al suo successore (l'importante è finire). Poi la mia preferita, la Bernini, l'ultima arrivata, che sembra una bambola gonfiabile con la parrucca finita troppo in avanti e le guance sul punto di esplodere per un eccesso di atmosfere. Tutte a riempire le scatole dopo averle rotte per anni. Manca la Carfagna, perché questo è un servizietto per le fedelissime, non per tutte.
Nonostante la reggimicrofono si sforzi di fare la telecronaca di una tragedia tipo Vermicino e il lancio di lacrimogeni musicali (Charlie Chaplin, mentre sarebbe stato più adatto un bel Chaikosvkij)  non si riesce proprio ad intristirsi. Anzi, guardando il video ci viene un sorrisetto di traverso che è un po' Gioconda e tanto Marchese de Sade e dopo un po' è pura gioia.

Forse è anche un problema di montaggio. Non ci vuole un Kubrick per capirlo. Iniziare con la Gelmini che fa gli scatoloni, riempiendoli delle macerie della scuola pubblica e dei neutrini con i quali fa giocare sua figlia, perché se ne deve andare, è un'immagine che ti rimetterebbe di buon umore perfino dopo aver visto l'episodio del gattino di "Allegro non troppo".
Fate la prova. Guardate prima Bruno Bozzetto e poi le ministre che smammano. Supererete non solo la tristezza e le lacrime causate dal fatale "Valse Triste" di Sibelius ma non escludo che guariate perfino dall'eventuale depressione che vi affliggeva da anni e che non riuscivate a sconfiggere con i farmaci più all'avanguardia.



Ne parla anche Non leggere questo blog.

Ego ipertrofico


Ovvero, una settimana senza Silvio.

Il ministro più alto che modesto, quello che non faceva rima con fatto ma con ..., vogliamo ricordarlo così:

“Sono professore come Monti, amo questo Paese e sono una persona seria. Il premier è uomo capacissimo e di prestigio e sarà al di sopra delle parti. Ma voglio che dica bravo Brunetta, brava Gelmini, viva la legge di stabilità. Il governo Berlusconi è stato uno dei migliori della storia e io da Monti mi aspetto un’operazione verità.” (Renato Brunetta, EX ministro, novembre 2011.)

Scenda l'oblìo.

venerdì 18 novembre 2011

R per realismo


A vent'anni si scende in piazza per protestare contro i banchieri cattivi, forti di quell'entusiasmo che ti illude di poter cambiare il mondo solo cacciando un urlo un po' più forte.

A cinquanta invece ci si domanda se, per evitare di ritrovarsi con i risparmi di una vita tramutati in carta straccia, con la prospettiva di dover rinunciare ad una vecchiaia serena e magari dover ricorrere in extremis alla cartuccia da cinghiale per porre fine alle proprie sofferenze, non sia il caso di lasciar fare ai banchieri. Che anche loro, in fondo, se perdono i clienti rimangono fregati.

E' incredibile la lucidità ed il senso di realismo che si ottengono invecchiando. E le cantonate che si prendono.

Update novembre 2013.  Infatti, cara me stessa, la cantonata l'avevi proprio presa. Ti mancava ancora qualche lampadina da accendere.

giovedì 17 novembre 2011

Attenti al paese di Sorcaverde e Bisciondoro

Con Matteo e Giorgio in versione slash, come Harry e Draco nei manga yaoi.
Quanti processi ha in corso Mario Monti? Nessuno. Quanto tempo si perderà in Parlamento, mentre la paziente Italia si aggrava, per cercare di far evitare al Premier i processi e la galera? Nemmeno un minuto. Questo è già un motivo per rallegrarsi del cambio di governo, anche se i troppo depressi italiani, dolenti per la dipartita del nanerottolo bunga bunga, non riescono a consolarsene in alcun modo.

§ Intermezzo §  - I commenti dei lettori de "il Giornale" al nuovo governo Monti:
"OSCENO mettere un banchiere ministro dello sviluppo!!! Conflitto di interessi mostruoso! Silvio guarda cosa fanno questi!!!! Ritorna tu a governarci con braccio mite e giusto! Tu sei l'eletto del popolo non questa gente di bassa lega e moralità discutibile! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio!"

Tra lauree, attestati, master, onorificenze, medaglie, coccarde e premi, dieci piani di curricula e dottorati, il nuovo esecutivo sembra la società dei capoccioni, il governo dei Secchioni. Senza Pupe, ovviamente.
Nel governo Monti, il più borghese degli ultimi 150 anni ed anche il meno italiano, non potevano che esserci manager, banchieri, professoroni coi controcazzi accademici, avvocati femmina, perfino un ammiraglio. Che, per questo Titanic in procinto di affondare, è una scelta quasi scontata ed un poco ironica. Non capisco lo sconcerto per "l'ammiraglio della NATO!" al governo. Noi siamo nella NATO, volenti o nolenti. I padani non so. Si trovi un DeGaulle in grado di farcene uscire, magari.

§ Intermezzo §  - I commenti dei lettori de "il Giornale" al nuovo governo Monti:
"E cominciata la stagione dei ricchioni dei deputati trans, dei viados delle lesbiche e dei salami e mortadelle varie.BUON APPETITO".

Si piagnucolava nei giorni scorsi che non vi sarebbero stati rappresentati né i ggiovani né le donne. Le donne ci sono, solo tre ma in ministeri importanti come Interni, Giustizia e Welfare. Sembrano belle toste, con carriere da estiqazzi, un piglio da valkiria "Hojotoho, Hojotoho, Heiaha!" e un look finto dimesso da tempi di crisi perfetto per le circostanze. 
Non sono certo le bamboline che fanno si, si, si, del B.  Quelle si mettevano bocconi ad uno schioccar di frusta del boss. Queste Bocconiane al titanio con la mutanda contenitiva in latex invece, secondo me, menano pure di brutto e dalla parte del manico.  
Il ministro più giovane ha 56 anni ma l'Italia, non dimentichiamolo, è il paese del vecchio che dice al giovane: "Per ora non aver fretta, avrai tempo di farti le tue esperienze". In fondo prevalgono i cinquanta-sessantenni, accontentiamoci.

§ Intermezzo §  - I commenti dei lettori de "il Giornale" al nuovo governo Monti:
"Non ce n'è uno/a bello...non può essere un governo vincente!" 

Poi, è chiaro ed è inutile illudersi. (re minore) Questo governo di pezzi da novanta della Classe Dirigente Ultraborghese Nordista Milionaria non  farà diventare improvvisamente tutti i ricchi come quello del Vangelo, disposto a togliersi il mantello e il pane di bocca per darli ai poveri. I ricchi non diventano di botto meno egoisti, se c'è la crisi. Non cessano di vedere il mondo diviso in classi superiori ed inferiori. Temo che quello che ci concederanno sarà percepito da loro, sotto sotto, come beneficenza, come gli atti di volontariato della sciura Elsa. E che, ragionando con il loro portafoglio e il gulliver della zia ricca, riterranno che, mentre loro guadagnano milioni, noi dovremo accontentarci del nostro migliaio scarso al mese, che per noi è già tanto e deve bastarci. Spero di sbagliarmi e che invece si siano accorti, con un semplice calcolo dell'entità delle forze in campo, che i poveri sono milioni di milioni e che, se aumenta la gravità della crisi ed il loro numero, occorrerà tenerseli buoni o costruire fortezze inespugnabili dove rifugiarsi mentre noi ci pappiamo tutto.


Altro punto critico, che spicca non solo per l'altezza del personaggio.  Passera è un po' come quei pastiglioni di antibiotico ruvidissimi che ti si piazzano di traverso in gola e cerchi di mandar giù disperatamente senza strozzartici. Solo il fatto che abbia avuto a che fare con Poste Italiane e Infostrada mi innervosisce.
Poi ho capito (fa maggiore) che era una terapia necessaria e che era servito per convincere B. a lasciare. Devono avergli detto: "Non ti preoccupare, Silvio, nel prossimo governo ci sarà passera". Questi banchieri!
A proposito, a parte che il nuovo ministro designato è un altro Profumo, non il banchiere, ci ho azzeccato a definire "Profumo di Passera" il post berlusconismo.  (Volevo intitolare questo post "Profumo d'Intesa" ma poi  ho pensato che sarebbe assomigliato troppo ad un fondo di Sallusti ed ho rinunciato.)

Al di là delle battute, figlioli, eravamo decaduti ad un livello da dove non si poteva che uscire in questo modo. Abbiamo subìto lo sconcio di un tizio che in diciassette anni ha fatto di buono solo due cose: la legge contro il fumo e la patente a punti. Per il resto una quarantina di leggi ad personam e un'opera di sistematica distruzione dello Stato, della Giustizia e della credibilità del paese. Un tizio che, mancatagli la maggioranza in Parlamento e quindi non avendo più i numeri per governare, con il gradimento degli elettori in picchiata, gli sghignazzi dei partner europei e l'algida indifferenza imperiale nei suoi confronti, invece di dimettersi subito si è barricato a palazzo Chigi prendendo in ostaggio un paese intero. Se n'è andato solo quando i suoi managerz e i figli imbufaliti dalla prospettiva di perdere un euro di eredità, gli hanno detto a male parole che stava mandando a rotoli le sue fottute aziende. Password: Dané. Io gli avrei mandato i Navy Seals, quindi gli è andata fin troppo grassa.
Gli italiani che scoprono in articulo mortis di non poterne fare a meno, i kazzengeristi che vedono dietro Monti il lato oscuro della Forza (come se finora fossimo stati un popolo sovrano e non governato per cinquant'anni dalla CIA, dalle logge deviate e dalla Mafia) e quelli che sbraitano di elezioni con il rischio di farlo ritornare più gonfio e maiale di prima, mi dimostrano una cosa sola: che non si è ancora capito con che cosa abbiamo a che fare (* link vivamente consigliato). Che il calcio che doveva svegliarci dal mondo dei sogni non è stato abbastanza forte.
Auguriamoci che questo governo faccia il suo sporco lavoro contro il mostro del Default avendo pietà di noi, destreggiandosi tra le furbizie dei Sorcaverde e dei Bisciondoro, pronti ad altre magie per tornare gattopardescamente alla paralisi precedente.

Ma ora non facciamoci prendere dalle tristezze, vi avevo promesso delle dosi di buon umore e speranza per il futuro. (re maggiore)
Nel nuovo governo non ci sono più quello della SempliFICAzione di Calderoli, quello inutile ed inutilizzato della Gioventù - B. era distratto da altri meloni - e quello di Brunetta.
Ripeto e ripetete con me: non ci sono più Calderoli, Brunetta ma neanche Gelmini, Prestigiacomo, Maroni, Bondi, Angelino, la Santanché, La Russa, Tremonti, SACCONI (!!!). Per non dimenticare.
Non vi sentite già meglio? Come un bel massaggio con il Vicks Vaporub. Pensate anche a chi ha scritto questo:

§ Intermezzo §  - I commenti dei lettori de "il Giornale" al nuovo governo Monti:

"mi raccomando la Bindi, quella bionda mezza americana che andava farsi ...... in sud africa da Briatore, l'ex direttrice dell'unita', la lesbica sposatisi in germania, la trans comunista che a montecitiorio gli o le hanno dovuto fare un cesso su misura, la FINOCCHIARO dal quale cognome si deduce di quante lesbiche e ricchioni ci sono da quella parte. I GUSTI, ognuno ha i suoi, ma con tutto rispetto per lei viva la gnocca e se ' bellla tanto meglio. Scordavo un'altra deputata della sx abbastanza anzianotta.. spessio in fv. che quando interviene sembra di ascoltare una gallina alla quale stiano tirando il collo.DETTO E FATTO!!!!!!"

Pensate che costui potrebbe di nuovo decidere del vostro futuro. Il gomblottismo vi Passerà del tutto.

Update novembre 2013. La poveretta, nonostante l'intuizione del re minore, ancora ci credeva. Ah, beata ignoranza!

martedì 15 novembre 2011

Uno spettro si aggira per l'Italia


E' lo spettro del berlusconismo. Credevamo che, rimosso il satraprìapo che ci ostacolava la respirazione e ci stringeva in una morsa i cabbasisi, potessimo accingerci ad iniziare una nuova vita, finalmente liberi dalla Dittatura della Protesi Peniena. Invece, tutto il populismo fascista genetico di questa nazione sta spurgando dalla ferita narcisistica del Papi insultato, del padre pedofilo della Patria ridotta a troietta in perizoma, dell'anarchia provocata dall'ossessione per il proprio particulare e del chissenefrega delle conseguenze dei propri atti, del muoia Katzone con tutti i Filistei.

Invece di gioire, hanno una paura fottuta di Monti, hanno riesumato direttamente dagli anni del ventennio il termine inequivocabilmente fascista di "demoplutocrazia" e si sentono perfino intellettuali di sinistra parlare come Blondet ed altri parlavano di Prodi e Tononi ai tempi del secondo governo di centrosinistra guidato dal professore. Anche loro, avendo avuto a che fare con Goldman Sachs, agenti del gomblotto demoplutogiudaicomassonico. Si sentono cose tipo "tedeschi geneticamente nazisti" ed altre facezie.

Scusate ma su questa storia mi ci sto amminchiando e comincio a pensare che questa reazione pavloviana contro il nuovo governo, dai toni così accesi e pregiudiziali, con una sfiducia che si basa oltretutto su argomenti propagandistici alcuni dei quali sembrano provenire dall'ufficio stampa della defunta Okhrana,  siano l'ennesima forma di manipolazione dell'opinione pubblica. La più subdola, quella che non avviene sui media mainstream dai mandanti facilmente riconoscibili ma nella "libera" Rete, affidata a voci cosiddette indipendenti. Un tam tam, una campagna virale che porta nel giro di pochissimi minuti migliaia di persone a ripetere gli stessi concetti di Borghezio senza che nessuno pensi di approfondirne la veridicità. Ad esempio che, se Monti e Draghi sono advisors di Goldman Sachs, lo sono anche Gianni Letta - nel governo B. fino all'altro giorno - e, come detto sopra, anche esponenti del centrosinistra. Se questo sarà un governo infame aspettiamo almeno che promulghi una legge ad personam o vergogna o profondamente iniqua, oppure ci affidiamo direttamente alla Precrimine?

Ancora, appena il nano è scivolato sul bananone, la prima cosa che gli italiani hanno pensato è che era avvenuto un golpe, non che qualcuno aveva dovuto rimediare alla cosmica cazzata da loro fatta eleggendo B. per ben quattro volte, ed hanno invocato le elezioni riparatrici subito, sul tamburo. Tra l'altro ignorandone il costo medio sui 3-400 milioni di euro.
Cioè, seguite bene il ragionamento: fino a cinque minuti prima B. li aveva delusi ed ingannati, e per ciò avrebbero voluto strozzarlo ma ora, cinque minuti dopo, B. in fondo era stato eletto dagli italiani e non si può andare contro la volontà popolare. Anzi, B. era un eroe perché si parava a petto nudo contro i poteri forti per difenderci tutti, anche i comunisti.

Eh si, in definitiva, gli italiani la caduta di B. l'hanno presa male. Preferivano il mafioso perché se l'erano scelto loro liberamente. Oddìo, c'erano voluti prima vent'anni di rimbambimento televisivo collettivo e robuste iniezioni di propaganda populista ma alla fine il popolo si era espresso. Alla cazzo ma si era espresso. Brutti banchieri schifosi, rispettate la volontà popolare di mandare i mafiosi al governo, please, e di farci continuare a sognare mentre il loro tetraplegico governo nulla fa e nulla cambia affinché tutto rimanga immobile e nessuno li disturbi mentre fanno i loro affari.
La democrazia piace agli italiani solo quando permette loro di eleggere un dittatore ridicolo che li diverta, che titilli di tanto in tanto il loro istinto predatorio e li consoli nascondendo loro la realtà, facendoli vivere alla giornata in un mondo di sogni. Se devono eleggere un parlamento di capaci ed onesti o se sono spinti all'azione, alla risoluzione forzata di problemi, dopo un po' rimpiangono l'ultimo buffone che li ha oppressi ma tanto tanto divertiti, soprattutto lasciandoli liberi di non fare, di oziare e crogiolarsi nel tirare a campà.

Quindi, parafrasando il calciatore Eranio, sono completamente d'accordo a metà con Marco Travaglio.
Nel senso che, se è vero che Monti è l'unica soluzione probabile ad una situazione disperata, non condivido il suo ottimismo quando dice che con Monti proposto come premier e non imposto, andando alle urne subito, gli italiani sconfiggerebbero il caimano ferito sul campo, dandogli la mazzata finale ed eleggendo l'attuale opposizione allargata alle nuove formazioni di centro, al governo. E' la convinzione anche di molti piddini, ingolositi dai sondaggi che li vedrebbero (il condizionale è d'obbligo), partito vincitore delle prossime elezioni.
Mi dispiace ma io degli elettori italiani non mi fido più. Dico apertamente che è meglio che non votino per un po', che venga loro sospesa la patente elettorale. Il suffragio universale, in mano a gente che vota le Minetti e i Trota, elegge gli Scilipoti transumanti e gli uomini delle cosche, i sommersi e gli indagati, è una jattura.
Per votare bisogna meritarselo.
Di fronte a certi nomi e certe facce, un elettore serio avrebbe dovuto dire: io 'sta zoccola non la mantengo a 10000 euro al mese e nemmeno questo somaro. Invece li hanno votati tutti. La criminalità di B. e dei suoi compagni di merende consiste da sempre nel fatto che ti impongono i loro candidati farlocchi, ma poi gli elettori, invece di stracciare la scheda, votano i candidati farsa, li accettano legittimandoli in pieno.
B. non avrebbe dovuto nemmeno essere candidato perché incompatibile a causa del conflitto di interessi, grazie ad una legge vecchissima degli anni '50, cassata with a little help from my friends, grazie all'opposizione. Un candidato illegittimo che però arriva sulla scheda e viene votato, hai voglia poi di dire che non è legittimato dal voto popolare.


Prima che riprendano quella dannata matita copiativa in mano e facciano altri danni irreparabili sarebbe meglio che gli italiani fossero sottoposti ad una disintossicazione à la Muccioli dalle quintalate di propaganda che hanno assorbito in tutti questi anni. Dovrebbero rinunciare ai Minzolini quotidiani. Guardare meno televisione tette-culi ed essere informati in maniera un po' più obiettiva. Riabilitati a riconoscere i fatti dalle pugnette.
E poi, amici piddini, non fidatevi mai dei sondaggi. Ricordatevi del fenomeno della "desiderabilità sociale" che, in questo momento, spinge le persone intervistate a rinnegare B. perché è caduto, perché è un perdente e a dichiarare che non lo voterebbero più nemmeno morti.
Ciò che molti fanno nella cabina elettorale però è un atto sessuale simile alla masturbazione, quando vengono fuori le perversioni più nascoste, e di solito ciò che risulta in termini di voto non è mai socialmente desiderabile.
Se andassimo alle urne ora, con gli elettori ipersensibilizzati al mantra strappamutande del "Monti uomo di Goldman Sachs" e tutti i media ancora  in mano sua  a propinare ogni giorno la triste storia del poverosilvio disarcionato dai poteri forti, dai massoni antipiduisti, dalle magie di Harry Potter e della Perfida Culona Nazista e ovviamente dai comunisti, con la Rete a fare il controcanto, il nano si prenderebbe la sua bella rivincita. Forse vincerebbe addirittura a man bassa, lasciando Bersani e gli altri dell'opposizione con l'uccello in mano. Per l'ennesima volta a dare la colpa a Veltroni che non si decide a partire per l'Africa.


Update novembre 2013. Faccio tanta ma tanta fatica a non cancellare questo post. Maro' che cantonata... Amichetta, avevi proprio ragione.

domenica 13 novembre 2011

Week-end con il morto


Quando esce dal lato B del Quirinale, il piccolo Papi ha l'espressione terrea di un vampiro svegliato anzitempo dalla scampanellata in pieno giorno del postino con la raccomandata, che gli ha fatto prendere l'odiata luce. 
Si è beccato anche la sua fischiata d'ordinanza e la reazione di pancia del popolaccio alla sua dipartita  - stasera nel videomessaggio ha lamentato il dolore che gli provoca la ferita narcisistica - ma non pensate a cosacce da Cannibal Holocaust tipo fine di Gheddafi; niente di tutto ciò, robetta. Avanspettacolo, rivista, mica tragedia. In linea con il personaggio.
Molto azzeccato il "buffone" e direi d'uopo il "chi non salta B. è", trattandosi di trafficante di pallonari. Un po' meno adatto il "Bella Ciao" che, cinghiatemi pure se volete, ha rotto i coglioni e non si può più senti', soprattutto quando è totalmente fuori contesto, visto che di partigiani in questo frangente se ne sono visti pochi in giro. Invece di andare sui monti, i Monti sono venuti a noi.  Ecco cos'è successo. Altro che "Il PD ha mandato a casa B." detto da Bersani, ve lo giuro. Premio Minchiata d'Oro alla carriera.



Tornando al nostro più grande statista morente, politicamente forse ieri sera ne abbiamo celebrato il funerale. Chissà se avrà la forza di rialzarsi e dovremo ricorrere al paletto di frassino.
Fisicamente appare comunque provato. Non è solo la rabbia che lo rode accelerandone l'invecchiamento a rotta di collo ma quell'assopimento che lo coglie ormai in qualunque momento - sedativi? narcolessia? avvelenamento lento? sofferenza vascolare pre-ictale? - e quell'eloquio impeciato alla ultimi discorsi di Michael Jackson, con le parole biascicate meccanicamente senza forse credere più a ciò che dice. Ascoltare il discorso dei ristoranti pieni, per credere.

Più che un Presidente del Consiglio dimissionario che andava dal Presidente della Repubblica, accompagnato dai bodyguards, ieri sera il nostro Dead Premier Walking sembrava l'utente finale di un nuovo tipo di funerale low cost con i quattro beccamorti regolamentari e il morto bell'e vestito e composto seduto dietro, tutti a bordo di un'auto comune, per risparmiare nel cofano e nel carro. Sapete, c'è la crisi.


sabato 12 novembre 2011

Level up


Una soddisfazione così la si prova solo a sconfiggere Diablo nell'ultimo livello. Si, c'è stato bisogno del GOD MODE, ma chi se ne frega.
In premio abbiamo un livello bonus in più. Se lo risolviamo, ci faranno giocare ancora con la Playstation invece di mandarci a zappare la terra.

venerdì 11 novembre 2011

giovedì 10 novembre 2011

Full Monti

A B. deve essere arrivata finalmente con pacco celere la proposta che non  poteva rifiutare. Un segnale forte e chiaro tipo la sirena del porto quando c'è nebbia. Ok, sabato si dimette e il circo di Arcore leva le tende dopo diciassette anni di repliche, le ultime delle quali a platea vuota. 
Se non lo facesse, perché "io non ho mai detto che mi sarei dimesso" o "sono stato frainteso" questa volta, secondo me, sarebbero per lui volatili assai amari, quasi come un tipo particolare di mandorle. Peccato che non sapremo mai quale password, incanto patronus o Expelliarmus avrà usato Napolitano - in qualità di messaggero alato -  per convincerlo.

Ora che il nome del successore è noto ormai anche ai tombini, so quale potrebbe essere la facile battuta: "Siamo in mutande e ci organizzano il Full Monti."
So che a sinistra sono tutti preoccupati di cadere in mano alla Trilateral, agli Illuminati e forse ai Rettiliani in combutta con la Skulls & Bones. Come se non fossimo stati finora in mano alla P2 e ad un agglomerato informe, ad un percolato di cosche e comitati di affari sempre a legalità borderline. Come se l'Italia non fosse da decenni commissariata e a sovranità limitata. Ricordo che, durante l'ultimo governo Prodi, quando si mise Gianni Riotta al TG1 al posto del berlusconiano che l'aveva preceduto, la prima intervista che il direttore mandò in onda fu quella con Henry Kissinger. Un po' come se la prima dichiarazione del nuovo Papa appena eletto venisse rilasciata a Tele Satana.
Non facciamoci prendere dagli isterismi che non è cosa. Ci va ancora grassa se riusciremo a salvare il culo da questa sciagura mondiale. Monti? Se penso che poteva toccarci D'Alema vado a stappare lo champagne.

Circolano teorie sul "patriottismo" di B. e sul suo ruolo di supposto salvatore della patria contro i poteri forti. Ok, però adesso fate fretta che le scialuppe stanno per terminare e l'acqua ci arriva già alle chiappe.
Vedo che noti statisti dell'opposizione (per non far nomi: Di Pietro)  rifiutano di salire sulla scialuppa del Titanic perché la panca è scomoda e il salvagente non si intona con il loro completino. 
Un'avviso ai naviganti: in questi giorni si vedrà chi merita il nostro voto in futuro. Stiano attenti perché, almeno io personalmente, prenderò nota di tutto, mi segnerò tutto e non tollererò sgarri e vigliaccherie di sorta. Chi sbaglia in questo frangente c'est foutu. Anche il PD stia bene attento a non salvare ancora una volta B. lanciandogli una ciambella a tradimento quando noi siamo distratti a guardare l'iceberg che ci passa accanto.
Per quanto riguarda la Lega, come ha detto giustamente Scalfari ieri sera dalla Gruber, essa rappresenta in Italia circa l'11% dei voti. Di fronte alla necessaria große Koalition modello "Angela a cavallo del grande Schwanstuck" per salvare l'Italia, i suoi numeri cessano di essere determinanti. Forse veramente la Lega non conta più una sega. Che il simulacro di Bossi e famiglia si astengano, che vadano a remengo, e vedremo se i Maroni e i Tosi li seguono.

Monti in questo momento è il chirurgo che deve praticare l'amputazione e cercare di salvare il paziente in cancrena avanzata.  Non deve essere simpatico né farvi godere tutti come ricci. In un certo senso è il Mister Wolf della situazione. Deve risolvere problemi. Non possiamo pretendere che sia il principe azzurro, né che si trasformi in Che Guevara (anche se ha studiato con Tobin, quello della omonima tassa) e dichiari guerra al capitalismo.  Queste sono stronzate per tempi di vacche grasse.
Ma vi rendete conto? Dopo un governo che ha fatto ministro dell'istruzione la Gelmini con le sue gallerie per i neutrini è come resuscitare dopo morti.
Lasciate stare le nostalgie, le smanie preandropausiche per B. e il cospirazionismo un tanto al chilo e mettetevi in testa una cosa. L'Italia non ha mai avuto piena sovranità anche per colpa sua. Perché siamo dei cialtroni, geniali ma dei cialtroni, inaffidabili.

Monti è una persona normale, non è un sociopatico affetto da sessuomegalomania e in più capisce di economia. Vi pare poco? 
Non riempirà di criptozoccole in tailleur i suoi ministeri. Non sceglierà i ministri in base alle abilità sessuali padroneggiate. Ci toglierà di mezzo le Biancofiore, le Carfagna, i Bondi, i Calderoli, i Lupi, le Brambille rossocrinite, i Bonaiuti, i Cicchitto, i Crosetto, i Capezzone, eccetera eccetera.
Non farà miracoli e faremo sacrifici salati ma finalmente non dovremo più vergognarci di essere italiani.
Non sentiremo più barzellette del cazzo anche ai funerali. L'Italia sta per passare dai bocchini alla Bocconi. Quasi un salto nell'iperspazio.

P.S. Update 2012. Post scritto in evidente stato alterato di coscienza, sotto l'effetto della Sindrome del Salvatore.


*Complimenti all'autore della vignetta, segnalatami su Facebook.

mercoledì 9 novembre 2011

Finché morte non ci separi


Gli italiani non lo sanno o non lo vogliono sapere ma quando hanno sposato B. tanti anni fa mettendo quella maledetta croce, da bravi analfabeti, sul suo nome, lo hanno fatto con un rito che escludeva il divorzio e perfino la separazione legale. In compenso, con il vincolo matrimoniale, esteso purtroppo anche a tutti gli invitati alle nozze, ai fotografi, al prete, ai cuochi e camerieri del banchetto, tutti costoro cedevano a lui, oltre alla loro dignità, agli imeni ed ai muscoli sfinterico-anali delle figlie minorenni, anche i loro patrimoni fatti di sudati risparmi.

Provate però in questi giorni a far notare ad un vostro connazionale, che sicuramente se ha qualche soldo in banca lo ha, come me, investito in titoli di stato, che quel criminale, attaccato al potere per difendere il suo tesssoro, è disposto a mandarlo in rovina ed altri milioni di persone con lui, senza rimorsi. Niente.
Provate a fargli entrare in quella testaccia di italiano di merda che al suo premier non gliene frega un beneamato del default dell'Italia perché, tra l'altro, quelle metastasi dei suoi figli lo spingono a resistere per non perdere l'eredità. Tale il padre, peggio i figli. Niente, nessuna reazione.
A fargli capire che la grande vittoria di B. sarà quella di fallire non prima di aver depredato fino all'ultimo centesimo un intero paese senza che questo potesse difendersi, legato a vita al proprio carnefice. Per stupidità, immoralità e vigliaccheria.

In un paese sano di mente questa mattina ci sarebbero dovute essere le piazze piene dei risparmiatori a gridargli: "Dimettiti subito, bastardo, che ci mandi in rovina!". Viste le perdite in Borsa e il disastro causato dal suo non voler mollare l'osso, nonostante i segnali inequivocabili dei mercati, qualche imprenditore o la Marcegaglia a nome di Confindustria, invece di birignaolare di crescita e baratro potrebbero denunciarlo per danni. Migliaia di citazioni. Altro che De Benedetti. Roba da sostituire tutte le sue televisioni con i monoscopi.
Anche la politica, dal canto suo, potrebbe agire finalmente. L'opposizione potrebbe sfiduciarlo subito e Napolitano, bioparco, potrebbe sciogliere quelle maledette Camere di parassiti dichiarando l'emergenza nazionale e facendolo arrestare per attentato alla Costituzione. Nello Zimbabwe lo avrebbero già fatto.

Non lo fanno perché lo temono. Ne sono tutti terrorizzati. Si cacano sotto. Sono una manica di vigliacchi. Temono l'imbonitore televisivo di pentole, il puttaniere, il pagliaccio, l'impresario d'avanspettacolo, il barzellettiere sconcio. Temono Kaiser Soze.
Ne avete tanta paura? E che può farvi? Può mettere forse qualche bomba in uno stadio, far saltare una stazione con il C4? Oppure può fare un golpe militare con le sue zoccole travestite da marines? Oppure pensate che sia inamovibile perché l'impero lo sta usando contro di noi per motivi suoi e la CIA lo protegge? O che abbia dietro di sé la Mafia, l'esercito o chissà quale potere tremendo, forse il fottuto diavolo in persona?
Se è così allora è giunto il momento di dirlo. Di parlar chiaro e dire: "Non lo si può cacciare via per questi gravissimi motivi, perché ha promesso di spedirci le teste dei nostri figli per posta se non facciamo come dice lui".

Che siamo un paese di merda, con un popolo di vigliacchi come questo che si lascia massacrare senza reagire, è vero ogni giorno di più.
Lui e i suoi vogliono andare alle urne. Nonostante i costi improponibili, nonostante pare gli italiani non sarebbero più disposti a votarlo, dicono i sondaggi (ma non ne sarei così sicura). Se vogliono andare al voto nonostante i sondaggi sfavorevoli, staranno pensando sicuramente a qualche broglio, ad un colpo di mano finale. 
La verità è che non ci sarà mai niente che ci libererà di lui a parte la morte. Finchè morte non ci separi.
Tutti lo sanno ma non hanno il coraggio di dirlo. Hanno paura di evocarla, la signora. Forse anche lui lo sa e sta sfidando qualcuno in un gioco al massacro, in un redde rationem dove potrebbe lasciarci le gorge come il suo defunto amico beduino.
Speriamo allora che urne siano ma cinerarie.

B. in Jabba look

martedì 8 novembre 2011

L'ultima tentazione di Silvio


Se la prende con gli infami e i traditori, scrive pizzini, si chiude in casa con i consigliori, pesta i piedi, tratta con le autorità ponendo condizioni e clausole.
Più che un premier prossimo alle dimissioni sembra un vecchio boss che mediti di andare a costituirsi. Prima che i giovani emergenti lo facciano fuori.

lunedì 7 novembre 2011

Bunker Bunker!


E' andato a Milano per cose sue, forse per intestare all'ultimo le pizzerie ai figli
Stasera comunque tutti da lui per il Bunker Bunker.

domenica 6 novembre 2011

Susanna e Vecchioni


Complimenti ai grafici del PD per la scenografia. In fondo il tricolore, oltre che la nostra bandiera, è l'emblema ideale del cerchiobottismo nazionale: quello che ci permette  in ogni occasione di dare simultaneamente, belli e brutti, una botta a tutti. Una botta alla Sinistra (il rosso), una botta alla Chiesa (il bianco) e, ora che finalmente è chiaro anche il ruolo del verde, una botta alla Lega. Non è la solita malignità, è un dato di fatto.
L'idea era quella di una perfetta ripartizione tra i tre colori sul palco, ma la Gestalt, la visione dell'insieme, suggerisce un effetto percettivo molto diverso e forse inconsciamente rivelatore. 

Il Bianco, con il suo significato politico di  moderazione cattolica, è al centro, nel punto focale, e lo stesso colore fa pure da contorno, da sfondo. Un bianco predominante insomma che, assieme al verde, pone il rosso in assoluta minoranza, quasi annullandone la carica, rendendolo un rosso meno rosso del solito, un rossuccio. Anche la R di ricostruzione è verde, più grande della I in rosso e il contorno è sempre bianco. Ricordo che si trattava della manifestazione di piazza di un partito di sinistra.
Del resto, analizzando il simbolo del partito, la P è verde e la D è bianca. Il rosso fa solo da contorno, da sfondo alla D. La D poteva essere rossa e l'effetto tricolore sarebbe stato mantenuto. Invece, non so se volutamente o per caso - e sarebbe un bell'esempio di simbologia inconsapevole - si è deciso che i colori dominanti del partito fossero il bianco e il verde. Questa è la comunicazione percettiva e sappiamo che un'immagine vale più di cento parole.

La riduzione del rosso nella comunicazione visiva politica è un segno di conservatorismo che è tipico dei  partiti di destra che mantengono quel colore nel simbolo solo perché costretti dall'omaggio al tricolore. Guardate ad esempio il simbolo di Futuro e Libertà dove c'è solo un piccolo segno rosso da una parte. 
A sinistra non si dovrebbe aver paura del rosso. Nel simbolo di Sinistra Ecologia e Libertà il rosso è un po' più presente che in quello del PD ma mica tanto, dopotutto. Sono rossi Sinistra, l'accento di libertà e lo sfondo, attenzione, lo sfondo, di Vendola. Vendola è scritto in bianco.
Per trovare più rosso e un altro colore di sinistra, il giallo, presente nel simbolo del PCI, occorre spostarsi fino a raggiungere Diliberto e Rizzo (Marco, non Jessica) ma ciò significa andare nelle riserve e nei parchi nazionali dove sopravvivono le specie rare in via d'estinzione. 

Insomma, tutto questo pistolotto gestaltiano serve per far notare ai miei piccoli lettori che il rosso in Italia sta diventando per i partiti sempre meno appetibile come segno di richiamo per gli elettori e non può essere solo un caso, visto che per inventarsi un marchio, un logo, con l'importanza che hanno i loghi nella nostra epoca, si investono denari e si spremono costose meningi.
Qualcuno ha scritto ieri su Facebook che la visione d'insieme della manifestazione del PD sembrava quella di una manifestazione di Storace. Osservazione brutale ma non priva di qualche verità.
L'impressione, sgradevole per chi ricorda altre manifestazioni, dove si capiva bene che si trattava della sinistra, è che il PD, emarginando la componente rossa, abbia bisogno di acchiappare moderati ma non solo, anche di pasturare qualcosina a destra, anzi parecchio, per tornare a vincere. Bisogna solo intenderci su quale destra vuole acchiappare, visto che da ciò che ha detto Bersani non si è capito bene, anzi sono risuonate tra le sue parole delle belle stecche di corno. Ci arrivo tra un attimo.

Il discorso di Bersani, giusto per parlar chiaro, mi è parso un compitino da 6+ con qualche caduta di stile e un paio di gaffes da cioccolatai che ormai un politico italiano non può farsi mancare.
Parto da queste ultime.

"Riporteremo l’Italia alla sua dignità, al suo buon nome, alla vocazione europeista che fu di Spinelli, di De Gasperi, di Prodi. 
La malattia è l’Europa delle destre, l’Europa azzoppata dalle destre. L’Europa della signora Merkel e del signor Sarkozy."

Come dire, siamo europeisti, ma che quel nano francese e quell'altra culona kartoffeln non ci rompano i coglioni.
Bersani, un consiglio da ex elettrice, chiamali Presidente Sarkozy e Cancelliera Merkel, che il coltello dalla parte del manico ce l'hanno loro in questa emergenza. Poi, quando saremo ritornati ai fasti del Rinascimento ci potremo vantare delle nostre Cappelle Sistine. Per ora le uniche cappelle che possiamo mostrare sono uscite infelici come queste. Ah, riguardo ai padri nobili, oltre a Spinelli, De Gasperi e Prodi un Berlinguer, per fare un nome a caso, no?

Altra gaffe:

"E’ inutile immaginare una destra diversa, la destra italiana è quella e non può essere che quella!"  

Fini ringrazia sentitamente e con lui tutti coloro che si stanno sforzando per avere in Italia una destra non fascista, presentabile nel resto del mondo e con programmi diversi dai nostri ma rispettabili. L'unica via per superare le becere contrapposizioni tra destra e sinistra che tanto male ci hanno fatto. Un modo per facilitare il superamento delle ideologie.
Bersani, un altro consiglio da ex elettrice, forse di Fini avrai bisogno, tra breve.

Insomma, poveretto il segretario, si sforza tanto, ansima e si agita ma non riesce a farmi venire. Forse perché sono come il toro, ho bisogno del rosso per eccitarmi e perché non mi sussurra mai all'orecchio la parolina magica: LEGALITA'. E' questa che dobbiamo recuperare noi italiani, prima di tutto, per recuperare dignità, come dice lui, ma chissà perché non la nomina mai. L' Equità l'ha nominata si, per forza, il Rosso in minoranza stava urlando come un pazzo dalla buca del suggeritore, ma la Legalità proprio non l'ho sentita.
Del resto non c'è stato molto altro nel discorso oltre la solita piattaforma che non manca mai, eccheppalle. Cito solo tre banalità a caso:

"Siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità." 
"B. deve andare a casa" 
"Basta con la denigrazione del PD".

Quest'ultima frase era rivolta alla platea di suocere e nuore, ovviamente, affinché intendessero. Altra gaffe. I tafazzismi si lavano in casa, non in piazza.
Culmine della giornata, la fischiata al Renzi. Oh bella, visto che il PD vuole essere soprattutto moderato non vedo perché cacciare Gianburrasca. Ci sta benino anche lui nell'insieme, come biancofiorellino al centro. Un andreottino che ha visto da vicino la Ruota della Fortuna e ci si è illuminato tutto di riflesso. E poi, benedettissimi piddini che vi agitate in maniera commovente per difendere il Segretario, ma non l'avete candidato VOI, nel PD, come sindaco di Firenze, il bischero? E non avete candidato come al solito uno un tantinello di destra per sperare di vincere meglio contro la destra?

Ci sta tutto nel PD: Renzi, Bersani che non sbaglia mai, la Suor Germana Bindi, ci stanno la Susanna e Vecchioni e tutti i chitarrosi e tromboni che riescano a trovare qualcosa di interessante in questo partito.
Per quanto mi riguarda siamo ancora all'entusiasmogramma piatto.

sabato 5 novembre 2011

Il David di Crosetto


Crosetto, quando ti spogli sei così? No? E allora taci. Shut the fuck up!



(P.S. Vabbé, ogni scusa è buona per rifarsi gli occhi nuovi a dieci decimi.)

venerdì 4 novembre 2011

giovedì 3 novembre 2011

Liberatevene!


Non è possibile. Non credo nella magia ma sembrano tutti vittime di un incantesimo, del sortilegio di un mago oscuro e malvagio. Ne hanno timore, non riescono a mollarlo e sono terrorizzati di perderlo. Temono chissà quali conseguenze dalla sua perdita. 
Qui ci vuole un esperto. Orsù, sdraiatevi comodi, rilassati, tranquilli. Guardate il pendolino e ripetete con me:

Non è invincibile
Non è immortale.
Non è invulnerabile.
Se morisse non resusciterebbe dopo tre giorni.
E' sostituibile perché nessuno è insostituibile.
Se cade non vi succederà niente di male.
Se cade non diventerete impotenti.
Se cade non vi cadranno tutti i denti.
Se cade non vi verrà un male cattivo.
Se cade non vi riempirete di pustole e rughe.
Se cade, il mondo continuerà a girare come prima.
Se cade vi sentirete perfino meglio.

Dovete fare solo un piccolo sforzo. Ecco, bravi.

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